Glorious Goodwood Day 3
- ThePunter

- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 9 min
13.50 KINCSEM HERITAGE HANDICAP
Pochi cavalli hanno attraversato la storia del galoppo lasciando un'eredità come Kincsem. La leggendaria campionessa ungherese concluse la propria carriera con un perfetto 54 su 54, conquistando anche la Goodwood Cup del 1878, impresa che ancora oggi la lega indissolubilmente al West Sussex. È a lei che Goodwood dedica questo handicap di apertura del Day 3
.
La nostra scelta ricade su CIARRAI ABU (12), un cavallo che dà ancora la sensazione di avere parecchio da mostrare. La vittoria di Ascot non è sembrata il punto d'arrivo, ma semplicemente un altro step di una crescita continua. A Goodwood aveva già lasciato segnali incoraggianti e il passaggio ai dieci furlong, guardando il pedigree, ha tutta l'aria di arrivare al momento giusto. Il sorteggio gli consegna un'ottima draw e in sella c'è il sottovalutato George Wood uno di quei jockey che non monopolizzano i titoli ma che, quando ricevono una monta con chance, raramente sbagliano il timing.
La prima alternativa è HARMONICS (3). Il Golden Gates di Royal Ascot racconta una storia diversa da quella letta nel risultato ufficiale. Ha tirato troppo nella prima parte della corsa, ha sprecato carburante e da lì in avanti è stato costretto a rincorrere gli eventi. Con una draw decisamente più favorevole il team Gosden potrebbe finalmente ottenere il track position che cercava ad Ascot.
DECADE OF TIME (6), probabilmente, sarebbe stato il cavallo perfetto per il profilo della corsa. La linea con Heraldry è di quelle che pesano confermando una progressione evidente. C'è però un dettaglio che a Goodwood vale quasi quanto il rating: la draw. Partire largo per un cavallo che ama correre prominent significa rischiare di pagare un pedaggio salatissimo già nei primi furlong. Per conquistare la posizione ideale dovrà spendere più del dovuto e, su un tracciato dove la prima curva arriva in un lampo, quel conto spesso si presenta negli ultimi due furlong.
🏇 VERDICT: CIARRAI ABU (12) 14.25 RICHMOND STAKES (GROUP 2)
Le Richmond sono spesso il secondo capitolo delle Coventry. Quest'anno ritroviamo Adaay Of Scarlett, Cut A Dash e Night In Vegas, tutti protagonisti ad Ascot. C'è però un dettaglio che merita di essere sottolineato: il Coventry non l'ha vinto nessuno di loro. Lo ha vinto Aidan O'Brien.
E quando Ballydoyle attraversa il Mare d'Irlanda per una Pattern giovanile, conviene sempre drizzare le antenne. MAN'S BEST FRIEND (4) ha corso soltanto due volte, ma il curriculum è già più interessante di quanto dicano i numeri. Ha debuttato in una maiden al Curragh che si è rivelata decisamente sopra la media, prima di compiere un netto step forward a Naas. La scelta di lanciarlo direttamente nelle Richmond senza passaggi intermedi è un segnale di fiducia difficile da ignorare. A Ballydoyle, certe mosse raramente sono casuali.
Occhio anche a FLANN SUNNA (10), forse il cavallo con il ceiling più alto del lotto. La draw, però, non gli ha fatto alcun favore. Storicamente quello steccato concede poco in questa corsa e, su una pista come Goodwood, la track position conta quasi quanto il talento. Se riuscirà a superare quel primo ostacolo tattico, entrerà inevitabilmente nella partita.
Del trio reduce dal Coventry, quello che convince maggiormente è CUT A DASH (8). Richard Hannon questa corsa la conosce come il salotto di casa e il suo puledro continua a trasmettere la sensazione di avere ancora margini importanti. I sei furlong sembrano disegnati su misura, se dovessimo cercare il cavallo capace di ribaltare le gerarchie viste ad Ascot, probabilmente partirei proprio da lui.
