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Royal Ascot day 1

  • Immagine del redattore: ThePunter
    ThePunter
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 12 min

QUEEN ANNE STAKES (GROUP 1)

La Queen Anne Stakes apre ufficialmente il sipario su Royal Ascot e più che una corsa che crea campioni, è una corsa che li consacra definitivamente. La storia recente insegna che spesso il mercato legge correttamente la corsa e quest'anno ha individuato in Notable Speech il cavallo da battere che tenterà di emulare campioni del calibro di Cape Cross, Frankel, Ribchester, Palace Pier e Baaeed, tutti capaci di completare la prestigiosa doppietta Lockinge–Queen Anne.


Godolphin guida anche l'albo d'oro moderno della corsa con otto successi, ma va sottolineato come Charlie Appleby non sia ancora riuscito ad iscrivere il proprio nome nell'albo della Queen Anne,. Inoltre, un dato statistico merita attenzione: nelle ultime tre edizioni del Royal Meeting il trainer di Moulton Paddocks ha conquistato una sola vittoria, un elemento che rappresenta una controindicazione per chi vuole appoggiare il favorito. Si può però osservare come i risultati primaverili della scuderia sul Rowley Mile non siano stati dominanti come in altre stagioni, lasciando intendere — o forse sperare — che la preparazione sia stata calibrata con particolare attenzione proprio verso Royal Ascot. Come se non bastasse, anche il sorteggio non è stato particolarmente benevolo: la gabbia 1 ha prodotto soltanto due vincitori della Queen Anne Stakes nelle ultime 18 edizioni.


Notable Speech non ha ancora mostrato il meglio di sé nel Berkshire. A tre anni concluse settimo nelle St James's Palace Stakes, mentre nella Queen Anne dello scorso anno terminò quarto. Tuttavia, allora correva con un Official Rating di 122, mentre quest'anno arriva al Meeting con un OR di 125, il punto più alto della sua carriera agonistica.


Ma senza ulteriori giri di parole, la prestazione offerta nelle Lockinge Stakes è stata semplicemente devastante e rappresenta il motivo principale per cui resta la nostra selezione nonostante tutte le controindicazioni.


Tra gli avversari, il più pericoloso potrebbe essere il compagno di colori Opera Ballo. A differenza del favorito, sembra avere dalla sua parte gran parte delle tendenze statistiche e potrà inoltre contare sulla monta di un Billy The Kid in stato di grazia. Il cavallo ha mostrato progressi enormi durante la stagione, pur dovendo ancora misurarsi al massimo livello europeo in un Gruppo 1. Un ulteriore vantaggio potrebbe essere rappresentato dalla possibilità di gestire il ritmo senza particolari pressioni nella fase iniziale della corsa.

More Thunder è probabilmente il cavallo che ha impressionato maggiormente alle spalle di Notable Speech nelle Lockinge Stakes, anche se il miglio in pista dritta di Ascot rappresenta un esame completamente diverso. Attenzione, soprattutto, a Zeus Olympios, soggetto sul quale Karl Burke si è sempre mostrato particolarmente "bullysh". La sua preparazione sembra essere stata costruita con pazienza e gradualità e il profilo è quello di un cavallo ancora in piena ascesa.

Infine, sarebbe un errore sottovalutare il track specialist e campione in carica, Docklands ma potrebbe non beneficiare dello stesso scenario tattico che lo aveva favorito dodici mesi fa, ma la capacità di esaltarsi sul rettilineo reale impongono il massimo rispetto.

Il veterano dovrà però sfidare alcune statistiche poco favorevoli. Nessun cavallo è riuscito a realizzare la doppietta consecutiva nella corsa dal 1907 e, dal 1960 a oggi, soltanto tre soggetti di sei anni o più sono riusciti a conquistare la Queen Anne Stakes.


"Notable Speech arriva ad Ascot come il cavallo da battere. Il problema non sono gli avversari: il vero ostacolo sarà riuscire a battere tutte le tendenze che sembrano remare contro di lui."

🏇 La nostra scelta: NOTABLE SPEECH

📊 Cavallo dei trends: OPERA BALLO

🧨 Dark Horse: ZEUS OLYMPIOS



COVENTRY STAKES (GROUP 2)

Nel nostro speciale dedicato a un fantino, un allenatore e una giubba da seguire durante il Royal Ascot (link), avevamo individuato in No Nay Never uno degli stalloni destinati a lasciare il segno durante la settimana. Non sorprende quindi ritrovarlo protagonista nelle Coventry Stakes, una delle prove più prestigiose dell'intero programma per i juvenile di inizio estate, dove il figlio di Scat Daddy sarà rappresentato da ben quattro soggetti.


