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Analisi dei vincitori delle Ghinee Italiane (1990-2026)

  • Immagine del redattore: ThePunter
    ThePunter
  • 8 mag
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 9 mag

Parioli (1990-2026)

Sono uscite le valutazioni ufficiali del Premio Parioli che rappresenta, storicamente, la prova regina per i maschi di tre anni sulla distanza del miglio in Italia. Gli handicapper italiani hanno valutato con un ottimo 114 (108 lbs) la prestazione di Grand Son Of Dark. Gli analisti inglesi hanno invece attribuito un 97 OR al terzo arrivato Sunset On Leros e ,calcolando i distacchi, il vincitore si avvicina alla nostra valutazione di 115. Ancora più alta è stata la valutazione del Racing Post, che ha assegnato un valore di 111 RPR, uno dei più alti di sempre.

Detto questo, abbiamo voluto analizzare l’evoluzione dei vincitori delle due classiche partendo da due fattori:

  • Rating Personale (Italian Personal Rating): il nostro parametro.

  • Racing Post Rating (RPR): il parametro del celebre portale inglese; certamente non ufficiale, ma comunque molto indicativo.


L’indagine è suddivisa in “lustri” (periodi di cinque anni), una segmentazione che permette di depurare il dato dalle oscillazioni stagionali e identificare i trend strutturali di lungo periodo del turf italiano.

Il Decennio del Consolidamento (1990-1999)

L’ultimo decennio del XX secolo ha visto un Premio Parioli di notevole caratura, capace di esprimere soggetti che hanno lasciato un’impronta anche nelle Pattern europee.

Periodo 1990-1994

Il lustro si apre con una solidità impressionante. La media del Rating si attesta a 115,4, trainata da eccellenze come Misil (Rating 117, RPR 109) e Candy Glen (Rating 116, RPR 111). In questa fase, anche vincitori meno celebrati come Pelder (Rating 116) mantenevano standard di assoluto rispetto.

Periodo 1995-1999

La qualità si conferma costante con una media Rating di 115. Il vertice qualitativo è rappresentato da Air Express (Rating 117, RPR 111). La rilevanza internazionale della corsa è certificata dal fatto che Air Express, dopo il successo a Roma, abbia conquistato anche il Mehl-Mülhens-Rennen (Ghinee tedesche), stabilendo un corridoio tecnico di altissimo profilo tra l’Italia e il resto d’Europa.

Il Picco Statistico: l’Età dell’Oro (2000-2004)

Dati alla mano, il quinquennio 2000-2004 rappresenta il massimo splendore tecnico della serie storica. Con una media Rating di 116,0, il Parioli ha vissuto un’epoca di dominio. Le prestazioni di questo periodo sono guidate da:

  • Le Vie Dei Colori: autentico fuoriclasse capace di un Rating di 120 e un RPR di 114, cifre che lo pongono al vertice assoluto dei vincitori dell’era moderna.

  • Spirit of Desert: vincitore solido, accreditato di un Rating 116 e RPR 110.

La caratura internazionale del periodo è ulteriormente nobilitata da Dupont (Rating 116, RPR 106), che, come già accaduto per i grandi vincitori degli anni ’90, ha confermato il valore della forma italiana vincendo anche il Mehl-Mülhens-Rennen, dimostrando che il vincitore del Parioli fosse, all’epoca, un concorrente in qualsiasi palcoscenico europeo.

La Fase di Transizione (2005-2014)

Tra il 2005 e il 2014, la corsa attraversa una fase di transizione. Sebbene i Rating italiani si mantengano apparentemente stabili, i parametri internazionali iniziano a mostrare i primi segnali di una futura divergenza.

Periodo 2005-2009

Il profilo dei vincitori resta elevato. Libano (Rating 116, RPR 112) e il campione Ramonti (Rating 116, RPR 106) mantengono la media Rating a 115,2. Soggetti come Senlis (RPR 111) confermano la capacità della corsa di attrarre ancora una qualità “Pattern” genuina.

Periodo 2010-2014

In questo lustro la media RPR inizia a flettere verso quota 104,8, nonostante i nostri Rating restino sopra il 114. È qui che collochiamo il successo di Worthadd (Rating 116, RPR 106), vincitore nel 2010 e cavallo di classe superiore, capace di nobilitare un periodo in cui la media tecnica generale iniziava a mostrare una lieve erosione.

La Flessione Tecnica dell’Era Moderna (2015-2024)

L’ultimo decennio completo evidenzia il trend più critico della storia recente, caratterizzato da un preoccupante calo della qualità media misurata dai parametri internazionali.

