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Glorious Goodwood day 1

Immagine del redattore: ThePunter
ThePunter
28 lug
Tempo di lettura: 8 min

13.50 CORAL CHESTERFIELD CUP (CLASS 2)

Si parte con la Chesterfield Cup e, tanto per cambiare, anche quest'anno ci troviamo davanti a una corsa con più interrogativi che certezze. Liberty Lane (1) possiede probabilmente il curriculum migliore del field, ma dovrà concedere peso a tutti e le statistiche non sono particolarmente benevole con cavalli della sua età. Stuzzica, e non poco, Diego El Queso (7) con la collaudata coppia Ger Lyons-Colin Keane. L'irlandese ha stracorso a Leopardstown, ma le sue migliori prestazioni sono arrivate su terreni più morbidi e, nonostante le tendenze continuino a premiare le draw alte, lo steccato 17 non rappresenta certo un regalo.


Più si studia la corsa e più un nome continua a tornare: Yabher (5).

La vittoria ottenuta qui in primavera aveva dato la sensazione di appartenere a un cavallo destinato ad andare ben oltre il semplice circuito degli handicap. A favore ci sono anche diversi segnali che ci piacciono: William Haggas è un trainer che al Glorious Goodwood sa sempre come presentarsi, mentre Sea The Stars continua a essere il nostro stallone da seguire durante tutto il meeting. York rappresenta inevitabilmente una macchia nel curriculum recente, ma una giornata storta pesa meno quando si torna sul tracciato che ha esaltato le sue qualità. Lo scorso anno, proprio al Glorious Goodwood, la sua corsa finì all'ingresso della retta finale quando agganciò i garretti del cavallo che lo precedeva, inciampando rovinosamente e perdendo ogni possibilità di lottare per il successo. Un episodio che rende quel risultato molto meno negativo di quanto racconti il semplice ordine d'arrivo.


Tra le quote più interessanti resta invece Quai De Bethune (9). Le ultime uscite non hanno acceso il mercato, ma questo è il classico handicap dove basta ritrovare il ritmo giusto per cambiare completamente prospettiva.


"Si torna sempre dove si è stati bene"

🏇 VERDICT: YABHER (5)

🧨 DARK HORSE: QUAI DE BETHUNE (9)


14.25 CORAL VINTAGE STAKES (GROUP 2)

Paradossalmente, in questa Vintage Stakes tutto sembra riportare a un solo nome: Abraham Lincoln. Non sarà ai nastri di partenza, ma potrebbe essere proprio lui l'ago della bilancia di una corsa che assomiglia sempre di più a un match.


Il mastodontico Al Hudaiba (1) lo ha battuto di un soffio nel Superlative Stakes, nonostante abbia mostrato ancora tutta la sua inesperienza. Charlie Appleby ricorre ora ai paraocchi per aiutarlo a canalizzare un talento enorme ma ancora un po' acerbo. Se riuscirà a correre in maniera più lineare resta, inevitabilmente, il cavallo da battere.


Ma Abraham Lincoln, prima ancora di sfiorare il successo nel Superlative, aveva già incrociato la strada di Haffner (3) che quel giorno pagò soprattutto l'inesperienza mostrata nel pre-parade. Due settimane più tardi, però, il figlio di Justify ha vinto qualche ora prima del Godolphin corsa che è molto di più di una semplice maiden visto che negli ultimi anni ha lanciato cavalli del calibro di Noble Truth, Field Of Gold e Distant Storm, vincitore dodici mesi fa davanti a Constitution River.

"Finora si sono studiati da lontano. Oggi si incontrano da vicino."

🏇 VERDICT: HAFFNER (3)



15.00 HKJC LENNOX STAKES (GROUP 2)

Ci sono corse che un cavallo perde e non si dimentica più, sopratutto da giocatore e le Lennox Stakes sembra essere una di queste per chi appoggiò Lake Forest (2).

Dodici mesi fa finì secondo in un'edizione completamente anomala, la fuga di tre cavalli nei primi furlong spaccarono letteralmente la corsa in due. Davanti nessuno si voltò più indietro, mentre dal gruppo inseguitore soltanto il No Nay Never riuscì davvero a recuperare terreno, chiudendo forte ma troppo tardi alle spalle di Witness Stand. Fu una sconfitta che vale molto più del semplice secondo posto.

