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Royal Ascot final day

  • Immagine del redattore: ThePunter
    ThePunter
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 9 min

NORFOLK STAKES (GROUP 2)

Il mercato si affida con logica a Carry The Flag, il punto di riferimento della corsa dopo il secondo posto dietro Great Barrier Reef al Curragh, una linea ulteriormente rafforzata dal successo dello stesso rivale nelle Coventry Stakes. Con Ballydoyle e Ryan Moore dalla sua parte, è inevitabilmente il cavallo da battere.


Se il vantaggio dello stand side dovesse confermarsi anche oggi, la nostra attenzione si sposta inevitabilmente su Force Noir. Il figlio di Starman possiede il classico profilo del due anni in piena evoluzione. Al debutto al Curragh, su terreno molto pesante, fu battuto soltanto di poco da Ruler's Control, successivamente quarto nel Windsor Castle Stakes. A Naas ha poi cambiato completamente marcia, registrando figure che suggeriscono un valore potenzialmente superiore a quello mostrato finora. L'aggiunta dei blinkers rappresenta un elemento di interesse più che una preoccupazione come per chiedergli il massimo nel giorno che conta davvero.


Da non sottovalutare nemmeno Star Prospect, che resta il cavallo capace di battere Carry The Flag al debutto. L'ultima uscita potrebbe averne raffreddato il mercato, ma la forma iniziale continua a meritare grande rispetto.


Tra gli outsider attenzione anche a Where Love Lives. Il successo nelle National Stakes di Sandown rappresenta una credenziale importante, mentre Savage Mariner sta attirando supporto nelle quote grazie alla linea che lo collega a Libertango, vinvitrice delle Albany e quindi linea con il favorito Coolmoriano


La sensazione è che il mercato stia premiando la forma più evidente. Le Norfolk Stakes, però, spesso finiscono nelle mani del cavallo che migliora più rapidamente. E pochi nel field sembrano possedere lo stesso margine di crescita di Force Noir.


"Blink and you'll miss him."

🏇 La nostra scelta: FORCE NOIR

📊 Trends Selection: CARRY THE FLAG

🧨 Dark Horse: STAR PROSPECT


HARDWICKE STAKES (GROUP 2)

La Hardwicke Stakes occupa sempre un ruolo importante nel Royal Meeting. Non ha il prestigio della Gold Cup, ma spesso ci indica quali saranno i protagonisti delle grandi prove sui dodici furlong nella seconda parte della stagione.

Quest'anno il mercato si concentra soprattutto su Kalpana e Jan Brueghel.


Kalpana arriva ad Ascot con uno dei profili più solidi dell'intero meeting. Già molto efficace sulla pista e favorita dai principali trend storici della corsa, beneficia inoltre della weight allowance contro i maschi. Tutto sembra giocare a suo favore.

Eppure il rientro di Newbury non è apparso devastante quanto il mercato sembri suggerire. Ha vinto con autorità, ma contro un West Wind Blows che qui viene proposto a 40/1, una delle due quote è decisamente sbagliata.


Anche Jan Brueghel merita massimo rispetto. Il curriculum parla da solo e il portacolori di Ballydoyle resta uno dei migliori middle-distance performers in allenamento. Tuttavia la Coronation Cup di Epsom è stata una prova particolarmente dura, disputata su terreno pesante e ad alta intensità. La sconfitta non ne ridimensiona il valore, ma lascia qualche interrogativo sulle energie spese appena tre settimane fa.


Ed è qui che entra in gioco Goliath.

Ascot è la pista che ha trasformato il francese in un protagonista internazionale. Secondo nelle Hardwicke Stakes due anni fa e poi vittoria nelle King George con una performance che resta probabilmente la migliore espressa da qualsiasi cavallo presente in questo field. Il recente rientro vincente in Francia ha fornito indicazioni estremamente positive. Christophe Soumillon non ha mai dovuto entrare in modalità race-riding e Goliath ha dato l'impressione di un cavallo che stava semplicemente completando la preparazione verso obiettivi più ambiziosi.


Tra gli outsider, attenzione a Best Secret. Il francese continua a salire di livello e affronta il test più severo della carriera con il profilo tipico del cavallo ancora lontano dal proprio limite.


