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- Glorious Goodwood - Final Day
13.50 – SUMMER HANDICAP (CLASS 2) La linea delle Ascot Stakes ha trovato ieri un'importante conferma con la vittoria di DEFIANTLY nel Goodwood Handicap, rivalutando ulteriormente il sesto posto ottenuto a Royal Ascot da SMALL FRY (13). Rimasto con troppo terreno da recuperare quando la corsa è entrata nel vivo, ha trovato spazio soltanto lungo la corda negli ultimi due furlong, finendo con decisione senza però avere il tempo necessario per lanciare un vero attacco. Dopo aver dimostrato di possedere tutta la stamina necessaria, ritrova una distanza che potrebbe valorizzarne maggiormente il cambio di marcia finale. Joseph O'Brien continua a gestirlo con grande pazienza e Oisin Murphy sembra il partner ideale per un cavallo che ama costruire la propria corsa negli ultimi furlong. Il cavallo da battere resta VALEDICTORY (10). Le vittorie consecutive ottenute a Goodwood e Newmarket certificano la crescita di un quattro anni che ha trovato nei 1m6f la propria dimensione. La linea di Goodwood è stata successivamente rivalutata e anche il successo di Newmarket ha confermato un profilo in piena ascesa. L'unico interrogativo riguarda il margine residuo dopo due aumenti consecutivi di rating: finora ha sempre risposto presente, ma oggi non sembra più godere del vantaggio di sorprendere l'handicapper. Grande rispetto anche per AERONAUTIC (7). È probabilmente il cavallo più affidabile del campo e continua a produrre prestazioni di alto livello nei grandi handicap estivi. Terzo in questa corsa dodici mesi fa e protagonista anche nel Copper Horse di Royal Ascot, offre poche sorprese ma moltissime garanzie. Tra le quote più interessanti merita una menzione ALIGN THE STARS (2). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e il successivo successo nella Northumberland Plate conferma che è un cavallo costruito per questi grandi handicap. Il peso è inevitabilmente più severo rispetto allo scorso anno, ma pochi nel campo possono vantare un feeling con Goodwood altrettanto marcato. Attenzione infine a HOPEWELL ROCK (4). Lo zero su sei negli handicap può scoraggiare, ma racconta solo una parte della storia. Prima di Royal Ascot aveva lasciato un'ottima impressione al rientro sui 1m4f, mentre nelle Duke of Edinburgh Stakes ha probabilmente speso troppo nella prima parte di gara, pagando lo sforzo nel finale. La presenza di Ryan Moore è un segnale che difficilmente passa inosservato e invita a non sottovalutarne la candidatura. 🏇 VERDICT: SMALL FRY (13) 2.25 – GLORIOUS STAKES (GROUP 3) AL AASY (1) potrebbe sembrare semplicemente un magnifico veterano chiamato a difendere il titolo, ma ridurre la sua candidatura alla ricerca di uno storico tris sarebbe un errore. A nove anni continua infatti a mantenere un rendimento straordinariamente elevato e la recente vittoria di Beverley ha confermato che la classe è rimasta assolutamente intatta. Quando Tom Marquand lo ha spostato all'esterno all'inizio dell'ultimo furlong, la corsa si è praticamente conclusa nel giro di poche battute, lasciando la sensazione che avesse ancora qualcosa in mano. Goodwood è diventata la sua pista. Qui ha già conquistato due edizioni consecutive della Glorious Stakes e, nelle altre apparizioni, ha comunque dimostrato di adattarsi perfettamente alle caratteristiche del tracciato. Haggas ha vinto quattro delle ultime sei edizioni della corsa e il profilo statistico coincide quasi perfettamente con quello del suo portacolori. Se esprimerà ancora il livello mostrato a Beverley, saranno gli altri a dover trovare qualcosa di speciale per batterlo. Il principale rivale è OPPORTUNITY (7). È il cavallo nuovo del lotto e probabilmente quello con il margine di crescita più evidente. Figlio di Frankel e della campionessa Izzi Top, ha finalmente iniziato a tradurre il proprio pedigree in risultati dopo la castrazione, vincendo prima a Carlisle e poi il prestigioso Duke Of Edinburgh di Royal Ascot. In entrambe le occasioni ha dato l'impressione di possedere ancora parecchio in serbatoio, soprattutto nella parte conclusiva della corsa. Il salto dagli handicap a un Gruppo 3 rappresenta inevitabilmente un banco di prova completamente diverso, ma il suo profilo è quello di un cavallo destinato a salire rapidamente di categoria. Grande rispetto anche per ENFJAAR (2). Le aspettative nella Wolferton erano forse superiori al risultato finale, ma l'ottavo posto racconta solo in parte la prestazione. Rimasto piuttosto largo e costretto a inseguire un ritmo non ideale, ha comunque concluso con discreta efficacia, lasciando la sensazione che il ritorno sul miglio e mezzo possa rappresentare un netto vantaggio. Già a maggio, proprio su questa pista, era stato ottimo terzo dietro BOILING POINT, linea ulteriormente rivalutata dagli sviluppi successivi della stagione. Tra le quote più interessanti merita invece una menzione KING'S GAMBIT (5). Il rendimento recente non entusiasma e il suo score nelle Pattern Race continua a essere inferiore al talento mostrato in gioventù. Tuttavia la Wolferton contiene più elementi positivi di quanto dica il semplice settimo posto. Dopo essere rimasto molto lontano nelle prime fasi, è stato uno dei cavalli che hanno finito meglio 🏇 VERDICT: AL AASY (1) 3.00 – QATAR LILLIE LANGTRY STAKES (GROUP 2) La sconfitta di Royal Ascot rappresenta probabilmente un'opportunità di mercato più che un reale motivo di sfiducia. SANTORINI STAR (1) torna infatti sulla distanza che le ha permesso di affermarsi a livello di Gruppo 1, ritrova uno scenario tattico decisamente più favorevole e arriva con una linea francese di assoluto spessore. Prima di Ascot aveva disputato la miglior sequenza della carriera. Il successo a Newmarket aveva confermato i progressi mostrati nella seconda parte del 2025, mentre il secondo posto, battuta soltanto di un'incollatura da Caballo De Mar nel Vicomtesse Vigier, l'aveva consacrata anche sul palcoscenico internazionale. William Haggas continua a considerarla una cavalla in piena evoluzione e Goodwood sembra offrirle il contesto ideale per tornare alla vittoria. La principale rivale è DANIELLE (3), seconda in questa corsa dodici mesi fa e autrice di un rientro impeccabile nel Middleton Stakes di York. La qualità non si discute, ma il dichiarato Good to Firm lascia qualche interrogativo, considerando che alcune delle sue migliori prestazioni sono arrivate con maggiore morbidezza sotto gli zoccoli. Lo stesso dubbio accompagna anche WAARDAH (6), vincitrice dell'edizione 2025 disputata su terreno soffice. Il rientro alle spalle di Estrange è stato migliore di quanto suggerisca il risultato e il ritorno su una distanza più severa rappresenta un evidente punto a favore. Se riuscirà ad adattarsi alle condizioni del terreno, resta una candidatura di assoluto rispetto. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione GOODIE TWO SHOES (4). A sette anni continua a mantenere un rendimento di alto livello sulle lunghe distanze e il recente secondo posto di Fairyhouse lo conferma. Il piazzamento nella Melbourne Cup resta la miglior credenziale del campo sul piano della stamina e, pur concedendo qualcosa alle prime della classe in termini di qualità pura, è una cavalla che difficilmente esce davvero di scena. 🏇 VERDICT: SANTORINI STAR (1) 3.35 – CORAL STEWARDS' CUP La Stewards' Cup rappresenta il punto più alto della stagione per gli specialisti degli handicap sui sei furlong. Come spesso accade a Goodwood, però, non basta essere il più veloce: servono posizione, traffico favorevole e il cambio di marcia giusto negli ultimi due furlong. Anche i numeri sono eloquenti: diciassette degli ultimi ventuno vincitori sono usciti da una draw in doppia cifra, otto degli ultimi nove addirittura dal 15 in su. La nostra scelta ricade su SONDAD (6). Il successo al Curragh non è stato un episodio isolato, ma la naturale prosecuzione dell'eccellente prova nel Wokingham di Royal Ascot, dove fu uno dei pochissimi a emergere dal lato meno favorevole della pista. In Irlanda ha confermato il salto di qualità, dimostrando anche una maturità tattica che in passato gli era talvolta mancata. Joanna Mason ha indicato apertamente questa come la corsa dell'estate e, nonostante un career-high mark, continua a dare l'impressione di avere ancora qualcosa in mano. Anche la draw alta rappresenta un punto a favore. Il cavallo da battere resta TWO TRIBES (8). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e arriva probabilmente ancora più forte, come dimostra l'ottima seconda piazza sui sette furlong di Ascot. Goodwood ne esalta perfettamente lo stile di corsa e, se troverà il giusto varco negli ultimi due furlong, sarà inevitabilmente uno dei protagonisti. Grande rispetto anche per MITBAAHY (4). Dopo una lunga serie di problemi fisici ha ritrovato il suo miglior livello, prima con il quinto posto nel Wokingham e poi con il secondo nel Group 3 di Newbury alle spalle di Symbol Of Honour. L'unico vero dubbio resta la partenza: in una Stewards' Cup concedere terreno nei primi cento metri è spesso un lusso che non ci si può permettere. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione COMPLETELY RANDOM (10). Il secondo posto nel Wokingham ha confermato un cavallo in piena crescita e Harry Charlton sembra aver costruito la stagione pensando proprio a questo appuntamento. Il ritorno ai sei furlong, con Ryan Moore in sella, potrebbe rappresentare il dettaglio decisivo. 🏇 VERDICT: SONDAD (6) 4.10 – PHASE EIGHT HANDICAP (CLASS 2) Tra i profili più interessanti della giornata spicca WE'RE GOOSERS (3). L'ultimo posto nelle Britannia di Royal Ascot è da archiviare: come abbiamo evidenziato nel post meeting, ha corso sul lato della pista nettamente sfavorito, in una settimana in cui quella corsia non è mai risultata competitiva. Prima di Ascot aveva dominato a Newmarket vincendo di nove lunghezze e mezzo, confermando tutto il potenziale mostrato sui sette furlong, distanza sulla quale resta estremamente interessante. Dopo Ascot Hugo Palmer ha inoltre scelto la via della castrazione e non sarebbe sorprendente ritrovare un cavallo completamente diverso. Il principale rivale è NAVAL LIGHT (7). A differenza di molti compagni di colori di Wathnan Racing, non è passato da Royal Ascot ma ha seguito un programma più graduale, arrivando a Goodwood con due vittorie consecutive e ancora relativamente fresco. Più difficile valutare AQPAN (2). Il talento non è mai stato in discussione, ma il rating continua a risentire di prestazioni ottenute a livello Pattern, senza offrirgli reali vantaggi negli handicap. La castrazione può rappresentare un punto di svolta, anche se la valutazione resta meno invitante rispetto a quella dei principali rivali. Grande rispetto anche per WILD DESERT (1). È probabilmente il cavallo di maggior classe del lotto, ma affronta il debutto in handicap con il top weight, una condizione che storicamente pesa molto in questa corsa. La qualità per vincere non manca, il peso sì. Tra gli outsider meritano una citazione GHOST MODE (5), finalmente riportato sui sette furlong, e IRONWILL (8), reduce dal successo di Newmarket e ancora in costante progresso. Entrambi hanno il profilo giusto per sorprendere. 🏇 VERDICT: WE'RE GOOSERS (3) 4.45 – BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES (CLASS 2) La nostra scelta ricade su MARKET LEADER (8). Il deludente debutto potrebbe scoraggiare molti, soprattutto considerando che si presentava al via da favorito, chiaro segnale della grande considerazione di cui godeva già in casa Wathnan Racing. L'inesperienza, però, gli è costata cara: partenza poco brillante, qualche errore tattico e una corsa sempre all'inseguimento, senza mai riuscire a esprimere realmente il proprio potenziale. Il dettaglio più interessante arriva però oggi. James Doyle ha scelto proprio Market Leader, rinunciando alla monta di CHARTED COURSE (3), cavallo che per forma e curriculum avrebbe probabilmente offerto credenziali più solide. Una decisione che rappresenta un evidente segnale di fiducia e lascia intendere come in scuderia continuino a credere molto nel suo potenziale. Grande rispetto anche per LEADLIGHT (6). Joseph O'Brien lo aveva già iscritto in prove di alto livello prima ancora del debutto e la prestazione di Leopardstown non ha fatto altro che rafforzare quella convinzione. Rimasto chiuso nel momento decisivo, ha trovato spazio troppo tardi ma è stato il cavallo che ha concluso meglio di tutti. È il classico due anni destinato a fare un deciso step forward dalla prima alla seconda uscita e il furlong supplementare rappresenta un ulteriore motivo di fiducia. Impossibile non menzionare SPEAKERS CORNER (12). Il debutto al Curragh non ha infiammato il mercato, ma il contesto era tutt'altro che semplice. Ryan Moore conferma la monta e Ballydoyle insiste sulla distanza: due segnali che, quando si parla di un due anni di Aidan O'Brien, meritano sempre grande attenzione. 🏇 VERDICT: MARKET LEADER (8) 17.20 – REWARDS SHAKER HANDICAP (CLASS 3) Il nostro congedo da Glorious Goodwood è affidato a CREST OF FIRE (12). Il secondo posto di Royal Ascot potrebbe far pensare a una scelta fin troppo scontata, ma la sua candidatura va ben oltre il semplice piazzamento. Quella linea di forma è stata infatti immediatamente rivalutata dalla vittoria di Ciarrai Abu proprio qui a Goodwood, trasformando una sconfitta di strettissima misura in una delle migliori referenze dell'intero campo. Dopo il facile successo di Southwell aveva già dimostrato a Carlisle di appartenere a questa categoria; ad Ascot ha dato la conferma definitiva. L'allungamento oltre i nove furlong non rappresenta un'incognita, anzi. Il pedigree suggerisce che possa ancora migliorare salendo di distanza e Tom Marquand lo ritrova nel momento migliore della sua carriera. Il principale rivale è SPELL MASTER (7). Il sesto posto nello John Smith's Cup racconta meno di quanto dica la prestazione. A York ha costruito una lunga progressione prima di pagare lo sforzo nel finale contro avversari di categoria superiore. Il ritorno in un handicap meno profondo, unito al leggero accorciamento di distanza, rappresenta uno scenario decisamente più favorevole. Inoltre è già vincitore a Goodwood, dettaglio che su questa pista non va mai sottovalutato. Grande rispetto anche per BLUE COURVOISIER (16). La vittoria nel Silver Bowl di Carlisle ne aveva certificato la crescita, mentre la Britannia Handicap va sostanzialmente archiviata: ha corso dal lato meno favorevole della pista e non è mai riuscito a entrare realmente in corsa. Tornando in un contesto più favorevole e con il vantaggio del peso per età, resta uno dei tre anni più interessanti del lotto. Tra le quote merita infine una menzione REAL GAIN (4). James Doyle conferma la monta nonostante due prestazioni sottotono e l'handicap mark continua a scendere verso una valutazione sempre più interessante. Terzo nel Golden Mile dello scorso anno da un rating superiore, possiede una forma sul tracciato che pochi possono vantare e potrebbe tornare competitivo proprio al momento giusto. 🏇 VERDICT: CREST OF FIRE (12)
