Ebor Festival Day 3

13.50 SKY BET MILE HANDICAP (CLASS 2)
Zennor Storm è il favorito abbastanza netto di questa corsa, e a mio avviso lo è per una ragione precisa: la prestazione di Goodwood va letta meglio del semplice risultato. Exclusive Code prese subito la testa da uno steccato basso e, in una giornata nella quale era abbastanza evidente il vantaggio per chi andava davanti, riuscì a rendersi intangibile. Zennor Storm, invece, dovette costruire la propria corsa da dietro producendo un finale ad effetto.
Quindi l'allievo di Haggas è il giusto favorito. Ha già corso a York e ha mostrato proprio sul Knavesmire di avere bisogno di tutta la lunga dirittura per esprimere al meglio il proprio cambio di ritmo. Il dubbio, come per quasi tutto il field, riguarda però il terreno.
Ed è proprio per questo che, se consideriamo quella di Goodwood la linea di forma più importante della corsa, io preferisco Storming Point.
Il suo percorso fu infatti ancora più complicato. Lo steccato 20 lo costrinse a una corsa difficile e riuscì a esprimersi pienamente soltanto a corsa ormai finita. Nonostante questo, la sua prestazione lascia pensare che il distacco da Zennor Storm possa essere molto meno significativo di quanto dica il risultato.
E soprattutto qui abbiamo un cavallo che non è ancora riuscito a vincere, ma che secondo me è maiden quasi per caso.
Il Blue Point ha già mostrato di possedere il motore necessario e Gary Moore ripropone i cheekpieces, proprio per cercare di concentrarlo maggiormente. L'attitudine al terreno più soffice è già stata dimostrata e questo è un elemento che, con le condizioni di York, considero particolarmente importante.
Eklleem è interessante soprattutto perché è ancora poco esposto e arriva da una vittoria convincente. Il problema è che non abbiamo ancora abbastanza elementi per sapere quanto possa essere efficace se il terreno dovesse diventare davvero più morbido.
Blue Courvoisier, invece, è uno di quelli che rispetto molto. Ha numeri e forma sufficienti per essere considerato seriamente, anche se forse sarà già molto impegnato nelle fasi iniziali con un pace scenario abbastanza selettivo con diversi cavalli dotati di velocità naturale
“Maiden per caso.”
🏇 VERDICT: STORMING POINT (17)
2:25 – WEATHERBYS HAMILTON LONSDALE CUP
Considero Amiloc il cavallo con più qualità del field, anche se non abbiamo ancora la prova definitiva che sia uno stayer puro. La prestazione nell'Irish St Leger al Curragh, dove a 3 anni affrontò gli anziani, dimostra però che la stamina non è un'ipotesi.
Il 2026, però, non è stato il massimo della fortuna. Al rientro nella Yorkshire Cup, da netto favorito, non è mai stato davvero un fattore, ma la fiducia del team si è vista anche nella scelta di portarlo a Royal Ascot per una delle Hardwicke più qualitative degli ultimi anni. Ed è proprio ad Ascot che ha lasciato le indicazioni migliori: dopo essere stato tenuto più coperto ha prodotto un bel finale, una prestazione che secondo me lascia ottime indicazioni in vista del ritorno sulle distanze più lunghe. Ha infatti provato la Goodwood Cup, ma è caduto subito dopo il via.
Insomma, la fortuna non è stata dalla sua parte.
C'è un leggero dubbio sul terreno, ma è allenato da Ralph Beckett, uno dei trainer che considero più affidabili quando il terreno si allenta: quando arriva la pioggia, i suoi cavalli sembrano spuntare come funghi.
Caballo De Mar è il pericolo principale. Qui abbiamo una certezza che vale molto: ha già vinto un Group 1 sul Soft, battendo Santorini Star e Al Riffa. Quindi non dobbiamo immaginare se il terreno possa aiutarlo: sappiamo già che può rendere in queste condizioni. Il dubbio è capire se la Gold Cup abbia lasciato il segno.
Al Nayyir è invece quello che può rompere la statistica. Ha già dimostrato di amare York, è stato secondo qui sui 1m5f a maggio e terzo nella Lonsdale del 2025. Mette quindi insieme pista, stamina, esperienza e terreno. L'unico vero contro è l'età: 8 anni, quando gli ultimi 11 vincitori sono stati tutti di 4 o 5 anni.
