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Royal Ascot day 4

  • Immagine del redattore: ThePunter
    ThePunter
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 8 min

ALBANY STAKES (GROUP 3)

Basta dare uno sguardo all'albo d'oro delle Albany per capire come questa corsa rappresenti spesso il primo vero palcoscenico delle future protagoniste della generazione. E quest'anno la sensazione è che la prossima possa essere Sun Goddess.


La rappresentante di Ballydoyle arriva ad Ascot con il miglior RPR del campo e soprattutto con una prestazione al Curragh che ha lasciato l'impressione di una cavalla appartenente a una categoria superiore. Già al debutto aveva mostrato qualità fuori dal comune: dopo una partenza lenta riuscì a produrre un finale importante e con qualche yard in più avrebbe probabilmente raggiunto Carry The Flag, successivamente secondo nelle Marble Hill Stakes dietro Great Barrier Reef, brillante vincitore delle Coventry Stakes A questo si aggiunge una draw 17 che, alla luce di quanto visto sulla straight course durante la settimana, rappresenta un ulteriore punto a favore. Tutti gli indicatori convergono nella stessa direzione. Aidan O'Brien, fresco della sua centesima vittoria al Royal Ascot, ha conquistato due delle ultime tre edizioni della corsa e il profilo della figlia di Sioux Nation ricorda molto quello delle migliori vincitrici recenti.


Una cavalla da seguire con particolare attenzione è Libertango. Acquistata per 400.000 ghinee e preparata specificamente per questo obiettivo, la portacolori allenata da George Boughey ha mostrato al debutto una combinazione molto interessante di classe, maturità e professionalità.


Tra le cavalle che mi hanno impressionato maggiormente al debutto merita una citazione speciale anche Dark Issue, tuttavia, continua a suggerire una puledra destinata a dare il meglio di sé più avanti nella stagione, probabilmente sui sette furlong, magari nelle Prestige Stakes del Glorious Goodwood. Molto interessante anche Silent Beauty, una delle incognite più affascinanti dell'intero field. Costata un milione di euro da yearling, ha mostrato a Yarmouth una notevole accelerazione finale e una maturità non comune per una debuttante. Tra le quote più intriganti attenzione infine a Love Is. Richard Hughes non ha nascosto il proprio entusiasmo per la frazione finale mostrata al debutto e il successivo secondo posto ottenuto dietro un soggetto che ha poi ben figurato nelle Coventry rappresenta una linea di forma che merita rispetto.

"Cercare l'alternativa a Sun Goddess è un esercizio interessante. Convincersene è la parte difficile."

🏇 La nostra scelta: SUN GODDESS

📊 Cavallo dei Trends: LIBERTANGO

🧨 Dark Horse: DARK ISSUE



COMMONWEALTH CUP (GROUP 1)

Quando Royal Ascot introdusse la Commonwealth Cup nel 2015 colmò immediatamente un vuoto importante nel programma europeo. Finalmente i migliori velocisti di tre anni avevano una Gruppo 1 dedicata senza essere costretti a inseguire il miglio delle Ghinee o ad affrontare gli sprinter più anziani.

Nonostante i campi numerosi che caratterizzano abitualmente questa corsa, la storia recente suggerisce una certa prudenza verso le sorprese estreme. Prima dello shock firmato da Time For Sandals dodici mesi fa, dieci degli undici vincitori erano partiti dai primi cinque del mercato. Un dato che inevitabilmente riporta l'attenzione sulla favorita Venetian Sun.


La portacolori Tony Bloom & Ian McAleavy e sellata Karl Burke arriva ad Ascot dopo aver ricordato a tutti quale sia la sua vera dimensione. Il tentativo sul miglio nelle 1000 Guineas è ormai archiviato e il ritorno sui sei furlong nelle Sandy Lane Stakes ha prodotto una prestazione devastante. Il suo curriculum parla da solo: vincitrice del Prix Morny battendo Gstaad, imbattuta nelle corse disputate fino ai sei furlong e già vincitrice su questo tracciato.


Semplicemente, è la cavalla da battere. E come già accaduto nelle Albany Stakes con Sun Goddess, cercare a tutti i costi un'alternativa sembra più un esercizio di fantasia

"Prima Sun Goddess, ora Venetian Sun.. Speriamo soltanto di non restare scottati." ☀️

🏇 Nap of the day: VENETIAN SUN



DUKE OF EDINBURGH STAKES HANDICAP

Royal Ascot è spesso il regno dei cavalli poco esposti e dei profili in rapida ascesa. Il Duke Of Edinburgh è una delle corse che più di ogni altra premia questo tipo di identikit: cavalli ancora lontani dal proprio tetto di rendimento, spesso provenienti da handicap minori e pronti a compiere il salto di qualità sul grande palcoscenico e quest'anno quel profilo sembra appartenere a Warrant Holder.

