top of page

Risultati di ricerca

Search this site

145 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Glorious Goodwood: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire

    Cinque giorni di grande galoppo che, da martedì a sabato, ci accompagneranno in uno dei meeting più prestigiosi e affascinanti dell'intera stagione britannica: il Glorious Goodwood! Ogni giornata sarà accompagnata dalle nostre analisi, approfondimenti statistici e pronostici esclusivi, per seguire nel dettaglio le corse più importanti del meeting e individuare le migliori opportunità di gioco. Per inaugurare il conto alla rovescia abbiamo analizzato gli ultimi dieci anni del festival, prendendo in esame fantini, allenatori, proprietari, stalloni e padri di fattrici. Non ci siamo limitati ai numeri assoluti: abbiamo cercato di individuare chi arriva a questa edizione con il trend più favorevole. FANTINO DA SEGUIRE: OISIN MURPHY Ryan Moore 33 wins William Buick 25 wins Jim Crowley 19 wins Oisin Murphy 18 wins James Doyle 16 wins Tom Marquand 16 wins Ryan Moore rappresenterebbe la scelta più ovvia, forte delle sue 33 vittorie nell'ultimo decennio. Tuttavia, osservando l'evoluzione del meeting anno dopo anno, è Oisin Murphy il fantino che arriva a Glorious Goodwood 2026 con la tendenza più interessante. Le sue affermazioni sono cresciute costantemente fino alle sei vittorie conquistate nell'edizione 2025, il miglior risultato della sua carriera al festival. Più ancora del numero complessivo di successi, è la continuità della crescita a renderlo il fantino da seguire quest'anno. ALLENATORE DA SEGUIRE: RALPH BECKETT Charlie Appleby 19 wins Andrew Balding 19 wins Mark Johnston 19 wins John & Thady Gosden 17 wins Aidan O'Brien 16 wins Ralph Beckett 15 wins William Haggas 15 wins Anche tra gli allenatori la scelta più naturale sarebbe Andrew Balding, soprattutto considerando la possibile sinergia con Oisin Murphy e la straordinaria costanza mostrata negli ultimi anni nel West Sussex. Charlie Appleby resta un punto di riferimento, ma le sole due vittorie ottenute negli ultimi tre meeting raccontano un leggero rallentamento rispetto agli standard Godolphin. Mark Johnston ha scritto pagine importanti della storia del festival, ma oggi la gestione è passata al figlio Charlie, che sta iniziando a costruire il proprio percorso. La nostra scelta ricade però su Ralph Beckett. Nelle ultime due stagioni la sua scuderia ha dato l'impressione di essere in continua crescita, non solo negli handicap ma anche nelle corse di gruppo. Il clamoroso successo di Qirat nelle Sussex Stakes 2025, insieme ad altri risultati di altissimo livello, conferma una squadra in piena ascesa. Se c'è un allenatore con il vento in poppa verso Goodwood 2026, è proprio Beckett. SCUDERIA DA SEGUIRE: COOLMORE Godolphin 27 wins Shadwell 19 wins Coolmore 11 wins Hamdam Al Maktoum 9 wins Juddmonte 8 wins Godolphin guida ancora la classifica storica con 27 vittorie, ma il rendimento recente racconta una realtà diversa: appena tre successi negli ultimi tre meeting. Shadwell rappresenta sempre una garanzia, ma quest'anno schiera un numero più limitato di cavalli competitivi con solo due iscrizioni al momento Per questo motivo la nostra scelta cade su Coolmore. Nonostante uno strike-rate meno brillante nelle ultime settimane, il colosso irlandese arriva al festival con il miglior equilibrio tra quantità e qualità dei partenti. È presente praticamente in tutte le principali corse di Gruppo con cavalli di primissimo piano e dispone della profondità di squadra necessaria per lasciare il segno durante l'intera settimana. SIRE Dubawi 17 wins Sea The Stars 13 wins Dark Angel 12 wins Galileo 11 wins Showcasing 8 wins DAM'S SIRE Galileo 18 wins Oasis Dream 12 wins Pivotal 11 wins Shamardal 9 wins STALLONE DA SEGUIRE: SEA THE STARS Dubawi domina la classifica assoluta dell'ultimo decennio, ma se guardiamo oltre il semplice numero di vittorie emerge un altro profilo. Sea The Stars non è quasi mai lo stallone dominante del meeting, ma è altrettanto raro vederlo assente dalle classifiche annuali. È presente con straordinaria continuità, produce cavalli estremamente versatili e perfettamente adatti alle particolari caratteristiche di Goodwood. Per questo motivo lo consideriamo il vero stallone del Glorious Goodwood. IL CROSS PEDIGREE DEL MEETING Se invece incrociamo le due classifiche, prendendo come riferimento il nick Dubawi × Galileo, il cavallo che rispecchia perfettamente questa tendenza è Archivist, probabile partente nel Golden Mile. Nelle Royal Hunt Cup di Ascot partiva tra i favoriti e aveva pescato il numero 18, uno steccato che, sulla carta, rappresentava un vantaggio visto l'evidente draw bias emerso durante tutta la settimana, Ma invece ha scelto di correre in prima linea, trascinando se e il gruppo verso il far side. Il risultato finale va quindi interpretato con attenzione: più che una prestazione deludente, è stata probabilmente una corsa condizionata da una scelta tattica rivelatasi sfavorevole.

