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British Champions Day

Immagine del redattore: ThePunter
ThePunter
17 ott
Tempo di lettura: 15 min

12.55 TWO-YEAR-OLD CONDITIONS STAKES

Seconda edizione della condizionata per i 2 anni che apre il Champions Day, importante perché ci dirà quale sarà la fascia di terreno migliore della giornata. Statisticamente è quella stand side, ed è forse per questo che la punta preferisca ARAPAHO GOLD (2), dopo il ridimensionamento di INNER CITY BLUES (5) nelle Middle Park. Nonostante abbia corso appena due settimane fa, la nostra preferenza spetta a SATELLITE OF LOVE (8), vincitore in bello stile a Redcar battendo quel Revels che non è poi così lontano da Arapaho Gold nelle Mill Reef. È pur vero che il portacolori della Middleham ha perso da NIGHT IN VEGAS (6) a Donny, ma è anche vero che quest'ultimo ha avuto una stagione impegnativa passando per tutti i festival britannici, compreso il clamoroso triplo nelle corse delle aste.


Prono: 8-2-5

Outsider: 6


1 — ADAAY OF SECRET

È uno dei pochi ad aver già vinto sul tracciato e la quota è decisamente alta. Bisogna però considerare che ha affrontato una stagione molto impegnativa e, per non farsi mancare niente, è stato castrato meno di un mese fa.

2 — ARAPAHO GOLD

Giustamente il favorito del mercato. Michael Dods, da buon Yorkshireman, lo aveva preparato appuntino per le Gimcrack e successivamente ha perso, di poco, l'imbattibilità nelle Mill Reef. L'unico dubbio riguarda una retta impegnativa come quella di Ascot, perché finora ha corso soltanto su piste flat.

3 — CONFUCIUS

Acquisto costoso e cavallo dalle grandi aspettative estive, finora non rispettate. Da rispettare, chiaramente, è il duo Aidan-Ryan, ma già l'alta quota rappresenta un segnale.

4 — CRUSHERMAN

Dopo la vittoria a Newbury avrebbe avuto il peso per una Classe 3, ma il trainer ha preferito (?) tentare il Lagardère, dove è arrivato ultimo. È molto veloce e potrebbe partire all'arrembaggio, provando a giocarsela così.

5 — INNER CITY BLUES

Grandi aspettative, ma nelle Middle Park è uscito ridimensionato. Col senno di poi, anche le July Stakes erano state sotto standard, visto che Adaay Of Scarlett oggi è a 30/1. Appleby, però, lo ripresenta subito e potrebbe giocarsi la carta della freschezza, importantissima a fine stagione.

6 — NIGHT IN VEGAS

Si è pappato più di mezzo milione di sterle nelle tre corse delle aste. Aveva l'iscrizione al Gran Criterium di San Siro, ma ha preferito un ultimo impegno stagionale difficile, anche se non impossibile. Conta parecchio, anche perché è uno dei pochi ad aver già vinto sulla pista.

7 — OAKFORD

A Newbury ha strabattuto forse il nulla, ma resta un soggetto interessante. Aveva debuttato a maggio contro un certo Orthodox; a Goodwood ha perso, ma ha dovuto circumnavigare il gruppo, perdendo male. Al rientro, invece, ha passeggiato. Il rating è basso, ma la valutazione non è per niente semplice. Dark horse.

8 — SATELLITE OF LOVE

Torna in pista dopo appena due settimane, ma la prestazione nell'Old Trophy è stata impressionante: quella di un cavallo in piena evoluzione. A Donny ha perso da Night In Vegas, ma forse non era il cavallo che abbiamo apprezzato a Redcar. La nostra scelta per la corsa.

9 — THEHEATISON

La quota e il rating dovrebbero già spiegare la chance di un cavallo che avrebbe il peso in una Classe 4.

10 — VICTOR GOLD

È migliorato esponenzialmente con l'allungamento della distanza, come suggeriva il pedigree. Gli piace giocarsela in avanti, ma potrebbe essere presto preso in velocità.

