top of page

Ebor Festival Day 1

Immagine del redattore: ThePunter
ThePunter
19 ago
Tempo di lettura: 8 min

1.50 Hong Kong Jockey Club (Heritage Handicap)

Quando inizia York, il binomio Daniel Tudhope-David O'Mago è uno dei primi elementi che guardo e quindi il punto di partenza resta Toca Madera (9). La Stewards' Cup di Goodwood è stata parecchio sfortunata e il ritorno a York convince parecchio. Peso, rating e stallo di partenza si sposano perfettamente con il profilo storico della corsa, ma anche con il pace scenario teorico, che vede Lexington Blitz (6) e The Man (20) tra i probabili protagonisti dei parziali iniziali, con gli steccati bassi che rappresentano quindi un ulteriore vantaggio. L'unico dubbio riguarda il fatto che Toca Madera abbia disputato tre corse nell'ultimo mese: è il cavallo da battere, ma non necessariamente quello sul quale costruire la giocata.


Più si studia la possibile race shape, però, più diventa interessante Air Force One (18). Lo scorso anno corse behind, trovò traffico e riuscì a liberarsi soltanto nel finale, chiudendo terzo a mezza lunghezza da The Man. Air Force One potrebbe ritrovare esattamente lo scenario che più gli piace: stare coperto mentre davanti gli altri si scornano a più non posso. Il precedente sul tracciato e la tattica del 2025 sono due elementi che pesano parecchio. L'unico grande punto interrogativo è la draw, ma se davanti il ritmo sarà davvero sostenuto, potrebbe diventare un dettaglio secondario.


Corolla Point (5) arriva invece con una forma molto pulita e non può essere escluso, anche se l'OR lascia meno margine. Stratusnine (2) ha qualità da grande handicapper, ma il peso e lo stall 16 sono due elementi che contrastano con le tendenze; la scelta di James Doyle, però, merita rispetto. Trefor (10) è il campione uscente e va tenuto nelle combinazioni, anche se il 20 è molto meno invitante rispetto allo scorso anno.

"L'Air Force One è in decollo... chiamate il Presidente!"

🏇 VERDICT: AIR FORCE ONE (18)


2.25 – Tattersalls Acomb Stakes (Group 3)


La prima cosa che cambia la lettura è Trean (10). Il debutto a Fairyhouse era già molto interessante: sembrava non andare da nessuna parte e poi ha cambiato marcia nell'ultimo furlong, chiudendo forte dopo essere stato sostenuto dal mercato. Nella maiden successiva ha incontrato Haffner (7), allora 18/1 contro gli 11/8 di Trean, e la successiva evoluzione del cavallo di Aidan O'Brien rende quella linea ancora più interessante. La battuta d'arresto al Curragh non va ignorata, ma la vittoria successiva allungando la distanza è stata quella che lo ha rimesso definitivamente nel radar: ritmo sostenuto, buon tempo su quel tipo di terreno e soprattutto una chiusura in 28.85 sui due furlong finali dopo aver corso a buon ritmo. Non è stata soltanto una vittoria da maiden: è la prima volta in cui Trean ha mostrato di poter sostenere una gara vera, in una prova che lo scorso anno vide vincere Constitution River.

Ed è proprio la distanza a convincere. Il pedigree e soprattutto quella prestazione suggeriscono che i 7f di York possano esaltarlo, mentre le statistiche della corsa sono quasi perfette per il suo profilo: 21 degli ultimi 23 vincitori avevano vinto la corsa precedente e 18 avevano già vinto sui 7f.


Il cavallo da battere per pura qualità rimane Haffner (7). Il suo Rating è il migliore del campo e la sequenza delle ultime tre corse racconta un progresso concreto: secondo dietro Abraham Lincoln al Curragh, vittoria a Newmarket e poi secondo di appena mezza lunghezza nel Vintage Stakes di Goodwood. Il dubbio è soprattutto tattico: lo stall 11 lo colloca fuori dalla fascia che ha prodotto 12 degli ultimi 18 vincitori e sui 7f del Knavesmire è un dettaglio non trascurabile.

Attenzione però a sottovalutare Alfred Wallace (1). Il suo RPR 114 lo tiene immediatamente alle spalle di Haffner, ha già vinto sui 7f e soprattutto parte dallo stall 8, perfettamente dentro la fascia storicamente favorevole. Il successo Listed di Ascot ha inoltre rivalutato il quinto posto del Superlative: dopo essere stato troppo aggressivo a Newmarket, ha corso in maniera molto più professionale, attendista, battendo proprio Silver Dominion, finito davanti a lui nel Superlative. Su una pista come York, la sua capacità di conservare energie per la fase finale potrebbe diventare un fattore importante.


E poi c'è un dettaglio che, forse più di tutti, racconta quanto siano belle le corse dei cavalli. Trean è il cavallo meno pagato del campo: appena 20.000 euro. Attorno a lui troviamo cavalli acquistati per cifre molto più alte, fino agli 1,7 milioni di Confucius. Eppure oggi Trean è lì, a giocarsela nelle Acomb.