La sensazione è che William Haggas abbia costruito l'intera prima parte della stagione pensando proprio a questo pomeriggio. Dopo il rientro vincente a Haydock e l'ottimo quinto nella Jubilee Stakes di Royal Ascot, il ritorno sui sette furlong rappresenta il tassello naturale della preparazione. Difficile immaginare un obiettivo più evidente anche se il portacolori della coppia Tony Bloom & Ian McAleavy rimane iscritto niente meno che nelle Sussex.


L'avversario più scomodo è Qirat (5), che da queste parti ha già scritto una delle pagine più incredibili degli ultimi anni vincendo a 150/1 proprio le Sussex Stakes. Quest'anno ha ritrovato brillantezza tornando a imporre il proprio ritmo nel Criterion Stakes di York e, se dovesse riuscire a gestire ancora la corsa davanti, resta un rivale da prendere molto sul serio.


Marvelman (3) arriva in crescita dopo l'ottimo secondo nel Chipchase e Andrew Balding conosce alla perfezione questa corsa, mentre Witness Stand (7) torna a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, anche se ripetere uno scenario tattico così favorevole appare decisamente meno semplice.


"Il conto, per favore."

🏇 VERDICT: LAKE FOREST (2)



15.35 GOODWOOD CUP (GROUP 1)

Una testa. Anzi, una corta.

È tutto quello che ha separato Trawlerman (8) e Scandinavia (7) dopo quasi quattro chilometri di battaglia nella Gold Cup di Royal Ascot. Un margine impercettibile, quasi una fotografia, che ha lasciato la sensazione di un conto ancora aperto.

Per il portacolori Godolphin la preparazione alla Gold Cup è stata tutt'altro che lineare, eppure è arrivato a un soffio dal successo. A otto anni, un'età in cui la storia insegna che pochissimi riescono ancora a imporsi in questo tipo di sfide, il vecchio leone torna a Goodwood con un solo obiettivo: prendersi la rivincita. Stavolta, con una corsa nelle gambe e una condizione destinata inevitabilmente a crescere, le possibilità sembrano davvero vicinissime al 50 e 50. Un autentico coin flip, un lancio di moneta.


Dall'altra parte c'è però un cavallo che continua a migliorare. Scandinavia ha seguito alla perfezione il percorso tracciato anni fa da Kyprios, conquistando la Gold Cup al primo vero test sulle due miglia e confermando una qualità rara: quando entra in lotta trova sempre qualcosa in più. Aidan O'Brien è convinto che il suo margine di crescita sia ancora enorme e che il meglio debba ancora arrivare.

Il vecchio campione contro il nuovo re. L'esperienza contro la freschezza. La rivincita contro la consacrazione.

Tutto il resto sembra quasi un contorno.

E allora che il rematch abbia inizio.

"Testa o croce? Scandinavia!"

🏇 VERDICT: SCANDINAVIA (7)


4.10 CORAL REWARDS SHAKER HANDICAP

Ventiquattro cavalli. Cinque furlong. Goodwood. Un macello.

Quando il campo è così numeroso la velocità iniziale diventa spesso il peggior nemico dei battistrada. Sono diversi i concorrenti che amano correre nelle primissime posizioni e immaginare un'andatura selettiva è quasi inevitabile. Se davanti si accende la battaglia, gli ultimi cento metri possono trasformarsi in un terreno di caccia per chi avrà saputo aspettare.

È proprio per questo che la mia scelta ricade su Seven Questions (19). Non è semplicemente un finisseur: è un cavallo che ha già dimostrato di possedere un'accelerazione devastante quando trova il ritmo giusto davanti a sé. In un handicap di questo tipo non conta soltanto essere il migliore, ma arrivare con ancora qualcosa in mano quando gli altri iniziano a chiedere ossigeno. Se la corsa si sviluppa come immagino, è il profilo che può sfruttare meglio il prevedibile collasso dei leader.


Il pericolo principale resta Lexington Blitz (3). È probabilmente il cavallo con la progressione più evidente del campo e il suo successo ottenuto proprio su questo tracciato dimostra un'adattabilità che vale oro a Goodwood. Se riuscirà a correre coperto, senza lasciarsi coinvolgere nella sfida iniziale per la leadership, avrà tutte le qualità per essere ancora lì quando conterà davvero.


Mi incuriosisce molto anche Naana's Sparkle (10). Ha corso poco rispetto a molti rivali, continua a dare l'impressione di avere margini inesplorati e possiede il profilo classico del cavallo che arriva al grande handicap prima che l'handicapper riesca a raggiungerlo. Non avrebbe bisogno di un enorme salto in avanti per inserirsi nella lotta.