11 — SPEED OF SOUND

Appartiene a un team che quest'anno ha fatto la voce grossa sulla velocità. Torna sui 6 furlong dopo le Rockfel, corse da protagonista, e potrebbe cambiare tattica: invece di andare davanti, potrebbe correre di rimessa. Attenzione.


 

13.30 LONG DISTANCE CUP (GRUPPO 1)

Iniziamo a fare sul serio con le Long Distance. La nostra preferenza va su GREGORY (4), che sembra essere tornato sui livelli che lo hanno visto vincere la Queen's Vase al Royal Ascot e piazzarsi nella Goodwood Cup vinta da Kyprios. HIGHWAYMAN (9) è il favorito del mercato dopo la vittoria del St Leger e correrà contro la storia, perché nessun tre anni ha mai vinto le Long Distance ad Ascot. CABALLO DE MAR (2) ha vinto il Cadran battendo Scandinavia e meriterebbe i galloni di favorito se non avesse affrontato una maratona appena due settimane fa. Inoltre, la sua carriera racconta di un cavallo che ha vinto soltanto sulle piste piatte. Alan King spera di aver trovato in DAIQUIRI BAY (3) il nuovo Trueshan: è imbattuto in stagione e chi vince l'Ebor merita sempre grande rispetto.

Prono: 4-9-2

Outsider: 3


1-AMILOC

Cavallo che avrebbe i mezzi per giocarsela, ma non sempre di luna buona. Ralph Beckett gli prova i paraocchi laterali e la corsa di Salisbury gli è servita più per prendere fiducia che per altro.

2-CABALLO DE MAR

Ha battuto Scandinavia e, solo per questo, dovrebbe essere il favorito tecnico della corsa. C'è da dire che il Cadran è stato un impegno durissimo e ravvicinato per uno stayer. Inoltre, preferirebbe un terreno più soffice e una pista piatta.

3- DAIQUIRI BAY

Insieme a Gosden e O'Brien, Alan King è l'unico allenatore tra i presenti ad aver già vinto questa corsa. È imbattuto in stagione, anche se finora ha corso a livello handicap, ma l'Ebor non è un handicap qualsiasi. Dark horse.

4- GREGORY

È stato uno dei primi acquisti della Wathnan nella stagione 2024 e ha subito risposto vincendo le Queen's Vase. Non ha mai vinto un Gruppo 1, ma la stoffa per riuscirci ce l'ha. Gosden ha vinto questa corsa quattro volte nelle ultime dodici edizioni e ha tutta la nostra fiducia.

5- MOUNT ATLAS

Se pensiamo che a York è arrivato a mezza lunghezza da Gregory e ben davanti a Caballo de Mar, il 30/1 è probabilmente la quota di maggior valore della corsa. Ma, come sempre, le linee del Knavesmire vanno prese con le molle.

6 -OPPORTUNITY

Dopo la castrazione, William Haggas sta costruendo in punta di piedi uno stayer importante. Ha vinto al Royal Ascot, ma sembra un cavallo a cui le piste piatte piacciono più di quelle dove la resistenza viene messa maggiormente alla prova.

7 -QUEENSTOWN

È la scelta di Aidan e potrebbe essere il cavallo in grado di gestire i parziali della corsa. Vale il discorso fatto per Caballo de Mar sull'impegno ravvicinato, ma nel suo caso c'è una differenza importante: ha corso soltanto tre volte nel 2026. Non cala mai.

8 — QUICKTHORN

Eroe della Goodwood Cup, anche se i fasti del 2023 sembrano ormai lontani da un bel pezzo. Resta un cavallo di grande esperienza sulle lunghe distanze, ma deve dimostrare di avere ancora la brillantezza necessaria

9 — HIGHWAYMAN

Vincitore classico, letteralmente esploso nel giro di pochi mesi. Anche se il valore del successo nel St Leger va contestualizzato, il mercato lo ha eletto favorito. Dovrà però confrontarsi con un dato storico pesante: nessun tre anni ha mai vinto le Long Distance ad Ascot.

