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Glorious Goodwood - Final Day

Immagine del redattore: ThePunter
ThePunter
1 ago
Tempo di lettura: 9 min

13.50 – SUMMER HANDICAP (CLASS 2)

La linea delle Ascot Stakes ha trovato ieri un'importante conferma con la vittoria di DEFIANTLY nel Goodwood Handicap, rivalutando ulteriormente il sesto posto ottenuto a Royal Ascot da SMALL FRY (13). Rimasto con troppo terreno da recuperare quando la corsa è entrata nel vivo, ha trovato spazio soltanto lungo la corda negli ultimi due furlong, finendo con decisione senza però avere il tempo necessario per lanciare un vero attacco. Dopo aver dimostrato di possedere tutta la stamina necessaria, ritrova una distanza che potrebbe valorizzarne maggiormente il cambio di marcia finale. Joseph O'Brien continua a gestirlo con grande pazienza e Oisin Murphy sembra il partner ideale per un cavallo che ama costruire la propria corsa negli ultimi furlong.


Il cavallo da battere resta VALEDICTORY (10). Le vittorie consecutive ottenute a Goodwood e Newmarket certificano la crescita di un quattro anni che ha trovato nei 1m6f la propria dimensione. La linea di Goodwood è stata successivamente rivalutata e anche il successo di Newmarket ha confermato un profilo in piena ascesa. L'unico interrogativo riguarda il margine residuo dopo due aumenti consecutivi di rating: finora ha sempre risposto presente, ma oggi non sembra più godere del vantaggio di sorprendere l'handicapper.


Grande rispetto anche per AERONAUTIC (7). È probabilmente il cavallo più affidabile del campo e continua a produrre prestazioni di alto livello nei grandi handicap estivi. Terzo in questa corsa dodici mesi fa e protagonista anche nel Copper Horse di Royal Ascot, offre poche sorprese ma moltissime garanzie. Tra le quote più interessanti merita una menzione ALIGN THE STARS (2). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e il successivo successo nella Northumberland Plate conferma che è un cavallo costruito per questi grandi handicap. Il peso è inevitabilmente più severo rispetto allo scorso anno, ma pochi nel campo possono vantare un feeling con Goodwood altrettanto marcato.


Attenzione infine a HOPEWELL ROCK (4). Lo zero su sei negli handicap può scoraggiare, ma racconta solo una parte della storia. Prima di Royal Ascot aveva lasciato un'ottima impressione al rientro sui 1m4f, mentre nelle Duke of Edinburgh Stakes ha probabilmente speso troppo nella prima parte di gara, pagando lo sforzo nel finale. La presenza di Ryan Moore è un segnale che difficilmente passa inosservato e invita a non sottovalutarne la candidatura.


🏇 VERDICT: SMALL FRY (13)

2.25 – GLORIOUS STAKES (GROUP 3)

AL AASY (1) potrebbe sembrare semplicemente un magnifico veterano chiamato a difendere il titolo, ma ridurre la sua candidatura alla ricerca di uno storico tris sarebbe un errore. A nove anni continua infatti a mantenere un rendimento straordinariamente elevato e la recente vittoria di Beverley ha confermato che la classe è rimasta assolutamente intatta. Quando Tom Marquand lo ha spostato all'esterno all'inizio dell'ultimo furlong, la corsa si è praticamente conclusa nel giro di poche battute, lasciando la sensazione che avesse ancora qualcosa in mano. Goodwood è diventata la sua pista. Qui ha già conquistato due edizioni consecutive della Glorious Stakes e, nelle altre apparizioni, ha comunque dimostrato di adattarsi perfettamente alle caratteristiche del tracciato. Haggas ha vinto quattro delle ultime sei edizioni della corsa e il profilo statistico coincide quasi perfettamente con quello del suo portacolori. Se esprimerà ancora il livello mostrato a Beverley, saranno gli altri a dover trovare qualcosa di speciale per batterlo.