Le Coventry sono una corsa che raramente tradisce il mercato. Ben 17 degli ultimi 24 vincitori figuravano tra i primi tre del betting alla vigilia e anche quest'anno i riflettori sono puntati su Ballydoyle, che monopolizza le prime posizioni del mercato con Confucius e Great Barrier Reef. Aidan O'Brien ha conquistato la corsa undici volte, mentre Ryan Moore l'ha vinta in cinque occasioni. Sedici successi complessivi che spostano l'ago della bilancia verso il griffato Westerberg. Eppure la grande domanda della corsa è una sola: Ryan Moore avrà scelto il cavallo giusto?

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La posizione delle gabbie potrebbe essere uno dei fattori chiave e le indicazioni fornite dalle Queen Anne saranno fondamentali per capire dove si trova la fascia migliore del terreno. Confucius ha pescato la gabbia 20, una posizione dalla quale non è arrivato alcun vincitore della Coventry Stakes negli ultimi ventiquattro anni ma forse lo stand side sarà la fascia migliore su cui galoppare nel day 1. Anche Great Barrier Reef non è stato particolarmente fortunato con il sorteggio, essendo finito nella gabbia 3, mentre storicamente la corsa tende a premiare numeri centrali o alti. Le statistiche però non si fermano qui. Confucius è nato ad aprile, mentre diciotto degli ultimi ventiquattro vincitori della corsa erano nati tra febbraio e marzo. Un dettaglio che può sembrare marginale ma che nelle prove per due anni assume spesso una certa importanza.


Al contrario, Great Barrier Reef continua a soddisfare gran parte dei parametri che caratterizzano il profilo storico del vincitore della Coventry Stakes. È già vincitore a livello Pattern, possiede il pedigree ideale per questa prova e Aidan O'Brien lo aveva individuato fin dalle prime uscite come un prospetto da Coventry Stakes, con la Dewhurst Stakes indicata come possibile obiettivo per la seconda parte della stagione. In altre parole, il classico juvenile di Ballydoyle programmato meticolosamente per arrivare al Royal Meeting nel momento giusto della propria crescita.


Ma le Coventry sono anche una corsa che spesso sfugge alla fredda logica dei numeri. Sono una prova di sensazioni, intuizioni e impressioni lasciate al debutto, motivo per cui la lista dei pretendenti resta inevitabilmente lunga.


Cut A Dash è forse l'alternativa più intrigante tra gli outsider di mercato. Il suo è il classico profilo da Coventry improver: trainer specialista con i due anni, debutto estremamente professionale ma con ampi margini di crescita e ogni anno Richard Hannon presenta uno o due soggetti capaci di compiere un enorme salto di qualità in poche settimane.

Per quanto riguarda il team Wathnan, Royal Heritage appare chiamato a un'impresa non semplice dopo aver impressionato soltanto sei giorni prima in occasione del debutto. Ruler's Pride, invece, suscita maggiore interesse. Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che la sua vittoria sia arrivata in un campo ridotto di soli tre partenti in Scozia: la linea formata quel giorno ha già ricevuto conferme. Rimane però un piccolo dato statistico contrario. Mehmas, pur essendo diventato uno degli stalloni più influenti d'Europa non ha ancora prodotto un vincitore al Royal Ascot.


Come diciamo spesso, le Coventry sono una corsa nella quale la sensazione prevale spesso sull'evidenza. E quella sensazione, difficile da tradurre in numeri o rating, ce l'ha lasciata Siouxperb al debutto di Great Yarmouth.

È vero, il contesto era modesto, gli avversari affrontati non appartenevano minimamente al livello che troverà ad Ascot ed è altrettanto vero che durante la corsa è apparso ancora verde e inesperto eppure ci sono debutti che lasciano qualcosa che è difficile da spiegare, un sensazione appunto.


"Ryan Moore avrà scelto il cavallo giusto? Non ti fai queste domande se ne scegli un altro

🏇 La nostra scelta: SIOUXPERB

📊 Cavallo dei trends: GREAT BARRIER REEF

🧨 Dark Horse: CUT A DASH



KING CHARLES III STAKES (GROUP 1)

Il King Charles III Stakes rappresenta la massima espressione della velocità pura a Royal Ascot. Cinque furlong percorsi a ritmi estremi, una corsa che non concede margini d'errore e che negli ultimi vent'anni ha incoronato autentiche leggende internazionali come Choisir, Takeover Target, Miss Andretti, Sole Power e Battaash, solo per citarne alcuni.