10 — AMELIA EARHART

Favorita delle Epsom Oaks, sembra non gradire i terreni soffici, nonostante il pedigree possa suggerire altro. Prova ad allungare ulteriormente dopo le due buone prestazioni offerte prima a Doncaster e poi in Francia. La distanza rappresenta una nuova sfida, ma le ultime uscite invitano a non sottovalutarla.


 

14.05 SPRINT STAKES (GRUPPO 1)

Nella corsa che negli anni precedenti ha riservato più sorprese, troviamo invece il favorito più netto dell'intera giornata: ALMERAQ (1). A noi ha fatto una grande impressione lo scandinavo GREAT WISH (3) a Deauville, che eleggiamo a sorpresa della corsa.

DIVISION (12) è forse il più pericoloso per il grande favorito, ma per vincere dovranno sbagliare qualcosa davanti. KIND OF BLUE (6) non troverà l'amato terreno pesante, ma ha preparato bene la corsa passando per Kempton.

Visto che storicamente questa prova ha visto vincere anche cavalli a grossa quota, segnaliamo il portacolori POATAN (13): il prezzo non rispecchia la qualità di un cavallo ancora poco esposto. La fascia di terreno migliore sarà determinante.

Prono: 1-12-3

Outsider: 13


1 -ALMERAQ

Il grande favorito in una corsa che spesso regala sorprese. In carriera, al netto dell'incidente di York, ha sbagliato soltanto le July Cup di Newmarket, senza un motivo evidente, visto che non sembra avere problemi né di terreno né di pista. Top-class sprinter.

2 -BINHAREER

Paraocchi laterali per la prima volta per un cavallo che ama particolarmente il Knavesmire. Proprio per questo, difficilmente potrà adattarsi ad Ascot.

3 -GREAT WISH

Impressionante a Deauville. Bisogna capire se il motivo di quella prestazione sia stato il terreno faticoso. Col senno di poi, il rientro nelle Jubilee di Ascot non era poi così campato in aria.

4 -JAMES'S DELIGHT

Ad Ascot non ha mai particolarmente brillato e non vince da più di un anno. La quota rispecchia la sua chance.

5 -JASOUR

Cavallo che ha sempre avuto mezzi importanti, ma anche parecchi problemi. Per lui arriva una seconda wind operation, oltre a cuffia e lingua legata

6 -KIND OF BLUE

Sfortunato, perché è incredibile che, per trovare un po' di terreno mosso sotto gli zoccoli in Inghilterra a ottobre, sia dovuto andare a Kempton. Stessa storia dello scorso anno e, purtroppo per lui, potrebbe finire ugualmente.

7 -MARVELMAN

Veloce è veloce, ma forse troppo per i sette furlong e troppo poco per i sei. Alla fine della fiera, ha corso bene anche nel Prix de la Forêt.

8 -MITBAAHY

Ad Ascot ha uno zero su tre ed è sempre stato un cavallo più da piazzamento che da vittoria. Una monta delicata potrebbe fare la differenza, ma non vince da due anni.

9- PABORUS

Uno sprinter di cinque anni ancora poco esposto è difficile da trovare. Resta però il problema delle quattro lunghezze e mezzo rimediate da Almeraq nelle Sprint Cup: un divario difficile da colmare.

10 -PRINCE OF INDIA

Sempre piuttosto efficace e regolare, anche se non appartiene alla categoria elitaria. Ma nelle corse di velocità, mai dire mai.

11 -COPPULL

Le Sprint Cup disputate sul soffice non le consideriamo un riferimento attendibile per valutarlo. Sul buono cambia faccia e sul tracciato ha vinto il Trial per le Commonwealth.

12 -DIVISION

Forse il miglior antagonista del grande favorito, appartenendo alla stessa scuderia. Nelle John Guest è partito da troppo lontano, come spesso gli capita, ma se davanti sbaglieranno qualcosa, lui si farà sicuramente notare con il suo finalone.

13 -POATAN

È quello che ci stuzzica per una giocata each-way, vista la quotona che non rispecchia la reale potenzialità di questo cavallo ancora poco esposto. Ad Haydock ha mostrato una maggiore gestibilità lungo il percorso: un dettaglio che potrebbe fare la differenza.