- Glorious Goodwood Day 4
13.50 CORAL GOODWOOD HANDICAP (CLASS 2) A prima vista il curriculum di ST MAWES (14) può sembrare meno appariscente rispetto a quello di alcuni rivali, ma il suo handicap mark continua a sembrare decisamente lavorabile. Al rientro, dopo oltre sei mesi di assenza, ha chiuso un ottimo terzo nonostante abbia corso con fin troppa generosità, restando competitivo fino al traguardo. Ancora migliore l'ultima prestazione, quando ha corso per la prima volta senza visor, conquistando il secondo posto pur impiegando una vita per rilassarsi, particolare che gli è inevitabilmente costato qualcosa negli ultimi furlong. Oggi debutta per George Scott, che sceglie di non intervenire sull'equipaggiamento e conferma l'assetto dell'ultima uscita. Un segnale di continuità che lascia intendere come il nuovo trainer preferisca affidarsi al naturale processo di maturazione di un cavallo ancora poco esposto e con margini di crescita tutt'altro che esauriti. Il principale rivale è DEFIANTLY (3). Il secondo posto nell'Ascot Stakes è probabilmente la linea di forma più solida dell'intero campo. Ha duellato fino agli ultimi metri con Kizlyar, dimostrando che il passaggio alle grandi maratone ha aperto una nuova dimensione della sua carriera. Grande rispetto anche per VALIANCY (4). Ad Hamilton aveva già lasciato intuire di possedere una stamina superiore a quella mostrata fino a quel momento e ad Ascot, pur senza mai entrare realmente in corsa, ha continuato a recuperare terreno nel finale, lasciando la sensazione che una distanza ancora più severa possa valorizzarlo ulteriormente. William Haggas ripropone i cheekpieces e il profilo resta quello di un quattro anni con margini ancora importanti. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione HIGHWIND (11) ma forse anche troppo interessante per un cavallo presentato da Willie Mullins "cambiare tutto per non cambiare niente" 🏇 VERDICT: ST MAWES (14) 4.25 BONHAMS THOROUGHBRED STAKES (GROUP 3) La nostra scelta per la corsa ricade su "the big white face" SABER STRIKE (4). Dopo aver mostrato un enorme salto di qualità tra il debutto e la seconda uscita, si è presentato alle Jersey come uno dei cavalli più marciati dell'intero meeting, ma ha dato l'impressione di non viaggiare con la consueta fluidità fin dalle fasi centrali della corsa. La fiducia di William Haggas, però, non è mai venuta meno. Appena una settimana dopo Royal Ascot lo ha riproposto nel Criterion Stakes, contro anziani affermati come Qirat e Never So Brave. Anche in quell'occasione non è sembrato del tutto a suo agio, soprattutto nella prima parte della gara, ma la progressione finale ha confermato perché all'interno della scuderia sia considerato un cavallo di alto profilo. Il passaggio al miglio rappresenta l'interrogativo principale, ma proprio il finale di York ha lasciato la sensazione che questa distanza, unita al primo utilizzo dei blinkers, possa finalmente liberarne tutto il potenziale. Il principale rivale, e naturalmente il cavallo da battere, è TALK OF NEW YORK (6). Il terzo posto nelle St James's Palace Stakes rappresenta la migliore linea di forma del campo, a una quota così skinny preferiamo cercare valore altrove. Molto interessante anche SHAYEM (5), finalmente ritrovato dopo una primavera altalenante. Karl Burke è convinto che il suo tre anni abbia ancora margini per affermarsi anche a livello Pattern, e il profilo resta quello di un outsider da seguire con grande attenzione. 🏇 VERDICT: SABER STRIKE (4) 3.00 CORAL GOLDEN MILE (HERITAGE HANDICAP) Il Golden Mile è probabilmente l'handicap che più di ogni altro premia la programmazione. Non è un caso se negli ultimi anni questa corsa sia diventata il terreno di caccia degli specialisti dei grandi handicap, allenatori capaci di costruire un'intera campagna con un solo obiettivo in mente. Non è un caso nemmeno che David O'Meara abbia conquistato tre delle ultime sei edizioni. Per tutta l'estate la sensazione è sempre stata che questa corsa rappresentasse la destinazione naturale di CERULEAN BAY (1), figlio di New Bay affidato all'O'Mago degli handicap. Difficile immaginare un profilo preparato con maggiore precisione per questo appuntamento. Se ci limitassimo ai trend, il principale rivale sarebbe BEAGLE BAY (16). Quattro anni, ancora poco esposto, sorteggio favorevole e margini di miglioramento evidenti: sulla carta è probabilmente il profilo ideale. Resta però un interrogativo non trascurabile. Dopo essere stato ritirato dal Coral Challenge per un terreno ritenuto troppo veloce, si ritroverà nuovamente ad affrontare un Good to Firm che potrebbe non esaltare le sue caratteristiche. Molto solido anche INDALO, protagonista di una crescita costante culminata con il successo nel Coral Challenge, ma la sensazione è che il margine con l'handicapper sia ormai ridotto al minimo. Merita una citazione anche ARCHIVIST. Nella presentazione del Festival lo avevamo indicato come il cavallo simbolo dell'incrocio Dubawi × Galileo, il pedigree che più di ogni altro ha caratterizzato Goodwood nell'ultimo decennio. L'idea resta valida, ma il sorteggio gli ha riservato lo scenario peggiore. Lo steccato 20 significa sfidare una statistica che continua a premiare con decisione i numeri bassi e ci costringe, nostro malgrado, a ridimensionarne le ambizioni. Molti guarderanno infine a TRIBAL CHIEF (17) dopo lo sfortunato piazzamento ottenuto dodici mesi fa. L'ingaggio di Jamie Spencer rappresenta un evidente valore aggiunto per le caratteristiche del cavallo, ma abbiamo sempre ritenuto che riesca a esprimere il meglio quando il terreno offre maggiore elasticità. "O'Mago" 🏇 VERDICT: CERULEAN BAY (1) 3.35 KING GEORGE QATAR STAKES (GROUP 2) Se esiste una corsa che identifica i grandi sprinter di Glorious Goodwood è il King George Stakes. Dal 1911 mette alla prova i velocisti più puri e il suo albo d'oro racconta l'evoluzione della velocità europea, da Abernant fino al leggendario Battaash, quattro volte consecutivamente vincitore su questa pista. Cinque furlong in costante discesa, ritmo forsennato e margini d'errore ridottissimi fanno del King George una corsa dove classe e posizione in pista devono andare di pari passo. Non è un caso che negli ultimi tredici anni dodici vincitori siano usciti dagli steccati bassi. La nostra scelta ricade su JAKAJARO (3). Se c'è un cavallo che sembra costruito seguendo il profilo storico del vincitore di questa corsa è proprio il portacolori di Robert Cowell. Cinque anni, già vincitore sui cinque furlong, reduce da un terzo posto nelle Sapphire dopo l'eccellente quinto nel King Charles III di Royal Ascot e, soprattutto, favorito da uno steccato ideale. La trasformazione avvenuta quest'anno è stata impressionante: Cowell lo ha definitivamente convertito a sprinter puro e il risultato è un cavallo che continua a migliorare contro avversari di altissimo livello. Le sue ultime due prestazioni sono arrivate su tracciati molto selettivi come Ascot e Curragh; il ritorno sul velocissimo rettilineo in discesa di Goodwood potrebbe permettergli di sfruttare ancora meglio la sua naturale velocità. È il cavallo che più di ogni altro rispecchia il DNA storico del King George Stakes. Il principale rivale resta NIGHT RAIDER (1). La castrazione ha completamente trasformato il cinque anni di Karl Burke, vincitore delle Palace House e delle Temple Stakes prima di un'ottima prova nel King Charles III, dove è risultato il migliore del gruppo centrale. Sulla carta è probabilmente il cavallo più forte del campo, ma il sorteggio gli ha riservato il numero 13, un ostacolo tutt'altro che banale in una corsa che continua a premiare con impressionante regolarità gli steccati bassi. La qualità non si discute, il draw sì. Non si può parlare del King George senza citare JM JUNGLE (4) e il lavoro di John Quinn. Negli ultimi anni il trainer dello Yorkshire ha trasformato Goodwood in un autentico feudo per i velocisti, vincendo questa corsa con Highfield Princess nel 2023 e con lo stesso JM Jungle dodici mesi fa, oltre ai ripetuti successi negli handicap sprint del meeting. Il campione uscente merita quindi il massimo rispetto, ma il successo del 2025 arrivò su un terreno decisamente più morbido. Quest'anno il Good to Firm cambia completamente lo scenario e, unito allo steccato 14, rende la conferma molto più complicata. Tra gli altri, RUMSTAR (7) arriva dal brillante successo nelle Coral Charge di Sandown ed è uno dei velocisti più affidabili del circuito. Ha già dimostrato di gradire Goodwood e possiede tutta l'esperienza necessaria per essere protagonista, ma il recente successo lo porta contro una delle statistiche più solide della corsa: la maggior parte dei vincitori del King George arrivava infatti da una sconfitta. 🏇 VERDICT: JAKAJARO (3) 4.10 REGENT SEVEN SEAS CRUISES BENTINCK CONDITIONS STAKES Sulla carta il cavallo di maggior classe è JONQUIL (2). Il suo curriculum parla da solo: vincitore del Celebration Mile proprio a Goodwood, piazzato nelle Classiche francesi e competitivo a livello di Gruppo 1 contro alcuni dei migliori miler europei. Se fosse soltanto una questione di palmarès, probabilmente il pronostico finirebbe qui. E se la corsa si trasformasse in una semplice volata, il portacolori Juddmonte avrebbe probabilmente pochi problemi a far valere la propria superiorità. La chiave, però, potrebbe essere un'altra. Il pace scenario lascia immaginare BOILING POINT (1) nel ruolo di battistrada, con Diego Ventura pronto a imporre un ritmo selettivo per favorire il compagno di colori HAATEM (9), che diventa così la nostra scelta. Non lasciatevi ingannare dall'ultimo posto nelle Wolferton Stakes di Royal Ascot. Il portacolori Wathnan è rimasto intrappolato nel traffico proprio nel momento decisivo e non ha praticamente mai avuto lo spazio necessario per mettere in scena il suo scatto. È una di quelle prestazioni che il risultato finale racconta molto peggio di quanto non dica realmente la corsa. Con un ritmo più sostenuto e una gara che si sviluppi secondo copione, può tornare a esprimere il livello mostrato nelle sue migliori uscite. 🏇 VERDICT: HAATEM (9) 4.45 HAWES & CURTIS NURSERY HANDICAP Diciotto puledri al via, molti dei quali hanno corso appena tre o quattro volte, rendendo il valore dell'handicap ancora tutto da definire. In nursery di questo livello il rating conta solo fino a un certo punto: la vera sfida è individuare il cavallo che non ha ancora espresso il proprio reale potenziale. La nostra scelta ricade su THE DANCING PIRATE (4), un profilo che sembra costruito per compiere il salto di qualità proprio in una corsa come questa. Dopo un debutto promettente a Newmarket, dove da favorito pagò soprattutto l'inesperienza, è tornato a correre con grande credito a Beverley in una prova di buon livello, chiudendo a ridosso di CLASH OF HEARTS (7), prima di confermare la crescita con un'ulteriore prova in progresso sui sei furlong di Chester. Il ritorno di Oisin Murphy in sella rappresenta un ulteriore elemento d'interesse. Andrew Balding è tradizionalmente molto efficace con i due anni nel cuore dell'estate e lo steccato 2 offre una posizione ideale su un tracciato dove conquistare subito una buona collocazione può fare la differenza. Anche il pedigree invita all'ottimismo: tutto lascia pensare che i sei furlong siano la distanza destinata a valorizzarne definitivamente il cambio di marcia. 🏇 VERDICT: THE DANCING PIRATE (4) 5.20 WORLD POOL BET WITH THE TOTE HANDICAP In una Classe 3 facciamo fatica a non vedere INTO THE LIGHT (5) come uno dei principali protagonisti della corsa. A prima vista l'undicesimo posto nelle King George V Stakes di Royal Ascot potrebbe scoraggiare molti, ma rappresenta probabilmente una delle migliori occasioni per trovare valore. La parte più significativa del suo profilo è però la linea della corsa precedente. A Sandown INTO THE LIGHT fu battuto soltanto di un'incollatura da Lost Boys, cavallo che ha poi confermato tutto il proprio valore conquistando prima la London Gold Cup, tradizionalmente uno degli handicap più indicativi della stagione per i tre anni, e successivamente il Golden Gatesdi Royal Ascot. Una collateral form che conferisce ulteriore spessore alla prestazione di INTO THE LIGHT. Anche la sconfitta di Royal Ascot merita di essere contestualizzata. Sui dodici furlong non ha mai dato l'impressione di viaggiare con la stessa fluidità mostrata a Sandown e il ritorno sugli undici furlong appare una scelta logica. Charlie Appleby aggiunge inoltre i paraocchi per la prima volta, un segnale che lascia intendere la volontà della scuderia di ottenere qualcosa in più sotto il profilo della concentrazione. Il pedigree, da Dubawi e Teofilo, suggerisce inoltre che questa distanza possa rappresentare il punto d'equilibrio ideale tra velocità e resistenza, mentre un rating di 88 lascia ancora l'impressione di poter essere ampiamente migliorato. "Nap of the day" 🏇 VERDICT: INTO THE LIGHT (5)
- Glorious Goodwood Day 3