  • Pronostici Ascot 25 luglio

    13:10 – Maiden Stakes In un campo ricco di debuttanti interessanti, preferisco affidarmi a chi ha già rotto il ghiaccio. NEVER ENOUGH (5) ha lasciato un'impressione migliore del semplice risultato al debutto e l'impressione è quella di un cavallo destinato a fare un deciso passo avanti alla seconda uscita. L'esperienza su una pista impegnativa come Ascot può rivelarsi un vantaggio che vale più di qualche punto di rating. Tra gli esordienti il profilo che rispetto maggiormente è IZUBA (4). Il team ispira fiducia e il pedigree suggerisce un soggetto capace di essere competitivo fin da subito. Se dovesse essere molto sostenuto nelle ultime ore di mercato, sarebbe un segnale da non sottovalutare. Attenzione anche a ASTRALITE (2), altro nome che potrebbe emergere se il talento dovesse compensare la naturale inesperienza. "you can't buy experience" VERDICT: NEVER ENOUGH (4) 13:45 – Princess Margaret Stakes (G3) La cavalla che continua a convincermi di più è DARK ISSUE (2). A Goodwood aveva impressionato per il modo in cui si era liberata della compagnia, mentre nelle Albany ha confermato di appartenere a questo livello chiudendo con un buon finale. L'impressione è che i sei furlong siano persino più adatti delle distanze più brevi e il margine di crescita resta importante. La principale alternativa è VELOZEE (11). Le sue prove irlandesi sono di assoluto valore e nell'ultima uscita contro Victorious ha ridotto sensibilmente il distacco rispetto al precedente confronto, segnale di una puledra in continua evoluzione. Molto interessante anche MOONRISE (8), splendida seconda al Royal Ascot dopo aver lottato fino agli ultimi metri. È una figlia di Churchill che lascia l'impressione di poter migliorare ancora con l'esperienza e rappresenta forse il profilo meno esposto del gruppo. ALTA REGINA (1) merita il massimo rispetto dopo quanto mostrato nelle prime due uscite e potrebbe trovare nei sei furlong la distanza ideale per valorizzare il suo lungo cambio di passo. "I have seen the light!" VERDICT: DARK ISSUE (2) 14:20 – Valiant Stakes (G3) Non servono molti giri di parole: TOULEEN (8) è la cavalla da battere. Le Coronation Stakes gridano vendetta dimostrando di appartenere a una categoria superiore. Oggi ritrova una corsa ampiamente alla portata per una vittoria che ormai manca da settembre "Quando si chiude una porta, si apre un portone." VERDICT: TOULEEN (8) 14:55 Moët & Chandon International Handicap (Heritage Handicap) Negli handicap non vince quasi mai il cavallo migliore, ma quello che l'handicapper continua a sottostimare. Quel cavallo, oggi, potrebbe essere ancora EXTREMELY ZAIN (8). A York ha dato la netta sensazione di avere ancora molto in serbo. Costretto ad attendere il varco nel momento decisivo, una volta trovato spazio ha cambiato marcia con una facilità che lasciava intuire un potenziale superiore al suo rating. William Haggas non è allenatore che forzi i tempi e la scelta di affrontare direttamente un Heritage Handicap lascia pensare che il cavallo sia ancora ben trattato dal peso. Il principale avversario è BACK IN BLACK (3), battuto soltanto negli ultimi metri a Newmarket dopo aver accarezzato il successo. MEZCALA (13) arriva invece nel momento migliore della carriera dopo il convincente successo ottenuto proprio ad Ascot, mentre COMPLETELY RANDOM (12) resta l'outsider capace di ribaltare il pronostico se riuscirà finalmente a trovare il percorso giusto. VERDICT: EXTREMELY ZAIN (8) King George VI & Queen Elizabeth Stakes (Group 1) L'enigma del King George non si risolve confrontando i rating. Si risolve provando a immaginare quale corsa vedremo nei prossimi due minuti e mezzo. La prima domanda porta inevitabilmente a Ballydoyle. Quattro cavalli al via, ma un solo uomo conosce davvero il copione: Aidan O'Brien. Ryan Moore ha scelto Benvenuto Cellini, mentre Action e Lambourn potrebbero essere le pedine chiamate a scandire il ritmo della corsa, costruendo lo scenario ideale per esaltare il tre anni classico. E se invece fosse una mossa Kansas City per Minnie Hauk? Favorita da uno steccato ideale la runner-up dell'Arc De Triomphe potrebbe essere lì pronta ad anticipare tutti all'imbocco della retta di Ascot, una tattica che su questo tracciato si è spesso rivelata vincente. È questo il punto che rende il King George tanto affascinante quanto difficile da decifrare. Del resto, se Padre Aidan avesse voluto dirci il suo piano, non avrebbe iscritto quattro cavalli. Se il ritmo sarà davvero quello che tutti immaginano, Calandagan e Goliath sono i due cavalli destinati a trarne il massimo vantaggio. Il portacolori dell'Aga Khan ha cancellato la delusione nel fango di Epsom imponendosi con autorità nel Grand Prix de Saint-Cloud ed è, con pieno merito, il punto di riferimento della corsa. Goliath, invece, continua a sembrarci migliore di quanto racconti il semplice terzo posto, estremamente sfortunato, nelle Hardwicke Stakes. Il risultato dice podio, ma la prestazione racconta molto di più. E poi ci sono i giapponesi, che non attraversano certo mezzo mondo per farsi una fotografia davanti alla statua di Frankel. La carta di Masquerade Ball parla praticamente da sola: nella Japan Cup ha chiuso vicino a Calandagan e, al rientro a Sha Tin, è stato battuto soltanto da un fuoriclasse come Romantic Warrior. Se il ritmo sarà davvero quello previsto, anche lui potrebbe essere uno dei grandi beneficiari dello scenario tattico. E poi c'è Kalpana, forse la cavalla più sottovalutata dal mercato. Mentre tutti cercano di capire se Calandagan meriti il ruolo di favorito, se Goliath sia tornato quello del 2024, quale sia il vero piano di Ballydoyle e fin dove possa spingersi Masquerade Ball, lei sembra osservare gli eventi dalla riva del fiume. Calandagan merita il ruolo di favorito e resta il punto di riferimento assoluto. Ma se le King George diventeranno davvero una prova di resistenza, Goliath ha tutto per ricordare a tutti perché dodici mesi fa era salito sul trono di Ascot. "I campioni si aspettano. I giganti si rispettano." VERDICT: GOLIATH (4) 4:10 Class 4 Il profilo che convince di più è Masterinthewoods (3). Ha corso poco, è ancora in piena evoluzione e dà l'impressione di essere uno di quei cavalli che l'handicapper non ha ancora inquadrato del tutto. Nelle periziate è spesso un dettaglio che fa la differenza. Hengest (1) resta il principale rivale nonostante la grassa quota: il ritorno su terreno veloce e sulla distanza ideale potrebbe riportarlo al suo miglior livello. Akho Mezzna (9), con William Buick in sella, è invece il nome che potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità. VERDICT:MASTERINTHEWOODS (3) 4:45 Betfred Handicap Class 2 Uno di quegli handicap dove il valore è nascosto tra cavalli ancora in progresso. La scelta ricade su Blue Rc (1), autore di un eccellente secondo posto nella Royal Hunt Cup La minaccia principale è Grizedale (5), reduce da due vittorie consecutive e probabilmente non ancora raggiunto dall'handicapper. Spanish Voice (6), con William Buick in sella, resta un serio candidato se troverà il ritmo giusto, mentre Christian David (9) è l'outsider che potrebbe sorprendere tornando sul miglio con un'andatura più selettiva. VERDICT: BLUE RC (1) 5:20 Whispering Angel Handicap Class 2 Impossibile leggere il nome Getreadytorumble (1) senza sentire nella testa la voce di Michael Buffer, Perché questo handicap ha tutta l'aria di essere il ritorno sul ring di un cavallo che negli ultimi mesi ha combattuto contro avversari decisamente più duri. Group 1, Group 2 e Group 3 in sequenza non sono il programma abituale di un handicapper. Eppure Getreadytorumble ne è uscito con più credito di quanto dicano i semplici risultati. A Naas, al rientro, ha chiuso come un treno dopo aver trovato traffico; ad Haydock è rimasto isolato sul lato sbagliato della pista; nelle Coral Charge non è mai riuscito a cambiare marcia contro i migliori velocisti. Adesso, però, torna in un contesto decisamente più abbordabile "Let's get ready to rumbleeeeee" VERDICT VERDICT: GETREADYTORUMBLE (1)

  • Big race of the day: King George

    Poche corse rappresentano il galoppo europeo come le King George VI & Queen Elizabeth Stakes. Dal 1951 è il primo grande confronto estivo tra i migliori tre anni e i cavalli anziani, spesso decisivo per stabilire il leader della divisione middle-distance prima dell'autunno. L'albo d'oro è semplicemente straordinario: Mill Reef, Brigadier Gerard, Dahlia, Shergar, Dancing Brave, Galileo, Harbinger, Enable sono solo alcune delle leggende che hanno scritto la storia di Ascot. Anche l'edizione 2026 mantiene questo livello assoluto. Il campione uscente Calandagan difende il titolo contro il vincitore dell'edizione precedente Goliath, il fuoriclasse giapponese Masquerade Ball, il Derby winner Benvenuto Cellini e un gruppo ristretto ma di altissima qualità. Con appena nove partenti e terreno Good To Firm, il ritmo tattico e l'accelerazione negli ultimi 600 metri potrebbero risultare determinanti. 📚 HISTORICAL TRENDS Profilo del vincitore ✅ Rating 122+ ✅ Vincitore di Group 1 ✅ Esperienza internazionale ✅ Specialista dei 2400 metri ✅ Forte turn of foot Negli ultimi anni il King George è stato dominato da cavalli già affermati ai massimi livelli piuttosto che da semplici Derby winners. 🧬 RACE DNA™ Classe ★★★★★ Stamina ★★★★★ Tactical Speed ★★★★★ Turn Of Foot ★★★★★ International Form ★★★★★ Questa corsa raramente viene vinta dal cavallo più resistente. Generalmente prevale chi possiede la migliore combinazione tra: cruising speed cambio di marcia capacità di accelerare dopo ritmo irregolare Esattamente il profilo di Calandagan. ⚡ PROJECTED PACE MAP Possibile ritmo: MEDIO Possibili protagonisti iniziali: Lambourn Benvenuto Cellini Seconda linea: Goliath Kalpana Attesa: Calandagan Masquerade Ball Con soli nove partenti è difficile immaginare un ritmo molto elevato. La corsa potrebbe trasformarsi negli ultimi 600 metri in una prova di pura accelerazione. 🌤 GOING IMPACT GOOD TO FIRM Questo è probabilmente il terreno ideale della corsa. Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ Torna sul terreno che gli ha permesso di dominare Ascot, Saint-Cloud, Meydan e Tokyo. Il flop di Epsom è arrivato esclusivamente sul terreno pesante Goliath ⭐⭐⭐⭐⭐ Anche lui migliora sensibilmente sul veloce. La sua vittoria nel King George e il recente Hardwicke confermano quanto renda bene quando il terreno è scorrevole. Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐☆ Tokyo Good To Firm. Perfettamente a suo agio. Kalpana ⭐⭐⭐☆ Più efficace con un minimo di morbido. Può comunque correre benissimo. 💹 MARKET INTELLIGENCE Favorito Calandagan (6/4) Quota assolutamente comprensibile. È il cavallo da battere. VALUE BET ⭐ Goliath (8/1) Questa è probabilmente la quota più interessante della corsa. Il terzo posto nelle Hardwicke non racconta assolutamente la sua prestazione. Negli ultimi 150 yards Christophe Soumillon perde completamente l'equilibrio proprio mentre Goliath stava producendo la sua progressione decisiva. Lo stesso jockey ha dichiarato che sarebbe stato un arrivo molto combattuto senza quell'incidente, mentre Francis Graffard ha sottolineato come il cavallo sia tornato al suo livello migliore e arrivi al King George ancora più fresco. È una prestazione da rivalutare sensibilmente. 🐎 RUNNER ANALYSIS Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ Il miglior cavallo della corsa. Ascot sembra esaltarne tutte le qualità. L'unico vero interrogativo è rappresentato dal ritmo. Win Chance: 36% Goliath ⭐⭐⭐⭐☆ Molto meglio del risultato ufficiale nelle Hardwicke. Il ritorno sul Good To Firm è un enorme vantaggio. Ascot è probabilmente il suo ippodromo preferito. Grandissima alternativa al favorito. Win Chance: 24% Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐☆ La Japan Cup ha dimostrato che vale questo livello. Il dubbio riguarda esclusivamente l'adattamento ad Ascot. Se si adatta diventa pericolosissimo. Benvenuto Cellini ⭐⭐⭐⭐ Riceve gli 11 lb. È il miglior tre anni. Sta ancora migliorando. Affronta però per la prima volta autentici campioni. Kalpana ⭐⭐⭐☆ Sempre affidabilissima. Probabilmente leggermente penalizzata dal terreno molto rapido. Minnie Hauk ⭐⭐⭐ Qualità indiscutibile. Forse leggermente inferiore ai migliori maschi. Lambourn Sembra ormai un cavallo da distanze superiori. Wurttemberg Affascinante ospite giapponese. Missione molto complicata. Action Avrebbe bisogno di un enorme salto di qualità. 📊 VALUE MATRIX™ Cavallo Win Value Calandagan ⭐⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐ Goliath ⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐⭐ Masquerade Ball ⭐⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐⭐ Benvenuto Cellini ⭐⭐⭐ ⭐⭐⭐ Kalpana ⭐⭐ ⭐⭐ 🏆 FINAL PICKS 🥇 CALANDAGAN Il cavallo da battere. Il ritorno sul Good To Firm cambia completamente lo scenario rispetto a Epsom. 🥈 GOLIATH Il vero value della corsa. La Hardwicke vale molto più del semplice terzo posto. 🥉 MASQUERADE BALL Il cavallo che può rompere gli equilibri. ⭐ BEST VALUE BET GOLIATH 💡 KEY INSIGHT Il mercato sta leggendo la Hardwicke Stakes come un semplice terzo posto di Goliath. In realtà quella prestazione va completamente rivalutata: l'incidente occorso a Soumillon negli ultimi 150 yards ha compromesso il finale proprio mentre il cavallo stava producendo la sua accelerazione. Su terreno Good To Firm, con il beneficio di quella corsa e sul tracciato dove ha già vinto il King George, Goliath rappresenta il principale pericolo per Calandagan