14 -POWER BLUE

Vincitore delle Phoenix Stakes, ha poi seguito un percorso particolare, passando dalle 2.000 Ghinee per tornare infine alle origini sulla velocità. Resta da capire se questo itinerario gli abbia permesso di ritrovare il rendimento migliore.

15 -SAMANGAN

Torna ad Ascot con il Prix Maurice de Gheest in bacheca. In estate, però, non aveva convinto e, per questo, lo valutiamo con difficoltà.

16 -SOUL LOVE

Battere Big Gossey a casa sua non è cosa da tutti. La quota è altissima, ma la forma c'è: merita almeno un approfondimento per chi cerca una sorpresa.


14.40 FILLIES & MARE (GRUPPO 1)

Anche volendo, è impossibile andare contro la reginetta della pista KALPANA (3), a caccia di uno storico tris consecutivo nelle Fillies & Mares. SOPRAN NUA (11) le aveva fatto tanta paura nelle Yorkshire Oaks, per poi deludere a Longchamp, su una pista che non ha digerito.

Terreno perfetto per JOHANNA WALSH (9) che, su questo tracciato, soltanto la sfortuna ha privato della vittoria nelle Ribblesdale. LILT (10) è la classica Haggas in divenire e potrebbe compiere il passo decisivo proprio a fine stagione. MINNIE HAUK (4) va menzionata più per la classe che per il rendimento stagionale, mentre la supplementata SEE THE FIRE (5) sarebbe una cavalla da Gruppo 1, ma rende meglio sulle piste piatte.

Prono: 3-11-9

Outsider: 10


1 -COEDANA

Edward Bethell l'aveva portata in Germania a tentare il Gruppo 1: un segnale di estrema fiducia. È una cavalla di qualità, ma tende a impegnarsi soltanto il necessario e non sempre dà l'impressione di esprimere tutto il proprio potenziale.

2 -DANIELLE

Avrebbe i mezzi per inserirsi, ma ad Ascot non riesce proprio a trovare quel terreno pesante che le permetterebbe di compiere il salto di qualità necessario.

3 -KALPANA

La reginetta della pista prova uno storico tris. Anche lo scorso anno si temeva che la vicinanza dell'Arc potesse lasciarle qualche scoria, ma il risultato fu una facile vittoria contro una certa Estrange. È difficile andare contro una cavalla che ha già dimostrato di saper gestire questo appuntamento.

4 -MINNIE HAUK

Come nome non si discute; sulla gestione della stagione ci sarebbe invece da discutere. Ma se Padre Aidan decide di schierarla, avrà i suoi motivi. Per classe, del resto, non è seconda a nessuno.

5 - SEE THE FIRE

La quota sarebbe di quelle golosissime, ma resta il dubbio della pista: ama soprattutto i tracciati piatti. È stata supplementata da Balding, che va a caccia del titolo di Champion Trainer.

6- TAJLINA

La linea con Sunly, che è sempre stata la controfavorita nelle antepost, potrebbe essere da non sottovalutare. Lo scorso anno Graffard chiuse terzo in questa corsa: un precedente che merita attenzione.

7 - BELIEVED

Da buona figlia di Frankel, il terreno dovrebbe essere dalla sua parte. Ad Ascot è terza di un Heritage tutt'altro che banale. Ha battuto Amelia Earhart, che però oggi cambia scenario: una linea interessante, da interpretare con attenzione.

8 - INIS MOR

Preparare le 1.000 Ghinee, il Diane e le Irish Oaks senza considerare le Yorkshire Oaks è una programmazione che, a fine stagione, potrebbe lasciare qualche scoria.  bisogna capire quanto sia rimasto nel serbatoio.

9 — JOHANNA WALSH

In stagione ha sbagliato soltanto le Yorkshire Oaks e qui, in passato, la sfortuna le ha negato la vittoria nelle Ribblesdale. Il terreno dovrebbe essere dalla sua parte, anche se si tratta di un buono autunnale che non sarà velocissimo

10 — LILT

Haggas non è certo il tipo da affrontare il Diane con una cavalla poco esposta come questa se non intravede un motore importante. Ha chiuso bene nelle Blandford, alle spalle di Thundering On il problema è chi aveva dietro

11 — SOPRAN NUA

Jim Bolger ha sempre speso parole importanti per lei e, per essere una sua allieva, ha corso anche relativamente poco. A Parigi non ha gradito il tracciato, ma se dovesse ripetere la prestazione di York diventerebbe una rivale molto seria.