13.50 KINCSEM HERITAGE HANDICAP Pochi cavalli hanno attraversato la storia del galoppo lasciando un'eredità come Kincsem. La leggendaria campionessa ungherese concluse la propria carriera con un perfetto 54 su 54, conquistando anche la Goodwood Cup del 1878, impresa che ancora oggi la lega indissolubilmente al West Sussex. È a lei che Goodwood dedica questo handicap di apertura del Day 3 . La nostra scelta ricade su CIARRAI ABU (12), un cavallo che dà ancora la sensazione di avere parecchio da mostrare. La vittoria di Ascot non è sembrata il punto d'arrivo, ma semplicemente un altro step di una crescita continua. A Goodwood aveva già lasciato segnali incoraggianti e il passaggio ai dieci furlong, guardando il pedigree, ha tutta l'aria di arrivare al momento giusto. Il sorteggio gli consegna un'ottima draw e in sella c'è il sottovalutato George Wood uno di quei jockey che non monopolizzano i titoli ma che, quando ricevono una monta con chance, raramente sbagliano il timing. La prima alternativa è HARMONICS (3). Il Golden Gates di Royal Ascot racconta una storia diversa da quella letta nel risultato ufficiale. Ha tirato troppo nella prima parte della corsa, ha sprecato carburante e da lì in avanti è stato costretto a rincorrere gli eventi. Con una draw decisamente più favorevole il team Gosden potrebbe finalmente ottenere il track position che cercava ad Ascot. DECADE OF TIME (6), probabilmente, sarebbe stato il cavallo perfetto per il profilo della corsa. La linea con Heraldry è di quelle che pesano confermando una progressione evidente. C'è però un dettaglio che a Goodwood vale quasi quanto il rating: la draw. Partire largo per un cavallo che ama correre prominent significa rischiare di pagare un pedaggio salatissimo già nei primi furlong. Per conquistare la posizione ideale dovrà spendere più del dovuto e, su un tracciato dove la prima curva arriva in un lampo, quel conto spesso si presenta negli ultimi due furlong. 🏇 VERDICT: CIARRAI ABU (12) 14.25 RICHMOND STAKES (GROUP 2) Le Richmond sono spesso il secondo capitolo delle Coventry. Quest'anno ritroviamo Adaay Of Scarlett, Cut A Dash e Night In Vegas, tutti protagonisti ad Ascot. C'è però un dettaglio che merita di essere sottolineato: il Coventry non l'ha vinto nessuno di loro. Lo ha vinto Aidan O'Brien. E quando Ballydoyle attraversa il Mare d'Irlanda per una Pattern giovanile, conviene sempre drizzare le antenne. MAN'S BEST FRIEND (4) ha corso soltanto due volte, ma il curriculum è già più interessante di quanto dicano i numeri. Ha debuttato in una maiden al Curragh che si è rivelata decisamente sopra la media, prima di compiere un netto step forward a Naas. La scelta di lanciarlo direttamente nelle Richmond senza passaggi intermedi è un segnale di fiducia difficile da ignorare. A Ballydoyle, certe mosse raramente sono casuali. Occhio anche a FLANN SUNNA (10), forse il cavallo con il ceiling più alto del lotto. La draw, però, non gli ha fatto alcun favore. Storicamente quello steccato concede poco in questa corsa e, su una pista come Goodwood, la track position conta quasi quanto il talento. Se riuscirà a superare quel primo ostacolo tattico, entrerà inevitabilmente nella partita. Del trio reduce dal Coventry, quello che convince maggiormente è CUT A DASH (8). Richard Hannon questa corsa la conosce come il salotto di casa e il suo puledro continua a trasmettere la sensazione di avere ancora margini importanti. I sei furlong sembrano disegnati su misura, se dovessimo cercare il cavallo capace di ribaltare le gerarchie viste ad Ascot, probabilmente partirei proprio da lui. 🏇 VERDICT: MAN'S BEST FRIEND (4) 15.00 MAISON PERRIER GORDON STAKES (GROUP 3) Le Gordon Stakes sono una delle ultime fermate sulla strada verso il St Leger e chi passa da Goodwood con autorità raramente lo fa per caso. Qui non basta essere un buon tre anni: servono già credenziali da cavallo classico e la sensazione che i dodici furlong siano soltanto il punto di partenza. La nostra scelta ricade su GERYON (7) e il motivo va ben oltre il successo ottenuto nel Group 3 di Leopardstown. La vera chiave di lettura resta infatti il quarto posto al Curragh, una linea di forma che, a distanza di poche settimane, ha assunto un peso enorme. Davanti a lui è arrivato Purview, che sta dimostrando di essere probabilmente uno degli anziani più talentuosi della stagione; secondo ha chiuso Trustyourinstinct, poi vincitore della Curragh Cup, mentre terzo è terminato Hotazhell, successivamente trionfatore del Dallmayr-Preis in Germani. Una linea che dire forte è poco. Il principale rivale sembra essere ENCELADUS (6). La vittoria nel grande handicap di Royal Ascot ha avuto il sapore di un vero launching pad e Joseph O'Brien non ha nascosto di considerarlo un futuro performer di Gruppo. È ancora poco esposto e il margine di miglioramento resta notevole, qualità che in questo periodo della stagione possono fare la differenza. Sulla carta il nome più pesante è BAY OF BRILLIANCE (3), ma anche quello accompagnato da più interrogativi. Derby di Epsom e Amburgo hanno lasciato più dubbi che certezze e continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora alla ricerca della distanza e dello scenario ideale. SHAIHAAN (2) rimane infine la vera wild card della corsa. Donnacha O'Brien lo ha sempre stimato molto, ma il Derby Irlandese ha alimentato il dubbio che i dodici furlong pieni possano essere leggermente oltre la sua comfort zone. Se riuscirà a rilassarsi nella prima parte della gara ha qualità sufficienti per essere della partita, ma resta qualche riserva sulla tenuta nel finale. 🏇 VERDICT: GERYON (7) 15.35 QATAR NASSAU STAKES (GROUP 1) Le Nassau sono una corsa che raramente regala sorprese e, sulla carta, DIAMOND NECKLACE (3) possiede tutte le credenziali per rispettare il pronostico. Cinque corse, cinque vittorie, due Group 1 e la sensazione, condivisa a Ballydoyle, che il meglio debba ancora arrivare. Il successo nel Prix de Diane è stato meno appariscente di quanto ci si aspettasse, ma Ryan Moore ha spiegato come la puledra abbia una qualità rara: fa soltanto quello che serve per vincere. Aidan O'Brien, dal canto suo, continua a ripetere che il margine di miglioramento sia ancora notevole. Tutto vero. Ma a queste quote la domanda nasce spontanea: chi ha realmente battuto finora? Non stiamo dicendo che non vincerà, anzi, resta la cavalla da battere. Semplicemente, il mercato sembra aver già prezzato anche il suo potenziale. Nella nostra agenda, subito dopo Royal Ascot, c'era un nome cerchiato con il matitone rosso: FRIENDLY SOUL (5). Quel terzo posto vale molto più di quanto racconti l'ordine d'arrivo. Rimasta intrappolata nelle prime fasi e senza un varco quando la corsa è entrata nel vivo, è comunque finita con un'impressionante progressione. John Gosden, nel dopocorsa, è stato piuttosto chiaro: con un percorso più lineare avrebbe probabilmente lottato per la vittoria. E il tempo, spesso, è il miglior giudice. Da quel giorno Blue Bolt ha conquistato le Falmouth Stakes, confermando ulteriormente il valore di quella linea. In fondo, Friendly Soul ha davvero sbagliato soltanto le Musidora Stakes — senza considerare il rientro dopo una lunghissima assenza ad Haydock. Per il resto ha costruito un curriculum di primissimo piano, battendo Kalpana nelle Pretty Polly Stakes e impreziosendo il proprio palmarès con il Prix de l'Opéra. La favorita merita il ruolo che il mercato le assegna, ma se si ragiona in termini di value, la scelta non può che ricadere sulla portacolori dei Gosden. Nel lungo periodo è proprio questo il tipo di scommessa che fa la differenza. SEE THE FIRE (1), infine, non ha certo bisogno di presentazioni. Andrew Balding non ha mai nascosto che la Nassau fosse il grande obiettivo della stagione e ci riproverà dopo due piazzamenti consecutivi in questa corsa. Il talento è fuori discussione, ma abbiamo sempre avuto la sensazione che i grandi tracciati flat, dove può distendersi e costruire gradualmente la propria azione, siano il suo habitat naturale. Goodwood, con le sue curve, i continui saliscendi e il ritmo spesso frammentato, è un esame completamente diverso. 🏇 VERDICT: FRIENDLY SOUL (5) 16.10 BUCCELLATI HANDICAP (CLASS 3) Se c'è una corsa capace di mandare in crisi anche il più navigato degli analisti, è questa. Cinque furlong, diciassette partenti e poco più di cinquantacinque secondi per decidere tutto. Gli storici continuano a premiare leggermente gli steccati bassi, ma a Goodwood il vero lasciapassare resta uno solo: la gate speed. Chi conquista subito la track position giusta ha già fatto metà del lavoro. La nostra scelta ricade su NAANA'S SHADOW (2). Ha già dimostrato di poter battere avversari di questo livello, ritrova Oisin Murphy e Katie Scott non ha mai nascosto di considerarla la cavalla più veloce che abbia mai allenato. Il flop nel Listed di York sposta poco il giudizio: scendere nuovamente negli handicap significa affrontare un compito decisamente più abbordabile e, con una draw favorevole, tutte le condizioni sembrano tornare dalla sua parte. La principale alternativa è SCHRODINGER'S CAT (4). Continua a correre con grande continuità in questa categoria e il secondo posto proprio alle spalle di Naana's Shadow nello sprint di York conferma che tra i due il margine è davvero sottile. La sensazione è che abbia ancora qualcosa da offrire e che il suo ceiling non sia stato ancora raggiunto. La quota che intriga, invece, è OLD IS GOLD (1). La forma recente non cattura l'occhio, ma il debutto stagionale a Sandown è molto migliore di quanto dica il risultato. Una partenza lenta, traffico ovunque e una corsa praticamente mai iniziata. Andrew Balding lo ha sempre considerato un cavallo da grandi handicap e lo steccato uno potrebbe finalmente regalargli quel dream run lungo le corde che a Goodwood vale spesso quanto qualche libbra di rating. 🏇 VERDICT: NAANA'S SHADOW (2) 16.45 NURSERY HANDICAP (CLASS 2) Le Nursery di Goodwood sono spesso una caccia al cavallo ancora inesplorato. I rating dei due anni raccontano solo quello che hanno già fatto, non quello che stanno per fare. Per questo vale la pena guardare oltre la vittoria più recente. Il cavallo che invece sembra entrare nell'handicap con ancora qualcosa in tasca è Cilician (7). È arrivato secondo tre volte, ma sempre contro avversari di livello e dopo le Coventry ha continuato a crescere, mancando il bersaglio di una testa a Newbury. Con Tom Marquand e uno steccato ideale, questa potrebbe essere proprio la giornata giusta. Occhio anche a The Bookkeeper (2). Richard Hughes gli ha costruito il percorso con pazienza e Ryan Moore è una monta che non passa mai inosservata. Ha il profilo del cavallo ancora poco esposto e con margini superiori a quelli indicati dal rating. La possibile sorpresa è Mia Fantasia (13). Hugo Palmer continua a stimarlo molto e il pedigree suggerisce che i sette furlong siano soltanto l'inizio. Lo steccato esterno complica il compito, ma il potenziale non manca. 🏇 VERDICT: CILICIAN (7) 17.20 MAIDEN FILLIES' STAKES Le maiden per due anni possono essere ingannevoli. A volte basta leggere il piazzamento, altre volte bisogna seguire le linee di forma. Ed è proprio lì che Avalon Queen (6) costruisce una candidatura che merita molto più rispetto di quanto dicano le quote. Al debutto ha chiuso quarta dietro Aperoll, Scommessa Sicura ed Eabha. Con il senno di poi, quella non era una normale maiden: Aperoll è vincitrice di Listed ad Ascot, Scommessa Sicura ha confermato il proprio valore vincendo a Newmarket ed Eabha ha subito vinto la corsa successiva. Una linea che, settimana dopo settimana, ha continuato ad acquistare valore. Anche la seconda uscita è molto migliore di quanto racconti il semplice terzo posto. A Newbury è rimasta chiusa nel momento decisivo, Jason Watson ha perfino perso un ferro nel tentativo di trovare un varco. Davanti a lei sono finite Nuit d'Eclair, poi quarta battuta di appena una lunghezza in un Gruppo 3 ad Ascot, e Topaz, tornata immediatamente a vincere con autorità. Ancora una volta, la linea di forma si è rivelata di livello superiore. L'avversaria più temibile è So Lovely (5). Essere la prima figlia di Love basterebbe già a richiamare l'attenzione, ma Ballydoyle non porta spesso a Goodwood una puledra dopo una sola uscita se non la ritiene all'altezza. Il debutto di Leopardstown è stato promettente e il passaggio ai sette furlong potrebbe tirare fuori un ulteriore progresso. Grande curiosità anche per Beguiled (3). I Gosden la fanno debuttare direttamente in una maiden di questo livello con William Buick, segnale che la stima in casa è elevata. Il pedigree è quello di una puledra destinata a crescere, ma l'inesperienza resta l'unica vera incognita. 🏇 VERDICT: AVALON QUEEN (6) 17.55 HKJC WORLD POOL HANDICAP (CLASS 3) Negli handicap estivi di Goodwood il valore di una forma non si misura dal piazzamento, ma dalla qualità degli avversari affrontati. È una corsa che premia chi arriva con una linea di forma già costruita a un livello superiore rispetto a una normale Classe 3, ed è proprio questo il caso di Exclusive Code (2). La sua carriera racconta molto più del semplice 13° posto nel Britannia Handicap. Da due anni ha sempre frequentato compagnie di livello. Al debutto si è trovato di fronte lo sfortunato Gewan, nella successiva maiden di Goodwood ha chiuso quarto dietro Isaac Newton, una linea che si è progressivamente rafforzata. Dopo l'inverno è rientrato vincendo una maiden da venticinque partenti a Newbury, dimostrando di aver fatto il salto di qualità atteso. Il successivo Britannia Handicap va interpretato con attenzione: il risultato finale racconta un tredicesimo posto, ma la sua corsa si è sviluppata sul lato meno favorevole della pista. Oggi il contesto cambia sensibilmente. Scende in una Classe 3, ritrova Goodwood e soprattutto parte dallo steccato 1, probabilmente il migliore possibile per un cavallo che ama correre nelle prime posizioni. Su un miglio dove la prima curva arriva rapidamente, poter conquistare subito la corda senza spendere energie rappresenta un vantaggio tattico enorme. Con James Doyle nuovamente in sella e i colori di Wathnan Racing, tutto lascia pensare che questa fosse una tappa programmata. Il principale rivale è Law Court (7), in continua crescita dopo le ottime prove di Sandown e autore di una stagione molto solida. Anche Euston Hall (11) conserva margini di miglioramento e la linea di Newbury resta una delle più affidabili del lotto. Da non sottovalutare Wild Thoughts (4), che aveva impressionato con quattro vittorie consecutive prima di trovare una corsa tatticamente sfavorevole, mentre Runswick (8) arriva da due prestazioni eccellenti ma dovrà superare il serio ostacolo dello steccato diciannove. 🏇 VERDICT: EXCLUSIVE CODE (2)
- Glorious Goodwood day 2