"The king returns."

🏇 La nostra scelta: GOLIATH

📊 Trends Selection: KALPANA

🧨 Dark Horse: BEST SECRET


QUEEN ELIZABETH II JUBILEE STAKES (GROUP 1)

La Queen Elizabeth II Jubilee Stakes è il gran finale perfetto del Royal Meeting. Nessun'altra corsa del programma riesce a combinare in maniera così efficace velocità, prestigio internazionale e profondità di campo. Se la King's Stand incorona il velocista più esplosivo sui cinque furlong, la Jubilee individua spesso il miglior sprinter completo del panorama mondiale.

Anche quest'anno il cast è degno di una vera Group 1 internazionale. Australia, Giappone, Francia arrivano ad Ascot con ambizioni legittime e con cavalli perfettamente in grado di vincere una corsa di questo livello.


Tra tutti, però, il profilo che continua a emergere con maggiore forza è quello di Satono Reve.

Dodici mesi fa il giapponese arrivava ad Ascot come una delle grandi incognite del meeting. Oggi torna con una delle migliori linee di forma dell'intero field dopo il secondo posto ottenuto proprio in questa corsa, una prestazione che da sola lo colloca tra i principali protagonisti dell'edizione 2026. Da allora il figlio di Lord Kanaloa ha continuato a confermarsi ai massimi livelli dello sprint internazionale e, aspetto particolarmente interessante, il team giapponese ha scelto di seguire praticamente lo stesso percorso preparatorio che lo aveva portato a sfiorare il successo lo scorso anno.

C'è anche un ulteriore elemento che potrebbe giocare a suo favore. Nelle prime giornate del Royal Meeting il rettilineo di Ascot ha mostrato una decisiva preferenza per i numeri alti e, se questa tendenza dovesse confermarsi, Satono Reve sembra posizionato nella parte di pista potenzialmente più favorevole. In una Group 1 così equilibrata, anche i dettagli possono fare la differenza.

La principale minaccia arriva probabilmente dall'Australia. Joliestar si presenta infatti con il miglior momento di forma del lotto e con un curriculum che parla da solo. Cinque vittorie di Group 1, tre successi consecutivi e un rating di assoluto livello sono credenziali che impongono il massimo rispetto. Il talento non si discute. L'unica vera incognita riguarda il primo confronto con il rettilineo di Ascot dopo il lungo viaggio, un esame che negli anni ha messo in difficoltà più di un campione proveniente dall'emisfero australe.


Molto interessante anche Sajir. Il francese non possiede la popolarità dei principali favoriti ma continua a sembrare uno dei cavalli più sottovalutati della corsa. Quando riesce a esprimersi al meglio possiede un cambio di marcia devastante e il successo di Group 1 ottenuto a Deauville rappresenta una linea di forma che regge perfettamente il confronto con quella dei protagonisti del betting. Le sconfitte primaverili hanno raffreddato l'entusiasmo del mercato, ma il suo potenziale resta intatto.

Tra i cavalli in maggiore crescita merita una citazione anche Comanche Brave. La vittoria nelle Greenlands Stakes ha lasciato impressioni estremamente positive e il figlio di Wootton Bassett continua a dare l'impressione di non aver ancora raggiunto il proprio limite. In una divisione sprint alla ricerca di nuovi protagonisti, è forse il cavallo con il maggiore margine di miglioramento.


Alla vigilia la sensazione è che questa Jubilee Stakes si trasformi in una sfida tra esperienza internazionale e forma del momento. Joliestar arriva probabilmente nel miglior periodo della propria carriera, Sajir rappresenta il valore nascosto del mercato, Comanche Brave è il profilo emergente ma Satono Reve possiede qualcosa che nessun altro può vantare: ha già affrontato Ascot, ha già sfiorato il successo in questa corsa e torna seguendo esattamente lo stesso percorso che lo aveva portato a pochi passi dalla vittoria.


Con un possibile vantaggio di sorteggio e una preparazione costruita appositamente per questo obiettivo, tutto lascia pensare che possa essere arrivato il momento giusto.


"Same road. Same target. Different ending."