Il mercato ha individuato in Overpass il cavallo da battere e l'australiano di Bjorn Baker arriva ad Ascot con il curriculum più solido del field. Non lasci influenzare troppo la carta che dice che non corre da oltre 5 anni sui 5f perché gli sprinter australiani arrivavano da quel tipo di preparazione. Choisir, Takeover Target, Nature Strip e Asfoora ne sono esempi perfetti.


Tra gli avversari, il più pericoloso appare Night Raider. La trasformazione mostrata dopo la castrazione è stata impressionante e le vittorie nelle Palace House Stakes e nelle Temple Stakes lo hanno riportato improvvisamente ai vertici delle sprint britanniche nonostante sulla straight di Ascot non si è mai espresso al meglio.

Il campione uscente American Affair merita naturalmente il massimo rispetto. Nessun cavallo del campo soddisfa i trend storici quanto lui. Ha l'età ideale, ha già vinto sui 5 furlong, ha già vinto ad Ascot, arriva da un eccellente secondo posto dietro Night Raider e conosce perfettamente le esigenze di questa corsa. Tuttavia difendere il titolo nel King Charles III Stakes è un'impresa rarissima. Attenzione anche a Mission Central. Aidan O'Brien e Ryan Moore raramente affrontano una corsa di questo livello senza ambizioni concrete e il figlio di No Nay Never arriva all'appuntamento imbattuto nelle sue due uscite stagionali sui 5 furlong. A differenza di molti rivali, rappresenta un cavallo ancora in piena fase di sviluppo e potrebbe possedere margini di miglioramento che il mercato fatica ancora a quantificare.

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"Aussie, Aussie Aussie! Oi, Oi, Oi!"

🏇 La nostra scelta: OVERPASS

📊 Cavallo dei trends: AMERICAN AFFAIR

🧨 Dark Horse: MISSION CENTRAL



ST JAMES'S PALACE STAKES (GROUP 1)

Ci sono corse che si prestano perfettamente all'analisi statistica e altre in cui trends, draw e numeri finiscono inevitabilmente in secondo piano. Questa appartiene decisamente alla seconda categoria.


Riuscirà il Coolmoriano a ribaltare la linea di Newmarket? Probabilmente no. O almeno questa è la sensazione. Detto questo, se dovessi immaginare una trilogia pugilistica tra i due, il match che sceglierei per schierarmi dalla parte di Gstaad sarebbe quello delle Queen Elizabeth II di ottobre. Per caratteristiche e modo di correre, continuo infatti a pensare che la straight mile di Ascot possa valorizzarlo ancora più di quanto faccia il tracciato con la curva.


Ma siamo in estate e non in autunno e se Bow Echo ripeterà la prestazione offerta a Newmarket in questa corsa c'è un solo cavallo. Tutto il resto è rumore.


Nap of the day.


"Alcune corse si analizzano, altre si osservano e basta"

🏇 NAP OF THE DAY: BOW ECHO




ASCOT STAKES (HERITAGE HANDICAP)

L'Ascot Stakes è una delle corse più affascinanti e allo stesso tempo più frustranti da analizzare dell'intero Royal Meeting. A differenza delle grandi Pattern Race della settimana, qui il talento puro raramente basta. Le 2 miglia e 4 furlong di Ascot trasformano la corsa in un test di stamina, pazienza e preparazione mirata.


Negli ultimi anni la corsa è diventata territorio di conquista dei trainer National Hunt. Nessuno più di Willie Mullins ha cambiato il modo di interpretare questa prova, trasformandola da semplice handicap staying in un obiettivo programmato con mesi di anticipo. Tra i suoi rappresentanti, Puturhandstogether possiede probabilmente il miglior profilo statistico dell'intero field. Vincitore dell'Irish Cesarewitch e già protagonista nei principali staying handicap, incarna perfettamente il modello del recente vincitore dell'Ascot Stakes.


Eppure, ogni volta che provo a costruire la corsa, finisco per tornare sempre allo stesso nome e sempre allenato da zio Willie:

Reaching High.

Lo scorso anno era uno dei cavalli da me più attesi dell'intero festival.