13.50 CORAL REWARDS SHAKER HANDICAP Con uno schema tattico decisamente più lineare rispetto al Royal Ascot, torniamo a dare fiducia a CANNES (2). Nelle King George V Stakes è stato fortemente penalizzato da uno steccato esterno che lo ha costretto a viaggiare costantemente all'esterno del gruppo, senza mai poter usufruire di una schiena che gli consentisse di rilassarsi durante il percorso. Una situazione che ha inevitabilmente compromesso le sue possibilità ben prima della retta finale. Joseph O'Brien, però, non ha cambiato rotta: lo ripresenta immediatamente in un altro handicap di prestigio, un segnale evidente che la fiducia del team nei suoi confronti è rimasta immutata. L'avversario principale è INFRAAD (3). William Haggas lo ha gestito con la consueta pazienza e a Chester ha lasciato la sensazione di avere ancora ampi margini di progresso. Traffico, partenza non impeccabile e un finale ricco di rimpianti: se questa volta troverà il varco giusto nel momento decisivo, sarà inevitabilmente uno dei protagonisti. Le credenziali più solide, però, appartengono a HATTEEN (5). L'ultimo successo è stato convincente e il passaggio ai dodici furlong sembra averne esaltato le qualità, lasciando intuire che ci sia ancora margine per salire di livello. Merita infine grande attenzione BAY ROYALE (4). Ha corso pochissimo, ma il talento mostrato finora è evidente e il debutto in handicap può rappresentare il momento della definitiva consacrazione. Se dovesse compiere anche un piccolo passo avanti, è un profilo destinato a recitare un ruolo da protagonista nel finale. 🏇 VERDICT: CANNES (2) 2.25 ALICE KEPPEL FILLIES' CONDITIONS STAKES Le Queen Mary hanno consegnato a Goodwood due delle protagoniste più attese per questa corsa: WILD BLOSSOM (8) e FAST TRACK (4). WILD BLOSSOM merita una rilettura particolarmente attenta. Ad Ascot ha corso nel gruppo far side, il lato della pista che per gran parte del meeting si è rivelato il meno competitivo. Un dettaglio che, unito al ritmo elevato imposto sin dalle prime battute, ridimensiona sensibilmente il risultato finale. A rafforzare questa impressione c'è anche la scelta di Giacomino Doyle, che resta in sella alla figlia di Mehmas nonostante la presenza di un'altra compagna di colori con ottime possibilità Anche FAST TRACK arriva con credenziali di assoluto rispetto. La convincente affermazione di Beverley ha confermato una puledra in costante progresso e quella pista, negli anni, si è spesso rivelata un eccellente trampolino di lancio per i "Bullett" capaci di imporsi successivamente ai massimi livelli. Una vittoria che ha avuto peso non solo sul piano estetico, ma anche sotto il profilo tecnico. C'è però un elemento statistico che rende questa corsa ancora più intrigante. Lo storico dell'Alice Keppel Stakes evidenzia una tendenza sorprendentemente costante: le ultime sette vincitrici sono partite tutte dagli stalli compresi tra il 2 e l'8. Un dato che sorride proprio a WILD BLOSSOM, favorita inoltre da una corsa in meno nelle gambe rispetto alla principale rivale. Non va comunque trascurata l'altra portacolori Wathnan HIDDEN GIFT (5), che ritrova i cinque furlong dopo il tentativo sui sei dell'Albany Stakes, distanza che probabilmente ne ha limitato il potenziale. Attenzione infine anche a ZIGAZIG AH (9): arrivare da una vittoria nel Super Sprint non garantisce automaticamente un bis, ma significa presentarsi con fiducia e una velocità già ampiamente certificata che sui 5F del West Sussex sono determinanti A Goodwood sono spesso i dettagli a decidere l'esito delle corse. E quando forma , collocazione allo steccato, profilo della corsa, statistiche storiche e scelte dei jockey iniziano a convergere nella stessa direzione, difficilmente si tratta di una semplice coincidenza. 🏇 VERDICT: WILD BLOSSOM (8) 15.00 ROLLS-ROYCE OAK TREE STAKES (GROUP 3) Due generazioni a confronto: una contrapposizione che, negli anni, ha rappresentato la vera chiave di lettura dell'Oak Tree. Da una parte le cavalle mature, già affermate, con FLORA OF BERMUDA (1) chiamata a dimostrare che la sua classe da sprinter possa estendersi con la stessa efficacia anche sui sette furlong. Dall'altra una pattuglia di tre anni che arriva con l'entusiasmo di chi ha ancora tutto da conquistare, ma anche con un dato storico impossibile da ignorare: le ultime cinque vincitrici dell'Oak Tree Stakes appartenevano tutte alla generazione più giovane. Fra loro, la candidatura più intrigante è senza dubbio quella di ZANTHOS (14). Le sue ultime due uscite rischiano di essere interpretate nel modo sbagliato da chi si ferma al semplice risultato. In primavera il team Crisford ha scelto la strada più ambiziosa possibile, lanciandola direttamente nelle Poule d'Essai des Pouliches e poi le Commonwealth Cup, su una distanza che non ha mai dato l'impressione di valorizzarne appieno il potenziale. Per ritrovare la vera ZANTHOS basta tornare allo scorso autunno. Le linee di forma costruite contro puledre che sarebbero poi diventate protagoniste della stagione, come Moon Target e Touleen, raccontano una cavalla di qualità assoluta. Un profilo del genere non può essersi smarrito nel giro di pochi mesi. Il ritorno sui sette furlong potrebbe essere la vera chiave della corsa. È una distanza che sembra cucita sulle sue caratteristiche: abbastanza lunga da permetterle di sviluppare la propria progressione, ma non così impegnativa da trasformare il finale in una prova di resistenza. Le alternative non mancano. PLANET SEEKER (13) arriva in piena ascesa dopo la convincente vittoria di Newmarket e difende i colori di Ralph Beckett, allenatore che ha conquistato le ultime due edizioni della corsa. FLORA OF BERMUDA (1) resta probabilmente la cavalla di maggior classe del lotto, ma affronta un esame completamente nuovo dopo una carriera costruita quasi esclusivamente tra i cinque e i sei furlong. La storia dell'Oak Tree Stakes, però, continua a premiare le tre anni in piena maturazione. E ZANTHOS sembra possedere tutti gli ingredienti per aggiungere il proprio nome a quella lista. 🏇 VERDICT: ZANTHOS (14) 15.35 VEUVE CLICQUOT MOLECOMB STAKES (GROUP 3) Royal Ascot mette alla prova i migliori due anni. Goodwood, molto spesso, incorona quelli destinati a diventarlo. È una differenza sottile, ma fondamentale per interpretare la Molecombe, una corsa che storicamente premia più il potenziale ancora inespresso che i risultati già acquisiti. È il caso di ADONIUS (1). Mentre gran parte dei rivali ha affrontato le durissime battaglie di Royal Ascot, Rebecca Menzies ha scelto una strada diversa, preservandolo per arrivare a Goodwood con un puledro fresco, brillante e preparato specificamente per questo obiettivo. Una scelta che potrebbe rivelarsi decisiva. Le Molecomb sono infatti una corsa dalle caratteristiche uniche: cinque furlong affrontati a ritmi vertiginosi, dove fanno la differenza l'esplosività all'apertura delle gabbie e la velocità iniziale e l'Adone di velocità iniziale ne ha in abbondanza. Le Lily Agnes del Roodee non rappresentano tradizionalmente la corsa di preparazione per questa Pattern, ma quest'anno quella linea di forma ha acquisito tutt'altro peso grazie a HICKORY LAD, sconfitto quel giorno e successivamente confermatosi a livello Pattern, tanto da presentarsi come uno dei principali protagonisti delle Richmond L'avversario più temibile sembra essere RULER'S PRIDE (6). Le Coventry sono una prestazione da archiviare: costretto a spendere troppo nella prima parte di gara, non è mai riuscito a distendersi sui sei furlong. Il ritorno sulla distanza minima potrebbe riportare alla luce il talento intravisto al debutto. EL FLORIDITA (3) arriva invece con la linea di forma più solida grazie allo splendido secondo posto nelle Norfolk, una prestazione di altissimo livello. Resta però un interrogativo: quel risultato è arrivato a quota 150/1 e adesso dovrà dimostrare che non si sia trattato semplicemente della corsa della vita. Più difficile la candidatura di SALE SHARK (7), autore di un eccellente Windsor Castle Stakes, corso sul lato meno favorevole della pista, ma meno convincente nel successivo Rose Bowl, dove ha avuto tutte le condizioni per imporsi senza riuscire a trovare il cambio di marcia decisivo. Alle quote previste, tuttavia, resta un profilo estremamente interessante in ottica each-way. Le Molecomb continuano a premiare i puledri che arrivano al momento giusto, più che quelli che hanno già mostrato tutto il proprio potenziale. E ADONIUS sembra avere proprio il profilo del cavallo destinato a trasformare una programmazione paziente nella vittoria più importante della sua giovane carriera. 🏇 VERDICT: ADONIUS (1) 16.10 SUSSEX STAKES (GROUP 1) Due a zero. Palla al centro. BOW ECHO (8) ha già battuto GSTAAD (10) due volte. Prima nelle 2000 Guineas di Newmarket, poi nelle St James's Palace Stakes di Royal Ascot. Due vittorie, due verdetti che sembrano aver definito la gerarchia della nuova generazione. Eppure basta riguardare quelle corse per accorgersi che la distanza tra i due si è progressivamente ridotta. A Newmarket BOW ECHO aveva dato l'impressione di essere semplicemente superiore. Ad Ascot, invece, ha dovuto scavare molto più a fondo, respingendo il ritorno del rivale soltanto negli ultimi metri. Non è stata la vittoria comoda del campione dominante, ma quella del cavallo che, quando viene sfidato, trova comunque il modo di restare davanti. È questa la qualità che distingue i grandi miler dai semplici vincitori di Gruppo 1. GSTAAD, però, continua a crescere. Il successo nelle Irish 2000 Guineas ha certificato il suo talento e la sensazione è che il suo potenziale non sia stato ancora completamente espresso. Se c'è un cavallo capace di riscrivere il copione, è proprio lui. Ma dopo due sconfitte consecutive contro lo stesso rivale, questa volta è chiamato a dimostrarlo in pista. Poi c'è OPERA BALLO (4), probabilmente il profilo più intrigante del campo. Nella Queen Anne ha svolto il lavoro più duro, imponendo un ritmo selettivo contro alcuni dei migliori miler anziani d'Europa. Goodwood, con il suo miglio tecnico e la lunga curva in discesa, sembra il palcoscenico ideale per esaltare il suo cambio di marcia. Concedere otto libbre ai tre anni non sarà semplice, ma quel terzo posto ad Ascot racconta molto meno di quanto abbia realmente fatto vedere. Alle loro spalle non mancano le alternative. TEN BOB TONY (7) arriva dalla sorprendente vittoria proprio nelle Queen Anne, dimostrando di essere ormai pienamente competitivo ai massimi livelli. LAKE FOREST (2) ha invece conquistato ieri le Lennox e tentare la doppietta rappresenta una sfida rarissima Alla fine, però, il verdetto continua a ruotare attorno alla stessa sfida. BOW ECHO arriva a Goodwood con l'opportunità di completare una tripletta che appartiene soltanto ai grandi campioni: 2000 Guineas, St James's Palace Stakes e Sussex Stakes nella stessa stagione. 🏇 VERDICT: BOW ECHO (8) 17.00 CORAL CHARLTON HANDICAP Ventotto cavalli. Sei furlong. Un battito di ciglia. UNDER THE TWILIGHT (6) arriva con il profilo del cavallo ancora in piena evoluzione. Ha affrontato categorie sempre più competitive senza perdere efficacia e continua a dare la sensazione che l'handicapper non abbia ancora scoperto il suo reale limite. Harry Davies lo conosce perfettamente e, in una corsa dove il tempismo sarà determinante, rappresenta probabilmente il punto di riferimento più solido. L'avversario più insidioso sembra essere SUPREME KING (7). Da mesi sbaglia raramente una prestazione, indipendentemente dalla superficie o dalla distanza. Non sempre trova il colpo vincente, ma quando il ritmo è elevato riesce quasi sempre a essere della partita. Con Oisin Murphy in sella resta uno dei cavalli da battere. Occhio anche a WINCHURCH (4). Le ultime vittorie raccontano un cavallo completamente ritrovato e il ritorno sui sei furlong potrebbe valorizzarne ulteriormente il cambio di passo. Se riuscirà a trovare una corsia libera nel momento decisivo, sarà uno dei protagonisti del finale. Più staccati nelle valutazioni, ma tutt'altro che fuori dai giochi, VELVET RHYTHM (18) e CALLING A STAR (17) rappresentano le alternative più intriganti. In un handicap di questo genere basta un percorso favorevole per trasformare una quota in doppia cifra nel colpo della giornata. 🏇 VERDICT: UNDER THE TWILIGHT (6) 17.40 HKJC World Pool Handicap (Class 3) – Goodwood Venti partenti, sette furlong e una pista che raramente perdona gli errori di posizionamento. Tra i profili più convincenti spicca CRIMSON SPIRIT (11). Vincitore su questo tracciato nel mese di maggio, ha poi firmato la migliore prestazione della carriera a Newmarket, chiudendo secondo dopo aver corso sempre nelle prime posizioni. Ritrova Ryan Moore e uno steccato tutto sommato favorevole, sufficiente per costruire ancora una volta una corsa tatticamente perfetta. Proprio quella linea di Goodwood, però, ci porta a virare su OLIVER SHOW (18). Il quarto posto ottenuto a maggio racconta solo in parte ciò che è realmente accaduto. Dopo una partenza poco brillante è stato costretto a inseguire dalle retrovie, perdendo terreno prezioso mentre i primi prendevano posizione. Solo negli ultimi due furlong ha trovato finalmente spazio, producendo una delle chiusure più interessanti della corsa e terminando a ridosso proprio di Crimson Spirit. Una prestazione che lascia la sensazione di avere ancora molto da offrire e che, unita a un handicap ormai favorevole, rende la sua candidatura estremamente intrigante. BOBBY BENNU (3) arriva invece dopo un eccellente secondo posto a Newcastle. Roger Varian lo ha riportato vicino ai suoi migliori livelli e il numero 5 rappresenta un vantaggio significativo in una gara dove il posizionamento iniziale può fare la differenza. Resta uno dei principali punti di riferimento della corsa. Da seguire con grande attenzione anche SUPERPOSITION (10), che dopo il ritorno sull'erba ha ritrovato continuità di rendimento e torna sulla distanza che sembra valorizzarne maggiormente le caratteristiche. 🏇 VERDICT: OLIVER SHOW (18
- Glorious Goodwood day 1
13.50 CORAL CHESTERFIELD CUP (CLASS 2) Si parte con la Chesterfield Cup e, tanto per cambiare, anche quest'anno ci troviamo davanti a una corsa con più interrogativi che certezze. Liberty Lane (1) possiede probabilmente il curriculum migliore del field, ma dovrà concedere peso a tutti e le statistiche non sono particolarmente benevole con cavalli della sua età. Stuzzica, e non poco, Diego El Queso (7) con la collaudata coppia Ger Lyons-Colin Keane. L'irlandese ha stracorso a Leopardstown, ma le sue migliori prestazioni sono arrivate su terreni più morbidi e, nonostante le tendenze continuino a premiare le draw alte, lo steccato 17 non rappresenta certo un regalo. Più si studia la corsa e più un nome continua a tornare: Yabher (5). La vittoria ottenuta qui in primavera aveva dato la sensazione di appartenere a un cavallo destinato ad andare ben oltre il semplice circuito degli handicap. A favore ci sono anche diversi segnali che ci piacciono: William Haggas è un trainer che al Glorious Goodwood sa sempre come presentarsi, mentre Sea The Stars continua a essere il nostro stallone da seguire durante tutto il meeting. York rappresenta inevitabilmente una macchia nel curriculum recente, ma una giornata storta pesa meno quando si torna sul tracciato che ha esaltato le sue qualità. Lo scorso anno, proprio al Glorious Goodwood, la sua corsa finì all'ingresso della retta finale quando agganciò i garretti del cavallo che lo precedeva, inciampando rovinosamente e perdendo ogni possibilità di lottare per il successo. Un episodio che rende quel risultato molto meno negativo di quanto racconti il semplice ordine d'arrivo. Tra le quote più interessanti resta invece Quai De Bethune (9). Le ultime uscite non hanno acceso il mercato, ma questo è il classico handicap dove basta ritrovare il ritmo giusto per cambiare completamente prospettiva. "Si torna sempre dove si è stati bene" 🏇 VERDICT: YABHER (5) 🧨 DARK HORSE: QUAI DE BETHUNE (9) 14.25 CORAL VINTAGE STAKES (GROUP 2) Paradossalmente, in questa Vintage Stakes tutto sembra riportare a un solo nome: Abraham Lincoln. Non sarà ai nastri di partenza, ma potrebbe essere proprio lui l'ago della bilancia di una corsa che assomiglia sempre di più a un match. Il mastodontico Al Hudaiba (1) lo ha battuto di un soffio nel Superlative Stakes, nonostante abbia mostrato ancora tutta la sua inesperienza. Charlie Appleby ricorre ora ai paraocchi per aiutarlo a canalizzare un talento enorme ma ancora un po' acerbo. Se riuscirà a correre in maniera più lineare resta, inevitabilmente, il cavallo da battere. Ma Abraham Lincoln, prima ancora di sfiorare il successo nel Superlative, aveva già incrociato la strada di Haffner (3) che quel giorno pagò soprattutto l'inesperienza mostrata nel pre-parade. Due settimane più tardi, però, il figlio di Justify ha vinto qualche ora prima del Godolphin corsa che è molto di più di una semplice maiden visto che negli ultimi anni ha lanciato cavalli del calibro di Noble Truth, Field Of Gold e Distant Storm, vincitore dodici mesi fa davanti a Constitution River. "Finora si sono studiati da lontano. Oggi si incontrano da vicino." 