Il principale rivale è OPPORTUNITY (7). È il cavallo nuovo del lotto e probabilmente quello con il margine di crescita più evidente. Figlio di Frankel e della campionessa Izzi Top, ha finalmente iniziato a tradurre il proprio pedigree in risultati dopo la castrazione, vincendo prima a Carlisle e poi il prestigioso Duke Of Edinburgh di Royal Ascot. In entrambe le occasioni ha dato l'impressione di possedere ancora parecchio in serbatoio, soprattutto nella parte conclusiva della corsa.

Il salto dagli handicap a un Gruppo 3 rappresenta inevitabilmente un banco di prova completamente diverso, ma il suo profilo è quello di un cavallo destinato a salire rapidamente di categoria.


Grande rispetto anche per ENFJAAR (2). Le aspettative nella Wolferton erano forse superiori al risultato finale, ma l'ottavo posto racconta solo in parte la prestazione. Rimasto piuttosto largo e costretto a inseguire un ritmo non ideale, ha comunque concluso con discreta efficacia, lasciando la sensazione che il ritorno sul miglio e mezzo possa rappresentare un netto vantaggio. Già a maggio, proprio su questa pista, era stato ottimo terzo dietro BOILING POINT, linea ulteriormente rivalutata dagli sviluppi successivi della stagione.


Tra le quote più interessanti merita invece una menzione KING'S GAMBIT (5). Il rendimento recente non entusiasma e il suo score nelle Pattern Race continua a essere inferiore al talento mostrato in gioventù. Tuttavia la Wolferton contiene più elementi positivi di quanto dica il semplice settimo posto. Dopo essere rimasto molto lontano nelle prime fasi, è stato uno dei cavalli che hanno finito meglio


🏇 VERDICT: AL AASY (1) 3.00 – QATAR LILLIE LANGTRY STAKES (GROUP 2)

La sconfitta di Royal Ascot rappresenta probabilmente un'opportunità di mercato più che un reale motivo di sfiducia. SANTORINI STAR (1) torna infatti sulla distanza che le ha permesso di affermarsi a livello di Gruppo 1, ritrova uno scenario tattico decisamente più favorevole e arriva con una linea francese di assoluto spessore.

Prima di Ascot aveva disputato la miglior sequenza della carriera. Il successo a Newmarket aveva confermato i progressi mostrati nella seconda parte del 2025, mentre il secondo posto, battuta soltanto di un'incollatura da Caballo De Mar nel Vicomtesse Vigier, l'aveva consacrata anche sul palcoscenico internazionale. William Haggas continua a considerarla una cavalla in piena evoluzione e Goodwood sembra offrirle il contesto ideale per tornare alla vittoria.


La principale rivale è DANIELLE (3), seconda in questa corsa dodici mesi fa e autrice di un rientro impeccabile nel Middleton Stakes di York. La qualità non si discute, ma il dichiarato Good to Firm lascia qualche interrogativo, considerando che alcune delle sue migliori prestazioni sono arrivate con maggiore morbidezza sotto gli zoccoli.

Lo stesso dubbio accompagna anche WAARDAH (6), vincitrice dell'edizione 2025 disputata su terreno soffice. Il rientro alle spalle di Estrange è stato migliore di quanto suggerisca il risultato e il ritorno su una distanza più severa rappresenta un evidente punto a favore. Se riuscirà ad adattarsi alle condizioni del terreno, resta una candidatura di assoluto rispetto.


Tra le quote più interessanti merita infine una menzione GOODIE TWO SHOES (4). A sette anni continua a mantenere un rendimento di alto livello sulle lunghe distanze e il recente secondo posto di Fairyhouse lo conferma. Il piazzamento nella Melbourne Cup resta la miglior credenziale del campo sul piano della stamina e, pur concedendo qualcosa alle prime della classe in termini di qualità pura, è una cavalla che difficilmente esce davvero di scena.


