July Festival Day 3
- ThePunter

- 11 lug
- Tempo di lettura: 10 min
13.40 Maiden Stakes
Questa maiden ha spesso un valore ben superiore alla media. Basta dare uno sguardo al recente albo d'oro: da Noble Truth a Field Of Gold, fino al successo dello scorso anno di Distant Storm, capace di precedere Constitution River. Non è una maiden qualunque, ma una corsa che negli anni ha spesso lanciato cavalli destinati a diventare protagonisti nelle Pattern dell'autunno.
Il mercato ruota attorno a HAFFNER e AL WATHBA, due favoriti che arrivano però seguendo percorsi completamente differenti.
HAFFNER è quello che offre le maggiori garanzie. Al Curragh ha debuttato in una maiden tradizionalmente molto selettiva, concludendo alle spalle del compagno di colori Abraham Lincoln, uno dei candidati principali alle prossime Superlative Stakes. Il figlio di Justify aveva evidenziato tutta la sua inesperienza nel pre-parade, senza che ciò influisse minimamente sulla prestazione. Anzi, la sensazione è che i 7 furlong rappresentino esattamente la distanza che stava cercando. Ryan Moore torna naturalmente in sella e il rating di 93 costituisce già un punto di riferimento decisamente elevato per questo contesto.
L'incognita più intrigante è invece AL WATHBA. Charlie Appleby ha già conquistato questa corsa quattro volte e quando presenta un puledro acquistato per 900.000 euro è difficile pensare a una semplice uscita di apprendistato. Il pedigree è di primissimo livello e il profilo è quello del classico Godolphin destinato a crescere rapidamente di categoria. L'unico vero interrogativo resta inevitabilmente il debutto.
Il cavallo che continua però a incuriosirmi è LORD OF WINTERFELL. A Salisbury, su terreno pesante, è rimasto nelle retrovie per gran parte della corsa ma ha concluso con una delle migliori frazioni finali del campo, lasciando la netta impressione di avere ancora molto da offrire. Il passaggio ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con quanto suggerisce il pedigree e, in una corsa dove tutta l'attenzione sarà concentrata sui due grandi trainer, potrebbe essere proprio lui a rappresentare la quota di maggior valore.
🏇 La nostra scelta:: HAFFNER
14.15 HKJ Worldpool Fillies' Handicap (Class 2)
Il mercato guarda con attenzione MACHADADORP, e i motivi sono evidenti. La figlia di Mehmas ha mostrato progressi ad ogni uscita e il binomio Balding-Murphy continua a vivere un July Festival estremamente positivo. Resta però una cavalla chiamata a un deciso salto di categoria e dovrà dimostrare di poter replicare quei miglioramenti anche contro avversarie decisamente più esperte.
La prestazione che continuo invece a riguardare è quella di TRUE TEST. Nel Sandringham di Royal Ascot ha chiuso sesta su trenta partenti, ma correndo nel gruppo meno favorito della pista. Ora ritrova i 7 furlong della July Course, William Buick mantiene la monta e, con appena nove partenti la cavalla che potrebbe trarre enorme beneficio da uno scenario tattico più lineare.
Attenzione anche a SONG N DANCE, probabilmente la più affidabile del lotto. Raramente esce dai primi due e la recente linea di Ascot è stata successivamente rivalutata dai risultati. Ritrova i 7 furlong, distanza sulla quale aveva chiuso la scorsa stagione con due vittorie consecutive, e un rating di 85 potrebbe lasciarle ancora margini di crescita. Forse non possiede il potenziale delle migliori, ma resta una candidata molto credibile per il podio.
L'outsider che continua a intrigarmi è invece PLANET SEEKER. Ralph Beckett la propone direttamente in handicap dopo appena tre uscite e il rientro di Southwell lascia l'impressione che avesse soprattutto bisogno della corsa. Il pedigree suggerisce una cavalla destinata a migliorare sensibilmente con il passare dei mesi: è una figlia di Blue Point, appartenente a una famiglia che ha spesso saputo esprimersi al meglio proprio a Newmarket. Se Jamie Spencer riuscirà a trovare il varco al momento giusto, potrebbe essere lei la sorpresa della corsa.
🏇 La nostra scelta:: TRUE TEST
14:52 Weatherbys Handicap (Class 2)
La storia della corsa parla spesso il blu Godolphin. La scuderia ha conquistato cinque delle ultime otto edizioni, con Charlie Appleby autore di quattro successi nello stesso periodo, mentre William Buick ha firmato due delle ultime tre. Sono statistiche che non possono essere ignorate, soprattutto quando si presenta al via un cavallo ancora poco esposto come TALES OF WISDOM. La deludente prova nella Britannia di Royal Ascot è probabilmente troppo negativa per rappresentare il suo reale valore: non è mai riuscito a entrare in corsa. Molto più indicativa resta invece la vittoria ottenuta sulla Rowley Mile, dove aveva lasciato l'impressione di un soggetto destinato a crescere sensibilmente con il miglio.