Il figlio di Frankel arriva ad Ascot con appena sei corse in carriera e la sensazione che il suo rating attuale possa essere ancora lontano dal suo reale potenziale.

Tra i candidati più solidi merita grande rispetto anche Plage De Havre. Andrew Balding ha costruito con precisione la sua preparazione e il ritorno a York ha lasciato la sensazione di una corsa utilizzata come trampolino verso questo obiettivo. Molto interessante anche Hopewell Rock, forse il cavallo che offre la linea di forma più intrigante dell'intero handicap. Al rientro a Newmarket ha chiuso terzo in una corsa che ha acquisito enorme valore martedì ad Ascot nelle Copper Horse Stakes. È ancora relativamente poco esposto, ha cambiato proprietà entrando nell'orbita Wathnan Racing e possiede tutte le caratteristiche del classico cavallo destinato a migliorare sensibilmente durante la stagione.


A proposito di Wathnan Racing, la nostra scelta per la corsa veste proprio i colori del gruppo qatariota ed è, ormai da tempo, la mia croce e delizia: Opportunity non a caso era anche il nostro cavallo delle tendenze del meeting (link)

Lo scorso anno, dopo una vittoria di enorme spessore contro Rahiebb e una successiva prestazione a Goodwood condizionata da una monta tutt'altro che memorabile, arrivammo persino ad appoggiarlo nelle King Edward VII Stakes. Una fiducia ripagata con un bel rallentato.

Castrato un mese dopo quella prestazione, Opportunity ha ricominciato il proprio percorso con un rientro ad Ascot poco fortunato, tanto per restare in tema, prima di imporsi ad Hamilton esattamente come dovrebbe fare un cavallo favorito a poco più della pari in un handicap.

È vero, Ascot finora non gli ha portato fortuna e due tentativi deludenti iniziano a rappresentare più di una semplice coincidenza. Ma è altrettanto vero che il talento non è mai stato in discussione. Con James McDonald in sella e lo steccato 1 che potrebbe trasformarsi in un vantaggio decisivo, oppure in una trappola perfetta

"Hai un'altra Opportunity, sfruttala."

🏇 La nostra scelta Each-Way: OPPORTUNITY


CORONATION STAKES (GROUP 1)

Mi piacerebbe raccontarvi una Coronation Stakes ricca di alternative e di angoli nascosti. Il problema è che Precise a 8/13 e ha già risposto a quasi tutte le domande. A volte non resta molto da pronosticare: basta sedersi, stappare una birra fresca e godersi una possibile campionessa.





SANDRINGHAM HANDICAP

Trenta cavalle, un miglio in linea retta e una quantità enorme di soggetti ancora in piena evoluzione. In altre parole: una lotteria.

Ci eravamo segnati in agenda Bintaziza. Le prime due vittorie avevano lasciato intravedere un potenziale molto interessante, mentre l'ultima uscita a Thirsk va probabilmente letta con maggiore indulgenza rispetto a quanto suggerisca il semplice risultato. Non è mai sembrata particolarmente a suo agio su quel tracciato e ha dato piuttosto l'impressione di una cavalla che abbia bisogno di una pista dritta per esprimere al meglio la propria azione.

Un'impressione che riporta inevitabilmente al suo impressionante debutto di Newcastle. Se quella lettura è corretta, la straight mile di Ascot potrebbe rappresentare il contesto ideale e anche il numero di gabbia sembra essere dalla sua parte, un dettaglio tutt'altro che secondario alla luce di quanto osservato nei primi giorni del meeting


Il profilo che emerge con maggiore forza dalle tendenze resta invece quello di Glyfada. La portacolori di Donnacha O'Brien ha corso soltanto tre volte ma ha già mostrato una progressione impressionante e il numero 31 potrebbe rivelarsi un alleato prezioso se il vantaggio degli steccati alti dovesse confermarsi.

Molto intrigante anche Mubasimah, la nostra dark horse della corsa. Le prove classiche di primavera non hanno prodotto il salto di qualità che molti si aspettavano, ma scendere dalle Group races agli handicap di Royal Ascot rappresenta spesso una svolta importante per cavalle di questo profilo. Figlia di Frankel, ancora relativamente poco esposta e anch'essa collocata nella parte alta del tabellone, possiede diverse caratteristiche che potrebbero renderla estremamente competitiva.


Si potrebbe anche parlare della linea delle 1000 Ghinee di San Siro rappresentata da Just Call Me Angel e Al Rateel. Poi ho visto il 66/1 accanto a entrambe in un Classe 2 e ho deciso che forse era meglio cambiare argomento.

