Glorious Goodwood: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire

Aggiornamento: 27 lug
Cinque giorni di grande galoppo che, da martedì a sabato, ci accompagneranno in uno dei meeting più prestigiosi e affascinanti dell'intera stagione britannica: il Glorious Goodwood!
Ogni giornata sarà accompagnata dalle nostre analisi, approfondimenti statistici e pronostici esclusivi, per seguire nel dettaglio le corse più importanti del meeting e individuare le migliori opportunità di gioco.
Per inaugurare il conto alla rovescia abbiamo analizzato gli ultimi dieci anni del festival, prendendo in esame fantini, allenatori, proprietari, stalloni e padri di fattrici. Non ci siamo limitati ai numeri assoluti: abbiamo cercato di individuare chi arriva a questa edizione con il trend più favorevole.
FANTINO DA SEGUIRE: OISIN MURPHY
Ryan Moore 33 wins
William Buick 25 wins
Jim Crowley 19 wins
Oisin Murphy 18 wins
James Doyle 16 wins
Tom Marquand 16 wins
Ryan Moore rappresenterebbe la scelta più ovvia, forte delle sue 33 vittorie nell'ultimo decennio. Tuttavia, osservando l'evoluzione del meeting anno dopo anno, è Oisin Murphy il fantino che arriva a Glorious Goodwood 2026 con la tendenza più interessante.
Le sue affermazioni sono cresciute costantemente fino alle sei vittorie conquistate nell'edizione 2025, il miglior risultato della sua carriera al festival. Più ancora del numero complessivo di successi, è la continuità della crescita a renderlo il fantino da seguire quest'anno.
ALLENATORE DA SEGUIRE: RALPH BECKETT
Charlie Appleby 19 wins
Andrew Balding 19 wins
Mark Johnston 19 wins
John & Thady Gosden 17 wins
Aidan O'Brien 16 wins
Ralph Beckett 15 wins
William Haggas 15 wins
Anche tra gli allenatori la scelta più naturale sarebbe Andrew Balding, soprattutto considerando la possibile sinergia con Oisin Murphy e la straordinaria costanza mostrata negli ultimi anni nel West Sussex.
Charlie Appleby resta un punto di riferimento, ma le sole due vittorie ottenute negli ultimi tre meeting raccontano un leggero rallentamento rispetto agli standard Godolphin. Mark Johnston ha scritto pagine importanti della storia del festival, ma oggi la gestione è passata al figlio Charlie, che sta iniziando a costruire il proprio percorso.
La nostra scelta ricade però su Ralph Beckett. Nelle ultime due stagioni la sua scuderia ha dato l'impressione di essere in continua crescita, non solo negli handicap ma anche nelle corse di gruppo. Il clamoroso successo di Qirat nelle Sussex Stakes 2025, insieme ad altri risultati di altissimo livello, conferma una squadra in piena ascesa. Se c'è un allenatore con il vento in poppa verso Goodwood 2026, è proprio Beckett.
SCUDERIA DA SEGUIRE: COOLMORE
Godolphin 27 wins
Shadwell 19 wins
Coolmore 11 wins
Hamdam Al Maktoum 9 wins
Juddmonte 8 wins
Godolphin guida ancora la classifica storica con 27 vittorie, ma il rendimento recente racconta una realtà diversa: appena tre successi negli ultimi tre meeting.
Shadwell rappresenta sempre una garanzia, ma quest'anno schiera un numero più limitato di cavalli competitivi con solo due iscrizioni al momento
Per questo motivo la nostra scelta cade su Coolmore. Nonostante uno strike-rate meno brillante nelle ultime settimane, il colosso irlandese arriva al festival con il miglior equilibrio tra quantità e qualità dei partenti. È presente praticamente in tutte le principali corse di Gruppo con cavalli di primissimo piano e dispone della profondità di squadra necessaria per lasciare il segno durante l'intera settimana.
SIRE
Dubawi 17 wins
Sea The Stars 13 wins
Dark Angel 12 wins
Galileo 11 wins
Showcasing 8 wins
DAM'S SIRE
Galileo 18 wins
Oasis Dream 12 wins
Pivotal 11 wins
Shamardal 9 wins
STALLONE DA SEGUIRE: SEA THE STARS
Dubawi domina la classifica assoluta dell'ultimo decennio, ma se guardiamo oltre il semplice numero di vittorie emerge un altro profilo. Sea The Stars non è quasi mai lo stallone dominante del meeting, ma è altrettanto raro vederlo assente dalle classifiche annuali. È presente con straordinaria continuità, produce cavalli estremamente versatili e perfettamente adatti alle particolari caratteristiche di Goodwood.
Per questo motivo lo consideriamo il vero stallone del Glorious Goodwood.
IL CROSS PEDIGREE DEL MEETING
Se invece incrociamo le due classifiche, prendendo come riferimento il nick Dubawi × Galileo, il cavallo che rispecchia perfettamente questa tendenza è Archivist, probabile partente nel Golden Mile.
Nelle Royal Hunt Cup di Ascot partiva tra i favoriti e aveva pescato il numero 18, uno steccato che, sulla carta, rappresentava un vantaggio visto l'evidente draw bias emerso durante tutta la settimana, Ma invece ha scelto di correre in prima linea, trascinando se e il gruppo verso il far side. Il risultato finale va quindi interpretato con attenzione: più che una prestazione deludente, è stata probabilmente una corsa condizionata da una scelta tattica rivelatasi sfavorevole.