Periodo 2015-2019

I Rating scendono verso la fascia 113-114, mentre gli RPR si stabilizzano su una media di 102,6. Vincitori come Hero Look (Rating 115, RPR 104), Poeta Diletto (RPR 102), Anda Muchacho (Rating 115), Wait Forever (RPR 102) e Out Of Time (RPR 102) riflettono una contrazione evidente sui lustri passati.

Periodo 2020-2024

È il quinquennio del calo statistico più marcato. Sebbene Cima Emergency abbia rappresentato il picco tecnico del periodo con un RPR di 107, il trend generale appare in neto calo. Si registrano minimi storici con Fayathaan (Rating 112, RPR 100) e Melfi (RPR 100). Mentre la nostra valutazione sul vincitore si è mantenuto pigramente sui 113-114 punti, l’RPR è crollato fino a quota 100.

Prospettive Future (2025-in corso)

Il biennio più recente illustra perfettamente la precarietà attuale. Il 2025 ha segnato il “punto di rottura” tecnico con la vittoria di Lao Tzu: il suo RPR di 95 rappresenta il valore più basso mai registrato in 35 anni di storia, unico caso di vincitore sotto la soglia dei 100 punti RPR, pur ricordando che l’RPR non è un dato ufficiale.

Tuttavia, l’edizione 2026 ha offerto un segnale di reazione vitale. La vittoria di Grand Son Of Dark (TPRating 115, RPR 111 e rating ufficiale di 114) riporta il valore tecnico del vincitore su standard che non si vedevano da quasi un ventennio, riallineando il Parioli ai parametri di una solida prova di Gruppo 3. Come ben sappiamo, però, ciò che conta realmente è la media finale stagionale (105 lbs), mentre qui stiamo analizzando esclusivamente il rating del vincitore.


Sintesi Comparativa dei Lustri

Lustro

Media Rating

Media RPR

Top Horse del Periodo

1990-1994

115.4

106.6

Misil (117/109)

1995-1999

115.0

107.3*

Air Express (117/111)

2000-2004

116.0

110.2

Le Vie Dei Colori (120/114)

2005-2009

115.2

108.0

Libano (116/112) / Ramonti (116/106)

2010-2014

114.4

104.8

Worthadd (116/106)

2015-2019

114.0

102.6

Hero Look (115/104) / Anda Muchacho (115/103)

2020-2024

113.2

103.4

Cima Emergency (114/107)

*Media RPR calcolata sui dati disponibili.



Regina Elena (1990-2026)

Passiamo adesso alla prova riservata alle femmine, dove la valutazione ufficiale degli handicapper è stata identica alla nostra: 111. Gli analisti inglesi del Racing Post hanno invece assegnato un ottimo 105, nonostante la valutazione ufficiale dell’allieva di Ed Dunlop sia uscita con 98 di Official Rating.

Come per il Parioli, andiamo ad analizzare l’evoluzione delle vincitrici tramite il nostro rating personale e quello del Racing Post.

Il Lustro d’Oro Iniziale (1990-1994)

Questo quinquennio rappresenta il punto di riferimento storico per la qualità della corsa. La media del Rating italiano si attesta su un valore d’élite di 115,4, segnale di una stabilità di altissimo profilo. Il vertice assoluto è occupato da Atoll (1990), il cui Rating di 118 rimane il record imbattuto del periodo analizzato; il suo RPR di 108 e la successiva vittoria nelle Oaks d’Italia (Gr1) ne sanciscono lo status di cavalla da Gruppo 1 internazionale, ulteriormente confermato dal secondo posto nelle Oaks irlandesi di metà luglio.

Consolidamento Tecnico (1995-1999)

Nel secondo lustro, la corsa mantiene una coerenza tecnica impressionante, con una media di 115,0. Il Rating non scende mai sotto quota 114, dimostrando una solidità selettiva costante.

Si evidenzia inoltre la capacità della corsa di fungere da trial primaria per le Oaks: Nicole Pharly (1997), dopo il successo nel Regina Elena, si impose infatti anche nel Gruppo 1 milanese.

Transizione e Picchi di Classe (2000-2004)

Il periodo registra una media di 114,4, leggermente inferiore ai decenni precedenti ma ancora di altissimo livello.

  • Golden Nepi (2003): rappresenta il vertice tecnico del lustro. Con un Rating di 117 e un RPR di 108, si è confermata cavalla di spessore, chiudendo quinta nelle Oaks (Gr1).