🏇 VERDICT: HAFFNER (3) 15.00 HKJC LENNOX STAKES (GROUP 2) Ci sono corse che un cavallo perde e non si dimentica più, sopratutto da giocatore e le Lennox Stakes sembra essere una di queste per chi appoggiò Lake Forest (2). Dodici mesi fa finì secondo in un'edizione completamente anomala, la fuga di tre cavalli nei primi furlong spaccarono letteralmente la corsa in due. Davanti nessuno si voltò più indietro, mentre dal gruppo inseguitore soltanto il No Nay Never riuscì davvero a recuperare terreno, chiudendo forte ma troppo tardi alle spalle di Witness Stand. Fu una sconfitta che vale molto più del semplice secondo posto. La sensazione è che William Haggas abbia costruito l'intera prima parte della stagione pensando proprio a questo pomeriggio. Dopo il rientro vincente a Haydock e l'ottimo quinto nella Jubilee Stakes di Royal Ascot, il ritorno sui sette furlong rappresenta il tassello naturale della preparazione. Difficile immaginare un obiettivo più evidente anche se il portacolori della coppia Tony Bloom & Ian McAleavy rimane iscritto niente meno che nelle Sussex. L'avversario più scomodo è Qirat (5), che da queste parti ha già scritto una delle pagine più incredibili degli ultimi anni vincendo a 150/1 proprio le Sussex Stakes. Quest'anno ha ritrovato brillantezza tornando a imporre il proprio ritmo nel Criterion Stakes di York e, se dovesse riuscire a gestire ancora la corsa davanti, resta un rivale da prendere molto sul serio. Marvelman (3) arriva in crescita dopo l'ottimo secondo nel Chipchase e Andrew Balding conosce alla perfezione questa corsa, mentre Witness Stand (7) torna a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, anche se ripetere uno scenario tattico così favorevole appare decisamente meno semplice. "Il conto, per favore." 🏇 VERDICT: LAKE FOREST (2) 15.35 GOODWOOD CUP (GROUP 1) Una testa. Anzi, una corta. È tutto quello che ha separato Trawlerman (8) e Scandinavia (7) dopo quasi quattro chilometri di battaglia nella Gold Cup di Royal Ascot. Un margine impercettibile, quasi una fotografia, che ha lasciato la sensazione di un conto ancora aperto. Per il portacolori Godolphin la preparazione alla Gold Cup è stata tutt'altro che lineare, eppure è arrivato a un soffio dal successo. A otto anni, un'età in cui la storia insegna che pochissimi riescono ancora a imporsi in questo tipo di sfide, il vecchio leone torna a Goodwood con un solo obiettivo: prendersi la rivincita. Stavolta, con una corsa nelle gambe e una condizione destinata inevitabilmente a crescere, le possibilità sembrano davvero vicinissime al 50 e 50. Un autentico coin flip, un lancio di moneta. Dall'altra parte c'è però un cavallo che continua a migliorare. Scandinavia ha seguito alla perfezione il percorso tracciato anni fa da Kyprios, conquistando la Gold Cup al primo vero test sulle due miglia e confermando una qualità rara: quando entra in lotta trova sempre qualcosa in più. Aidan O'Brien è convinto che il suo margine di crescita sia ancora enorme e che il meglio debba ancora arrivare. Il vecchio campione contro il nuovo re. L'esperienza contro la freschezza. La rivincita contro la consacrazione. Tutto il resto sembra quasi un contorno. E allora che il rematch abbia inizio. "Testa o croce? Scandinavia!" 🏇 VERDICT: SCANDINAVIA (7) 4.10 CORAL REWARDS SHAKER HANDICAP Ventiquattro cavalli. Cinque furlong. Goodwood. Un macello. Quando il campo è così numeroso la velocità iniziale diventa spesso il peggior nemico dei battistrada. Sono diversi i concorrenti che amano correre nelle primissime posizioni e immaginare un'andatura selettiva è quasi inevitabile. Se davanti si accende la battaglia, gli ultimi cento metri possono trasformarsi in un terreno di caccia per chi avrà saputo aspettare. È proprio per questo che la mia scelta ricade su Seven Questions (19). Non è semplicemente un finisseur: è un cavallo che ha già dimostrato di possedere un'accelerazione devastante quando trova il ritmo giusto davanti a sé. In un handicap di questo tipo non conta soltanto essere il migliore, ma arrivare con ancora qualcosa in mano quando gli altri iniziano a chiedere ossigeno. Se la corsa si sviluppa come immagino, è il profilo che può sfruttare meglio il prevedibile collasso dei leader. Il pericolo principale resta Lexington Blitz (3). È probabilmente il cavallo con la progressione più evidente del campo e il suo successo ottenuto proprio su questo tracciato dimostra un'adattabilità che vale oro a Goodwood. Se riuscirà a correre coperto, senza lasciarsi coinvolgere nella sfida iniziale per la leadership, avrà tutte le qualità per essere ancora lì quando conterà davvero. Mi incuriosisce molto anche Naana's Sparkle (10). Ha corso poco rispetto a molti rivali, continua a dare l'impressione di avere margini inesplorati e possiede il profilo classico del cavallo che arriva al grande handicap prima che l'handicapper riesca a raggiungerlo. Non avrebbe bisogno di un enorme salto in avanti per inserirsi nella lotta. Ci sono poi nomi come Run Boy Run e Adrestia, che hanno qualità sufficienti per essere protagonisti, ma entrambi potrebbero trovarsi coinvolti in una corsa tatticamente più dura di quanto sia ideale per le loro caratteristiche. "Jamie Spencer su un finisseur? aggiudicato" 🏇 VERDICT: Seven Questions (19) 📊 TRENDS: Lexington Blitz (3) 🧨 DARK HORSE: Naana's Sparkle (10) 4.45 BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES Piace Final Objective (7) perché debuttare a Lingfield e poi essere lanciato direttamente nelle Coventry Stakes di Royal Ascot non è un percorso normale: è una scelta che racconta quanto la scuderia creda nelle sue qualità. Ad Ascot ha pagato l'inesperienza, spendendo troppo nella prima parte di gara, ma è comunque riuscito a chiudere a ridosso dei migliori. Se la castrazione lo renderà più professionale e gestibile, è il cavallo che considero con il margine di miglioramento più elevato del gruppo. Il principale rivale è il compagno di colori Launch Sequence (9), prima scelta di Giacomino Doyle, che al debutto a Doncaster ha trovato più traffico dell'ora di punta. Nonostante un percorso tutt'altro che favorevole è riuscito comunque a lasciare un'ottima impressione. Ha il profilo classico del cavallo destinato a togliersi presto la qualifica di maiden. Alle loro spalle vedo Dorigo (6) come possibile sorpresa. L'esperienza maturata nel Windsor Castle Stakes di Royal Ascot, contro un campo numerosissimo, potrebbe rivelarsi preziosa e il ritorno in una maiden rappresenta un deciso alleggerimento del compito. Se confermerà quanto fatto intravedere nelle prime due uscite, ha tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per il successo. Agrippa (1) offre solide garanzie dopo l'ottimo secondo posto di Newbury, ma ho la sensazione che abbia già mostrato gran parte del suo potenziale attuale. Savage Mariner (12), invece, dovrà dimostrare che la deludente prestazione di Ascot è stata soltanto un incidente di percorso. 🏇 VERDICT: Final Objective (7) 17:20 HANDICAP (Class 3) La mia scelta è Wid (13). È la classica tre anni di Ralph Beckett che arriva al primo handicap dopo un percorso costruito con calma, un profilo che negli anni ha regalato parecchie soddisfazioni agli appassionati. Le sue tre uscite raccontano una crescita costante, culminata con il convincente successo di Carlisle, ma la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. A rendere il profilo ancora più intrigante è un pedigree di assoluto livello. Figlia di Wootton Bassett, è nata da Qemah, vincitrice delle Coronation Stakes (Gr.1) a Royal Ascot e di altre due prove di Gruppo 1 tra Francia e Inghilterra. Una famiglia costruita per competere ai massimi livelli, che lascia pensare come una valutazione di 80 possa rappresentare soltanto il punto di partenza. L'unico vero interrogativo è il numero di gabbia, tutt'altro che favorevole, ma se Edward Greatrex riuscirà a trovare rapidamente una posizione senza spendere troppo, Wid possiede tutte le caratteristiche per fare un debutto vincente negli handicap. 🏇 VERDICT: Wid (13) 17:55 HANDICAP CLASS 3 Handicap molto più aperto di quanto dica il mercato. Su sei furlong a Goodwood la posizione è fondamentale, ma con 21 partenti il ritmo dovrebbe essere sostenuto e la corsa potrebbe favorire chi saprà aspettare fino agli ultimi 200 metri. La mia scelta è SECRET HISTORY (13). È una tre anni ancora poco esposta, ha già dimostrato di possedere velocità per i 6f pur vincendo l'ultima sui 7f e, con il peso alleggerito dal claim di Ashley Lewis, continua ad avere margine rispetto all'handicapper. Il profilo è quello di una cavalla che potrebbe non aver ancora mostrato il proprio limite. Vista la complessità della corsa sono propenso ad una dutch con SING THE BLUES (9) .Il successo a Newmarket arrivando forte da dietro ha lasciato un'impressione eccellente e il rialzo di 5 lb potrebbe non essere sufficiente a fermarne i progressi. Ha già dimostrato di gradire Goodwood e i 6 furlong. Poi si possono fare altri 19 nomi, tutti giusti. 🏇 Dutch: Secret History (13) - Sing The Blues (9)
- Glorious Goodwood: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire
Cinque giorni di grande galoppo che, da martedì a sabato, ci accompagneranno in uno dei meeting più prestigiosi e affascinanti dell'intera stagione britannica: il Glorious Goodwood! Ogni giornata sarà accompagnata dalle nostre analisi, approfondimenti statistici e pronostici esclusivi, per seguire nel dettaglio le corse più importanti del meeting e individuare le migliori opportunità di gioco. Per inaugurare il conto alla rovescia abbiamo analizzato gli ultimi dieci anni del festival, prendendo in esame fantini, allenatori, proprietari, stalloni e padri di fattrici. Non ci siamo limitati ai numeri assoluti: abbiamo cercato di individuare chi arriva a questa edizione con il trend più favorevole. FANTINO DA SEGUIRE: OISIN MURPHY Ryan Moore 33 wins William Buick 25 wins Jim Crowley 19 wins Oisin Murphy 18 wins James Doyle 16 wins Tom Marquand 16 wins Ryan Moore rappresenterebbe la scelta più ovvia, forte delle sue 33 vittorie nell'ultimo decennio. Tuttavia, osservando l'evoluzione del meeting anno dopo anno, è Oisin Murphy il fantino che arriva a Glorious Goodwood 2026 con la tendenza più interessante. Le sue affermazioni sono cresciute costantemente fino alle sei vittorie conquistate nell'edizione 2025, il miglior risultato della sua carriera al festival. Più ancora del numero complessivo di successi, è la continuità della crescita a renderlo il fantino da seguire quest'anno. ALLENATORE DA SEGUIRE: RALPH BECKETT Charlie Appleby 19 wins Andrew Balding 19 wins Mark Johnston 19 wins John & Thady Gosden 17 wins Aidan O'Brien 16 wins Ralph Beckett 15 wins William Haggas 15 wins Anche tra gli allenatori la scelta più naturale sarebbe Andrew Balding, soprattutto considerando la possibile sinergia con Oisin Murphy e la straordinaria costanza mostrata negli ultimi anni nel West Sussex. Charlie Appleby resta un punto di riferimento, ma le sole due vittorie ottenute negli ultimi tre meeting raccontano un leggero rallentamento rispetto agli standard Godolphin. Mark Johnston ha scritto pagine importanti della storia del festival, ma oggi la gestione è passata al figlio Charlie, che sta iniziando a costruire il proprio percorso. La nostra scelta ricade però su Ralph Beckett. Nelle ultime due stagioni la sua scuderia ha dato l'impressione di essere in continua crescita, non solo negli handicap ma anche nelle corse di gruppo. Il clamoroso successo di Qirat nelle Sussex Stakes 2025, insieme ad altri risultati di altissimo livello, conferma una squadra in piena ascesa. Se c'è un allenatore con il vento in poppa verso Goodwood 2026, è proprio Beckett. SCUDERIA DA SEGUIRE: COOLMORE Godolphin 27 wins Shadwell 19 wins Coolmore 11 wins Hamdam Al Maktoum 9 wins Juddmonte 8 wins Godolphin guida ancora la classifica storica con 27 vittorie, ma il rendimento recente racconta una realtà diversa: appena tre successi negli ultimi tre meeting. Shadwell rappresenta sempre una garanzia, ma quest'anno schiera un numero più limitato di cavalli competitivi con solo due iscrizioni al momento Per questo motivo la nostra scelta cade su Coolmore. Nonostante uno strike-rate meno brillante nelle ultime settimane, il colosso irlandese arriva al festival con il miglior equilibrio tra quantità e qualità dei partenti. È presente praticamente in tutte le principali corse di Gruppo con cavalli di primissimo piano e dispone della profondità di squadra necessaria per lasciare il segno durante l'intera settimana. SIRE Dubawi 17 wins Sea The Stars 13 wins Dark Angel 12 wins Galileo 11 wins Showcasing 8 wins DAM'S SIRE Galileo 18 wins Oasis Dream 12 wins Pivotal 11 wins Shamardal 9 wins STALLONE DA SEGUIRE: SEA THE STARS Dubawi domina la classifica assoluta dell'ultimo decennio, ma se guardiamo oltre il semplice numero di vittorie emerge un altro profilo. Sea The Stars non è quasi mai lo stallone dominante del meeting, ma è altrettanto raro vederlo assente dalle classifiche annuali. È presente con straordinaria continuità, produce cavalli estremamente versatili e perfettamente adatti alle particolari caratteristiche di Goodwood. Per questo motivo lo consideriamo il vero stallone del Glorious Goodwood. IL CROSS PEDIGREE DEL MEETING Se invece incrociamo le due classifiche, prendendo come riferimento il nick Dubawi × Galileo, il cavallo che rispecchia perfettamente questa tendenza è Archivist, probabile partente nel Golden Mile. Nelle Royal Hunt Cup di Ascot partiva tra i favoriti e aveva pescato il numero 18, uno steccato che, sulla carta, rappresentava un vantaggio visto l'evidente draw bias emerso durante tutta la settimana, Ma invece ha scelto di correre in prima linea, trascinando se e il gruppo verso il far side. Il risultato finale va quindi interpretato con attenzione: più che una prestazione deludente, è stata probabilmente una corsa condizionata da una scelta tattica rivelatasi sfavorevole.