Il cavallo che continua però a convincermi maggiormente è MOONFALL.
Il successo nella Britannia non è stato frutto delle circostanze. Ha dominato uno degli handicap più competitivi della stagione, mostrando una combinazione di velocità, cambio di marcia e notevole solidità mentale. George Boughey lo aveva sempre considerato un cavallo da Stakes e Royal Ascot sembra aver confermato quella valutazione. A differenza di molti rivali, ha già dimostrato di saper vincere in un contesto altamente competitivo e quell'esperienza potrebbe rivelarsi un vantaggio determinante.
Molto interessante anche ALFARAZ, probabilmente il cavallo con il margine di miglioramento più difficile da quantificare. Andrew Balding lo ha finalmente riportato sul miglio dopo due tentativi su distanze superiori e la risposta è stata immediata. Ha mostrato carattere nel finale, tornando a lottare con decisione e lasciando intendere che il meglio debba ancora arrivare, a condizione che riesca a rilassarsi maggiormente durante il percorso. In questo genere di handicap, Oisin Murphy rappresenta sempre un valore aggiunto.
Merita attenzione anche WECHAAD. Nella Britannia ha corso decisamente meglio di quanto suggerisca il settimo posto finale, rimanendo a lungo senza spazio nel momento cruciale e chiudendo con ottima progressione una volta trovata la luce. Quella linea di forma appare molto solida e Roger Varian sta attraversando un eccellente periodo di forma. Con Ryan Moore in sella, è difficile pensare che possa passare inosservato.
🏇 La nostra scelta:: MOONFALL
15:25 BUNBURY CUP (HERITAGE HANDICAP)
La Bunbury Cup è uno degli handicap più prestigiosi e iconici dell'estate britannica. Disputata per la prima volta nel 1962, prende il nome da Sir Charles Bunbury, storico Senior Steward del Jockey Club e figura centrale nella storia del galoppo inglese. Vincere la Bunbury Cup significa quindi iscrivere il proprio nome in una corsa profondamente legata alle radici di Newmarket e del turf britannico.
Come tutte le Heritage Handicap, la Bunbury Cup è sinonimo di competitività estrema: campi numerosi, ritmo elevato, draw spesso determinante e continui ribaltamenti tattici. È una prova che premia cavalli già collaudati nei grandi handicap estivi, in particolare quelli provenienti da Royal Ascot, e rappresenta uno degli appuntamenti più studiati dagli scommettitori professionisti.
Anche i trend storici delineano un profilo piuttosto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria sui 7 furlong, 22 avevano disputato almeno tre corse nella stagione e 14 degli ultimi 24 sono partiti dagli stalli 13 o superiori, confermando come, su terreno rapido, una draw alta possa rappresentare un vantaggio significativo. L'età ideale resta quella dei quattro e cinque anni, fascia che ha prodotto 15 degli ultimi 24 vincitori, mentre Royal Ascot continua a essere il punto di riferimento principale, avendo fornito ben 13 vincitori nello stesso arco temporale.
Quest'anno il profilo che emerge con maggiore forza è quello di ELARAK. Il secondo posto nel Buckingham Palace Handicap di Royal Ascot rappresenta una prestazione di assoluto spessore, ottenuta contro uno dei campi più competitivi della stagione, e conferma che il suo handicap mark è ancora pienamente sfruttabile. Parte inoltre dallo stallo 15, perfettamente in linea con i trend storici, ama il terreno veloce e Billy Loughnane lo conosce alla perfezione. È difficile non avere la sensazione che arrivi a questo appuntamento nel momento ideale della stagione.
Il campione uscente AALTO merita naturalmente il massimo rispetto. Torna con cinque libbre in meno rispetto al successo dello scorso anno e, dopo l'ottimo secondo posto sul percorso alle spalle di Dark Tornado, tutto lascia pensare che questa corsa sia stata nuovamente il suo obiettivo stagionale. L'esperienza sul July Course rappresenta un vantaggio evidente e, alla luce di quanto visto nei primi due giorni del meeting, lo stallo 6 potrebbe rivelarsi persino più favorevole rispetto a una draw molto alta, penalizzata sul lato dello Shadwell.
Tra gli altri possibili protagonisti spicca GREAT ACCLAIM, cavallo che raramente delude nei grandi handicap sui 7 furlong e che possiede il profilo ideale per una prova di questo tipo. Attenzione anche a BACK IN BLACK, soggetto di grande continuità che continua a esprimersi su standard elevati e che, con un percorso finalmente pulito, potrebbe trovare l'occasione giusta per conquistare un successo di prestigio.