12 — SUGAR ISLAND

In teoria, potrebbe fare da galoppina per Minnie Hauk ma favorire indirettamente Kalpana. Ma Aidan conosce bene queste dinamiche e potrebbe sparigliare le carte. Da seguire anche in chiave tattica.

13 — SYMBOL OF MAJESTY

Restano dubbi sulla tenuta in una corsa che si preannuncia selettiva. Il ritmo e la capacità di conservare energie fino al finale saranno determinanti per capire se potrà restare in gara.


15.20 QUEEN ELIZABETH II (GRUPPO 1)

Nelle ultime cinque edizioni, i vincitori delle QE II erano passati dal Moulin di Longchamp. E visto che Erdenali correrà le Breeders' Cup Turf e GSTAAD (6) è stato eletto dalla punta come favorito, scegliamo TEN BOB TONY (4), già vincitore in estate nelle Queen Anne e che potrebbe sfruttare al meglio un pace scenario che si preannuncia velocissimo fin dal via

Graffard, per questa corsa, ha scelto il vincitore classico RAYIF (9), mentre ZEUS OLYMPIOS (5) potrebbe avere qualcosa da recriminare dopo aver perso il Marois proprio dal portacolori Aga Khan ed essersi fatto tutta la corsa con l'aria in faccia. Il supplementato TALK OF NEW YORK (10) dovrà dimostrare di sapersi gestire lungo il percorso, mentre ZAVATERI (11) è ancora relativamente poco esposto in stagione, ma avrebbe preferito un fondo più soffice sotto gli zoccoli. MORE THUNDER (3), come al solito, aspetterà gli eventi e, se il Godolphin farà selezione, potrebbe presentarsi anche lui a fare i conti nel finale.

Prono: 4-6-5

Outsider: 3


1 — DANCING GEMINI

Stagione tutt'altro che indimenticabile e quota a tre cifre, in una corsa che, tolto lo scorso anno, non ha mai riservato grandi sorprese.

2 — DOCKLANDS

Specialista del miglio in straight ad Ascot, ha vissuto una stagione al di sotto delle attese. Eustace gli prova per la prima volta i paraocchi laterali, a sei anni: un tentativo per ritrovare lo smalto perduto.

3 — MORE THUNDER

I sette furlong sono forse la sua distanza preferita, ma si difende anche sul miglio. Per il suo modo di correre è più un cavallo da piazzamento che da vittoria, ma se davanti sbagliano qualcosa lui farà il solito finalone.

4 — TEN BOB TONY

È la nostra scelta, perché ha già vinto in estate le Queen Anne ed è arrivato secondo nel Moulin, corsa di riferimento per le QE II. In Francia, dopo aver passato Gstaad, pensava di avercela fatta, senza aver fatto i conti con l'Aga Khan di turno.

5 — ZEUS OLYMPIOS

Ha qualcosa da recriminare a Deauville, dove ha corso con l'aria in faccia ed è stato beffato nel finale soltanto da Rayif. Su questa pista ha vinto il Summer Mile, dopo un buon piazzamento nelle Queen Anne: linee che meritano rispetto.

6 — GSTAAD

La punta lo ha eletto favorito, nonostante Aidan avesse inizialmente scelto per lui la strada delle Champions. A Parigi non ha entusiasmato, ma nelle prove precedenti soltanto il fenomenale Bow Echo gli è stato davanti.

7 — HAWK MOUNTAIN

Probabile guastatore di Talk Of New York, con l'obiettivo di rendere la corsa ancora più selettiva e favorire il compagno di scuderia Gstaad. Il suo ruolo potrebbe essere soprattutto tattico.

8 — NEEDLE MATCH

È naufragato, da favorito, sul pesante di Haydock. È un cavallo da doppia cifra che Haggas aveva provato addirittura nelle 2.000 Ghinee: la qualità non manca, ma deve ritrovare una prestazione convincente.