- Pronostici Ascot 25 luglio
13:10 – Maiden Stakes In un campo ricco di debuttanti interessanti, preferisco affidarmi a chi ha già rotto il ghiaccio. NEVER ENOUGH (5) ha lasciato un'impressione migliore del semplice risultato al debutto e l'impressione è quella di un cavallo destinato a fare un deciso passo avanti alla seconda uscita. L'esperienza su una pista impegnativa come Ascot può rivelarsi un vantaggio che vale più di qualche punto di rating. Tra gli esordienti il profilo che rispetto maggiormente è IZUBA (4). Il team ispira fiducia e il pedigree suggerisce un soggetto capace di essere competitivo fin da subito. Se dovesse essere molto sostenuto nelle ultime ore di mercato, sarebbe un segnale da non sottovalutare. Attenzione anche a ASTRALITE (2), altro nome che potrebbe emergere se il talento dovesse compensare la naturale inesperienza. "you can't buy experience" VERDICT: NEVER ENOUGH (4) 13:45 – Princess Margaret Stakes (G3) La cavalla che continua a convincermi di più è DARK ISSUE (2). A Goodwood aveva impressionato per il modo in cui si era liberata della compagnia, mentre nelle Albany ha confermato di appartenere a questo livello chiudendo con un buon finale. L'impressione è che i sei furlong siano persino più adatti delle distanze più brevi e il margine di crescita resta importante. La principale alternativa è VELOZEE (11). Le sue prove irlandesi sono di assoluto valore e nell'ultima uscita contro Victorious ha ridotto sensibilmente il distacco rispetto al precedente confronto, segnale di una puledra in continua evoluzione. Molto interessante anche MOONRISE (8), splendida seconda al Royal Ascot dopo aver lottato fino agli ultimi metri. È una figlia di Churchill che lascia l'impressione di poter migliorare ancora con l'esperienza e rappresenta forse il profilo meno esposto del gruppo. ALTA REGINA (1) merita il massimo rispetto dopo quanto mostrato nelle prime due uscite e potrebbe trovare nei sei furlong la distanza ideale per valorizzare il suo lungo cambio di passo. "I have seen the light!" VERDICT: DARK ISSUE (2) 14:20 – Valiant Stakes (G3) Non servono molti giri di parole: TOULEEN (8) è la cavalla da battere. Le Coronation Stakes gridano vendetta dimostrando di appartenere a una categoria superiore. Oggi ritrova una corsa ampiamente alla portata per una vittoria che ormai manca da settembre "Quando si chiude una porta, si apre un portone." VERDICT: TOULEEN (8) 14:55 Moët & Chandon International Handicap (Heritage Handicap) Negli handicap non vince quasi mai il cavallo migliore, ma quello che l'handicapper continua a sottostimare. Quel cavallo, oggi, potrebbe essere ancora EXTREMELY ZAIN (8). A York ha dato la netta sensazione di avere ancora molto in serbo. Costretto ad attendere il varco nel momento decisivo, una volta trovato spazio ha cambiato marcia con una facilità che lasciava intuire un potenziale superiore al suo rating. William Haggas non è allenatore che forzi i tempi e la scelta di affrontare direttamente un Heritage Handicap lascia pensare che il cavallo sia ancora ben trattato dal peso. Il principale avversario è BACK IN BLACK (3), battuto soltanto negli ultimi metri a Newmarket dopo aver accarezzato il successo. MEZCALA (13) arriva invece nel momento migliore della carriera dopo il convincente successo ottenuto proprio ad Ascot, mentre COMPLETELY RANDOM (12) resta l'outsider capace di ribaltare il pronostico se riuscirà finalmente a trovare il percorso giusto. VERDICT: EXTREMELY ZAIN (8) King George VI & Queen Elizabeth Stakes (Group 1) L'enigma del King George non si risolve confrontando i rating. Si risolve provando a immaginare quale corsa vedremo nei prossimi due minuti e mezzo. La prima domanda porta inevitabilmente a Ballydoyle. Quattro cavalli al via, ma un solo uomo conosce davvero il copione: Aidan O'Brien. Ryan Moore ha scelto Benvenuto Cellini, mentre Action e Lambourn potrebbero essere le pedine chiamate a scandire il ritmo della corsa, costruendo lo scenario ideale per esaltare il tre anni classico. E se invece fosse una mossa Kansas City per Minnie Hauk? Favorita da uno steccato ideale la runner-up dell'Arc De Triomphe potrebbe essere lì pronta ad anticipare tutti all'imbocco della retta di Ascot, una tattica che su questo tracciato si è spesso rivelata vincente. È questo il punto che rende il King George tanto affascinante quanto difficile da decifrare. Del resto, se Padre Aidan avesse voluto dirci il suo piano, non avrebbe iscritto quattro cavalli. Se il ritmo sarà davvero quello che tutti immaginano, Calandagan e Goliath sono i due cavalli destinati a trarne il massimo vantaggio. Il portacolori dell'Aga Khan ha cancellato la delusione nel fango di Epsom imponendosi con autorità nel Grand Prix de Saint-Cloud ed è, con pieno merito, il punto di riferimento della corsa. Goliath, invece, continua a sembrarci migliore di quanto racconti il semplice terzo posto, estremamente sfortunato, nelle Hardwicke Stakes. Il risultato dice podio, ma la prestazione racconta molto di più. E poi ci sono i giapponesi, che non attraversano certo mezzo mondo per farsi una fotografia davanti alla statua di Frankel. La carta di Masquerade Ball parla praticamente da sola: nella Japan Cup ha chiuso vicino a Calandagan e, al rientro a Sha Tin, è stato battuto soltanto da un fuoriclasse come Romantic Warrior. Se il ritmo sarà davvero quello previsto, anche lui potrebbe essere uno dei grandi beneficiari dello scenario tattico. E poi c'è Kalpana, forse la cavalla più sottovalutata dal mercato. Mentre tutti cercano di capire se Calandagan meriti il ruolo di favorito, se Goliath sia tornato quello del 2024, quale sia il vero piano di Ballydoyle e fin dove possa spingersi Masquerade Ball, lei sembra osservare gli eventi dalla riva del fiume. Calandagan merita il ruolo di favorito e resta il punto di riferimento assoluto. Ma se le King George diventeranno davvero una prova di resistenza, Goliath ha tutto per ricordare a tutti perché dodici mesi fa era salito sul trono di Ascot. "I campioni si aspettano. I giganti si rispettano." VERDICT: GOLIATH (4) 4:10 Class 4 Il profilo che convince di più è Masterinthewoods (3). Ha corso poco, è ancora in piena evoluzione e dà l'impressione di essere uno di quei cavalli che l'handicapper non ha ancora inquadrato del tutto. Nelle periziate è spesso un dettaglio che fa la differenza. Hengest (1) resta il principale rivale nonostante la grassa quota: il ritorno su terreno veloce e sulla distanza ideale potrebbe riportarlo al suo miglior livello. Akho Mezzna (9), con William Buick in sella, è invece il nome che potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità. VERDICT:MASTERINTHEWOODS (3) 4:45 Betfred Handicap Class 2 Uno di quegli handicap dove il valore è nascosto tra cavalli ancora in progresso. La scelta ricade su Blue Rc (1), autore di un eccellente secondo posto nella Royal Hunt Cup La minaccia principale è Grizedale (5), reduce da due vittorie consecutive e probabilmente non ancora raggiunto dall'handicapper. Spanish Voice (6), con William Buick in sella, resta un serio candidato se troverà il ritmo giusto, mentre Christian David (9) è l'outsider che potrebbe sorprendere tornando sul miglio con un'andatura più selettiva. VERDICT: BLUE RC (1) 5:20 Whispering Angel Handicap Class 2 Impossibile leggere il nome Getreadytorumble (1) senza sentire nella testa la voce di Michael Buffer, Perché questo handicap ha tutta l'aria di essere il ritorno sul ring di un cavallo che negli ultimi mesi ha combattuto contro avversari decisamente più duri. Group 1, Group 2 e Group 3 in sequenza non sono il programma abituale di un handicapper. Eppure Getreadytorumble ne è uscito con più credito di quanto dicano i semplici risultati. A Naas, al rientro, ha chiuso come un treno dopo aver trovato traffico; ad Haydock è rimasto isolato sul lato sbagliato della pista; nelle Coral Charge non è mai riuscito a cambiare marcia contro i migliori velocisti. Adesso, però, torna in un contesto decisamente più abbordabile "Let's get ready to rumbleeeeee" VERDICT VERDICT: GETREADYTORUMBLE (1)
- Big race of the day: King George
Poche corse rappresentano il galoppo europeo come le King George VI & Queen Elizabeth Stakes. Dal 1951 è il primo grande confronto estivo tra i migliori tre anni e i cavalli anziani, spesso decisivo per stabilire il leader della divisione middle-distance prima dell'autunno. L'albo d'oro è semplicemente straordinario: Mill Reef, Brigadier Gerard, Dahlia, Shergar, Dancing Brave, Galileo, Harbinger, Enable sono solo alcune delle leggende che hanno scritto la storia di Ascot. Anche l'edizione 2026 mantiene questo livello assoluto. Il campione uscente Calandagan difende il titolo contro il vincitore dell'edizione precedente Goliath, il fuoriclasse giapponese Masquerade Ball, il Derby winner Benvenuto Cellini e un gruppo ristretto ma di altissima qualità. Con appena nove partenti e terreno Good To Firm, il ritmo tattico e l'accelerazione negli ultimi 600 metri potrebbero risultare determinanti. 📚 HISTORICAL TRENDS Profilo del vincitore ✅ Rating 122+ ✅ Vincitore di Group 1 ✅ Esperienza internazionale ✅ Specialista dei 2400 metri ✅ Forte turn of foot Negli ultimi anni il King George è stato dominato da cavalli già affermati ai massimi livelli piuttosto che da semplici Derby winners. 🧬 RACE DNA™ Classe ★★★★★ Stamina ★★★★★ Tactical Speed ★★★★★ Turn Of Foot ★★★★★ International Form ★★★★★ Questa corsa raramente viene vinta dal cavallo più resistente. Generalmente prevale chi possiede la migliore combinazione tra: cruising speed cambio di marcia capacità di accelerare dopo ritmo irregolare Esattamente il profilo di Calandagan. ⚡ PROJECTED PACE MAP Possibile ritmo: MEDIO Possibili protagonisti iniziali: Lambourn Benvenuto Cellini Seconda linea: Goliath Kalpana Attesa: Calandagan Masquerade Ball Con soli nove partenti è difficile immaginare un ritmo molto elevato. La corsa potrebbe trasformarsi negli ultimi 600 metri in una prova di pura accelerazione. 🌤 GOING IMPACT GOOD TO FIRM Questo è probabilmente il terreno ideale della corsa. Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ Torna sul terreno che gli ha permesso di dominare Ascot, Saint-Cloud, Meydan e Tokyo. Il flop di Epsom è arrivato esclusivamente sul terreno pesante Goliath ⭐⭐⭐⭐⭐ Anche lui migliora sensibilmente sul veloce. La sua vittoria nel King George e il recente Hardwicke confermano quanto renda bene quando il terreno è scorrevole. Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐☆ Tokyo Good To Firm. Perfettamente a suo agio. Kalpana ⭐⭐⭐☆ Più efficace con un minimo di morbido. Può comunque correre benissimo. 💹 MARKET INTELLIGENCE Favorito Calandagan (6/4) Quota assolutamente comprensibile. È il cavallo da battere. VALUE BET ⭐ Goliath (8/1) Questa è probabilmente la quota più interessante della corsa. Il terzo posto nelle Hardwicke non racconta assolutamente la sua prestazione. Negli ultimi 150 yards Christophe Soumillon perde completamente l'equilibrio proprio mentre Goliath stava producendo la sua progressione decisiva. Lo stesso jockey ha dichiarato che sarebbe stato un arrivo molto combattuto senza quell'incidente, mentre Francis Graffard ha sottolineato come il cavallo sia tornato al suo livello migliore e arrivi al King George ancora più fresco. È una prestazione da rivalutare sensibilmente. 🐎 RUNNER ANALYSIS Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ Il miglior cavallo della corsa. Ascot sembra esaltarne tutte le qualità. L'unico vero interrogativo è rappresentato dal ritmo. Win Chance: 36% Goliath ⭐⭐⭐⭐☆ Molto meglio del risultato ufficiale nelle Hardwicke. Il ritorno sul Good To Firm è un enorme vantaggio. Ascot è probabilmente il suo ippodromo preferito. Grandissima alternativa al favorito. Win Chance: 24% Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐☆ La Japan Cup ha dimostrato che vale questo livello. Il dubbio riguarda esclusivamente l'adattamento ad Ascot. Se si adatta diventa pericolosissimo. Benvenuto Cellini ⭐⭐⭐⭐ Riceve gli 11 lb. È il miglior tre anni. Sta ancora migliorando. Affronta però per la prima volta autentici campioni. Kalpana ⭐⭐⭐☆ Sempre affidabilissima. Probabilmente leggermente penalizzata dal terreno molto rapido. Minnie Hauk ⭐⭐⭐ Qualità indiscutibile. Forse leggermente inferiore ai migliori maschi. Lambourn Sembra ormai un cavallo da distanze superiori. Wurttemberg Affascinante ospite giapponese. Missione molto complicata. Action Avrebbe bisogno di un enorme salto di qualità. 📊 VALUE MATRIX™ Cavallo Win Value Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐ Goliath ⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐⭐ Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐ Benvenuto Cellini ⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐ Kalpana ⭐⭐ ⭐⭐ 🏆 FINAL PICKS 🥇 CALANDAGAN Il cavallo da battere. Il ritorno sul Good To Firm cambia completamente lo scenario rispetto a Epsom. 🥈 GOLIATH Il vero value della corsa. La Hardwicke vale molto più del semplice terzo posto. 🥉 MASQUERADE BALL Il cavallo che può rompere gli equilibri. ⭐ BEST VALUE BET GOLIATH 💡 KEY INSIGHT Il mercato sta leggendo la Hardwicke Stakes come un semplice terzo posto di Goliath. In realtà quella prestazione va completamente rivalutata: l'incidente occorso a Soumillon negli ultimi 150 yards ha compromesso il finale proprio mentre il cavallo stava producendo la sua accelerazione. Su terreno Good To Firm, con il beneficio di quella corsa e sul tracciato dove ha già vinto il King George, Goliath rappresenta il principale pericolo per Calandagan
- Big race of the day: Irish Oaks
JUDDMONTE IRISH OAKS (GROUP 1) Curragh • 1m4f • Good to Firm • 10 runners (Thundering On NR) Con il ritiro della vincitrice delle Oaks di Epsom, la corsa cambia completamente volto. Non esiste più una leader evidente e l'Irish Oaks diventa una Classica molto più aperta, con tre linee di forma che si scontrano: Ribblesdale Stakes (Ascot) Prix de Diane Pattern Trials irlandesi 📚 HISTORICAL TRENDS Trainer Trend Aidan O'Brien domina storicamente la corsa con otto vittorie, ma quest'anno presenta un gruppo numeroso senza una leader assoluta dopo il ritiro della favorita. Winning Profile La vincitrice tipica dell'Irish Oaks: arriva ancora in progresso possiede stamina autentica ha già dimostrato livello Pattern oltre i 2000 metri migliora tra giugno e luglio 🧬 RACE DNA Parametro Peso Stamina ⭐⭐⭐⭐⭐ Classe ⭐⭐⭐⭐⭐ Progressione ⭐⭐⭐⭐ Turn of Foot ⭐⭐⭐⭐ Versatilità tattica ⭐⭐⭐ ⚡ PROJECTED PACE Leader Sugar Island Prominent Earth Shot Johanna Walsh Amelia Earhart Mid Division Sparan Nua Rebel Moon Hold Up Inis Mor Cameo Beautify Composing Pace Scenario Non è prevista una corsa molto selettiva. Un ritmo solo regolare potrebbe favorire le cavalle capaci di accelerare negli ultimi 600 metri. 🌤 GOING IMPACT Good To Firm Beneficiate: ✅ Earth Shot ✅ Johanna Walsh ✅ Inis Mor Più incognite: ⚠️ Amelia Earhart 📈 MARKET INTELLIGENCE EARTH SHOT Con il ritiro della favorita diventa il riferimento naturale. Ha già dimostrato di possedere stamina vera vincendo la Ribblesdale. Molto affidabile. JOHANNA WALSH È probabilmente la cavalla che può compiere il maggiore salto di qualità. Ha perso soltanto di una testa contro Earth Shot e il pedigree Sea The Stars suggerisce ulteriore miglioramento sui 2400 metri. INIS MOR Probabilmente la cavalla più talentuosa dal punto di vista della velocità. Il terzo posto nel Prix de Diane rappresenta una linea di assoluto livello. L'interrogativo resta la piena efficacia sul miglio e mezzo. SPARAN NUA Tre corse. Tre vittorie. Ancora tutta da scoprire. Il margine di miglioramento potrebbe essere enorme. 💎 VALUE MATRIX Cavalla Mercato Prob. THEPUNTER Edge Johanna Walsh 18% 25% +7 Earth Shot 27% 30% +3 Sparan Nua 13% 17% +4 Inis Mor 15% 16% +1 Amelia Earhart 17% 12% -5 🏇 RUNNER ANALYSIS EARTH SHOT ✔ Ribblesdale winner ✔ stamina provata ✔ profilo estremamente solido Verdict:La più affidabile del campo. JOHANNA WALSH ✔ enorme margine ✔ pedigree ideale ✔ prestazione eccellente ad Ascot Verdict:Best Value della corsa. INIS MOR ✔ miglior cambio di marcia ✔ linea francese molto forte ❓ dubbio sui 2400 metri Verdict:Contender di altissimo livello. SPARAN NUA ✔ imbattuta ✔ continua crescita ✔ ancora inespressa Verdict:La sorpresa più credibile. AMELIA EARHART Ryan Moore resta in sella. La Cheshire Oaks è una buona linea ma Epsom ha lasciato parecchi dubbi. Verdict: Serve un deciso passo avanti. 🏆 FINAL PICKS 🥇 WIN PICK EARTH SHOT 💎 VALUE BET JOHANNA WALSH 🛡 COVER PICK INIS MOR 🔥 SPECULATIVE PLAY SPARAN NUA 🔑 KEY INSIGHT Con il ritiro di Thundering On, la corsa perde il suo punto di riferimento tecnico e diventa molto più aperta. La linea della Ribblesdale Stakes acquista ora un peso determinante: Earth Shot offre il profilo più completo e affidabile, ma Johanna Walsh è la cavalla che presenta il miglior rapporto tra probabilità di vittoria e quota. La possibile sorpresa è Sparan Nua, ancora imbattuta e con margini di miglioramento difficili da quantificare.