🏇 La nostra selezione: SATONO REVE

📊 Trends Selection: JOLIESTAR

🧨 Dark Horse: COMANCHE BRAVE



JERSEY STAKES (GROUP 3)

La Jersey Stakes è una delle corse più affascinanti del Royal Meeting. Situata tra le Classiche primaverili e il programma estivo dei miler e degli specialisti dei sette furlong, rappresenta spesso il punto d'incontro tra velocità e resistenza, premiando cavalli ancora alla ricerca della propria distanza ideale.

Quest'anno il mercato sembra che abbia già individuato il vincitore della corsa in Saber Strike che arriva ad Ascot imbattuto dopo appena due uscite e la vittoria nel King Charles II Stakes di Newmarket, tuttavia le tendenze ci dicono che è difficile vincere le Jersey così poco esposti


Molto rispettato anche Catullus, che ha completamente cambiato volto dopo l'intervento alle vie respiratorie e la successiva castrazione. La vittoria ottenuta a Goodwood è stata una delle prestazioni più impressionanti prodotte da un tre anni nelle ultime settimane e il modo in cui è arrivata lascia pensare che ci sia ancora margine di miglioramento.


Eppure, osservando il field nel suo insieme, continuiamo a tornare su

Thesecretadversary.

Per certi aspetti il suo curriculum è più solido di quanto possa apparire a una prima lettura. Al debutto venne battuto soltanto Italy, e successivamente il team non esitò a schierarlo nelle Chesham Stakes qui a Royal Ascot quando era ancora maiden. Una scelta che racconta chiaramente la considerazione che ha sempre avuto in scuderia. Dopo una sorprendente sconfitta da favorito in maiden, riuscì a togliersi quell'etichetta direttamente in Listed, confermando un potenziale che il mercato aveva intuito ben prima dei risultati.

Anche la campagna successiva contiene diverse attenuanti. A Woodbine non trovò mai un percorso pulito lungo la corda, mentre al rientro stagionale nelle Red Rocks Stakes di Leopardstown si impose con autorità, lasciando l'impressione di un cavallo pronto per il livello superiore.

Le due Guineas hanno probabilmente raffreddato il mercato. A Newmarket spese energie preziose nella prima parte della corsa, mentre al Curragh non riuscì mai a trovare un ritmo fluido rimanendo intrappolato nella fase decisiva. Tuttavia proprio quelle esperienze potrebbero rappresentare un vantaggio importante oggi.


Storicamente la Jersey Stakes ha spesso premiato cavalli provenienti dal circuito delle Guineas e lui ne ha fatte tutte e due....

Molto interessante anche Into The Sky, il cui quarto posto nelle 2000 Guineas suggerisce che i sette furlong possano rappresentare la distanza ideale e sarà il genuino front runner della corsa


"Some secrets are worth keeping. This one might be worth backing."

🏇 Each-way selection: THESECRETADVERSARY

WOKINGHAM STAKES (HERITAGE HANDICAP)

Se esiste una corsa che incarna perfettamente il caos controllato di Royal Ascot, quella è la Wokingham Stakes. Trenta velocisti sul rettilineo, handicap compressi e una quantità quasi infinita di variabili tattiche rendono questa prova una delle più difficili da interpretare dell'intero meeting.

Eppure, osservando le edizioni recenti, emerge spesso un elemento comune. Molti vincitori arrivano ad Ascot con un profilo ancora poco definito, un numero limitato di corse alle spalle e la concreta sensazione di essere migliori del proprio handicap mark.

Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Soldier's Tree.

A prima vista potrebbe sembrare una scelta insolita. Ha corso soltanto quattro volte e affronta per la prima volta un handicap competitivo come la Wokingham. Ma è proprio la sua inesperienza a renderlo così interessante.

Dopo aver vinto la maiden in maniera autoritaria a Dundalk, il team ha deciso di alzare immediatamente il livello. A Cork, al debutto per James Owen, ha affrontato una Listed su terreno pesante con pochissima esperienza alle spalle, chiudendo secondo. La successiva uscita nelle Cathedral Stakes di Salisbury è forse ancora più significativa. Senza hood per la prima volta,, ha subito una seria interferenza nel momento decisivo e nonostante tutto è riuscito a tornare in azione, finendo fortissimo fino a meno di una lunghezza dal vincitore. È stata la prestazione di un cavallo che possiede più talento di quanto dicano semplicemente le cifre.