🏇 La nostra scelta:: ELARAK
4:00 Superlative Stakes (Group 2)
Le Superlative Stakes rappresentano uno dei passaggi chiave del calendario europeo riservato ai due anni. Disputate dal 1993 sul July Course di Newmarket, costituiscono spesso la prima vera prova di alto livello sui 7 furlong per i migliori juveniles della stagione. Il loro albo d'oro parla da solo: Dubawi, Rio De La Plata, Olympic Glory, Native Trail e City Of Troy sono soltanto alcuni dei campioni transitati da questa corsa prima di affermarsi nelle Classiche e ai massimi livelli internazionali. Vincere le Superlative significa spesso entrare immediatamente nella conversazione per le 2000 Guineas dell'anno successivo.
Anche i trend storici delineano un profilo molto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria, 22 arrivavano da un piazzamento e 19 si presentavano reduci da un successo. Charlie Appleby ha dominato le ultime edizioni, mentre William Buick ha conquistato cinque delle ultime otto rinnovazioni, confermando ancora una volta Godolphin come il punto di riferimento assoluto della corsa.
ABRAHAM LINCOLN possiede tutte le caratteristiche del potenziale campione. Acquistato per 2,3 milioni di euro, ha impressionato al debutto al Curragh, imponendosi con autorevolezza davanti a HAFFNER, che sarà a sua volta un osservato speciale nella maiden d'apertura del programma. Il figlio di Wootton Bassett ha mostrato classe naturale, ma soprattutto un margine di miglioramento ancora molto ampio. Ryan Moore ha raccontato come il puledro sia ancora estremamente acerbo e abbia raggiunto il comando "troppo presto", finendo quasi per aspettare gli avversari negli ultimi metri. Aidan O'Brien ha già indicato i 7 furlong e il miglio come le distanze ideali per il prosieguo della stagione, mentre il pedigree lascia intravedere prospettive da autentico cavallo classico.
A contendergli il ruolo di favorito sarà AL HUDAIBA, probabilmente il soggetto più collaudato del campo. Ha già conquistato due successi proprio sulla July Course e il suo RPR di 113 rappresenta il miglior rating del lotto. L'episodio di Yarmouth, quando sembrava avere la corsa in pugno prima di disarcionare Tom Marquand per inesperienza, appartiene ormai al passato. L'ultima vittoria sul percorso è stata autorevole e ha confermato tutta la qualità del figlio di Dubawi. Charlie Appleby ha costruito una straordinaria tradizione nelle Superlative Stakes e, con William Buick in sella, Godolphin resta inevitabilmente il punto di riferimento.
Il terzo nome da seguire con grande attenzione è PIKACHU (6). Nel Chesham Stakes di Royal Ascot ha corso molto meglio di quanto suggerisca il quinto posto finale, rimanendo competitivo fino agli ultimi metri contro alcuni dei migliori due anni della generazione. Il passaggio ai 7 furlong della July Course sembra destinato a valorizzarne ulteriormente le caratteristiche e il pedigree, firmato Frankel, lascia pensare che il meglio debba ancora arrivare.
Tra gli outsider, quello che intriga maggiormente è GREEN SOVEREIGN (4). Nel Windsor Castle Stakes è rimasto a lungo senza spazio nel momento decisivo, trovando finalmente un varco soltanto negli ultimi 150 metri e chiudendo con una notevole progressione. L'allungamento ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con il suo stile di corsa e potrebbe consentirgli di compiere un deciso passo avanti.
🏇 La nostra scelta:: ABRAHAM LINCOLN
16:35 DUBAI JULY CUP (GROUP 1)
La July Cup non è soltanto una corsa di sei furlong: è il campionato estivo europeo della velocità. Disputata per la prima volta nel 1876, rappresenta da quasi centocinquant'anni il punto di riferimento assoluto per gli sprinter del continente e una delle prove più prestigiose dell'intero calendario internazionale.
Il suo albo d'oro racconta la storia del galoppo. Da Abernant a Right Boy, da Habibti a Dayjur, fino ai più recenti Oasis Dream, Muhaarar, Harry Angel e Starman, la July Cup ha consacrato autentiche leggende della velocità e, molto spesso, futuri stalloni di assoluto prestigio. Vincerla significa entrare a far parte di un club riservato ai migliori specialisti dei 1200 metri.
L'edizione 2026 promette uno dei confronti più affascinanti dell'intera stagione, mettendo di fronte i protagonisti delle grandi sprint di Royal Ascot e due generazioni di velocisti.