"La sfortuna non esiste, però insiste."
🏇 VERDICT: AMILOC (3)
3.00 – AL BASTI EQUIWORLD DUBAI GIMCRACK STAKES
Nella presentazione del festival [clicca qui] avevamo segnalato una tendenza interessante sul cavallo da seguire a York per il pedigree. Dubawi è il leader assoluto della classifica storica dei sire dell'ultima decade e Galileo è al vertice di quella dei Damsire. Tutte le tendenze portavano quindi verso Night Of Thunder (Dubawi x Galileo), autore di 3 vittorie nel 2025, il suo miglior risultato di sempre a York.
Il collegamento con Marco Polo è quindi particolarmente interessante: Night Of Thunder è infatti suo padre, mentre sul lato materno troviamo Oasis Dream, altro nome da tenere in grande considerazione visto che ha prodotto 10 vincitrici nelle ultime cinque edizioni come padre di fattrici. Il Coolmore è quindi perfettamente allineato con la statistica storica.
Dopo aver visto il debutto al Curragh, il quadro diventa ancora più interessante. Marco Polo ha lasciato intravedere qualità importanti e il fatto che Padre Aidan abbia scelto di mandarlo direttamente nelle Gimcrack ci dà un'ulteriore indicazione sulla considerazione che ha per questo cavallo.
Adaay Of Scarlett è il riferimento più solido per la forma. Tre piazzamenti consecutivi in Group 2 sono numeri che impongono rispetto. È difficile escluderlo, ma resta il dubbio su quanto del suo miglior livello possa essere trasferito alle condizioni odierne. Arapaho Gold è invece quello che mi preoccupa maggiormente. È imbattuto, ha già vinto tre volte e arriva da una Listed a Newbury nella quale ha mostrato anche grande tenacia. Il salto in Group 2 è importante, ma la progressione è evidente e il suo trainer conosce perfettamente ogni centimetro del Knavesmire. Matteo ha invece dalla sua l'esperienza specifica di York: ha già vinto sui 6f e possiede velocità, cruising speed e cambio di ritmo. Il problema è il lungo stop, visto che non corre da maggio, e con il terreno che si sta appesantendo non è una variabile che voglio sottovalutare.
Alla fine, quindi, la mia scelta va su Marco Polo. Non è il cavallo con il profilo più esposto né quello con la forma più facile da leggere, ma è quello che mette insieme il pedigree che mi interessa, un debutto che ha lasciato intravedere qualità e soprattutto un margine di crescita importante.
"Tendenzialmente perfetto, pure troppo."
🏇 VERDICT: MARCO POLO (7)
3:35 – Coolmore City Of Troy Nunthorpe Stakes
Le Nunthorpe sono una corsa nella quale le tendenze possono dare una grossa mano: 22/24 avevano già vinto sui 5f, 20/24 avevano corso a York, 17/24 erano già vincitori di Gruppo e 21/24 arrivavano da un piazzamento nei primi cinque. Anche l'età è significativa, con 13 degli ultimi 14 vincitori fra 4 e 7 anni.
Ed è proprio per questo che la mia scelta va su American Affair.
C'è poi un dettaglio tattico che mi piace molto. Con 18 partenti e diversi cavalli dotati di velocità naturale, mi aspetto una corsa molto tirata. American Affair non ama essere troppo compresso e ha bisogno di spazio per esprimersi: il draw 4 mi sembra quindi una posizione ideale, soprattutto se riuscirà a trovare presto il suo ritmo senza spendere troppo.
Il terreno più lento, in questo scenario, potrebbe addirittura diventare un vantaggio rispetto ai due principali nomi del mercato. Bacio ha un potenziale enorme, ma tutte le sue quattro corse sono arrivate su terreni veloci e oggi deve dimostrare per la prima volta di poter trasferire quella velocità sul Good to Soft.
Rayevka è invece un caso diverso: ha già vinto sul soft a Longchamp, ma le indicazioni di Graffard fanno pensare che il suo rendimento migliore sui 5f arrivi con terreno veloce.
"E se fosse lui l'americano giusto?"