Ci sono poi nomi come Run Boy Run e Adrestia, che hanno qualità sufficienti per essere protagonisti, ma entrambi potrebbero trovarsi coinvolti in una corsa tatticamente più dura di quanto sia ideale per le loro caratteristiche.


"Jamie Spencer su un finisseur? aggiudicato"

🏇 VERDICT: Seven Questions (19)

📊 TRENDS: Lexington Blitz (3)

🧨 DARK HORSE: Naana's Sparkle (10) 4.45 BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES

Piace Final Objective (7) perché debuttare a Lingfield e poi essere lanciato direttamente nelle Coventry Stakes di Royal Ascot non è un percorso normale: è una scelta che racconta quanto la scuderia creda nelle sue qualità. Ad Ascot ha pagato l'inesperienza, spendendo troppo nella prima parte di gara, ma è comunque riuscito a chiudere a ridosso dei migliori. Se la castrazione lo renderà più professionale e gestibile, è il cavallo che considero con il margine di miglioramento più elevato del gruppo.

Il principale rivale è il compagno di colori Launch Sequence (9), prima scelta di Giacomino Doyle, che al debutto a Doncaster ha trovato più traffico dell'ora di punta. Nonostante un percorso tutt'altro che favorevole è riuscito comunque a lasciare un'ottima impressione. Ha il profilo classico del cavallo destinato a togliersi presto la qualifica di maiden.


Alle loro spalle vedo Dorigo (6) come possibile sorpresa. L'esperienza maturata nel Windsor Castle Stakes di Royal Ascot, contro un campo numerosissimo, potrebbe rivelarsi preziosa e il ritorno in una maiden rappresenta un deciso alleggerimento del compito. Se confermerà quanto fatto intravedere nelle prime due uscite, ha tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per il successo.


Agrippa (1) offre solide garanzie dopo l'ottimo secondo posto di Newbury, ma ho la sensazione che abbia già mostrato gran parte del suo potenziale attuale. Savage Mariner (12), invece, dovrà dimostrare che la deludente prestazione di Ascot è stata soltanto un incidente di percorso.


🏇 VERDICT: Final Objective (7)

17:20 HANDICAP (Class 3)

La mia scelta è Wid (13). È la classica tre anni di Ralph Beckett che arriva al primo handicap dopo un percorso costruito con calma, un profilo che negli anni ha regalato parecchie soddisfazioni agli appassionati. Le sue tre uscite raccontano una crescita costante, culminata con il convincente successo di Carlisle, ma la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

A rendere il profilo ancora più intrigante è un pedigree di assoluto livello. Figlia di Wootton Bassett, è nata da Qemah, vincitrice delle Coronation Stakes (Gr.1) a Royal Ascot e di altre due prove di Gruppo 1 tra Francia e Inghilterra. Una famiglia costruita per competere ai massimi livelli, che lascia pensare come una valutazione di 80 possa rappresentare soltanto il punto di partenza.

L'unico vero interrogativo è il numero di gabbia, tutt'altro che favorevole, ma se Edward Greatrex riuscirà a trovare rapidamente una posizione senza spendere troppo, Wid possiede tutte le caratteristiche per fare un debutto vincente negli handicap.


🏇 VERDICT: Wid (13)


17:55 HANDICAP CLASS 3

Handicap molto più aperto di quanto dica il mercato. Su sei furlong a Goodwood la posizione è fondamentale, ma con 21 partenti il ritmo dovrebbe essere sostenuto e la corsa potrebbe favorire chi saprà aspettare fino agli ultimi 200 metri.

La mia scelta è SECRET HISTORY (13). È una tre anni ancora poco esposta, ha già dimostrato di possedere velocità per i 6f pur vincendo l'ultima sui 7f e, con il peso alleggerito dal claim di Ashley Lewis, continua ad avere margine rispetto all'handicapper. Il profilo è quello di una cavalla che potrebbe non aver ancora mostrato il proprio limite.


Vista la complessità della corsa sono propenso ad una dutch con SING THE BLUES (9) .Il successo a Newmarket arrivando forte da dietro ha lasciato un'impressione eccellente e il rialzo di 5 lb potrebbe non essere sufficiente a fermarne i progressi. Ha già dimostrato di gradire Goodwood e i 6 furlong.


Poi si possono fare altri 19 nomi, tutti giusti.


🏇 Dutch: Secret History (13) - Sing The Blues (9)

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