🏇 VERDICT: MAN'S BEST FRIEND (4) 15.00 MAISON PERRIER GORDON STAKES (GROUP 3)
Le Gordon Stakes sono una delle ultime fermate sulla strada verso il St Leger e chi passa da Goodwood con autorità raramente lo fa per caso. Qui non basta essere un buon tre anni: servono già credenziali da cavallo classico e la sensazione che i dodici furlong siano soltanto il punto di partenza.
La nostra scelta ricade su GERYON (7) e il motivo va ben oltre il successo ottenuto nel Group 3 di Leopardstown. La vera chiave di lettura resta infatti il quarto posto al Curragh, una linea di forma che, a distanza di poche settimane, ha assunto un peso enorme. Davanti a lui è arrivato Purview, che sta dimostrando di essere probabilmente uno degli anziani più talentuosi della stagione; secondo ha chiuso Trustyourinstinct, poi vincitore della Curragh Cup, mentre terzo è terminato Hotazhell, successivamente trionfatore del Dallmayr-Preis in Germani. Una linea che dire forte è poco.
Il principale rivale sembra essere ENCELADUS (6). La vittoria nel grande handicap di Royal Ascot ha avuto il sapore di un vero launching pad e Joseph O'Brien non ha nascosto di considerarlo un futuro performer di Gruppo. È ancora poco esposto e il margine di miglioramento resta notevole, qualità che in questo periodo della stagione possono fare la differenza.
Sulla carta il nome più pesante è BAY OF BRILLIANCE (3), ma anche quello accompagnato da più interrogativi. Derby di Epsom e Amburgo hanno lasciato più dubbi che certezze e continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora alla ricerca della distanza e dello scenario ideale. SHAIHAAN (2) rimane infine la vera wild card della corsa. Donnacha O'Brien lo ha sempre stimato molto, ma il Derby Irlandese ha alimentato il dubbio che i dodici furlong pieni possano essere leggermente oltre la sua comfort zone. Se riuscirà a rilassarsi nella prima parte della gara ha qualità sufficienti per essere della partita, ma resta qualche riserva sulla tenuta nel finale.
🏇 VERDICT: GERYON (7)
15.35 QATAR NASSAU STAKES (GROUP 1)
Le Nassau sono una corsa che raramente regala sorprese e, sulla carta, DIAMOND NECKLACE (3) possiede tutte le credenziali per rispettare il pronostico. Cinque corse, cinque vittorie, due Group 1 e la sensazione, condivisa a Ballydoyle, che il meglio debba ancora arrivare. Il successo nel Prix de Diane è stato meno appariscente di quanto ci si aspettasse, ma Ryan Moore ha spiegato come la puledra abbia una qualità rara: fa soltanto quello che serve per vincere. Aidan O'Brien, dal canto suo, continua a ripetere che il margine di miglioramento sia ancora notevole.
Tutto vero. Ma a queste quote la domanda nasce spontanea: chi ha realmente battuto finora? Non stiamo dicendo che non vincerà, anzi, resta la cavalla da battere. Semplicemente, il mercato sembra aver già prezzato anche il suo potenziale.
Nella nostra agenda, subito dopo Royal Ascot, c'era un nome cerchiato con il matitone rosso: FRIENDLY SOUL (5). Quel terzo posto vale molto più di quanto racconti l'ordine d'arrivo. Rimasta intrappolata nelle prime fasi e senza un varco quando la corsa è entrata nel vivo, è comunque finita con un'impressionante progressione. John Gosden, nel dopocorsa, è stato piuttosto chiaro: con un percorso più lineare avrebbe probabilmente lottato per la vittoria. E il tempo, spesso, è il miglior giudice. Da quel giorno Blue Bolt ha conquistato le Falmouth Stakes, confermando ulteriormente il valore di quella linea.