Partì favorito, pescò la gabbia toricamente migliore e vide la propria corsa trasformarsi in un esercizio di frustrazione. Intrappolato nel traffico nei momenti decisivi, costretto a fermarsi e ripartire più volte, trovò finalmente spazio soltanto quando la corsa era ormai sfuggita di mano. Buono per la prossima avevamo scritto nell'agendina e nel frattempo siamo invecchiati. Ma non abbiamo dimenticato


"Puoi passare un anno intero a cercare il vincitore della prossima Ascot Stakes. Poi ti accorgi che lo avevi già segnato dodici mesi prima."


🏇 La nostra scelta: REACHING HIGH

📊 Cavallo dei trends: PUTURHANDSTOGETHER

🧨 Dark Horse: MORDOR



WOLFERTON STAKES (LISTED RACE)

La Wolferton Stakes occupa da sempre una posizione unica all'interno di Royal Ascot. Nata come handicap e poi promossa a Listed Race, continua però ad avere il sapore di una vera Pattern. È la corsa che spesso raccoglie cavalli troppo forti per il normale circuito Listed ma che, per un motivo o per l'altro, non sono riusciti a trasformarsi in protagonisti stabili a livello di Gruppo 1.


Quest'anno il mercato sembra orientato verso il campione uscente Haatem ed è facile comprenderne il motivo. Richard Hannon ha costruito una preparazione estremamente lineare con un rientro "in ciabatte" a Goodwood con l'unico obiettivo di arrivare al top della condizione proprio per Royal Ascot. Tuttavia esiste una statistica impossibile da ignorare, nessun cavallo è mai riuscito a vincere due edizioni consecutive. Questo non significa che Haatem non possa riuscirci, significa semplicemente che la storia della corsa suggerisce cautela

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La storia della Wolferton racconta però anche un'altra cosa. Se esiste un trial che negli ultimi anni ha prodotto vincitori con impressionante regolarità, quello è rappresentato dalle Huxley Stakes di Chester. Addeybb, Royal Champion e Israr avevano corso al Roodee prima di Ascot e questa non è una coincidenza.

L'edizione 2026 delle Huxley ha una linea importante visto che Bay City Roller è poi andato a conquistare le Coronation Cup e Sparks Fly ha dominato il Diomed Stakes. Ed è proprio per questo motivo che continuo a pensare che il mercato stia sottovalutando Royal Rhyme. A Chester non ha corso male ha semplicemente affrontato una delle migliori edizioni recenti delle Huxley Stakes e soprattutto torna ad Ascot in una Listed Race dopo aver affrontato solo Gruppo 1. Probabilmente preferirebbe un terreno più morbido rispetto al previsto Good to firm ma alle quote attuali diventa il cavallo giusto per chi ama le grosse quote.


Sempre restando sulle Huxley, c'è un altro cavallo che merita attenzione: King's Gambit. Dopo la partenza, il portacolori della Wathnan, si ritrovò immediatamente in coda al gruppo e Chester, soprattutto quando il ritmo non è particolarmente selettivo, recuperare terreno dalla retroguardia diventa un'impresa quasi impossibile. Il problema è anche quest'anno potrebbe ritrovare uno scenario tattico simile alla passata edizione delle Wolferton (corsa tattica) ma con una differenza importante, in sella ci sarà Jamie Spence il maestro dei closer. Da menzionare assolutamente c'è Ghostwriter che probabilmente è il cavallo più difficile da valutare dell'intero field perché se guardiamo esclusivamente il curriculum nessuno possiede credenziali superiori. Ma rientra da un anno e nel mentre ha cambiato training. Chi rientra da tanto tempo ma lo stanno giocando come se non ci fosse un domani è Nahraan ma sarà da vedere che passaggio di età ha fatto il Make Believe . Se si pensa che nel Prince D'Orange di Longchamp è a poco più di una lunghezza da Daryz ecco spiegato il motivo della marcia ma spesso bisogna guardare chi hai battuto e non viceversa.


Eppure, ogni volta che provo a costruire la corsa, continuo a tornare verso lo stesso nome che avevamo appoggiato lo scorso anno: Enfjaar. Lo scorso anno fu probabilmente il più sfortunato dell'intera Wolferton, mentre Haatem trovava il varco decisivo e Galen anticipava lo spunto, Enfjaar rimaneva completamente intrappolato nel traffico nel momento cruciale della corsa. Nel frattempo il cavallo è stato acquistato da una nuova proprietà ma è rimasto nelle mani di Roger Varian, trainer che vanta uno storico eccellente in questa prova.