“Per fortuna non corre il listino prezzi.”

🏇 VERDICT: TREAN (10)


3.00 – Great Voltigeur Stakes (Group 2)


Il vincitore del Great Voltigeur ha un profilo molto preciso: negli ultimi 24 anni, 18 vincitori avevano già conquistato almeno due corse in carriera e affrontato almeno 1m2f, mentre circa il 75% arrivava da una quota inferiore a 7/1. È inoltre una corsa che guarda inevitabilmente al St Leger, con 15 vincitori capaci poi di conquistare Doncaster. Il dato più interessante è quindi quello della maturità: non è una prova nella quale improvvisamente esplode un soggetto acerbo, ma una corsa che tende a premiare cavalli già formati, con esperienza e soprattutto con una precisa attitudine alla distanza.


Il riferimento naturale è Maltese Cross (2), e non soltanto perché arriva da una vittoria di Gruppo 1 nel Grand Prix de Paris. Il figlio di Sea The Stars ha costruito una stagione in continua crescita e a Longchamp ha probabilmente espresso la miglior prestazione della carriera. Il successo è arrivato nonostante una corsa tutt'altro che ideale e il ritorno sul good ground, sul quale il suo entourage ha lasciato intendere di poterlo vedere ulteriormente migliorato, rappresenta un ulteriore punto a favore. Se confermerà quella crescita, può anche ribaltare la linea del Derby di Epsom con Christmas Day (1).


La presenza di Ryan Moore sul vincitore del Derby inglese e runner-up di quello irlandese non passa inosservata, ma tra i Ballydoyle il soggetto che più mi incuriosisce è Pierre Bonnard (5). Al Curragh ha chiuso terzo dando l'impressione di poter beneficiare ulteriormente dell'allungamento della distanza e, se Aidan dovesse impostare la corsa con un ritmo realmente selettivo, è quello che forse ha ancora qualcosa da scoprire sul piano della stamina.


La lettura finale porta quindi ancora a Maltese Cross (2). È il cavallo con il miglior equilibrio fra forma recente, qualità, distanza e terreno. Il pericolo maggiore resta Christmas Day (1), soprattutto se Ballydoyle riuscirà a trasformare la corsa in una partita tatticamente scomoda; Pierre Bonnard (5) è invece quello che può fare un salto di qualità se il ritmo aumenta. In fondo, sarà anche una sfida tra cavalli, ma soprattutto una sfida tra strategie: la tattica di Padre Aidan potrebbe essere il vero avversario di Maltese Cross.

“Il ticket per Doncaster.”

🏇 VERDICT: MALTESE CROSS (2)



3.35 – Juddmonte International Stakes (Group 1)


Ombudsman (3) non è semplicemente il vincitore uscente: sui 2000 metri, sul terreno veloce e con una corsa vera davanti, è il cavallo più forte del mondo. Come lo scorso anno, la presenza di Devil's Advocate (2) a fare il ritmo lascia pensare a una gara tutt'altro che tattica, scenario nel quale la sua accelerazione può diventare ancora più difficile da contrastare. E c'è anche un piccolo pezzo di storia da scrivere: Ombudsman può entrare nel ristretto club dei cavalli capaci di vincere l'International per due anni consecutivi, insieme a Dahlia, Ezzoud e Halling, ultimo a riuscirci nel 1996.

Dall'altra parte c'è il cavallo che può davvero cambiare la gerarchia: Constitution River (7). Il tre anni di Ballydoyle arriva da cinque vittorie consecutive dopo il secondo posto al debutto e soprattutto ha già dimostrato di appartenere a questa categoria vincendo il Prix du Jockey Club e l'Eclipse Stakes. Proprio Sandown ha cancellato molti dei dubbi teorici legati al suo pedigree: sui 2000 metri e sul terreno veloce è stato devastante. Le 7 lb di vantaggio rispetto agli anziani aggiungono un ulteriore elemento a suo favore e il fatto che quattro degli ultimi otto vincitori dell'International siano arrivati dall'Eclipse completa un profilo quasi perfetto.


L'altra corsa è apparentemente quella per il gradino più basso del podio, con Item (9) che merita rispetto. Ha vinto entrambe le sue corse a York, Dante e York Stakes, entrambe sui 10 furlong, e non è un dettaglio da poco. Con le leggere piogge previste, però, il terreno non dovrebbe essere quello di Ascot e Almaqam (1) può migliorare rispetto al Prince Of Wales's.


C'è stata anche parecchia narrativa attorno al portacolori Godolphin. Il mercato ante-post ha registrato un forte drift e alcuni bookmaker arrivarono persino a sospendere temporaneamente le quote dopo aver ricevuto voci sulle sue condizioni. John Gosden ha però smentito categoricamente il problema, spiegando che il lavoro a Newmarket era stato molto positivo e che il cavallo era esattamente dove voleva averlo. Le dichiarazioni successive sono state decisamente rassicuranti. Se quelle voci erano una bufala, lo scopriremo in pista. Se non lo sono si potrebbe assistere a un déjà-vu dello scorso anno.

"Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare."

🏇 VERDICT: OMBUDSMAN (3)



4.10 – Sky Bet Stayers Handicap (Heritage Handicap)


Una di quelle corse in cui c'è davvero poco da aggiungere. Avevamo appoggiato con convinzione Small Fry (4) e, dopo quello che abbiamo visto a Goodwood, le parole servono davvero a poco.

Gli avversari naturalmente ci sono: Kirchner (3), Valedictory (5) Shrimp Shady (12), senza dimenticare Team Player (7), anche lui decisamente sfortunato e già nostra scelta nella Chester Cup.

Ma questa volta non servono grandi spiegazioni, né analisi infinite basta lasciar scorrere il video della corsa di Goodwood.


"....."

🏇 VERDICT: SMALL FRY (4)



4.45 YORK — IRISH THOROUGHBRED MARKETING HANDICAP

Il campo numeroso rende difficile immaginare una corsa tattica: diversi soggetti amano correre prominent e il ritmo iniziale dovrebbe essere sostenuto. Naana's Shadow (1) arriva con il profilo più solido dopo il successo di Goodwood: ha già vinto sui 5f a York, si adatta al terreno e il suo Rating nell'ultima uscita la porta davanti a molti rivali. Il problema è che ora porta il peso massimo e deve trasformare una buona forma in una nuova prestazione di livello.

Ed è proprio qui che entra Poatan (2). L'OR sembra lasciare ancora qualcosa nel serbatoio e il rientro a Sandown, in Listed, è stato molto più interessante di quanto dica il risultato: ha chiuso a una lunghezza da Words Of Truth dopo essere stato costretto a cambiare traiettoria. Un anno fa, inoltre, aveva battuto abbastanza agevolmente Division, poi runner-up di Gruppo 1 al De Gheest. Non bisogna trasferire meccanicamente i rating, ma per un tre anni ancora in grado di migliorare il suo 99 appare un numero particolarmente interessante.

La race shape potrebbe essere proprio ciò che serve a Poatan. Naana's Shadow, Schrodinger's Cat, Miss Yechance, Baker Blue e One And Gone (12) hanno tutti attitudine a stare vicini al ritmo e quest'ultimo, reduce da due vittorie sui 5f, potrebbe contribuire a rendere la prima parte particolarmente impegnativa.


Alla fine Naana's Shadow (1) resta il cavallo da battere, ma il peso e il nuovo rating rendono meno interessante il rapporto fra probabilità e quota. Poatan (2) è invece quello che mi convince maggiormente in ottica VALUE: ha già mostrato di avere qualcosa in più del suo OR e potrebbe ancora migliorare dal rientro.


🏇 VERDICT: POATAN (2)




5.20 SKY BET NURSERY HANDICAP


È uno degli handicap più difficili della giornata, ma anche uno dei più interessanti per potenziale nascosto. In alto troviamo cavalli già esposti come Ruler's Pride (1) e Havana Sprite (2), mentre nella fascia intermedia ci sono soggetti che hanno corso molto meglio di quanto dica il loro OR. È proprio qui che, a mio avviso, si trova la chiave della corsa.

Havana Sprite (2) è il riferimento più solido. Ha vinto due volte sui 6f, compresa una Listed, è arrivata a un RPR 97 e ha già dimostrato di possedere una notevole accelerazione. Il trainer è convinto che il quick six sia ideale e oggi parte dallo stall 5, posizione molto più comoda rispetto ad alcuni dei principali rivali. Difficile trovarle un vero difetto, se non quello di dover confermare ulteriormente un livello che l'handicap ha già iniziato a riconoscere.

Dubai Champion (5) è invece quello che più chiaramente sembra avere ancora qualcosa da ricevere dal proprio Rating. A Goodwood ha perso soltanto di uno short head contro Revels, dalla parte sbagliata della pista, e quella è la corsa che prenderei come riferimento per oggi.

La nostra scelta, però, va a The Dancing Pirate (14). Il settimo posto di Goodwood non va preso alla lettera: dopo un bumped al via è stato segnalato mentre tendeva a sinistra, compromettendo la sua prestazione. Oggi è ben posizionato allo stall 2 e prova i cheekpieces. Se il nuovo equipaggiamento riuscirà a correggere anche solo in parte il problema comportamentale mostrato a Goodwood, il margine per migliorare è evidente.


🏇 VERDICT: THE DANCING PIRATE (14)



I rating e i pesi pubblicati non sono ufficiali. Per valutazioni ufficiali si invita a consultare esclusivamente i canali autorizzati.

The Punter è un sito a carattere informativo e statistico. Non è un portale di gioco, non accetta scommesse, non promuove operatori di gioco e non costituisce in alcun modo invito o incentivo alla partecipazione a scommesse con vincita in denaro. Le analisi rappresentano esclusivamente opinioni personali a fini informativi e non garantiscono risultati.

⚠️ Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Per informazioni e supporto consultare GiocoResponsabile.it | 800 558 822

  Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer

bottom of page