Trends: 136° Premio Pisa
- ThePunter

- 3 apr
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Esiste un limite cronometrico a San Rossore che sembra appartenere a un'altra dimensione: l'1:26,7 siglato da Salselon nel 2002. Con un rating di 116, quella prestazione rappresenta ancora oggi il picco qualitativo mai più raggiunto sul chilometro e mezzo.
Tuttavia, nel 2011, la corsa è stata spostata sul miglio della Pista Grande, un tracciato che ha cambiato radicalmente la natura tattica della prova con il Time Record di Wait Forever in 1:32 circa, ricalcolato dal 1.30,07 pubblicato dopo corsa.
Ecco un'analisi basata sull'albo d'oro e una proiezione statistica per la 136ª edizione, con i relativi collegamenti al Premio Parioli.
Famiglie (FAM): Le più vincenti sono la 1 (5 vittorie), la 16 (4 vittorie) e la 7 (4 vittorie).
Allenatore: La famiglia Botti domina la scena con 14 vittorie totali (6 per Stefano, 6 per Alduino, 2 per Endo).
Fantino: I nomi ricorrenti sono D. Vargiu, F. Branca e L. Maniezzi, tutti con almeno 3 sigilli insieme a Max Telllini
Steccato: Il 5 e l'8 sono i numeri più frequenti (6 vittorie ciascuno), mentre il 3 e il 9 seguono con 4. La gabbia 5 rimane la lucky stall in pista grande
Rating: Il rating medio dei vincitori è di 111, con una forbice che solitamente va da 107 a 116.
Il salto di qualità: Vincitori del Pisa come Salford Secret (2014), Wait Forever (2018), Out of Time (2019) e Lao Tzu (2025) hanno poi trionfato nel Parioli, mentre sul vecchio metraggio solo Alabama Jacks (1999) è riuscito a bissare dagli anni '90
Rating necessario: Per essere competitivi nel Parioli (Gr. 3), è solitamente richiesto un rating minimo di 111-112. Molti vincitori del Pisa che hanno fallito nel Parioli avevano rating inferiori a 110 al momento della corsa di San Rossore.
Previsione 2026: Antiqua Mare (108) e Antico Moro (107) sembrano i più vicini allo standard necessario, ma dovranno mostrare un progresso di almeno 3-4 chili per contare seriamente a San Siro