"E dalle palline dell'urna della lotteria è uscito il nome di Bintaziza."

🏇 La nostra scelta: BINTAZIZA

📊 Cavallo dei Trends: GLYFADA

🧨 Dark Horse: MUBASIMAH


KING EDWARD VII STAKES (GROUP 2)

Conosciuta da molti come l'“Ascot Derby”, la King Edward VII Stakes è spesso il rifugio naturale dei tre anni che non hanno partecipato a Epsom o che hanno scelto percorsi alternativi alle grandi classiche. Negli ultimi anni questa corsa ha lanciato cavalli del calibro di King Of Steel, Calandagan, Japan e Nathaniel, ricordando a tutti che il confine tra un vincitore di Group 2 e un futuro performer di Group 1 è spesso molto sottile.

Quest'anno il mercato sembra aver ridotto tutto a una sfida tra Causeway e Water To Wine. Una lettura comprensibile visto che Causeway arriva ad Ascot con la forma più solida del campo. Quattro vittorie consecutive, Ballydoyle, Ryan Moore e un pedigree che urla stamina da ogni pagina. Dall'altra parte troviamo Water To Wine, probabilmente il cavallo con il maggiore potenziale dell'intero field. Due corse, due vittorie e la sensazione che nessuno abbia ancora visto il suo vero limite.

Poi stamattina, davanti a un buon caffè dopo il risveglio, ho deciso di riguardare con attenzione la carta e soprattutto le corse di Golden Story.

Nelle Dee Stakes di Chester affrontava quella che oggi appare come una delle linee di forma più forti della stagione. A vincere, anzi a dominare, fu Constitution River, successivamente vincitore del Prix du Jockey Club. Secondo terminò Generic, che ha poi confermato tutto il valore di quella corsa imponendosi nell'Hampton Court Stakes proprio qui ad Ascot. Golden Story era al rientro stagionale, ancora acerbo e lontano dalla piena maturazione, ma riuscì comunque a conquistare il terzo posto.

La successiva vittoria in Listed a Goodwood ha mostrato soprattutto una qualità che nei tre anni conta moltissimo: la tenacia. Ha respinto ogni attacco di Del Maro, cavallo che pochi giorni fa è andato vicinissimo al colpo nelle Queen's Vase. Tutto sommato il figlio di Lope De Vega allenato da Karl Burke continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora in fase di miglioramento e oggi potrebbe compiere il definitivo salto di qualità.


Venetian Prince merita attenzione e avrà inevitabilmente tutto il nostro tifo per la linea del Derby Italiano. Prima di San Siro qualche dubbio sulla distanza era legittimo, ma il fratellastro di See The Fire ha spazzato via ogni interrogativo percorrendo i 2200 metri del Derby in continua progressione. Forse l'Eugene Adam sembrava il percorso più naturale, ma dopo quanto mostrato a Milano la sua presenza qui appare tutt'altro che fuori luogo.

Le quote raccontano una storia dominata da Causeway e Water To Wine. Le linee di forma, però, sembrano suggerire che ce ne sia almeno una terza.

"Morning glory, Golden Story."

🏇 La nostra scelta Each-Way: GOLDEN STORY


PALACE OF HOLYROODHOUSE HANDICAP

Cinque furlong. Ventotto cavalli. Una manciata di secondi per decidere tutto.

Benvenuti nel Palace Of Holyroodhouse Stakes, una corsa che ogni anno assomiglia più a una tombola.

Dopo quattro giorni di meeting una cosa sembra abbastanza chiara: partire dal lato giusto della pista potrebbe contare quasi quanto avere il cavallo giusto. Ma quando si mettono insieme velocisti in piena ascesa, handicapper ancora poco esplorati e un gruppo così numeroso, le certezze diventano merce rara.

Più che un pronostico, questa volta resta qualche spunto interessante.

Il più intrigante porta il nome di Bacio.

Wesley Ward non ha certo bisogno di presentazioni quando si parla di Royal Ascot e il rappresentante americano aggiunge un pizzico di curiosità a una corsa già difficile da interpretare. Lo steccato 31 lo colloca esattamente dove tutti vorrebbero essere e la velocità mostrata negli Stati Uniti potrebbe renderlo uno dei primi protagonisti della corsa. Trasferire quella forma oltreoceano non è mai automatico, ma se c'è qualcuno capace di preparare un velocista americano per Ascot è proprio Ward.

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👀 Cavallo da seguire: BACIO

I rating e i pesi pubblicati non sono ufficiali. Per valutazioni ufficiali si invita a consultare esclusivamente i canali autorizzati.

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