- Giro di boa: i migliori della stagione per i nostri Rating
A metà stagione pubblichiamo le classifiche per età aggiornate secondo i nostri parametri esclusivi di valutazione. Uno strumento pensato per seguire l'evoluzione dei migliori cavalli della stagione, consultabile e aggiornato quotidianamente cliccando su questo link CLASSIFICA 2 ANNI (GENNAIO-IN CORSO) Secondo i nostri parametri, il miglior puledro della prima metà della stagione è l'imbattuto NIENTE SCUSE, protagonista nel Premio De Montel. Il figlio di Churchill, acquistato per 75.000 ghinee al Book 2 della Tattersalls October Yearling Sale, ha raggiunto un rating di 109, perfettamente in linea con quello dei migliori vincitori recenti della corsa. La sua prestazione è stata inoltre la seconda più veloce da quando il Premio De Montel si disputa sul tracciato dei 1400 metri di pista media. Tra le femmine, la leadership appartiene a GIVE YOU MY LOVE, autrice di una prestazione di altissimo livello nel Premio Mantovani. La portacolori allenata da Vincenzo Caruso ha fermato il cronometro con un tempo di mezzo secondo migliore rispetto a quello di NIENTE SCUSE, beneficiando però di un ritmo iniziale decisamente più sostenuto. Il portacolori di Mike Repole, al contrario, ha costruito la propria prova fin dalle prime battute senza poter sfruttare una scia favorevole, particolare che conferisce ancora maggiore valore alla sua performance. Acquistata per appena 9.000 euro da Vincenzo Caruso alle Goffs Autumn Yearling Sale, la figlia di Space Blues ha compiuto un netto salto di qualità con il passaggio ai 1400 metri, facendo registrare un Rating di 108. Il tempo ottenuto è stato di assoluto rilievo: appena un centesimo di secondo più lento del record stabilito da Talentuosa nel 2022, primo anno in cui il tracciato dei 1400 metri di pista media di San Siro è stato adottato. CLASSIFICA 3 ANNI (GENNAIO-IN CORSO) La prestazione di VENETIAN PRINCE nel Derby Italiano proietta il portacolori di Andrew Balding al vertice della classifica dei tre anni secondo i nostri Rating. Il figlio di St Mark's Basilica aveva ricevuto una valutazione ufficiale di 107 libbre, un valore che non è riuscito a confermare nelle King Edward VII Stakes di Ascot, dove ha probabilmente risentito del terreno particolarmente veloce e del ritorno ai cheekpieces, dopo il netto successo di San Siro ottenuto con i paraocchi. La linea del Derby Italiano, tuttavia, ha trovato importanti conferme a livello internazionale. SALITOS, terzo sul traguardo di Milano, ha conquistato successivamente il terzo posto nel Deutsches Derby (Gr.1), prestazione che gli è valsa un GAG di 94, equivalente a circa 108 libbre, rafforzando ulteriormente il valore tecnico della classica italiana. Restano inoltre grandi aspettative per BRIGHT LIGHT, probabilmente il cavallo meno esposto e più penalizzato dalla sfortuna nel Derby, ma considerato uno dei soggetti con il maggiore potenziale della generazione e tra gli iscritti al Prix de l'Arc de Triomphe. Il miglior tre anni allenato in Italia è GRAND SON OF DARK, brillante vincitore del Premio Parioli e secondo di Derby, mentre il titolo di miglior femmina appartiene alla vincitrice delle Oaks d'Italia, PICCOLA PIUMA. Acquistata da Valfredo Valiani per appena 15.000 euro alle Tattersalls Ireland Breeze Up Sale 2025, la figlia di Saxon Warrior è stata successivamente ceduta all'estero, come riportato da Italian Post Racing. Particolarmente significativa la valutazione assegnata dal Racing Post, che ha attribuito alla vincitrice classica un eccellente RPR di 111, CLASSIFICA 4 ANNI + (GENNAIO-IN CORSO) WOODCHUCK e l'Italia: un binomio che continua a regalare successi. Il figlio di Birchwood sembra esaltarsi sulle nostre piste e, grazie alle vittorie ottenute in questa prima parte di stagione nel Premio Ambrosiano e nel Gran Premio di Milano, guida la classifica degli anziani secondo i nostri parametri Il suo curriculum italiano è ormai di assoluto prestigio: due edizioni del Premio Presidente della Repubblica, due del Premio del Piazzale, oltre ai successi nel Premio Roma e nel Premio Vittorio di Capua, risultati che lo rendono uno dei migliori specialisti internazionali ad aver corso con continuità nel nostro Paese. Il miglior cavallo allenato in Italia è invece ALBURNO, autore di un'ottima prima parte di stagione. Il portacolori Incolinx è stato particolarmente sfortunato nel Gran Premio di Milano, ma resta la sensazione che il meglio debba ancora arrivare. Considerando la sua spiccata attitudine ai terreni morbidi, potrebbe rappresentare una delle principali carte italiane nella seconda parte dell'annata, quando le condizioni del terreno diventeranno più favorevoli. Tra le femmine, la vetta della graduatoria appartiene a BELLA SINFONIA. La portacolori della Gestüt Fahrhof ha conquistato il Premio del Giubileo con una prestazione di grande spessore, meritandosi il titolo di miglior anziana secondo i nostri parametri. Il successivo tentativo ad Amburgo, su distanza più breve, non ha confermato quel livello di rendimento, ma tutto lascia pensare che la sua stagione possa proseguire nuovamente in Italia, con il Premio Lydia Tesio come obiettivo naturale dell'autunno.
- July Festival Day 3
13.40 Maiden Stakes Questa maiden ha spesso un valore ben superiore alla media. Basta dare uno sguardo al recente albo d'oro: da Noble Truth a Field Of Gold, fino al successo dello scorso anno di Distant Storm, capace di precedere Constitution River. Non è una maiden qualunque, ma una corsa che negli anni ha spesso lanciato cavalli destinati a diventare protagonisti nelle Pattern dell'autunno. Il mercato ruota attorno a HAFFNER e AL WATHBA, due favoriti che arrivano però seguendo percorsi completamente differenti. HAFFNER è quello che offre le maggiori garanzie. Al Curragh ha debuttato in una maiden tradizionalmente molto selettiva, concludendo alle spalle del compagno di colori Abraham Lincoln, uno dei candidati principali alle prossime Superlative Stakes. Il figlio di Justify aveva evidenziato tutta la sua inesperienza nel pre-parade, senza che ciò influisse minimamente sulla prestazione. Anzi, la sensazione è che i 7 furlong rappresentino esattamente la distanza che stava cercando. Ryan Moore torna naturalmente in sella e il rating di 93 costituisce già un punto di riferimento decisamente elevato per questo contesto. L'incognita più intrigante è invece AL WATHBA. Charlie Appleby ha già conquistato questa corsa quattro volte e quando presenta un puledro acquistato per 900.000 euro è difficile pensare a una semplice uscita di apprendistato. Il pedigree è di primissimo livello e il profilo è quello del classico Godolphin destinato a crescere rapidamente di categoria. L'unico vero interrogativo resta inevitabilmente il debutto. Il cavallo che continua però a incuriosirmi è LORD OF WINTERFELL. A Salisbury, su terreno pesante, è rimasto nelle retrovie per gran parte della corsa ma ha concluso con una delle migliori frazioni finali del campo, lasciando la netta impressione di avere ancora molto da offrire. Il passaggio ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con quanto suggerisce il pedigree e, in una corsa dove tutta l'attenzione sarà concentrata sui due grandi trainer, potrebbe essere proprio lui a rappresentare la quota di maggior valore. 🏇 La nostra scelta:: HAFFNER 14.15 HKJ Worldpool Fillies' Handicap (Class 2) Il mercato guarda con attenzione MACHADADORP, e i motivi sono evidenti. La figlia di Mehmas ha mostrato progressi ad ogni uscita e il binomio Balding-Murphy continua a vivere un July Festival estremamente positivo. Resta però una cavalla chiamata a un deciso salto di categoria e dovrà dimostrare di poter replicare quei miglioramenti anche contro avversarie decisamente più esperte. La prestazione che continuo invece a riguardare è quella di TRUE TEST. Nel Sandringham di Royal Ascot ha chiuso sesta su trenta partenti, ma correndo nel gruppo meno favorito della pista. Ora ritrova i 7 furlong della July Course, William Buick mantiene la monta e, con appena nove partenti la cavalla che potrebbe trarre enorme beneficio da uno scenario tattico più lineare. Attenzione anche a SONG N DANCE, probabilmente la più affidabile del lotto. Raramente esce dai primi due e la recente linea di Ascot è stata successivamente rivalutata dai risultati. Ritrova i 7 furlong, distanza sulla quale aveva chiuso la scorsa stagione con due vittorie consecutive, e un rating di 85 potrebbe lasciarle ancora margini di crescita. Forse non possiede il potenziale delle migliori, ma resta una candidata molto credibile per il podio. L'outsider che continua a intrigarmi è invece PLANET SEEKER. Ralph Beckett la propone direttamente in handicap dopo appena tre uscite e il rientro di Southwell lascia l'impressione che avesse soprattutto bisogno della corsa. Il pedigree suggerisce una cavalla destinata a migliorare sensibilmente con il passare dei mesi: è una figlia di Blue Point, appartenente a una famiglia che ha spesso saputo esprimersi al meglio proprio a Newmarket. Se Jamie Spencer riuscirà a trovare il varco al momento giusto, potrebbe essere lei la sorpresa della corsa. 🏇 La nostra scelta:: TRUE TEST 14:52 Weatherbys Handicap (Class 2) La storia della corsa parla spesso il blu Godolphin. La scuderia ha conquistato cinque delle ultime otto edizioni, con Charlie Appleby autore di quattro successi nello stesso periodo, mentre William Buick ha firmato due delle ultime tre. Sono statistiche che non possono essere ignorate, soprattutto quando si presenta al via un cavallo ancora poco esposto come TALES OF WISDOM. La deludente prova nella Britannia di Royal Ascot è probabilmente troppo negativa per rappresentare il suo reale valore: non è mai riuscito a entrare in corsa. Molto più indicativa resta invece la vittoria ottenuta sulla Rowley Mile, dove aveva lasciato l'impressione di un soggetto destinato a crescere sensibilmente con il miglio. Il cavallo che continua però a convincermi maggiormente è MOONFALL. Il successo nella Britannia non è stato frutto delle circostanze. Ha dominato uno degli handicap più competitivi della stagione, mostrando una combinazione di velocità, cambio di marcia e notevole solidità mentale. George Boughey lo aveva sempre considerato un cavallo da Stakes e Royal Ascot sembra aver confermato quella valutazione. A differenza di molti rivali, ha già dimostrato di saper vincere in un contesto altamente competitivo e quell'esperienza potrebbe rivelarsi un vantaggio determinante. Molto interessante anche ALFARAZ, probabilmente il cavallo con il margine di miglioramento più difficile da quantificare. Andrew Balding lo ha finalmente riportato sul miglio dopo due tentativi su distanze superiori e la risposta è stata immediata. Ha mostrato carattere nel finale, tornando a lottare con decisione e lasciando intendere che il meglio debba ancora arrivare, a condizione che riesca a rilassarsi maggiormente durante il percorso. In questo genere di handicap, Oisin Murphy rappresenta sempre un valore aggiunto. Merita attenzione anche WECHAAD. Nella Britannia ha corso decisamente meglio di quanto suggerisca il settimo posto finale, rimanendo a lungo senza spazio nel momento cruciale e chiudendo con ottima progressione una volta trovata la luce. Quella linea di forma appare molto solida e Roger Varian sta attraversando un eccellente periodo di forma. Con Ryan Moore in sella, è difficile pensare che possa passare inosservato. 🏇 La nostra scelta:: MOONFALL 15:25 BUNBURY CUP (HERITAGE HANDICAP) La Bunbury Cup è uno degli handicap più prestigiosi e iconici dell'estate britannica. Disputata per la prima volta nel 1962, prende il nome da Sir Charles Bunbury, storico Senior Steward del Jockey Club e figura centrale nella storia del galoppo inglese. Vincere la Bunbury Cup significa quindi iscrivere il proprio nome in una corsa profondamente legata alle radici di Newmarket e del turf britannico. Come tutte le Heritage Handicap, la Bunbury Cup è sinonimo di competitività estrema: campi numerosi, ritmo elevato, draw spesso determinante e continui ribaltamenti tattici. È una prova che premia cavalli già collaudati nei grandi handicap estivi, in particolare quelli provenienti da Royal Ascot, e rappresenta uno degli appuntamenti più studiati dagli scommettitori professionisti. Anche i trend storici delineano un profilo piuttosto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria sui 7 furlong, 22 avevano disputato almeno tre corse nella stagione e 14 degli ultimi 24 sono partiti dagli stalli 13 o superiori, confermando come, su terreno rapido, una draw alta possa rappresentare un vantaggio significativo. L'età ideale resta quella dei quattro e cinque anni, fascia che ha prodotto 15 degli ultimi 24 vincitori, mentre Royal Ascot continua a essere il punto di riferimento principale, avendo fornito ben 13 vincitori nello stesso arco temporale. Quest'anno il profilo che emerge con maggiore forza è quello di ELARAK. Il secondo posto nel Buckingham Palace Handicap di Royal Ascot rappresenta una prestazione di assoluto spessore, ottenuta contro uno dei campi più competitivi della stagione, e conferma che il suo handicap mark è ancora pienamente sfruttabile. Parte inoltre dallo stallo 15, perfettamente in linea con i trend storici, ama il terreno veloce e Billy Loughnane lo conosce alla perfezione. È difficile non avere la sensazione che arrivi a questo appuntamento nel momento ideale della stagione. Il campione uscente AALTO merita naturalmente il massimo rispetto. Torna con cinque libbre in meno rispetto al successo dello scorso anno e, dopo l'ottimo secondo posto sul percorso alle spalle di Dark Tornado, tutto lascia pensare che questa corsa sia stata nuovamente il suo obiettivo stagionale. L'esperienza sul July Course rappresenta un vantaggio evidente e, alla luce di quanto visto nei primi due giorni del meeting, lo stallo 6 potrebbe rivelarsi persino più favorevole rispetto a una draw molto alta, penalizzata sul lato dello Shadwell. Tra gli altri possibili protagonisti spicca GREAT ACCLAIM, cavallo che raramente delude nei grandi handicap sui 7 furlong e che possiede il profilo ideale per una prova di questo tipo. Attenzione anche a BACK IN BLACK, soggetto di grande continuità che continua a esprimersi su standard elevati e che, con un percorso finalmente pulito, potrebbe trovare l'occasione giusta per conquistare un successo di prestigio. 🏇 La nostra scelta:: ELARAK 4:00 Superlative Stakes (Group 2) Le Superlative Stakes rappresentano uno dei passaggi chiave del calendario europeo riservato ai due anni. Disputate dal 1993 sul July Course di Newmarket, costituiscono spesso la prima vera prova di alto livello sui 7 furlong per i migliori juveniles della stagione. Il loro albo d'oro parla da solo: Dubawi, Rio De La Plata, Olympic Glory, Native Trail e City Of Troy sono soltanto alcuni dei campioni transitati da questa corsa prima di affermarsi nelle Classiche e ai massimi livelli internazionali. Vincere le Superlative significa spesso entrare immediatamente nella conversazione per le 2000 Guineas dell'anno successivo. Anche i trend storici delineano un profilo molto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria, 22 arrivavano da un piazzamento e 19 si presentavano reduci da un successo. Charlie Appleby ha dominato le ultime edizioni, mentre William Buick ha conquistato cinque delle ultime otto rinnovazioni, confermando ancora una volta Godolphin come il punto di riferimento assoluto della corsa. ABRAHAM LINCOLN possiede tutte le caratteristiche del potenziale campione. Acquistato per 2,3 milioni di euro, ha impressionato al debutto al Curragh, imponendosi con autorevolezza davanti a HAFFNER, che sarà a sua volta un osservato speciale nella maiden d'apertura del programma. Il figlio di Wootton Bassett ha mostrato classe naturale, ma soprattutto un margine di miglioramento ancora molto ampio. Ryan Moore ha raccontato come il puledro sia ancora estremamente acerbo e abbia raggiunto il comando "troppo presto", finendo quasi per aspettare gli avversari negli ultimi metri. Aidan O'Brien ha già indicato i 7 furlong e il miglio come le distanze ideali per il prosieguo della stagione, mentre il pedigree lascia intravedere prospettive da autentico cavallo classico. A contendergli il ruolo di favorito sarà AL HUDAIBA, probabilmente il soggetto più collaudato del campo. Ha già conquistato due successi proprio sulla July Course e il suo RPR di 113 rappresenta il miglior rating del lotto. L'episodio di Yarmouth, quando sembrava avere la corsa in pugno prima di disarcionare Tom Marquand per inesperienza, appartiene ormai al passato. L'ultima vittoria sul percorso è stata autorevole e ha confermato tutta la qualità del figlio di Dubawi. Charlie Appleby ha costruito una straordinaria tradizione nelle Superlative Stakes e, con William Buick in sella, Godolphin resta inevitabilmente il punto di riferimento. Il terzo nome da seguire con grande attenzione è PIKACHU (6). Nel Chesham Stakes di Royal Ascot ha corso molto meglio di quanto suggerisca il quinto posto finale, rimanendo competitivo fino agli ultimi metri contro alcuni dei migliori due anni della generazione. Il passaggio ai 7 furlong della July Course sembra destinato a valorizzarne ulteriormente le caratteristiche e il pedigree, firmato Frankel, lascia pensare che il meglio debba ancora arrivare. Tra gli outsider, quello che intriga maggiormente è GREEN SOVEREIGN (4). Nel Windsor Castle Stakes è rimasto a lungo senza spazio nel momento decisivo, trovando finalmente un varco soltanto negli ultimi 150 metri e chiudendo con una notevole progressione. L'allungamento ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con il suo stile di corsa e potrebbe consentirgli di compiere un deciso passo avanti. 