9 — RAYIF

Graffard ha scelto lui invece di Erdenali. Vincitore classico francese, avrebbe dovuto affrontare già in estate le St James's Palace Stakes. La linea con Zeus Olympios è forte e lo rende un protagonista da rispettare.

10 — TALK OF NEW YORK

Supplementato e cavallo che avrebbe nelle corde un Gruppo 1. Il suo grande problema è la capacità di gestirsi lungo il percorso: potrebbe essere proprio Hawk Mountain a cercare di non lasciargli respirare, rendendogli la vita difficile.

11 — ZAVATERI

È ancora relativamente poco esposto in stagione e nelle Celebration Mile è stato devastante sul terreno pesante. Probabilmente avrebbe voluto proprio un fondo di quel tipo per esprimersi al meglio: se il terreno non lo aiuterà, il suo compito potrebbe diventare più complicato.


16.00 CHAMPIONS STAKES (GRUPPO 1)

Nonostante il campo ristretto, ci si aspetta un’andatura sollecita grazie alla presenza di DEVIL’S ADVOCATE (4). Come l’anno scorso, a beneficiarne potrebbero essere OMBUDSMAN (5) e il campione uscente CALANDAGAN (3). La nostra preferenza va al portacolori dell’Aga Khan, che ha seguito la stessa preparazione di dodici mesi fa. C’è però una differenza da non sottovalutare: il terreno preferito dell’allievo di Gosden è il firm, che naturalmente a ottobre difficilmente troverà.

CONSTITUTION RIVER (6) potrebbe essere molto più di un terzo incomodo: sfruttando la scia del battistrada, potrebbe anticipare i due fuoriclasse lungo il percorso. ALMAQAM (1), invece, ad Ascot non riesce proprio a essere performante come su altre piste. Il runner-up dell’Arc, BAY CITY ROLLER (2), è reduce da una prestazione fantastica, ma lo sforzo potrebbe aver lasciato qualche scoria.

Pronostico: 3-5

Outsider: 6


1 – ALMAQAM Tatticamente avrebbe la corsa perfetta, ma il problema è che ad Ascot non riesce a essere performante come su altre piste. Dodici mesi fa fu terzo e forse è ancora quello il suo obiettivo.

2 – BAY CITY ROLLER Il runner-up dell’Arc de Triomphe merita rispetto. C’è da dire, però, che oltre ad aver disputato una corsa molto dispendiosa, il terreno buono non è un suo grande alleato.

3 – CALANDAGAN Secondo nel 2024 e vincitore nel 2025, proverà a centrare il back-to-back, un’impresa che manca dai tempi di Frankel. La programmazione di Graffard è stata la stessa dello scorso anno; la differenza, però, è stata nei risultati.

4 – DEVIL’S ADVOCATE Farà quello che deve fare: impostare un’andatura importante, preparando il terreno per il finale del compagno di box.

5 – OMBUDSMAN Top-rated della corsa e runner-up dello scorso anno. Troverà lo stesso terreno di dodici mesi fa, ma anche il portacolori dell’Aga Khan sulla sua strada.

6 – CONSTITUTION RIVER Supplementato nelle QE II, ma padre Aidan ha cambiato idea all’ultimo momento. È l’unico tre anni in pista e il discarico potrebbe rivelarsi determinante a questi livelli. C’è da dire, però, che O’Brien dal 2011 le Champions le ha vinte una sola volta



16.35 BALMORAL HANDICAP (CLASS 2)

Si chiude la giornata con la tradizionale Balmoral. I due cavalli più seguiti sono senz’altro GAVRIEL (20) e SCOVILLE (15), ma qualche dubbio c’è. Per il primo bisogna capire se la distanza sia quella ideale per il secondo, invece, resta da verificare come possa adattarsi alla retta più impegnativa di Ascot. La nostra scelta ricade su CLASSIC (12), elemento dalle qualità non sempre sfruttate appieno. Un’andatura selettiva potrebbe calzargli a pennello e Pat Dobbs lo conosce bene. EBT'S GUARD (6) è uno che non tradisce mai e sarà tra i protagonisti anche oggi. Per chi ama le grosse sorprese, ecco MISTER WINSTON (13): il nuovo accorgimento potrebbe essere proprio quello che gli mancava per esprimersi al meglio.