  • Big race of the day: Irish Oaks

    JUDDMONTE IRISH OAKS (GROUP 1) Curragh • 1m4f • Good to Firm • 10 runners (Thundering On NR) Con il ritiro della vincitrice delle Oaks di Epsom, la corsa cambia completamente volto. Non esiste più una leader evidente e l'Irish Oaks diventa una Classica molto più aperta, con tre linee di forma che si scontrano: Ribblesdale Stakes (Ascot) Prix de Diane Pattern Trials irlandesi 📚 HISTORICAL TRENDS Trainer Trend Aidan O'Brien domina storicamente la corsa con otto vittorie, ma quest'anno presenta un gruppo numeroso senza una leader assoluta dopo il ritiro della favorita. Winning Profile La vincitrice tipica dell'Irish Oaks: arriva ancora in progresso possiede stamina autentica ha già dimostrato livello Pattern oltre i 2000 metri migliora tra giugno e luglio 🧬 RACE DNA Parametro Peso Stamina ⭐⭐⭐⭐⭐ Classe ⭐⭐⭐⭐⭐ Progressione ⭐⭐⭐⭐ Turn of Foot ⭐⭐⭐⭐ Versatilità tattica ⭐⭐⭐ ⚡ PROJECTED PACE Leader Sugar Island Prominent Earth Shot Johanna Walsh Amelia Earhart Mid Division Sparan Nua Rebel Moon Hold Up Inis Mor Cameo Beautify Composing Pace Scenario Non è prevista una corsa molto selettiva. Un ritmo solo regolare potrebbe favorire le cavalle capaci di accelerare negli ultimi 600 metri. 🌤 GOING IMPACT Good To Firm Beneficiate: ✅ Earth Shot ✅ Johanna Walsh ✅ Inis Mor Più incognite: ⚠️ Amelia Earhart 📈 MARKET INTELLIGENCE EARTH SHOT Con il ritiro della favorita diventa il riferimento naturale. Ha già dimostrato di possedere stamina vera vincendo la Ribblesdale. Molto affidabile. JOHANNA WALSH È probabilmente la cavalla che può compiere il maggiore salto di qualità. Ha perso soltanto di una testa contro Earth Shot e il pedigree Sea The Stars suggerisce ulteriore miglioramento sui 2400 metri. INIS MOR Probabilmente la cavalla più talentuosa dal punto di vista della velocità. Il terzo posto nel Prix de Diane rappresenta una linea di assoluto livello. L'interrogativo resta la piena efficacia sul miglio e mezzo. SPARAN NUA Tre corse. Tre vittorie. Ancora tutta da scoprire. Il margine di miglioramento potrebbe essere enorme. 💎 VALUE MATRIX Cavalla Mercato Prob. THEPUNTER Edge Johanna Walsh 18% 25% +7 Earth Shot 27% 30% +3 Sparan Nua 13% 17% +4 Inis Mor 15% 16% +1 Amelia Earhart 17% 12% -5 🏇 RUNNER ANALYSIS EARTH SHOT ✔ Ribblesdale winner ✔ stamina provata ✔ profilo estremamente solido Verdict:La più affidabile del campo. JOHANNA WALSH ✔ enorme margine ✔ pedigree ideale ✔ prestazione eccellente ad Ascot Verdict:Best Value della corsa. INIS MOR ✔ miglior cambio di marcia ✔ linea francese molto forte ❓ dubbio sui 2400 metri Verdict:Contender di altissimo livello. SPARAN NUA ✔ imbattuta ✔ continua crescita ✔ ancora inespressa Verdict:La sorpresa più credibile. AMELIA EARHART Ryan Moore resta in sella. La Cheshire Oaks è una buona linea ma Epsom ha lasciato parecchi dubbi. Verdict: Serve un deciso passo avanti. 🏆 FINAL PICKS 🥇 WIN PICK EARTH SHOT 💎 VALUE BET JOHANNA WALSH 🛡 COVER PICK INIS MOR 🔥 SPECULATIVE PLAY SPARAN NUA 🔑 KEY INSIGHT Con il ritiro di Thundering On, la corsa perde il suo punto di riferimento tecnico e diventa molto più aperta. La linea della Ribblesdale Stakes acquista ora un peso determinante: Earth Shot offre il profilo più completo e affidabile, ma Johanna Walsh è la cavalla che presenta il miglior rapporto tra probabilità di vittoria e quota. La possibile sorpresa è Sparan Nua, ancora imbattuta e con margini di miglioramento difficili da quantificare.