La sensazione è che tutta la preparazione sia stata costruita con Royal Ascot come obiettivo principale. Anche dal punto di vista tattico il suo profilo appare ideale. possiede la velocità per viaggiare coperto, possiede il turn of foot per risolvere la corsa negli ultimi due furlong e soprattutto possiede qualcosa che spesso conta più dei rating, la sensazione di avere ancora un conto aperto con questa corsa.

Dodici mesi fa lasciò Ascot chiedendosi cosa sarebbe successo con un varco in più. Quest'anno potrebbe finalmente scoprirlo.


"In un anno cambiano i rating, cambiano le quote e cambiano i protagonisti. Alcune corse, però, hanno la fastidiosa abitudine di restare nella testa. come le Wolferton del 2025."



🏇 La nostra scelta: ENFJAAR

📊 Cavallo dei trends: ROYAL RHYME

🧨 Dark Horse: KING'S GAMBIT



COPPER HORSE HANDICAP (CLASS 2)

Il Copper Horse Stakes è la corsa più giovane dell'intero Royal Meeting ma, in appena sei edizioni, ha già costruito una propria identità.

A differenza dell'Ascot Stakes, dove spesso il mercato viene ingannato da cavalli apparentemente ben trattati, il Copper Horse tende a premiare una categoria molto precisa di cavallo: il miglior improver del field.

Le statistiche raccontano una storia piuttosto chiara: Tre favoriti vincenti nelle prime sei edizioni. quattro vincitori provenienti dai primi tre del betting e sei vincitori su sei di età compresa tra quattro e sei anni.

Più che una caccia al colpo a sorpresa, il Copper Horse è spesso una corsa nella quale il mercato riesce a individuare correttamente il gruppo dei principali contendenti. E quest'anno gran parte dell'attenzione sembra concentrarsi su una sola operazione:

Wathnan Racing.

Negli ultimi anni la proprietà qatariota ha costruito una reputazione sempre più solida nei grandi handicap britannici e il Copper Horse 2026 potrebbe trasformarsi in un vero e proprio Wathnan Affair.

Valiancy E' il profilo più evidente e il quattro anni di Haggas arriva ad Ascot con credenziali estremamente solide. Ha il profilo del classico stayer ancora in evoluzione, possiede margini di miglioramento evidenti e arriva da una vittoria ottenuta con autorità in una pista selettiva come Hamilton, un tracciato che raramente regala illusioni.

Sing Us A Song.

Lo scorso anno era uno dei cavalli più attesi nelle King George V Stakes ma per un cavallo che ama correre prominente lo steccato 17 non fu certo il massimo. Quest'anno il contesto appare molto diverso. La recente prestazione di York è stata particolarmente incoraggiante e suggerisce che la castrazione abbia contribuito a renderlo un soggetto più professionale e più concentrato.

Esiste naturalmente un piccolo dubbio. I figli di Camelot tendono spesso a esprimere il meglio quando arrivano freschi all'appuntamento e il turnaround relativamente ravvicinato potrebbe rappresentare una leggera controindicazione.

Ma la presenza di James McDonald aggiunge ulteriore fascino a un profilo che continua ad apparire estremamente interessante alle quote attuali.

Ernst Blofeld.

E' il cavallo più intrigante dell'intera corsa, pochissime corse in carriera, margini di miglioramento praticamente impossibili da quantificare e recentemente trasferito a Hamad Al Jehani ed è rreduce da una vittoria estremamente autorevole a Kempton Park. È il classico handicapper che potrebbe migliorare di dieci libbre da una corsa all'altra senza sorprendere realmente chi segue questo tipo di profili.

Non possiede ancora le credenziali dei principali favoriti ma possiede qualcosa che nel Copper Horse conta moltissimo: L'upside.

Ed è proprio l'upside che spesso decide questo tipo di corse.


Gamrai merita una menzione particolare. Rientra perfettamente nel tradizionale range di peso che ha prodotto molti vincitori della corsa e può inoltre contare su una connessione particolarmente pericolosa, considerando che i Gosden hanno già conquistato due edizioni del Copper Horse.

Se si cercano i trends puri, probabilmente è lui il cavallo che emerge con maggiore forza.


"Wathnan Affair."

🏇 Dutch Wathnan: VALIANCY & SING US A SONG

📊 Cavallo dei trends: GAMRAI

🧨 Dark Horse: ERNST BLOFELD


Good luck! 🍀



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