🏇 La nostra scelta:: ABRAHAM LINCOLN 16:35 DUBAI JULY CUP (GROUP 1) La July Cup non è soltanto una corsa di sei furlong: è il campionato estivo europeo della velocità. Disputata per la prima volta nel 1876, rappresenta da quasi centocinquant'anni il punto di riferimento assoluto per gli sprinter del continente e una delle prove più prestigiose dell'intero calendario internazionale. Il suo albo d'oro racconta la storia del galoppo. Da Abernant a Right Boy, da Habibti a Dayjur, fino ai più recenti Oasis Dream, Muhaarar, Harry Angel e Starman, la July Cup ha consacrato autentiche leggende della velocità e, molto spesso, futuri stalloni di assoluto prestigio. Vincerla significa entrare a far parte di un club riservato ai migliori specialisti dei 1200 metri. L'edizione 2026 promette uno dei confronti più affascinanti dell'intera stagione, mettendo di fronte i protagonisti delle grandi sprint di Royal Ascot e due generazioni di velocisti. Da una parte ci sono gli anziani, guidati da ALMERAQ, oggi punto di riferimento della categoria dopo la brillante affermazione nelle Queen Elizabeth II Jubilee Stakes, e dal giapponese SATONO REVE, arrivato ad Ascot praticamente in fotografia e con più di un motivo per pensare di poter ribaltare quel risultato. Dall'altra emerge una generazione di tre anni di assoluto spessore, rappresentata da MISSION CENTRAL, VENETIAN SUN e DIVISION, tutti protagonisti ai massimi livelli nella prima parte della stagione. L'erede di No Nay Never arriva infatti a Newmarket dopo tre vittorie consecutive, culminate con il successo nelle King Charles III Stakes, dove ha dimostrato una notevole capacità di accelerazione negli ultimi metri contro cavalli più esperti. Il ritorno sui 6 furlong rappresenta una nuova sfida, ma il suo pedigree lascia pensare che la distanza possa addirittura valorizzarlo ulteriormente. Un dato storico rafforza ulteriormente la candidatura del Coolmore: quattro dei cinque vincitori della July Cup allenati da Aidan O'Brien erano proprio cavalli di tre anni. Ryan Moore resta naturalmente in sella. Anche DIVISION merita una menzione. Ha incrociato VENETIAN SUN sia nelle Sandy Lane Stakes sia nella Commonwealth Cup, chiudendo entrambe le volte molto vicino alla rivale. Il divario tra i migliori sprinter della nuova generazione appare davvero minimo e il July Course potrebbe riscrivere le gerarchie. Ma la figlia di Starman è la nostra preferita, aggiunge una suggestione che rende questa corsa ancora più affascinante. Suo padre conquistò proprio la July Cup nel 2021; lei, invece, ha costruito gran parte della propria carriera proprio durante il July Festival, vincendo dapprima la Duchess of Cambridge Stakes, per poi chiudere la stagione con il successo nel Prix Morny e confermarsi quest'anno nella Commonwealth Cup. Sarebbe un passaggio di consegne quasi perfetto: da padre a figlia regalando uno dei finali più belli e simbolici degli ultimi anni. 🏇 La nostra scelta:: VENETIAN SUN 17:10 Debenhams Handicap (Class 3) Da una parte troviamo cavalli già collaudati negli handicap di alto livello come CRIMSON SPIRIT, LEADMAN e RIGHTHERE RIGHTNOW, dall'altra profili ancora poco esposti come EXPOSURE, al debutto stagionale per John & Thady Gosden dopo il trasferimento dalla Francia, e PINATUBO'S LEGACY, praticamente inesplorato dopo appena due corse in carriera. Le indicazioni emerse nei primi due giorni del Festival suggeriscono che il terreno Good to Firm continui a premiare cavalli in grado di viaggiare coperti per poi cambiare marcia negli ultimi due furlong. In questo contesto, i finisseur hanno spesso avuto la meglio sui front-runner troppo aggressivi. Il profilo che convince maggiormente è proprio EXPOSURE. Al debutto per i Gosden sulla July Course è rimasto senza spazio nei momenti decisivi, finendo comunque forte nel finale. Il passaggio ai 7 furlong, Ryan Moore in sella e un handicap ancora potenzialmente favorevole fanno pensare che abbia parecchio margine. Anche il dossier Form Newmarket sottolinea che il suo debutto britannico sia stato migliore del risultato e che il mark possa essere sfruttato. Dietro di lui CRIMSON SPIRIT rappresenta la solidità, mentre LEADMAN resta molto pericoloso se Jamie Spencer riuscirà a produrlo al momento giusto. 🏇 La nostra scelta:: EXPOSURE 17:45 – HKJC World Pool Handicap La corsa mette di fronte l'esperienza di cavalli come FIRST OFFICER, MELEK ALREEH e WONDER contro due tre anni in piena ascesa, CAPE FEAR e PARISIAN SCHOLAR, che beneficiano del peso favorevole previsto dal regolamento. Il profilo che convince maggiormente è quello di CAPE FEAR. Andrew Balding lo ha fatto maturare con calma e la vittoria ottenuta a Lingfield sul miglio e mezzo lascia intendere che la distanza rappresenti il suo punto di forza. Il principale rivale appare FIRST OFFICER, vincitore su questo tracciato lo scorso anno e reduce da un eccellente secondo a Yarmouth. Jane Chapple-Hyam attraversa un ottimo momento di forma e il cavallo torna su una pista che conosce perfettamente. Da non sottovalutare neppure PARISIAN SCHOLAR, in netta ripresa dopo il successo di Thirsk e ancora ben trattato dal handicap. 🏇 La nostra scelta:: CAPE FEAR
- July Festival Day 2
1.50 Oddschecker Handicap (Class 2) Il mercato ruota attorno a PRINCLING, e i motivi sono evidenti. A Royal Ascot ha probabilmente corso meglio di quanto racconti il quinto posto nel Golden Gates Handicap, parteno con steccato largo e disputando gran parte della corsa faccia al vento senza mai trovare una posizione realmente favorevole. Il passaggio ai 10 furlong sembra inoltre una naturale evoluzione per genealogia e stile di corsa. William Haggas ha spesso costruito ottimi handicapper con profili simili e il suo margine di miglioramento appare ancora consistente. L'alternativa più interessante è però LAUREATE CROWN. Nel Britannia il dodicesimo posto può ingannare: è stato infatti il primo del proprio gruppo sul lato meno favorevole della pista, una prestazione quindi rivalutare. L'unico dubbio è legato dalla distanza ma storicamente, chi vince l'Esher Cup di Sandown, è destinato ad allungare la distanza nel corso della carriera. Con Oisin Murphy e un mark rimasto invariato, resta probabilmente il cavallo meglio trattato della corsa. EVANESCO rappresenta invece la solidità. Ha già dimostrato di gradire Newmarket vincendo sulla Rowley Mile e il settimo posto nel Golden Gates è stato più che dignitoso correndo da protagonista, HERALDRY debutta in handicap con un profilo estremamente intrigante e il passaggio ai 10 furlong dovrebbe favorirlo, ma la quota riflette già gran parte del suo potenziale. DECADE OF TIME continua a crescere e potrebbe migliorare ancora salendo di distanza, mentre ARCHERS BAY resta il più difficile da interpretare dopo il deludente Derby Italiano corso però su un terreno difficile. 🏇 La nostra scelta: LAUREATE CROWN 2.25 Duchess Of Cambridge Stakes (Group 2) La Duchess of Cambridge è spesso il naturale proseguimento delle Albany. Molte delle migliori velociste di due anni passano da Royal Ascot a Newmarket e i trend storici confermano quanto l'esperienza ad alto livello conti in questa corsa: praticamente tutte le vincitrici avevano già disputato almeno due uscite, la maggior parte proveniva proprio da Ascot e quasi sempre arrivava dopo essere finita nelle prime due. Anche quest'anno il copione sembra rispettare la tradizione. Il punto di riferimento resta inevitabilmente LIBERTANGO. A Royal Ascot non si è limitata a vincere: ha saputo attendere il varco giusto e poi accelerare con impressionante autorità, dando l'impressione di avere ancora qualcosa da spendere Quando una due anni dimostra di saper vincere anche senza una corsa perfetta, spesso significa che appartiene a una categoria diversa. La rivale più credibile sembra essere SENORITA BONITA. Il secondo posto nella Queen Mary è arrivato alle spalle di una puledra molto promettente e ha confermato tutto ciò che aveva lasciato intravedere al debutto. Il passaggio dai 5 ai 6 furlong potrebbe addirittura favorirla, ma dovrà dimostrare di possedere lo stesso cambio di marcia della favorita. Tra le alternative, ETONNANTE è probabilmente la cavalla con il margine di crescita più interessante. Karl Burke ha volutamente rinunciato a Royal Ascot per arrivare a questa corsa con una puledra ancora fresca e il debutto di Ripon. Più difficile valutare JOLIVETTE, che nell'Albany ha probabilmente pagato l'eccessiva generosità nella prima parte di gara, mentre RUBY MOON è chiamata a un salto di categoria molto impegnativo nonostante l'ottima impressione destata al debutto. 🏇 La nostra scelta: LIBERTANGO 3.00 Bet365 Trophy (Heritage Handicap) Il cavallo attorno al quale ruota inevitabilmente la corsa è WINE DARK SEA. E, questa volta, il mercato sembra avere perfettamente ragione. Da quando è entrato negli handicap ha compiuto un salto di qualità impressionante: ha vinto con autorità ad Ascot e poi ha letteralmente demolito gli avversari a Carlisle e destinato a categorie superiori e la penalità di sole 6 libbre da l'impressione che l'handicapper stia ancora cercando di capirlo. L'alternativa più credibile è VALEDICTORY, uno dei pochi cavalli del campo con margini di miglioramento ancora difficili da quantificare. Gosden lo ha portato gradualmente fin qui e il successo di Goodwood ha confermato che l'aumento di distanza gli ha aperto nuove prospettive. Resta però un soggetto non semplicissimo: prima di vincere aveva persino disarcionato il fantino andando alle gabbie, dettaglio che racconta un carattere ancora tutto da gestire. Se però William Buick riuscirà a farlo rilassare nei primi furlong, il talento non gli manca per mettere sotto pressione il favorito. Il cavallo che continua invece a intrigarmi come possibile sorpresa è ONEFORTHEGUTTER. Le ultime uscite sono sembrate semplicemente preparatorie e questa corsa fosse l'obiettivo stagionale, proprio come dodici mesi fa e Ian Williams è uno specialista delle perizie al July Festival. 🏇 La nostra scelta: WINE DARK SEA 3.35 Tattersalls Falmouth Stakes (Group 1) La storia delle Falmouth racconta una corsa favorevole alle tre anni, soprattutto quando arrivano dalle Classiche, e anche quest'anno il trend sembra destinato a proseguire. La prima giornata del July Festival ha confermato quanto il terreno sia quick e quanto la July Course premi i cavalli capaci di viaggiare in equilibrio prima di produrre un'accelerazione secca negli ultimi due furlong. Con VENOSA destinata a fare da lepre per la compagna di colori, il ritmo dovrebbe essere finalmente autentico, evitando una corsa tattica La nostra preferita è ovviamente PRECISE, dopo il rientro nelle 1000 Guineas di Newmarket ha risposto come ci si aspetta, prima le Irish 1000 Guineas e poi le Coronation Stakes di Royal Ascot, due successi che l'hanno riportata in cima alla gerarchia europea. Ad Ascot Ryan Moore è stato costretto ad anticipare la mossa dopo una partenza non perfetta e Aidan O'Brien è convinto che la cavalla abbia ancora margini inesplorati, tanto da non escludere addirittura un futuro sui dieci furlong. Se così fosse, il miglio della July Course potrebbe rappresentare il suo terreno d caccia ideale. La rivale più credibile resta BLUE BOLT, probabilmente la cavalla più progressiva del field. Andrew Balding ha dichiarato apertamente di aver preparato tutta la stagione con questa corsa come obiettivo e la vittoria nel Duke of Cambridge ad Ascot ha confermato una crescita evidente. Viaggia forte, ama il terreno veloce e Colin Keane la conosce perfettamente. L'unico interrogativo riguarda il peso: concedere nove libbre a una fuoriclasse di tre anni come Precise non è semplice. Dietro le prime due, la cavalla che potrebbe ribaltare il pronostico è BALANTINA. Il quinto posto nelle Coronation Stakes è molto più incoraggiante di quanto dica il risultato. Era al rientro dopo la vittoria nella Breeders' Cup Juvenile Fillies Turf, ha pagato inevitabilmente la lunga assenza e Donnacha O'Brien ha spiegato che la considera una prestazione da cui ripartire piuttosto che da giudicare. Oisin Murphy torna in sella e, con una corsa nelle gambe, il salto di qualità è tutt'altro che impossibile. EVOLUTIONIST merita invece una seconda possibilità. Il Prix de Diane ha semplicemente confermato ciò che Karl Burke aveva intuito: il miglio e cinque quarti erano oltre il suo limite. Tornando sul miglio, dopo il secondo posto nelle 1000 Guineas e con uno stall favorevole, può tornare molto vicina alle migliori. 🏇 La nostra scelta: PRECISE 4.10 EBF Maiden Fillies' Stakes (GBB Race) La cavalla che mi convince maggiormente è ACTING LADY avendo già debuttato e l'esperienza può fare la differenza sulle inedite. La principale alternativa è PURE MAJESTY, una delle debuttanti più intriganti dell'intero meeting. La famiglia è eccezionale: sorellastra di Sky Majesty, Angel Alexander e Democracy Dilemma, tutti velocisti black type, e William Haggas non è solito forzare le proprie due anni se non mostrano qualità sopra la media. Lo stallo 1, considerando quanto visto oggi sul lato stand side, rappresenta inoltre un piccolo vantaggio tattico. Tra le esordienti mi piace molto anche SIERRA BELLE. Ralph Beckett con le femmine Juddmonte è sempre da rispettare e il pedigree parla da solo: Frankel, famiglia ricca di black type e una sorella già vincitrice a due anni. Se il mercato dovesse sostenerla nel pre-gara potrebbe diventare la vera alternativa alle favorite. SORRENGAIL è invece la seconda carta Godolphin. Il pedigree è probabilmente il più raffinato del lotto, essendo strettamente imparentata con Space Blues, ma il fatto che Buick abbia scelto Acting Lady è un segnale che difficilmente può essere ignorato. 🏇 La nostra scelta: ACTING LADY 4.45 Debenhams Handicap Nonostante il Day 1 abbia marcato la fascia stand side migliore la mia scelta ricade su ROCKING ENDS con una draw larga. Dopo la campagna in Bahrain è rientrato senza brillare, ma entrambe le uscite sono state più incoraggianti di quanto dica il risultato e il ritorno sul July Course possa riportarlo immediatamente al suo miglior livello. Come dicevamo la draw potrebbe essere un problema ma i principali avversari sembra tutti sul far side 🏇 La nostra scelta: ROCKING ENDS 5.20 Jockey Club Estates Handicap La mia scelta è TOASTMASTER. La vittoria di Doncaster è stata nettamente migliore di quanto dica il margine ufficiale. Rimasto nelle retrovie con un'andatura poco favorevole, ha trovato un cambio di marcia impressionante negli ultimi 300 metri per battere proprio Flight Control e Three Non Blondes e l'ingaggio di Oisin Murphy rappresenta un ulteriore elemento di fiducia. Il rialzo di appena 2 lb sembra assolutamente gestibile. L'avversario principale è LION OF MALI, autentico cavallo rivelazione della stagione con quattro vittorie nel 2026. Anche lui continua a crescere e il successo di Sandown è arrivato con ancora qualcosa in mano. Sale di categoria e di rating, ma la sensazione è che non abbia ancora raggiunto il proprio limite. 🏇 La nostra scelta: TOASTMASTER