  • Giro di boa: i migliori della stagione per i nostri Rating

    A metà stagione pubblichiamo le classifiche per età aggiornate secondo i nostri parametri esclusivi di valutazione. Uno strumento pensato per seguire l'evoluzione dei migliori cavalli della stagione, consultabile e aggiornato quotidianamente cliccando su questo link CLASSIFICA 2 ANNI (GENNAIO-IN CORSO) Secondo i nostri parametri, il miglior puledro della prima metà della stagione è l'imbattuto NIENTE SCUSE, protagonista nel Premio De Montel. Il figlio di Churchill, acquistato per 75.000 ghinee al Book 2 della Tattersalls October Yearling Sale, ha raggiunto un rating di 109, perfettamente in linea con quello dei migliori vincitori recenti della corsa. La sua prestazione è stata inoltre la seconda più veloce da quando il Premio De Montel si disputa sul tracciato dei 1400 metri di pista media. Tra le femmine, la leadership appartiene a GIVE YOU MY LOVE, autrice di una prestazione di altissimo livello nel Premio Mantovani. La portacolori allenata da Vincenzo Caruso ha fermato il cronometro con un tempo di mezzo secondo migliore rispetto a quello di NIENTE SCUSE, beneficiando però di un ritmo iniziale decisamente più sostenuto. Il portacolori di Mike Repole, al contrario, ha costruito la propria prova fin dalle prime battute senza poter sfruttare una scia favorevole, particolare che conferisce ancora maggiore valore alla sua performance. Acquistata per appena 9.000 euro da Vincenzo Caruso alle Goffs Autumn Yearling Sale, la figlia di Space Blues ha compiuto un netto salto di qualità con il passaggio ai 1400 metri, facendo registrare un Rating di 108. Il tempo ottenuto è stato di assoluto rilievo: appena un centesimo di secondo più lento del record stabilito da Talentuosa nel 2022, primo anno in cui il tracciato dei 1400 metri di pista media di San Siro è stato adottato. CLASSIFICA 3 ANNI (GENNAIO-IN CORSO) La prestazione di VENETIAN PRINCE nel Derby Italiano proietta il portacolori di Andrew Balding al vertice della classifica dei tre anni secondo i nostri Rating. Il figlio di St Mark's Basilica aveva ricevuto una valutazione ufficiale di 107 libbre, un valore che non è riuscito a confermare nelle King Edward VII Stakes di Ascot, dove ha probabilmente risentito del terreno particolarmente veloce e del ritorno ai cheekpieces, dopo il netto successo di San Siro ottenuto con i paraocchi. La linea del Derby Italiano, tuttavia, ha trovato importanti conferme a livello internazionale. SALITOS, terzo sul traguardo di Milano, ha conquistato successivamente il terzo posto nel Deutsches Derby (Gr.1), prestazione che gli è valsa un GAG di 94, equivalente a circa 108 libbre, rafforzando ulteriormente il valore tecnico della classica italiana. Restano inoltre grandi aspettative per BRIGHT LIGHT, probabilmente il cavallo meno esposto e più penalizzato dalla sfortuna nel Derby, ma considerato uno dei soggetti con il maggiore potenziale della generazione e tra gli iscritti al Prix de l'Arc de Triomphe. Il miglior tre anni allenato in Italia è GRAND SON OF DARK, brillante vincitore del Premio Parioli e secondo di Derby, mentre il titolo di miglior femmina appartiene alla vincitrice delle Oaks d'Italia, PICCOLA PIUMA. Acquistata da Valfredo Valiani per appena 15.000 euro alle Tattersalls Ireland Breeze Up Sale 2025, la figlia di Saxon Warrior è stata successivamente ceduta all'estero, come riportato da Italian Post Racing. Particolarmente significativa la valutazione assegnata dal Racing Post, che ha attribuito alla vincitrice classica un eccellente RPR di 111, CLASSIFICA 4 ANNI + (GENNAIO-IN CORSO) WOODCHUCK e l'Italia: un binomio che continua a regalare successi. Il figlio di Birchwood sembra esaltarsi sulle nostre piste e, grazie alle vittorie ottenute in questa prima parte di stagione nel Premio Ambrosiano e nel Gran Premio di Milano, guida la classifica degli anziani secondo i nostri parametri Il suo curriculum italiano è ormai di assoluto prestigio: due edizioni del Premio Presidente della Repubblica, due del Premio del Piazzale, oltre ai successi nel Premio Roma e nel Premio Vittorio di Capua, risultati che lo rendono uno dei migliori specialisti internazionali ad aver corso con continuità nel nostro Paese. Il miglior cavallo allenato in Italia è invece ALBURNO, autore di un'ottima prima parte di stagione. Il portacolori Incolinx è stato particolarmente sfortunato nel Gran Premio di Milano, ma resta la sensazione che il meglio debba ancora arrivare. Considerando la sua spiccata attitudine ai terreni morbidi, potrebbe rappresentare una delle principali carte italiane nella seconda parte dell'annata, quando le condizioni del terreno diventeranno più favorevoli. Tra le femmine, la vetta della graduatoria appartiene a BELLA SINFONIA. La portacolori della Gestüt Fahrhof ha conquistato il Premio del Giubileo con una prestazione di grande spessore, meritandosi il titolo di miglior anziana secondo i nostri parametri. Il successivo tentativo ad Amburgo, su distanza più breve, non ha confermato quel livello di rendimento, ma tutto lascia pensare che la sua stagione possa proseguire nuovamente in Italia, con il Premio Lydia Tesio come obiettivo naturale dell'autunno.