Inoltre, il contesto della Wokingham potrebbe adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. Il ritmo sostenuto previsto dovrebbe consentirgli di rilassarsi maggiormente nella prima parte di gara e sfruttare la propria progressione nel finale.


Tra i cavalli più solidi del field spicca naturalmente Binhareer. Pochi possono vantare un profilo statistico altrettanto forte: età ideale, forma consolidata e una comprovata attitudine per Ascot, dimostrata dal terzo posto ottenuto in questa stessa corsa dodici mesi fa. È facile capire perché continui a comparire in quasi tutte le shortlist della settimana.


Molto rispettato anche Realign, che rappresenta probabilmente il classico improver da Wokingham. La vittoria di Carlisle ha attirato l'attenzione di molti osservatori e il profilo del quattro anni allenato da William Haggas corrisponde perfettamente a quello di numerosi vincitori recenti della corsa.


Se si cerca invece un'opzione each-way, è difficile ignorare Ten Pounds. Il terzo posto ottenuto nella Wokingham dello scorso anno rappresenta una linea di forma estremamente competitiva e il recente secondo posto Listed conferma che il livello è rimasto intatto.


"Mimetizzato nel gruppo. Pronto a colpire."

🏇 La nosrra scelta: SOLDIER'S TREE

📊 Trends Selection: BINHAREER

🧨 Dark Horse: TEN POUNDS


GOLDEN GATES HANDICAP

La Golden Gates Stakes è la più giovane tra le grandi handicap del Royal Meeting, ma ha già sviluppato una caratteristica ben precisa. Più che premiare cavalli già affermati, tende a individuare quelli destinati a diventarlo.

È una corsa che spesso va agli improvers.

Cavalli ancora in fase di apprendimento, con poche corse alle spalle e un rating che non racconta ancora tutta la loro storia.

Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Sahara King.


Il secondo posto ottenuto nella London Gold Cup di Newbury merita infatti un'attenzione particolare. Da anni questa corsa rappresenta uno dei migliori punti di riferimento per individuare futuri performer di alto livello e chi riesce a emergere in quel contesto raramente passa inosservato.

Quel giorno Sahara King è andato vicinissimo alla vittoria..

La sensazione è che gli sia mancata soprattutto esperienza.


"A Newbury ha imparato. Ad Ascot potrebbe insegnare."

🏇 Each-way selection: SAHARA KING


QUEEN ALEXANDRA STAKES

Dopo cinque giorni dominati da velocità, accelerazione e tattica, il Meeting si conclude con una prova che premia qualità molto diverse. Qui non vince necessariamente il cavallo più veloce. Spesso vince quello che continua a trovare energie quando tutti gli altri hanno già esaurito le proprie.

È una corsa per stayers.

È una corsa per sopravvissuti.

Ed è proprio per questo che il profilo di Le Destrier continua ad apparire così affascinante.

Pochi cavalli nel field possono vantare una storia simile alla sua.

Polonia, Germania, Francia, Irlanda. Un autentico giramondo del galoppo europeo che ha costruito la propria carriera attraversando paesi, piste e categorie differenti.


Per quasi due anni sembrava essere scomparso dai radar.

Poi è arrivato Willie Mullins.

E con lui è iniziato un nuovo capitolo.


Il recente rientro a Leopardstown potrebbe essere una delle prestazioni più sottovalutate dell'intero field. Dopo ben 691 giorni di assenza, Le Destrier si è ritrovato immediatamente contro Scandinavia.

Sulla carta avrebbe dovuto semplicemente aver bisogno della corsa.

Invece ha fatto molto di più.


C'è poi un dettaglio che difficilmente passa inosservato. Prima di scegliere questa corsa, Willie Mullins aveva lasciato aperta la porta della Gold Cup. Non è una valutazione che si fa per caso. Quando il miglior allenatore di NH considera un cavallo adatto alla prova regina della resistenza, vale sempre la pena ascoltare il messaggio.


"Saving the best for last."

🔥 NAP OF THE DAY: LE DESTRIER



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