🏇 VERDICT: SANTORINI STAR (1) 3.35 – CORAL STEWARDS' CUP

La Stewards' Cup rappresenta il punto più alto della stagione per gli specialisti degli handicap sui sei furlong. Come spesso accade a Goodwood, però, non basta essere il più veloce: servono posizione, traffico favorevole e il cambio di marcia giusto negli ultimi due furlong. Anche i numeri sono eloquenti: diciassette degli ultimi ventuno vincitori sono usciti da una draw in doppia cifra, otto degli ultimi nove addirittura dal 15 in su.


La nostra scelta ricade su SONDAD (6). Il successo al Curragh non è stato un episodio isolato, ma la naturale prosecuzione dell'eccellente prova nel Wokingham di Royal Ascot, dove fu uno dei pochissimi a emergere dal lato meno favorevole della pista. In Irlanda ha confermato il salto di qualità, dimostrando anche una maturità tattica che in passato gli era talvolta mancata. Joanna Mason ha indicato apertamente questa come la corsa dell'estate e, nonostante un career-high mark, continua a dare l'impressione di avere ancora qualcosa in mano. Anche la draw alta rappresenta un punto a favore.


Il cavallo da battere resta TWO TRIBES (8). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e arriva probabilmente ancora più forte, come dimostra l'ottima seconda piazza sui sette furlong di Ascot. Goodwood ne esalta perfettamente lo stile di corsa e, se troverà il giusto varco negli ultimi due furlong, sarà inevitabilmente uno dei protagonisti.


Grande rispetto anche per MITBAAHY (4). Dopo una lunga serie di problemi fisici ha ritrovato il suo miglior livello, prima con il quinto posto nel Wokingham e poi con il secondo nel Group 3 di Newbury alle spalle di Symbol Of Honour. L'unico vero dubbio resta la partenza: in una Stewards' Cup concedere terreno nei primi cento metri è spesso un lusso che non ci si può permettere.


Tra le quote più interessanti merita infine una menzione COMPLETELY RANDOM (10). Il secondo posto nel Wokingham ha confermato un cavallo in piena crescita e Harry Charlton sembra aver costruito la stagione pensando proprio a questo appuntamento. Il ritorno ai sei furlong, con Ryan Moore in sella, potrebbe rappresentare il dettaglio decisivo.


🏇 VERDICT: SONDAD (6) 4.10 – PHASE EIGHT HANDICAP (CLASS 2)

Tra i profili più interessanti della giornata spicca WE'RE GOOSERS (3). L'ultimo posto nelle Britannia di Royal Ascot è da archiviare: come abbiamo evidenziato nel post meeting, ha corso sul lato della pista nettamente sfavorito, in una settimana in cui quella corsia non è mai risultata competitiva. Prima di Ascot aveva dominato a Newmarket vincendo di nove lunghezze e mezzo, confermando tutto il potenziale mostrato sui sette furlong, distanza sulla quale resta estremamente interessante. Dopo Ascot Hugo Palmer ha inoltre scelto la via della castrazione e non sarebbe sorprendente ritrovare un cavallo completamente diverso.


Il principale rivale è NAVAL LIGHT (7). A differenza di molti compagni di colori di Wathnan Racing, non è passato da Royal Ascot ma ha seguito un programma più graduale, arrivando a Goodwood con due vittorie consecutive e ancora relativamente fresco. Più difficile valutare AQPAN (2). Il talento non è mai stato in discussione, ma il rating continua a risentire di prestazioni ottenute a livello Pattern, senza offrirgli reali vantaggi negli handicap. La castrazione può rappresentare un punto di svolta, anche se la valutazione resta meno invitante rispetto a quella dei principali rivali.


Grande rispetto anche per WILD DESERT (1). È probabilmente il cavallo di maggior classe del lotto, ma affronta il debutto in handicap con il top weight, una condizione che storicamente pesa molto in questa corsa. La qualità per vincere non manca, il peso sì.

Tra gli outsider meritano una citazione GHOST MODE (5), finalmente riportato sui sette furlong, e IRONWILL (8), reduce dal successo di Newmarket e ancora in costante progresso. Entrambi hanno il profilo giusto per sorprendere.