  • July Festival Day 3

    13.40 Maiden Stakes Questa maiden ha spesso un valore ben superiore alla media. Basta dare uno sguardo al recente albo d'oro: da Noble Truth a Field Of Gold, fino al successo dello scorso anno di Distant Storm, capace di precedere Constitution River. Non è una maiden qualunque, ma una corsa che negli anni ha spesso lanciato cavalli destinati a diventare protagonisti nelle Pattern dell'autunno. Il mercato ruota attorno a HAFFNER e AL WATHBA, due favoriti che arrivano però seguendo percorsi completamente differenti. HAFFNER è quello che offre le maggiori garanzie. Al Curragh ha debuttato in una maiden tradizionalmente molto selettiva, concludendo alle spalle del compagno di colori Abraham Lincoln, uno dei candidati principali alle prossime Superlative Stakes. Il figlio di Justify aveva evidenziato tutta la sua inesperienza nel pre-parade, senza che ciò influisse minimamente sulla prestazione. Anzi, la sensazione è che i 7 furlong rappresentino esattamente la distanza che stava cercando. Ryan Moore torna naturalmente in sella e il rating di 93 costituisce già un punto di riferimento decisamente elevato per questo contesto. L'incognita più intrigante è invece AL WATHBA. Charlie Appleby ha già conquistato questa corsa quattro volte e quando presenta un puledro acquistato per 900.000 euro è difficile pensare a una semplice uscita di apprendistato. Il pedigree è di primissimo livello e il profilo è quello del classico Godolphin destinato a crescere rapidamente di categoria. L'unico vero interrogativo resta inevitabilmente il debutto. Il cavallo che continua però a incuriosirmi è LORD OF WINTERFELL. A Salisbury, su terreno pesante, è rimasto nelle retrovie per gran parte della corsa ma ha concluso con una delle migliori frazioni finali del campo, lasciando la netta impressione di avere ancora molto da offrire. Il passaggio ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con quanto suggerisce il pedigree e, in una corsa dove tutta l'attenzione sarà concentrata sui due grandi trainer, potrebbe essere proprio lui a rappresentare la quota di maggior valore. 🏇 La nostra scelta:: HAFFNER 14.15 HKJ Worldpool Fillies' Handicap (Class 2) Il mercato guarda con attenzione MACHADADORP, e i motivi sono evidenti. La figlia di Mehmas ha mostrato progressi ad ogni uscita e il binomio Balding-Murphy continua a vivere un July Festival estremamente positivo. Resta però una cavalla chiamata a un deciso salto di categoria e dovrà dimostrare di poter replicare quei miglioramenti anche contro avversarie decisamente più esperte. La prestazione che continuo invece a riguardare è quella di TRUE TEST. Nel Sandringham di Royal Ascot ha chiuso sesta su trenta partenti, ma correndo nel gruppo meno favorito della pista. Ora ritrova i 7 furlong della July Course, William Buick mantiene la monta e, con appena nove partenti la cavalla che potrebbe trarre enorme beneficio da uno scenario tattico più lineare. Attenzione anche a SONG N DANCE, probabilmente la più affidabile del lotto. Raramente esce dai primi due e la recente linea di Ascot è stata successivamente rivalutata dai risultati. Ritrova i 7 furlong, distanza sulla quale aveva chiuso la scorsa stagione con due vittorie consecutive, e un rating di 85 potrebbe lasciarle ancora margini di crescita. Forse non possiede il potenziale delle migliori, ma resta una candidata molto credibile per il podio. L'outsider che continua a intrigarmi è invece PLANET SEEKER. Ralph Beckett la propone direttamente in handicap dopo appena tre uscite e il rientro di Southwell lascia l'impressione che avesse soprattutto bisogno della corsa. Il pedigree suggerisce una cavalla destinata a migliorare sensibilmente con il passare dei mesi: è una figlia di Blue Point, appartenente a una famiglia che ha spesso saputo esprimersi al meglio proprio a Newmarket. Se Jamie Spencer riuscirà a trovare il varco al momento giusto, potrebbe essere lei la sorpresa della corsa. 🏇 La nostra scelta:: TRUE TEST 14:52 Weatherbys Handicap (Class 2) La storia della corsa parla spesso il blu Godolphin. La scuderia ha conquistato cinque delle ultime otto edizioni, con Charlie Appleby autore di quattro successi nello stesso periodo, mentre William Buick ha firmato due delle ultime tre. Sono statistiche che non possono essere ignorate, soprattutto quando si presenta al via un cavallo ancora poco esposto come TALES OF WISDOM. La deludente prova nella Britannia di Royal Ascot è probabilmente troppo negativa per rappresentare il suo reale valore: non è mai riuscito a entrare in corsa. Molto più indicativa resta invece la vittoria ottenuta sulla Rowley Mile, dove aveva lasciato l'impressione di un soggetto destinato a crescere sensibilmente con il miglio. Il cavallo che continua però a convincermi maggiormente è MOONFALL. Il successo nella Britannia non è stato frutto delle circostanze. Ha dominato uno degli handicap più competitivi della stagione, mostrando una combinazione di velocità, cambio di marcia e notevole solidità mentale. George Boughey lo aveva sempre considerato un cavallo da Stakes e Royal Ascot sembra aver confermato quella valutazione. A differenza di molti rivali, ha già dimostrato di saper vincere in un contesto altamente competitivo e quell'esperienza potrebbe rivelarsi un vantaggio determinante. Molto interessante anche ALFARAZ, probabilmente il cavallo con il margine di miglioramento più difficile da quantificare. Andrew Balding lo ha finalmente riportato sul miglio dopo due tentativi su distanze superiori e la risposta è stata immediata. Ha mostrato carattere nel finale, tornando a lottare con decisione e lasciando intendere che il meglio debba ancora arrivare, a condizione che riesca a rilassarsi maggiormente durante il percorso. In questo genere di handicap, Oisin Murphy rappresenta sempre un valore aggiunto. Merita attenzione anche WECHAAD. Nella Britannia ha corso decisamente meglio di quanto suggerisca il settimo posto finale, rimanendo a lungo senza spazio nel momento cruciale e chiudendo con ottima progressione una volta trovata la luce. Quella linea di forma appare molto solida e Roger Varian sta attraversando un eccellente periodo di forma. Con Ryan Moore in sella, è difficile pensare che possa passare inosservato. 🏇 La nostra scelta:: MOONFALL 15:25 BUNBURY CUP (HERITAGE HANDICAP) La Bunbury Cup è uno degli handicap più prestigiosi e iconici dell'estate britannica. Disputata per la prima volta nel 1962, prende il nome da Sir Charles Bunbury, storico Senior Steward del Jockey Club e figura centrale nella storia del galoppo inglese. Vincere la Bunbury Cup significa quindi iscrivere il proprio nome in una corsa profondamente legata alle radici di Newmarket e del turf britannico. Come tutte le Heritage Handicap, la Bunbury Cup è sinonimo di competitività estrema: campi numerosi, ritmo elevato, draw spesso determinante e continui ribaltamenti tattici. È una prova che premia cavalli già collaudati nei grandi handicap estivi, in particolare quelli provenienti da Royal Ascot, e rappresenta uno degli appuntamenti più studiati dagli scommettitori professionisti. Anche i trend storici delineano un profilo piuttosto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria sui 7 furlong, 22 avevano disputato almeno tre corse nella stagione e 14 degli ultimi 24 sono partiti dagli stalli 13 o superiori, confermando come, su terreno rapido, una draw alta possa rappresentare un vantaggio significativo. L'età ideale resta quella dei quattro e cinque anni, fascia che ha prodotto 15 degli ultimi 24 vincitori, mentre Royal Ascot continua a essere il punto di riferimento principale, avendo fornito ben 13 vincitori nello stesso arco temporale. Quest'anno il profilo che emerge con maggiore forza è quello di ELARAK. Il secondo posto nel Buckingham Palace Handicap di Royal Ascot rappresenta una prestazione di assoluto spessore, ottenuta contro uno dei campi più competitivi della stagione, e conferma che il suo handicap mark è ancora pienamente sfruttabile. Parte inoltre dallo stallo 15, perfettamente in linea con i trend storici, ama il terreno veloce e Billy Loughnane lo conosce alla perfezione. È difficile non avere la sensazione che arrivi a questo appuntamento nel momento ideale della stagione. Il campione uscente AALTO merita naturalmente il massimo rispetto. Torna con cinque libbre in meno rispetto al successo dello scorso anno e, dopo l'ottimo secondo posto sul percorso alle spalle di Dark Tornado, tutto lascia pensare che questa corsa sia stata nuovamente il suo obiettivo stagionale. L'esperienza sul July Course rappresenta un vantaggio evidente e, alla luce di quanto visto nei primi due giorni del meeting, lo stallo 6 potrebbe rivelarsi persino più favorevole rispetto a una draw molto alta, penalizzata sul lato dello Shadwell. Tra gli altri possibili protagonisti spicca GREAT ACCLAIM, cavallo che raramente delude nei grandi handicap sui 7 furlong e che possiede il profilo ideale per una prova di questo tipo. Attenzione anche a BACK IN BLACK, soggetto di grande continuità che continua a esprimersi su standard elevati e che, con un percorso finalmente pulito, potrebbe trovare l'occasione giusta per conquistare un successo di prestigio. 