Da una parte ci sono gli anziani, guidati da ALMERAQ, oggi punto di riferimento della categoria dopo la brillante affermazione nelle Queen Elizabeth II Jubilee Stakes, e dal giapponese SATONO REVE, arrivato ad Ascot praticamente in fotografia e con più di un motivo per pensare di poter ribaltare quel risultato. Dall'altra emerge una generazione di tre anni di assoluto spessore, rappresentata da MISSION CENTRAL, VENETIAN SUN e DIVISION, tutti protagonisti ai massimi livelli nella prima parte della stagione.
L'erede di No Nay Never arriva infatti a Newmarket dopo tre vittorie consecutive, culminate con il successo nelle King Charles III Stakes, dove ha dimostrato una notevole capacità di accelerazione negli ultimi metri contro cavalli più esperti. Il ritorno sui 6 furlong rappresenta una nuova sfida, ma il suo pedigree lascia pensare che la distanza possa addirittura valorizzarlo ulteriormente. Un dato storico rafforza ulteriormente la candidatura del Coolmore: quattro dei cinque vincitori della July Cup allenati da Aidan O'Brien erano proprio cavalli di tre anni. Ryan Moore resta naturalmente in sella.
Anche DIVISION merita una menzione. Ha incrociato VENETIAN SUN sia nelle Sandy Lane Stakes sia nella Commonwealth Cup, chiudendo entrambe le volte molto vicino alla rivale. Il divario tra i migliori sprinter della nuova generazione appare davvero minimo e il July Course potrebbe riscrivere le gerarchie.
Ma la figlia di Starman è la nostra preferita, aggiunge una suggestione che rende questa corsa ancora più affascinante. Suo padre conquistò proprio la July Cup nel 2021; lei, invece, ha costruito gran parte della propria carriera proprio durante il July Festival, vincendo dapprima la Duchess of Cambridge Stakes, per poi chiudere la stagione con il successo nel Prix Morny e confermarsi quest'anno nella Commonwealth Cup. Sarebbe un passaggio di consegne quasi perfetto: da padre a figlia regalando uno dei finali più belli e simbolici degli ultimi anni.
🏇 La nostra scelta:: VENETIAN SUN
17:10 Debenhams Handicap (Class 3)
Da una parte troviamo cavalli già collaudati negli handicap di alto livello come CRIMSON SPIRIT, LEADMAN e RIGHTHERE RIGHTNOW, dall'altra profili ancora poco esposti come EXPOSURE, al debutto stagionale per John & Thady Gosden dopo il trasferimento dalla Francia, e PINATUBO'S LEGACY, praticamente inesplorato dopo appena due corse in carriera.
Le indicazioni emerse nei primi due giorni del Festival suggeriscono che il terreno Good to Firm continui a premiare cavalli in grado di viaggiare coperti per poi cambiare marcia negli ultimi due furlong. In questo contesto, i finisseur hanno spesso avuto la meglio sui front-runner troppo aggressivi.
Il profilo che convince maggiormente è proprio EXPOSURE. Al debutto per i Gosden sulla July Course è rimasto senza spazio nei momenti decisivi, finendo comunque forte nel finale. Il passaggio ai 7 furlong, Ryan Moore in sella e un handicap ancora potenzialmente favorevole fanno pensare che abbia parecchio margine. Anche il dossier Form Newmarket sottolinea che il suo debutto britannico sia stato migliore del risultato e che il mark possa essere sfruttato.
Dietro di lui CRIMSON SPIRIT rappresenta la solidità, mentre LEADMAN resta molto pericoloso se Jamie Spencer riuscirà a produrlo al momento giusto.
🏇 La nostra scelta:: EXPOSURE
17:45 – HKJC World Pool Handicap
La corsa mette di fronte l'esperienza di cavalli come FIRST OFFICER, MELEK ALREEH e WONDER contro due tre anni in piena ascesa, CAPE FEAR e PARISIAN SCHOLAR, che beneficiano del peso favorevole previsto dal regolamento.
Il profilo che convince maggiormente è quello di CAPE FEAR. Andrew Balding lo ha fatto maturare con calma e la vittoria ottenuta a Lingfield sul miglio e mezzo lascia intendere che la distanza rappresenti il suo punto di forza.
Il principale rivale appare FIRST OFFICER, vincitore su questo tracciato lo scorso anno e reduce da un eccellente secondo a Yarmouth. Jane Chapple-Hyam attraversa un ottimo momento di forma e il cavallo torna su una pista che conosce perfettamente. Da non sottovalutare neppure PARISIAN SCHOLAR, in netta ripresa dopo il successo di Thirsk e ancora ben trattato dal handicap.
🏇 La nostra scelta:: CAPE FEAR