In fondo, Friendly Soul ha davvero sbagliato soltanto le Musidora Stakes — senza considerare il rientro dopo una lunghissima assenza ad Haydock. Per il resto ha costruito un curriculum di primissimo piano, battendo Kalpana nelle Pretty Polly Stakes e impreziosendo il proprio palmarès con il Prix de l'Opéra. La favorita merita il ruolo che il mercato le assegna, ma se si ragiona in termini di value, la scelta non può che ricadere sulla portacolori dei Gosden. Nel lungo periodo è proprio questo il tipo di scommessa che fa la differenza.
SEE THE FIRE (1), infine, non ha certo bisogno di presentazioni. Andrew Balding non ha mai nascosto che la Nassau fosse il grande obiettivo della stagione e ci riproverà dopo due piazzamenti consecutivi in questa corsa. Il talento è fuori discussione, ma abbiamo sempre avuto la sensazione che i grandi tracciati flat, dove può distendersi e costruire gradualmente la propria azione, siano il suo habitat naturale. Goodwood, con le sue curve, i continui saliscendi e il ritmo spesso frammentato, è un esame completamente diverso.
🏇 VERDICT: FRIENDLY SOUL (5)
16.10 BUCCELLATI HANDICAP (CLASS 3)
Se c'è una corsa capace di mandare in crisi anche il più navigato degli analisti, è questa. Cinque furlong, diciassette partenti e poco più di cinquantacinque secondi per decidere tutto. Gli storici continuano a premiare leggermente gli steccati bassi, ma a Goodwood il vero lasciapassare resta uno solo: la gate speed. Chi conquista subito la track position giusta ha già fatto metà del lavoro.
La nostra scelta ricade su NAANA'S SHADOW (2). Ha già dimostrato di poter battere avversari di questo livello, ritrova Oisin Murphy e Katie Scott non ha mai nascosto di considerarla la cavalla più veloce che abbia mai allenato. Il flop nel Listed di York sposta poco il giudizio: scendere nuovamente negli handicap significa affrontare un compito decisamente più abbordabile e, con una draw favorevole, tutte le condizioni sembrano tornare dalla sua parte.
La principale alternativa è SCHRODINGER'S CAT (4). Continua a correre con grande continuità in questa categoria e il secondo posto proprio alle spalle di Naana's Shadow nello sprint di York conferma che tra i due il margine è davvero sottile. La sensazione è che abbia ancora qualcosa da offrire e che il suo ceiling non sia stato ancora raggiunto.
La quota che intriga, invece, è OLD IS GOLD (1). La forma recente non cattura l'occhio, ma il debutto stagionale a Sandown è molto migliore di quanto dica il risultato. Una partenza lenta, traffico ovunque e una corsa praticamente mai iniziata. Andrew Balding lo ha sempre considerato un cavallo da grandi handicap e lo steccato uno potrebbe finalmente regalargli quel dream run lungo le corde che a Goodwood vale spesso quanto qualche libbra di rating.
🏇 VERDICT: NAANA'S SHADOW (2)
16.45 NURSERY HANDICAP (CLASS 2)
Le Nursery di Goodwood sono spesso una caccia al cavallo ancora inesplorato. I rating dei due anni raccontano solo quello che hanno già fatto, non quello che stanno per fare. Per questo vale la pena guardare oltre la vittoria più recente.
Il cavallo che invece sembra entrare nell'handicap con ancora qualcosa in tasca è Cilician (7). È arrivato secondo tre volte, ma sempre contro avversari di livello e dopo le Coventry ha continuato a crescere, mancando il bersaglio di una testa a Newbury. Con Tom Marquand e uno steccato ideale, questa potrebbe essere proprio la giornata giusta.
Occhio anche a The Bookkeeper (2). Richard Hughes gli ha costruito il percorso con pazienza e Ryan Moore è una monta che non passa mai inosservata. Ha il profilo del cavallo ancora poco esposto e con margini superiori a quelli indicati dal rating.