🏇 La nostra scelta:: ELARAK 4:00 Superlative Stakes (Group 2) Le Superlative Stakes rappresentano uno dei passaggi chiave del calendario europeo riservato ai due anni. Disputate dal 1993 sul July Course di Newmarket, costituiscono spesso la prima vera prova di alto livello sui 7 furlong per i migliori juveniles della stagione. Il loro albo d'oro parla da solo: Dubawi, Rio De La Plata, Olympic Glory, Native Trail e City Of Troy sono soltanto alcuni dei campioni transitati da questa corsa prima di affermarsi nelle Classiche e ai massimi livelli internazionali. Vincere le Superlative significa spesso entrare immediatamente nella conversazione per le 2000 Guineas dell'anno successivo. Anche i trend storici delineano un profilo molto preciso. Ben 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già conquistato almeno una vittoria, 22 arrivavano da un piazzamento e 19 si presentavano reduci da un successo. Charlie Appleby ha dominato le ultime edizioni, mentre William Buick ha conquistato cinque delle ultime otto rinnovazioni, confermando ancora una volta Godolphin come il punto di riferimento assoluto della corsa. ABRAHAM LINCOLN possiede tutte le caratteristiche del potenziale campione. Acquistato per 2,3 milioni di euro, ha impressionato al debutto al Curragh, imponendosi con autorevolezza davanti a HAFFNER, che sarà a sua volta un osservato speciale nella maiden d'apertura del programma. Il figlio di Wootton Bassett ha mostrato classe naturale, ma soprattutto un margine di miglioramento ancora molto ampio. Ryan Moore ha raccontato come il puledro sia ancora estremamente acerbo e abbia raggiunto il comando "troppo presto", finendo quasi per aspettare gli avversari negli ultimi metri. Aidan O'Brien ha già indicato i 7 furlong e il miglio come le distanze ideali per il prosieguo della stagione, mentre il pedigree lascia intravedere prospettive da autentico cavallo classico. A contendergli il ruolo di favorito sarà AL HUDAIBA, probabilmente il soggetto più collaudato del campo. Ha già conquistato due successi proprio sulla July Course e il suo RPR di 113 rappresenta il miglior rating del lotto. L'episodio di Yarmouth, quando sembrava avere la corsa in pugno prima di disarcionare Tom Marquand per inesperienza, appartiene ormai al passato. L'ultima vittoria sul percorso è stata autorevole e ha confermato tutta la qualità del figlio di Dubawi. Charlie Appleby ha costruito una straordinaria tradizione nelle Superlative Stakes e, con William Buick in sella, Godolphin resta inevitabilmente il punto di riferimento. Il terzo nome da seguire con grande attenzione è PIKACHU (6). Nel Chesham Stakes di Royal Ascot ha corso molto meglio di quanto suggerisca il quinto posto finale, rimanendo competitivo fino agli ultimi metri contro alcuni dei migliori due anni della generazione. Il passaggio ai 7 furlong della July Course sembra destinato a valorizzarne ulteriormente le caratteristiche e il pedigree, firmato Frankel, lascia pensare che il meglio debba ancora arrivare. Tra gli outsider, quello che intriga maggiormente è GREEN SOVEREIGN (4). Nel Windsor Castle Stakes è rimasto a lungo senza spazio nel momento decisivo, trovando finalmente un varco soltanto negli ultimi 150 metri e chiudendo con una notevole progressione. L'allungamento ai 7 furlong sembra perfettamente in linea con il suo stile di corsa e potrebbe consentirgli di compiere un deciso passo avanti. 🏇 La nostra scelta:: ABRAHAM LINCOLN 16:35 DUBAI JULY CUP (GROUP 1) La July Cup non è soltanto una corsa di sei furlong: è il campionato estivo europeo della velocità. Disputata per la prima volta nel 1876, rappresenta da quasi centocinquant'anni il punto di riferimento assoluto per gli sprinter del continente e una delle prove più prestigiose dell'intero calendario internazionale. Il suo albo d'oro racconta la storia del galoppo. Da Abernant a Right Boy, da Habibti a Dayjur, fino ai più recenti Oasis Dream, Muhaarar, Harry Angel e Starman, la July Cup ha consacrato autentiche leggende della velocità e, molto spesso, futuri stalloni di assoluto prestigio. Vincerla significa entrare a far parte di un club riservato ai migliori specialisti dei 1200 metri. L'edizione 2026 promette uno dei confronti più affascinanti dell'intera stagione, mettendo di fronte i protagonisti delle grandi sprint di Royal Ascot e due generazioni di velocisti. Da una parte ci sono gli anziani, guidati da ALMERAQ, oggi punto di riferimento della categoria dopo la brillante affermazione nelle Queen Elizabeth II Jubilee Stakes, e dal giapponese SATONO REVE, arrivato ad Ascot praticamente in fotografia e con più di un motivo per pensare di poter ribaltare quel risultato. Dall'altra emerge una generazione di tre anni di assoluto spessore, rappresentata da MISSION CENTRAL, VENETIAN SUN e DIVISION, tutti protagonisti ai massimi livelli nella prima parte della stagione. L'erede di No Nay Never arriva infatti a Newmarket dopo tre vittorie consecutive, culminate con il successo nelle King Charles III Stakes, dove ha dimostrato una notevole capacità di accelerazione negli ultimi metri contro cavalli più esperti. Il ritorno sui 6 furlong rappresenta una nuova sfida, ma il suo pedigree lascia pensare che la distanza possa addirittura valorizzarlo ulteriormente. Un dato storico rafforza ulteriormente la candidatura del Coolmore: quattro dei cinque vincitori della July Cup allenati da Aidan O'Brien erano proprio cavalli di tre anni. Ryan Moore resta naturalmente in sella. Anche DIVISION merita una menzione. Ha incrociato VENETIAN SUN sia nelle Sandy Lane Stakes sia nella Commonwealth Cup, chiudendo entrambe le volte molto vicino alla rivale. Il divario tra i migliori sprinter della nuova generazione appare davvero minimo e il July Course potrebbe riscrivere le gerarchie. Ma la figlia di Starman è la nostra preferita, aggiunge una suggestione che rende questa corsa ancora più affascinante. Suo padre conquistò proprio la July Cup nel 2021; lei, invece, ha costruito gran parte della propria carriera proprio durante il July Festival, vincendo dapprima la Duchess of Cambridge Stakes, per poi chiudere la stagione con il successo nel Prix Morny e confermarsi quest'anno nella Commonwealth Cup. Sarebbe un passaggio di consegne quasi perfetto: da padre a figlia regalando uno dei finali più belli e simbolici degli ultimi anni. 🏇 La nostra scelta:: VENETIAN SUN 17:10 Debenhams Handicap (Class 3) Da una parte troviamo cavalli già collaudati negli handicap di alto livello come CRIMSON SPIRIT, LEADMAN e RIGHTHERE RIGHTNOW, dall'altra profili ancora poco esposti come EXPOSURE, al debutto stagionale per John & Thady Gosden dopo il trasferimento dalla Francia, e PINATUBO'S LEGACY, praticamente inesplorato dopo appena due corse in carriera. Le indicazioni emerse nei primi due giorni del Festival suggeriscono che il terreno Good to Firm continui a premiare cavalli in grado di viaggiare coperti per poi cambiare marcia negli ultimi due furlong. In questo contesto, i finisseur hanno spesso avuto la meglio sui front-runner troppo aggressivi. Il profilo che convince maggiormente è proprio EXPOSURE. Al debutto per i Gosden sulla July Course è rimasto senza spazio nei momenti decisivi, finendo comunque forte nel finale. Il passaggio ai 7 furlong, Ryan Moore in sella e un handicap ancora potenzialmente favorevole fanno pensare che abbia parecchio margine. Anche il dossier Form Newmarket sottolinea che il suo debutto britannico sia stato migliore del risultato e che il mark possa essere sfruttato. Dietro di lui CRIMSON SPIRIT rappresenta la solidità, mentre LEADMAN resta molto pericoloso se Jamie Spencer riuscirà a produrlo al momento giusto. 🏇 La nostra scelta:: EXPOSURE 17:45 – HKJC World Pool Handicap La corsa mette di fronte l'esperienza di cavalli come FIRST OFFICER, MELEK ALREEH e WONDER contro due tre anni in piena ascesa, CAPE FEAR e PARISIAN SCHOLAR, che beneficiano del peso favorevole previsto dal regolamento. Il profilo che convince maggiormente è quello di CAPE FEAR. Andrew Balding lo ha fatto maturare con calma e la vittoria ottenuta a Lingfield sul miglio e mezzo lascia intendere che la distanza rappresenti il suo punto di forza. Il principale rivale appare FIRST OFFICER, vincitore su questo tracciato lo scorso anno e reduce da un eccellente secondo a Yarmouth. Jane Chapple-Hyam attraversa un ottimo momento di forma e il cavallo torna su una pista che conosce perfettamente. Da non sottovalutare neppure PARISIAN SCHOLAR, in netta ripresa dopo il successo di Thirsk e ancora ben trattato dal handicap. 🏇 La nostra scelta:: CAPE FEAR