  • Sadowa (2002): nonostante un Rating di 113 e un RPR di 99 — uno dei più bassi del periodo — ha confermato la bontà della linea classica italiana piazzandosi quarta nelle Oaks.

  • Bugia (2001): ha mantenuto lo standard di categoria con un Rating di 115 e RPR di 105.

  • Rumba Loca (2004): ha chiuso il periodo con un solido 114 di Rating, pur faticando successivamente nel contesto francese della Poule d’Essai.

Il Quinquennio di Stabilità (2005-2009)

Questo lustro si distingue per una consistenza quasi perfetta, con una media Rating di 114,6. Ben quattro vincitrici su cinque hanno espresso valori compresi tra 114 e 115. Sotto il profilo dell’RPR, il 106 di Windhuk (2006) e il 105 di Lokaloka (2007) e Love Of Dubai (2008) testimoniano una competitività ancora integra.

La Flessione Tecnica del Decennio 2010-2014

Dal 2010 inizia una parabola discendente che vede la media Rating scendere a 112,6. Sebbene Evading Tempete (2010) rappresenti l’ultimo picco di classe (Rating 115, quinta nel Coronation Stakes Gr1), i valori successivi mostrano un deterioramento progressivo. Tuttavia, la corsa mantiene un ruolo importante come trial per le Oaks: Cherry Collect (2012), pur con un Rating di 112, trionferà poi nelle Oaks d’Italia (nel frattempo retrocesse a Gr2). Le performance di Dancer Destination (RPR 100) e Vague Nouvelle (RPR 99) evidenziano invece la perdita di incisività internazionale.

Fase Critica e Ricerca di Standard (2015-2019)

Il quinquennio 2015-2019 segna il nadir tecnico della serie storica, con una media Rating di 110,6. Il valore minimo viene toccato da Conselice (2016), con un Rating di 109 e un RPR di 98.

Solo Sound Of Freedom (2015) mostra una statura superiore (Rating 113, RPR 103), confermata dal prestigioso secondo posto nel Derby Italiano (Gr2) contro i maschi.

Il resto del periodo vede vincitrici come Act Of War e Fullness Of Life stabilizzarsi su un Rating di 110, lontano dagli standard storici della corsa.

La Rinascita e il Ritorno all’Eccellenza (2020-2024)

Dopo la crisi del lustro precedente, si registra una vigorosa ripresa tecnica. La media Rating sale a 112,0, trascinata da individualità che tornano a guardare ai mercati internazionali. Swipe Up (2022) emerge come figura dominante con una prestazione di Rating di 115 e un incredibile RPR di 113, il valore più alto degli ultimi vent’anni Notevole anche il percorso di Wakanaka (2021), capace successivamente di competere in contesti elitari americani, così come quello di Shavasana, vincitrice delle Oaks (Gr2).

Prospettive Future (2025-in corso)

I dati più recenti confermano il trend di risalita verso i fasti degli anni ’90.

Con un Rating di 117 e un RPR di 106, Klaynn si pone appena un punto sotto il record di Atoll (118), pareggiando il valore di Golden Nepi. La sua partecipazione al Derby (quarto posto) e la successiva vittoria nelle Oaks milanesi (RPR 115) ne sottolineano la tempra atletica superiore.


La recente vincitrice classica Just Call Me Angel, già vittoriosa a San Siro nel Dormello (Gr2), presenta un Rating di 111 ma un RPR di 105. Questo dato è particolarmente significativo poiché eguaglia i valori RPR di vincitrici storiche come Stay Alive e Al Rep. Ricordiamo ancora una volta che tali valutazioni sono personali o non ufficiali (come quelli RPR) e sopratutto che sono valutazione post corsa che non rappresantano successivamente il valore successivo della carriera.


Riepilogo Statistico Finale

Periodo

Media Rating

Top Performer (Rating)

1990-1994

115,4

Atoll (118)

1995-1999

115,0

Olimpia Dukakis / Sopran Londa (116)

2000-2004

114,4

Golden Nepi (117)

2005-2009

114,6

Windhuk / Lokaloka / Love of Dubai (115)

2010-2014

112,6

Evading Tempete (115)

2015-2019

110,6

Sound of Freedom (113)

2020-2024

112,0

Swipe Up (115)




 
 

I rating e i pesi pubblicati non sono ufficiali. Per valutazioni ufficiali si invita a consultare esclusivamente i canali autorizzati.

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