La possibile sorpresa è Mia Fantasia (13). Hugo Palmer continua a stimarlo molto e il pedigree suggerisce che i sette furlong siano soltanto l'inizio. Lo steccato esterno complica il compito, ma il potenziale non manca. 🏇 VERDICT: CILICIAN (7) 17.20 MAIDEN FILLIES' STAKES
Le maiden per due anni possono essere ingannevoli. A volte basta leggere il piazzamento, altre volte bisogna seguire le linee di forma. Ed è proprio lì che Avalon Queen (6) costruisce una candidatura che merita molto più rispetto di quanto dicano le quote. Al debutto ha chiuso quarta dietro Aperoll, Scommessa Sicura ed Eabha. Con il senno di poi, quella non era una normale maiden: Aperoll è vincitrice di Listed ad Ascot, Scommessa Sicura ha confermato il proprio valore vincendo a Newmarket ed Eabha ha subito vinto la corsa successiva. Una linea che, settimana dopo settimana, ha continuato ad acquistare valore.
Anche la seconda uscita è molto migliore di quanto racconti il semplice terzo posto. A Newbury è rimasta chiusa nel momento decisivo, Jason Watson ha perfino perso un ferro nel tentativo di trovare un varco. Davanti a lei sono finite Nuit d'Eclair, poi quarta battuta di appena una lunghezza in un Gruppo 3 ad Ascot, e Topaz, tornata immediatamente a vincere con autorità. Ancora una volta, la linea di forma si è rivelata di livello superiore.
L'avversaria più temibile è So Lovely (5). Essere la prima figlia di Love basterebbe già a richiamare l'attenzione, ma Ballydoyle non porta spesso a Goodwood una puledra dopo una sola uscita se non la ritiene all'altezza. Il debutto di Leopardstown è stato promettente e il passaggio ai sette furlong potrebbe tirare fuori un ulteriore progresso.
Grande curiosità anche per Beguiled (3). I Gosden la fanno debuttare direttamente in una maiden di questo livello con William Buick, segnale che la stima in casa è elevata. Il pedigree è quello di una puledra destinata a crescere, ma l'inesperienza resta l'unica vera incognita.
🏇 VERDICT: AVALON QUEEN (6) 17.55 HKJC WORLD POOL HANDICAP (CLASS 3)
Negli handicap estivi di Goodwood il valore di una forma non si misura dal piazzamento, ma dalla qualità degli avversari affrontati. È una corsa che premia chi arriva con una linea di forma già costruita a un livello superiore rispetto a una normale Classe 3, ed è proprio questo il caso di Exclusive Code (2).
La sua carriera racconta molto più del semplice 13° posto nel Britannia Handicap. Da due anni ha sempre frequentato compagnie di livello. Al debutto si è trovato di fronte lo sfortunato Gewan, nella successiva maiden di Goodwood ha chiuso quarto dietro Isaac Newton, una linea che si è progressivamente rafforzata. Dopo l'inverno è rientrato vincendo una maiden da venticinque partenti a Newbury, dimostrando di aver fatto il salto di qualità atteso. Il successivo Britannia Handicap va interpretato con attenzione: il risultato finale racconta un tredicesimo posto, ma la sua corsa si è sviluppata sul lato meno favorevole della pista.
Oggi il contesto cambia sensibilmente. Scende in una Classe 3, ritrova Goodwood e soprattutto parte dallo steccato 1, probabilmente il migliore possibile per un cavallo che ama correre nelle prime posizioni. Su un miglio dove la prima curva arriva rapidamente, poter conquistare subito la corda senza spendere energie rappresenta un vantaggio tattico enorme. Con James Doyle nuovamente in sella e i colori di Wathnan Racing, tutto lascia pensare che questa fosse una tappa programmata.
Il principale rivale è Law Court (7), in continua crescita dopo le ottime prove di Sandown e autore di una stagione molto solida. Anche Euston Hall (11) conserva margini di miglioramento e la linea di Newbury resta una delle più affidabili del lotto. Da non sottovalutare Wild Thoughts (4), che aveva impressionato con quattro vittorie consecutive prima di trovare una corsa tatticamente sfavorevole, mentre Runswick (8) arriva da due prestazioni eccellenti ma dovrà superare il serio ostacolo dello steccato diciannove.
🏇 VERDICT: EXCLUSIVE CODE (2)