  • July Festival Day 2

    1.50 Oddschecker Handicap (Class 2) Il mercato ruota attorno a PRINCLING, e i motivi sono evidenti. A Royal Ascot ha probabilmente corso meglio di quanto racconti il quinto posto nel Golden Gates Handicap, parteno con steccato largo e disputando gran parte della corsa faccia al vento senza mai trovare una posizione realmente favorevole. Il passaggio ai 10 furlong sembra inoltre una naturale evoluzione per genealogia e stile di corsa. William Haggas ha spesso costruito ottimi handicapper con profili simili e il suo margine di miglioramento appare ancora consistente. L'alternativa più interessante è però LAUREATE CROWN. Nel Britannia il dodicesimo posto può ingannare: è stato infatti il primo del proprio gruppo sul lato meno favorevole della pista, una prestazione quindi rivalutare. L'unico dubbio è legato dalla distanza ma storicamente, chi vince l'Esher Cup di Sandown, è destinato ad allungare la distanza nel corso della carriera. Con Oisin Murphy e un mark rimasto invariato, resta probabilmente il cavallo meglio trattato della corsa. EVANESCO rappresenta invece la solidità. Ha già dimostrato di gradire Newmarket vincendo sulla Rowley Mile e il settimo posto nel Golden Gates è stato più che dignitoso correndo da protagonista, HERALDRY debutta in handicap con un profilo estremamente intrigante e il passaggio ai 10 furlong dovrebbe favorirlo, ma la quota riflette già gran parte del suo potenziale. DECADE OF TIME continua a crescere e potrebbe migliorare ancora salendo di distanza, mentre ARCHERS BAY resta il più difficile da interpretare dopo il deludente Derby Italiano corso però su un terreno difficile. 🏇 La nostra scelta: LAUREATE CROWN 2.25 Duchess Of Cambridge Stakes (Group 2) La Duchess of Cambridge è spesso il naturale proseguimento delle Albany. Molte delle migliori velociste di due anni passano da Royal Ascot a Newmarket e i trend storici confermano quanto l'esperienza ad alto livello conti in questa corsa: praticamente tutte le vincitrici avevano già disputato almeno due uscite, la maggior parte proveniva proprio da Ascot e quasi sempre arrivava dopo essere finita nelle prime due. Anche quest'anno il copione sembra rispettare la tradizione. Il punto di riferimento resta inevitabilmente LIBERTANGO. A Royal Ascot non si è limitata a vincere: ha saputo attendere il varco giusto e poi accelerare con impressionante autorità, dando l'impressione di avere ancora qualcosa da spendere Quando una due anni dimostra di saper vincere anche senza una corsa perfetta, spesso significa che appartiene a una categoria diversa. La rivale più credibile sembra essere SENORITA BONITA. Il secondo posto nella Queen Mary è arrivato alle spalle di una puledra molto promettente e ha confermato tutto ciò che aveva lasciato intravedere al debutto. Il passaggio dai 5 ai 6 furlong potrebbe addirittura favorirla, ma dovrà dimostrare di possedere lo stesso cambio di marcia della favorita. Tra le alternative, ETONNANTE è probabilmente la cavalla con il margine di crescita più interessante. Karl Burke ha volutamente rinunciato a Royal Ascot per arrivare a questa corsa con una puledra ancora fresca e il debutto di Ripon. Più difficile valutare JOLIVETTE, che nell'Albany ha probabilmente pagato l'eccessiva generosità nella prima parte di gara, mentre RUBY MOON è chiamata a un salto di categoria molto impegnativo nonostante l'ottima impressione destata al debutto. 🏇 La nostra scelta: LIBERTANGO 3.00 Bet365 Trophy (Heritage Handicap) Il cavallo attorno al quale ruota inevitabilmente la corsa è WINE DARK SEA. E, questa volta, il mercato sembra avere perfettamente ragione. Da quando è entrato negli handicap ha compiuto un salto di qualità impressionante: ha vinto con autorità ad Ascot e poi ha letteralmente demolito gli avversari a Carlisle e destinato a categorie superiori e la penalità di sole 6 libbre da l'impressione che l'handicapper stia ancora cercando di capirlo. L'alternativa più credibile è VALEDICTORY, uno dei pochi cavalli del campo con margini di miglioramento ancora difficili da quantificare. Gosden lo ha portato gradualmente fin qui e il successo di Goodwood ha confermato che l'aumento di distanza gli ha aperto nuove prospettive. Resta però un soggetto non semplicissimo: prima di vincere aveva persino disarcionato il fantino andando alle gabbie, dettaglio che racconta un carattere ancora tutto da gestire. Se però William Buick riuscirà a farlo rilassare nei primi furlong, il talento non gli manca per mettere sotto pressione il favorito. Il cavallo che continua invece a intrigarmi come possibile sorpresa è ONEFORTHEGUTTER. Le ultime uscite sono sembrate semplicemente preparatorie e questa corsa fosse l'obiettivo stagionale, proprio come dodici mesi fa e Ian Williams è uno specialista delle perizie al July Festival. 🏇 La nostra scelta: WINE DARK SEA 3.35 Tattersalls Falmouth Stakes (Group 1) La storia delle Falmouth racconta una corsa favorevole alle tre anni, soprattutto quando arrivano dalle Classiche, e anche quest'anno il trend sembra destinato a proseguire. La prima giornata del July Festival ha confermato quanto il terreno sia quick e quanto la July Course premi i cavalli capaci di viaggiare in equilibrio prima di produrre un'accelerazione secca negli ultimi due furlong. Con VENOSA destinata a fare da lepre per la compagna di colori, il ritmo dovrebbe essere finalmente autentico, evitando una corsa tattica La nostra preferita è ovviamente PRECISE, dopo il rientro nelle 1000 Guineas di Newmarket ha risposto come ci si aspetta, prima le Irish 1000 Guineas e poi le Coronation Stakes di Royal Ascot, due successi che l'hanno riportata in cima alla gerarchia europea. Ad Ascot Ryan Moore è stato costretto ad anticipare la mossa dopo una partenza non perfetta e Aidan O'Brien è convinto che la cavalla abbia ancora margini inesplorati, tanto da non escludere addirittura un futuro sui dieci furlong. Se così fosse, il miglio della July Course potrebbe rappresentare il suo terreno d caccia ideale. La rivale più credibile resta BLUE BOLT, probabilmente la cavalla più progressiva del field. Andrew Balding ha dichiarato apertamente di aver preparato tutta la stagione con questa corsa come obiettivo e la vittoria nel Duke of Cambridge ad Ascot ha confermato una crescita evidente. Viaggia forte, ama il terreno veloce e Colin Keane la conosce perfettamente. L'unico interrogativo riguarda il peso: concedere nove libbre a una fuoriclasse di tre anni come Precise non è semplice. Dietro le prime due, la cavalla che potrebbe ribaltare il pronostico è BALANTINA. Il quinto posto nelle Coronation Stakes è molto più incoraggiante di quanto dica il risultato. Era al rientro dopo la vittoria nella Breeders' Cup Juvenile Fillies Turf, ha pagato inevitabilmente la lunga assenza e Donnacha O'Brien ha spiegato che la considera una prestazione da cui ripartire piuttosto che da giudicare. Oisin Murphy torna in sella e, con una corsa nelle gambe, il salto di qualità è tutt'altro che impossibile. EVOLUTIONIST merita invece una seconda possibilità. Il Prix de Diane ha semplicemente confermato ciò che Karl Burke aveva intuito: il miglio e cinque quarti erano oltre il suo limite. Tornando sul miglio, dopo il secondo posto nelle 1000 Guineas e con uno stall favorevole, può tornare molto vicina alle migliori. 🏇 La nostra scelta: PRECISE 4.10 EBF Maiden Fillies' Stakes (GBB Race) La cavalla che mi convince maggiormente è ACTING LADY avendo già debuttato e l'esperienza può fare la differenza sulle inedite. La principale alternativa è PURE MAJESTY, una delle debuttanti più intriganti dell'intero meeting. La famiglia è eccezionale: sorellastra di Sky Majesty, Angel Alexander e Democracy Dilemma, tutti velocisti black type, e William Haggas non è solito forzare le proprie due anni se non mostrano qualità sopra la media. Lo stallo 1, considerando quanto visto oggi sul lato stand side, rappresenta inoltre un piccolo vantaggio tattico. Tra le esordienti mi piace molto anche SIERRA BELLE. Ralph Beckett con le femmine Juddmonte è sempre da rispettare e il pedigree parla da solo: Frankel, famiglia ricca di black type e una sorella già vincitrice a due anni. Se il mercato dovesse sostenerla nel pre-gara potrebbe diventare la vera alternativa alle favorite. SORRENGAIL è invece la seconda carta Godolphin. Il pedigree è probabilmente il più raffinato del lotto, essendo strettamente imparentata con Space Blues, ma il fatto che Buick abbia scelto Acting Lady è un segnale che difficilmente può essere ignorato. 🏇 La nostra scelta: ACTING LADY 4.45 Debenhams Handicap Nonostante il Day 1 abbia marcato la fascia stand side migliore la mia scelta ricade su ROCKING ENDS con una draw larga. Dopo la campagna in Bahrain è rientrato senza brillare, ma entrambe le uscite sono state più incoraggianti di quanto dica il risultato e il ritorno sul July Course possa riportarlo immediatamente al suo miglior livello. Come dicevamo la draw potrebbe essere un problema ma i principali avversari sembra tutti sul far side 🏇 La nostra scelta: ROCKING ENDS 5.20 Jockey Club Estates Handicap La mia scelta è TOASTMASTER. La vittoria di Doncaster è stata nettamente migliore di quanto dica il margine ufficiale. Rimasto nelle retrovie con un'andatura poco favorevole, ha trovato un cambio di marcia impressionante negli ultimi 300 metri per battere proprio Flight Control e Three Non Blondes e l'ingaggio di Oisin Murphy rappresenta un ulteriore elemento di fiducia. Il rialzo di appena 2 lb sembra assolutamente gestibile. L'avversario principale è LION OF MALI, autentico cavallo rivelazione della stagione con quattro vittorie nel 2026. Anche lui continua a crescere e il successo di Sandown è arrivato con ancora qualcosa in mano. Sale di categoria e di rating, ma la sensazione è che non abbia ancora raggiunto il proprio limite. 🏇 La nostra scelta: TOASTMASTER