🏇 VERDICT: WE'RE GOOSERS (3) 4.45 – BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES (CLASS 2)

La nostra scelta ricade su MARKET LEADER (8). Il deludente debutto potrebbe scoraggiare molti, soprattutto considerando che si presentava al via da favorito, chiaro segnale della grande considerazione di cui godeva già in casa Wathnan Racing. L'inesperienza, però, gli è costata cara: partenza poco brillante, qualche errore tattico e una corsa sempre all'inseguimento, senza mai riuscire a esprimere realmente il proprio potenziale.

Il dettaglio più interessante arriva però oggi. James Doyle ha scelto proprio Market Leader, rinunciando alla monta di CHARTED COURSE (3), cavallo che per forma e curriculum avrebbe probabilmente offerto credenziali più solide. Una decisione che rappresenta un evidente segnale di fiducia e lascia intendere come in scuderia continuino a credere molto nel suo potenziale.

Grande rispetto anche per LEADLIGHT (6). Joseph O'Brien lo aveva già iscritto in prove di alto livello prima ancora del debutto e la prestazione di Leopardstown non ha fatto altro che rafforzare quella convinzione. Rimasto chiuso nel momento decisivo, ha trovato spazio troppo tardi ma è stato il cavallo che ha concluso meglio di tutti. È il classico due anni destinato a fare un deciso step forward dalla prima alla seconda uscita e il furlong supplementare rappresenta un ulteriore motivo di fiducia.

Impossibile non menzionare SPEAKERS CORNER (12). Il debutto al Curragh non ha infiammato il mercato, ma il contesto era tutt'altro che semplice. Ryan Moore conferma la monta e Ballydoyle insiste sulla distanza: due segnali che, quando si parla di un due anni di Aidan O'Brien, meritano sempre grande attenzione.


🏇 VERDICT: MARKET LEADER (8) 17.20 – REWARDS SHAKER HANDICAP (CLASS 3)

Il nostro congedo da Glorious Goodwood è affidato a CREST OF FIRE (12). Il secondo posto di Royal Ascot potrebbe far pensare a una scelta fin troppo scontata, ma la sua candidatura va ben oltre il semplice piazzamento. Quella linea di forma è stata infatti immediatamente rivalutata dalla vittoria di Ciarrai Abu proprio qui a Goodwood, trasformando una sconfitta di strettissima misura in una delle migliori referenze dell'intero campo. Dopo il facile successo di Southwell aveva già dimostrato a Carlisle di appartenere a questa categoria; ad Ascot ha dato la conferma definitiva.

L'allungamento oltre i nove furlong non rappresenta un'incognita, anzi. Il pedigree suggerisce che possa ancora migliorare salendo di distanza e Tom Marquand lo ritrova nel momento migliore della sua carriera.

Il principale rivale è SPELL MASTER (7). Il sesto posto nello John Smith's Cup racconta meno di quanto dica la prestazione. A York ha costruito una lunga progressione prima di pagare lo sforzo nel finale contro avversari di categoria superiore. Il ritorno in un handicap meno profondo, unito al leggero accorciamento di distanza, rappresenta uno scenario decisamente più favorevole. Inoltre è già vincitore a Goodwood, dettaglio che su questa pista non va mai sottovalutato.

Grande rispetto anche per BLUE COURVOISIER (16). La vittoria nel Silver Bowl di Carlisle ne aveva certificato la crescita, mentre la Britannia Handicap va sostanzialmente archiviata: ha corso dal lato meno favorevole della pista e non è mai riuscito a entrare realmente in corsa. Tornando in un contesto più favorevole e con il vantaggio del peso per età, resta uno dei tre anni più interessanti del lotto.

Tra le quote merita infine una menzione REAL GAIN (4). James Doyle conferma la monta nonostante due prestazioni sottotono e l'handicap mark continua a scendere verso una valutazione sempre più interessante. Terzo nel Golden Mile dello scorso anno da un rating superiore, possiede una forma sul tracciato che pochi possono vantare e potrebbe tornare competitivo proprio al momento giusto.


🏇 VERDICT: CREST OF FIRE (12)

 
 

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