🏇 VERDICT: AMERICAN AFFAIR (2)
4.10 – Assured Data Protection Handicap
Master Builder ha già vinto a York sui 1m4f, quindi pista e distanza non sono un'incognita, e soprattutto ha dimostrato di poter rendere quando il terreno si allenta: ha vinto sul Soft a Salisbury e il tram lo ha ritirato più volte proprio quando il terreno era Good to Firm. Non è un cavallo che ha fallito sul terreno veloce: semplicemente hanno scelto di non farlo correre.
Anche il pedigree Mastercraftsman–Montjeu va nella stessa direzione. Dopo la vittoria di York a maggio torna con +7 lb: l'handicapper non è stato tenero, segnale che non vogliono certo lasciargli la possibilità di correre sotto alla Class2
E soprattutto mi sembra arrivato al giusto punto di maturazione: dopo una carriera abbastanza discontinua, il successo di York al rientro ha mostrato un cavallo più completo e pronto a sfruttare esperienza, distanza e condizioni.
Tycoon è quello che più rispetta la statistica: stall 4, 4 anni e soprattutto una grande conoscenza di York, con il secondo posto sui 1m2½f a luglio. La stagione è molto solida, ma il dubbio sul terreno resta concreto dopo il risultato negativo a Epsom sul Good to Soft. Se il terreno non peggiora troppo, è probabilmente quello da battere.
Plage De Havre è forse la più affidabile del gruppo. Conosce benissimo York e ha già ottenuto due buoni terzi posti sui 12f. Però tra stall 7, peso 9-12 e cinque anni non trova un grande aiuto nelle statistiche, e non sono convinto che il terreno più lento aumenti le sue possibilità.
🏇 VERDICT: MASTER BUILDER (7)
4.45 BRITISH STALLION STUDS EBF CONVIVIAL MAIDEN STAKES
Oklahoma è il riferimento naturale. Ha già corso due volte sui 7f/1m e soprattutto il terzo posto di Killarney merita una seconda lettura: era andato davanti cercando di controllare la corsa, prima di cedere nel finale a City Of Dubai e Francillon. Quella linea si è poi rivalutata ulteriormente con City Of Dubai secondo in Listed a Gowran Park, battuto di appena tre quarti di lunghezza da Sergei Diaghilev.
È quindi la forma più solida della corsa, anche perché ha già affrontato il miglio e il pedigree Wootton Bassett–Hydrangea non fa pensare a problemi di distanza. Il dubbio resta il terreno, ma il mercato ha già riconosciuto gran parte dei suoi meriti.
Launch Sequence è quello che preferisco come alternativa. Ha già corso due volte e il terzo posto di Goodwood sui 6f dietro Agrippa e Dorigo lascia pensare che l'allungamento a 7f possa aiutarlo. Ha mostrato buona consistenza e la quota è più interessante di Lancaster Tower, che inoltre arriva da una scuderia che nei tre grandi meeting estivi ha trovato la vittoria una sola volta.
Il cavallo che mi interessa davvero in ottica value è però Speyside. A Goodwood era partito a 40/1 e ha chiuso terzo sui 7f dietro Rafe's Da Man e Charted Course, mostrando una progressione interessante. Anche il pedigree Blue Point–Galileo mi fa pensare che l'aumento a 7f possa essere nelle sue corde.
🏇 VERDICT: OKLAHOMA
5.20 SKY BET EBF FILLIES' HANDICAP
l punto di partenza è la Agnes Keyser Fillies' Stakes di Goodwood, dove Lady Dora Mae arrivò seconda e Plaid quinta. Il risultato sembrerebbe premiare nettamente la prima, ma Plaid era una delle cavalle più seguite dal mercato e, riletta oggi, quella prestazione mi sembra migliore di quanto dica il piazzamento.
La conferma arriva dalla Glasgow Stakes di Hamilton, dove Plaid, dove non ha neanche corso in modo pulito nonostante la pista stiff di Hamilton, fa terza dietro a Prizeland, che proprio ieri ha vinto le Galtres Stakes, dando ulteriore consistenza a quella linea di forma.
È questo il passaggio che più mi convince: Plaid ha già incontrato un cavallo che ieri ha confermato di avere un livello molto alto, mentre oggi il mercato le concede una posizione decisamente più interessante rispetto alle principali favorite. Lady Dora Mae guadagna al peso sulla netta favorita Silver Lake, che porta invece con sé l'incognita del terreno.
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🏇 VERDICT: PLAID (5)