Pronostico: 12-20-15

Outsider: 13


1 – PERSICA Cavallo che avrebbe altre linee e un altro spessore tecnico, come indica il top weight. Ascot, però, non è mai stata la sua pista d’elezione e il terreno non è tra i suoi preferiti.

2 – ROOM SERVICE Alta quota per un cavallo che ama, però, terreni ben diversi da quello di oggi.

3 – JAGGED EDGE Gli irlandesi, quando si spostano, soprattutto negli Heritage Handicap, vanno tenuti in grande considerazione. La quota, però, è in continuo drift.

4 – CROWN OF OAKS Non partente.

5 – INDALO Il suo grande handicap lo ha già vinto in stagione e il mark, adesso, sembra parecchio complicato.

6 – EBT'S GUARD Su qualsiasi pista, terreno e categoria, lui c’è. È però il classico cavallo più piazzato che vincente. Terzo lo scorso anno.

7 – TORITO Cavallo dai trascorsi importanti, correrà per la prima volta sotto gli ordini di Ed Walker. Al momento lo mettiamo da parte.

8 – ORANDI Altro irlandese che avrebbe preferito terreni allentati. Oltretutto, la draw 1 potrebbe rivelarsi deleteria.

9 – VALVANO Altro elemento per il quale, per vincere, devono allinearsi gli astri. La qualità non mancherebbe, ma sotto gli zoccoli manca il fondo preferito.

10 – BULLET POINT Sulla linea di York conterebbe moltissimo e, bene o male, Ascot gli piace. Tom Marquand, però, sceglie Scoville e non è una cosa da sottovalutare.

11 – COLORI FOREVER Sulla pista ha vinto in estate un handicap importante e, tutto sommato, il mark è giusto. Forse ha un furlong di troppo.

12 – CLASSIC

Avrebbe i mezzi per vincerla. Non sempre è disponibile, soprattutto quando si tratta di andare a caccia della vittoria, ma Pat Dobbs lo conosce bene e l’andatura potrebbe calzargli a pennello. La nostra scelta.

13 – MISTER WINSTON Meglio di quanto dica la carta. I paraocchi australiani potrebbero essere l’accorgimento giusto per fargli compiere quello scatto decisivo e disputare la corsa che ci aspettiamo.

14 – WHIP CRACKER In ottima forma, ma, come per altri partecipanti, è il terreno contrario a non farcelo piacere.

15 – SCOVILLE La scelta di Marquand e il cavallo preferito dalla punta. Bisogna vedere se le recenti prestazioni sulle piste piatte si ripeteranno su una dirittura come quella di Ascot.

16 – EXCELLENT BELIEVE

Tra gli irlandesi è forse quello con più chance di successo. Ottima prova recente al Curragh e monta decisamente buona.

17 – FIFTH COLUMN Avrebbe qualità e peso per risolverla. Visor per la prima volta e, quest’anno, una draw non drammatica. Attenzione.

18 – HICKORY Specialista del tracciato, ma adesso il mark comincia a farsi complicato. In una corsa di questo genere, però, il course and distance è fondamentale.

19 – BRIAN Ci sono tanti dubbi sulla tenuta della distanza, ma soprattutto sul terreno.

20 – GAVRIEL Tecnicamente è il favorito della corsa. Il nostro grande dubbio riguarda il miglio, perché anche nel Cambridgeshire ha dimostrato di gradire qualche metro in più. La carta della freschezza, però, potrebbe essere decisiva.

21 – TRIBAL CHIEF Riserva entrata dopo il ritiro del campione uscente Crown of Oaks. Il suo tallone d’Achille è sempre stato la partenza. A Goodwood, però, è partito bene e ha vinto. Dark horse.

I rating e i pesi pubblicati non sono ufficiali. Per valutazioni ufficiali si invita a consultare esclusivamente i canali autorizzati.

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