  • July Festival day 1

    13.50 Bahrain Trophy (Group 3) Con appena cinque partenti dichiarati è difficile immaginare una Bahrain Trophy combattuta sul ritmo. Manca un autentico front-runner e tutto lascia pensare a una corsa tattica, dove nessuno avrà interesse a scoprire le proprie carte troppo presto. Sul July Course, con terreno Good to Firm, questo significa una cosa soltanto: gli ultimi tre furlong conteranno molto più dei primi dieci. Più che una prova di stamina, potrebbe diventare una partita a scacchi. È proprio per questo che vale la pena osservare con attenzione il favorito DEL MARO. La splendida prestazione nella Queen's Vase gli ha consegnato con pieno merito il ruolo di punto di riferimento della corsa, ma Ascot raccontava una storia diversa. Quel ritmo sostenuto ha esaltato la sua resistenza, trasformando la gara in una severa prova di fondo. A Newmarket rischia invece di trovare una corsa molto meno selettiva Più si analizza lo scenario tattico, più un nome continua invece a guadagnare consistenza: POINT OF LAW. Il quarto posto nella Queen's Vase ci ha fatto vedere un cavallo talentuoso ma verde lasciando la netta sensazione di avere ancora qualcosa da spendere. Con sole due corse alle spalle resta probabilmente il cavallo meno esposto del lotto e, in un campo ridotto, James Doyle dovrebbe poterlo sistemare fin da subito nella posizione ideale. GALIYAN continua ad avere il profilo del cavallo destinato a vincere corse importanti, ma ad Ascot, pur partendo favorito, non ha prodotto quel salto di qualità che il mercato si aspettava. Il talento non si discute, così come il margine di miglioramento, ma alle quote attuali è difficile considerarlo il miglior rapporto tra rischio e rendimento. Quando la corsa diventa una partita a scacchi, vale sempre la pena tenere d'occhio il Re. 🏇 La nostra scelta:: Point Of Law 14.25 July Stakes (Group 2) Il July Stakes è una di quelle corse che, anno dopo anno, separano i semplici vincitori di maiden dai puledri destinati a diventare veri cavalli da Pattern. Non è un caso che questa prova abbia lanciato alcuni dei migliori velocisti della generazione e che i suoi vincitori arrivino quasi sempre con un bagaglio di esperienza già importante e quindi il punto di riferimento resta inevitabilmente ADAAY OF SCARLETT. Il secondo posto nel Coventry Stakes alle spalle di Great Barrier Reef rappresenta la miglior linea del field ma resta il grande dubbio del passaggio ai sei furlong. Più si osserva il campo, più un nome continua però a guadagnare forza: INNER CITY BLUES. Oltre a richiamare uno dei brani più celebri di Marvin Gaye, sembra quasi un nome perfetto per un puledro che veste i celebri colori blu di Godolphin. Al contrario di quanto richiede la tendenza il figlio di Blue Point arriva alle July Stakes con solo il debutto vincende nelle gambe ma il salto diretto da una maiden a un Gruppo 2 racconta probabilmente quanto il team creda in questo cavallo. A York William Buick non gli ha praticamente mai chiesto il massimo e la sensazione è stata quella di un puledro con ancora molto da mostrare. In una corsa destinata a giocarsi più sulla tattica che sul ritmo, il suo margine di miglioramento potrebbe rivelarsi decisivo. HICKORY LAD continua invece a trasmettere l'immagine del cavallo in costante crescita. Il successo nel Woodcote di Epsom ha confermato quanto i sei furlong sembrino la sua distanza ideale e, se i due principali favoriti dovessero controllarsi troppo a lungo, potrebbe essere il primo ad approfittarne. "Il Coventry misura la velocità. Il July Stakes inizia a misurare la classe." 🏇 La nostra scelta: INNER CITY BLUES 3.00 Betway Heritage Handicap (Class 2) Il mercato continua naturalmente a guardare verso THUNDER CALL, autore di una prestazione convincente a York che lo ha proiettato tra i principali riferimenti della corsa e il rialzo di sei libbre racconta quanto quell'affermazione sia stata apprezzata dall'handicapper e ulteriori progressi sono tutt'altro che impossibili. Il dubbio riguarda piuttosto la quota, forse un pò skinny. Se però esiste un cavallo che potrebbe aver corso molto meglio di quanto racconti il risultato, quello è CALICO BLUE. Nel Palace Of Holyroodhouse di Royal Ascot si è ritrovato dalla parte meno favorevole della pista, in una settimana in cui lo stand side ha spesso fatto la differenza nelle prove sulla Straight. Nonostante tutto è riuscito a chiudere quarto, producendo un finale interessante. Tornando sui sei furlong della July Course, con una gara meno caotica e uno scenario tattico probabilmente più favorevole, potrebbe finalmente trovare le condizioni ideali per mettere in mostra tutto il proprio potenziale. RED SPELLS DANGER continua a confermare una crescita costante dopo il passaggio ai sei furlong e merita massimo rispetto, mentre SEA COOKIE resta uno dei profili più intriganti del lotto. Imbattuto in stagione e già vincitore su questo tracciato, possiede il classico identikit del tre anni ancora in piena evoluzione. Da non trascurare nemmeno STARMADE, probabilmente migliore del quinto posto ottenuto ad Ascot dopo una corsa poco fortunata, mentre TEN CARAT HARRY offre le consuete garanzie ma appare ormai meno favorito dall'handicap rispetto ad alcuni rivali. 🏇 La nostra scelta: CALICO BLUE 15.35 Princess Of Wale's Stakes (G2) Il curriculum del Globetrotter REBEL'S ROMANCE è inattaccabile. Vincitore sul percorso, cinque successi Godolphin nelle ultime dodici edizioni della corsa e un Charlie Appleby che qui sembra giocare in casa. Se si guardano esclusivamente i numeri, è inevitabilmente il cavallo da battere. Il dubbio nasce quando si guarda il betting perché l'avversario ce l'ha e ha il nome di CONVERGENT Karl Burke è stato netto nel giudizio: il terreno di Epsom ha spento il cavallo molto prima dell'ingresso in retta e quella prestazione non rappresenta il suo reale valore. Molto più significativa resta la vittoria nel John Porter Stakes, ottenuta nonostante un percorso complicato e con la sensazione di essere un cavallo da Gruppo 1 Il ritorno sul Good to Firm potrebbe essere il vero punto di svolta e, se riuscirà a restare in contatto con il favorito fino ai 400 metri conclusivi, possiede tutte le qualità per metterlo realmente sotto pressione. ALMERIC sembra ancora penalizzato da un terreno troppo veloce per le sue caratteristiche. ARABIAN CROWN è la pedina di scuderia in aiuto al grande favorito. 🏇 La nostra scelta: CONVERGENT 16.10 Maiden Fillies's Stakes Le maiden di luglio a Newmarket raccontano spesso molto più del semplice risultato. Negli ultimi anni hanno lanciato cavalle come Desert Flower, Race The Wind e Wedding Dance, trasformandosi in un autentico trampolino verso le Pattern Race dell'autunno. Anche quest'anno il mercato sembra avere già scelto la propria protagonista: PEACEFUL CHARM con un pedigree da copertina. Figlia di Dubawi, acquistata per la bellezza di due milioni di euro e allenata da Charlie Appleby, che ha vinto quattro delle ultime sette edizioni della corsa. Tutto porta nella sua direzione Chi rappresenta invece il vero punto di riferimento è SCOMMESSA SICURA. Un nome che, almeno finora, si è rivelato una... scommessa sicura per i piazzamenti. Tre secondi posti consecutivi raccontano una cavalla estremamente affidabile e già perfettamente all'altezza di questo livello. L'ultimo, proprio sulla July Course dietro la promettente Musical Times, vale probabilmente molto più di quanto racconti il semplice risultato. C'è però un dettaglio che rischia di passare inosservato. Al debutto TALL TREES affrontò proprio SCOMMESSA SICURA e, pur presentandosi a quota 40/1, le finì vicina debuttando in maniera verdissima. La corsa successiva fu addirittura l'Albany Stakes di Royal Ascot, dove partiva a 100/1. partendo dalla parte sbagliata della pista e rimasta a lungo senza spazio, trovò finalmente il varco soltanto negli ultimi metri, chiudendo fortissimo e lasciando una delle impressioni visive più interessanti dell'intera corsa. Anche MADAM SECRETARY merita grande rispetto e il passaggio ai sette furlong potrebbe favorirne un deciso salto di qualità. Ryan Moore rappresenta sempre una garanzia, ma in una maiden come questa la sensazione è che il valore possa nascondersi altrove. "Tra pedigree da due milioni di euro, Coolmoriane e Scommesse Sicure... a noi piace una che ancora non si è piazzata..." 🏇 La nostra scelta: TALL TREES 16:45 Sir Henry Cecil Stakes (Listed) La Sir Henry Cecil Stakes è spesso molto più di una semplice Listed. Basta scorrere l'albo d'oro per ritrovare nomi come Baaeed, Mighty Ulysses, Nostrum e Opera Ballo. Più che una corsa da vincere, è una corsa che rivela chi è pronto a diventare un performer di Gruppo. Quest'anno il copione sembra ruotare attorno a due colori soltanto: quelli di Godolphin. Da una parte c'è MORRIS DANCER (5), che ad Ascot è rientrato alla grande nelle Jersey Stakes. Dopo oltre dieci mesi di assenza ha concluso in costante progresso contro un campo decisamente più competitivo di quello odierno e il ritorno sul miglio sembra arrivare nel momento giusto. Non sorprende quindi che William Buick abbia deciso di salire proprio su di lui. Più si osserva il campo, più un nome continua infatti a guadagnare forza: WILD DESERT (7). Anche lui rientra dopo una lunga pausa, ma il suo profilo giovanile racconta un cavallo di assoluto livello. Terzo (sfortunato) nelle Superlative Stakes proprio su questa pista, poi secondo per una testa in un Grade 1 canadese dopo un percorso complicato. C'è anche un dettaglio che merita attenzione: in Canada aveva preceduto Thesecretadversary, lo stesso cavallo che poche settimane fa ha battuto Morris Dancer nelle Jersey Stakes. Charlie Appleby difficilmente rimette in pista un cavallo dopo dieci mesi se non lo ritiene già competitivo e la presenza di Ryan Moore rappresenta un ulteriore indizio in questa direzione. SHAYEM porta in dote una delle linee di forma più solide del campo dopo l'ottimo secondo posto nelle German 2000 Guineas, mentre COLORI FOREVER merita una seconda possibilità dopo un Royal Ascot fortemente condizionato dal lato meno favorevole della pista. "I bookmaker seguono William Buick. Noi preferiamo seguire gli indizi." 🏇 La nostra scelta: WILD DESERT 17.20 Debenhams Handicap (Class 3) Più si osserva il field e più un nome continua però a guadagnare consistenza: SHIPBOURNE. Ralph Beckett ha spesso costruito ottimi handicapper partendo da profili simili e il portacolori Juddmonte sembra avere ancora parecchio da mostrare. Due vittorie in tre uscite, un rientro molto convincente a Doncaster e una genealogia che lascia immaginare come il passaggio al miglio possa rappresentare un ulteriore punto di forza. Il debutto in handicap arriva con un rating che potrebbe rivelarsi ancora generoso e la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Il principale rivale sembra essere SPANISH VOICE, che con Newmarket ha ormai instaurato un rapporto speciale. Tre corse, tre vittorie, due sulla Rowley Mile e una proprio sulla July Course raccontano un feeling con la pista difficile da ignorare. Ryan Moore aggiunge ulteriore fiducia, anche se questa volta il mercato sembra aver già valorizzato pienamente il suo profilo. Tra quelli che potrebbero sparigliare le carte continua invece a intrigare LION OF ALBA. Il quarto posto nella Britannia Stakes dice solo una parte della storia: a Royal Ascot ha corso con grande personalità in uno degli handicap più competitivi della stagione e, essendo ancora all'inizio della carriera, conserva margini di miglioramento superiori a molti dei rivali. Da non sottovalutare nemmeno THE JOKER, in costante progresso, mentre tra gli anziani PAROLE D'ORO torna sulla pista dove dodici mesi fa sfiorò il successo e potrebbe nuovamente recitare un ruolo da protagonista. 🏇 La nostra scelta: SHIPBOURNE

  • July Festival: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire

    Domani prende il via il July Festival di Newmarket, uno degli appuntamenti più prestigiosi dell'estate europea. Per l'occasione metteremo temporaneamente in pausa le nostre rubriche quotidiane, Tips of the Day e Big Race of the Day, perché per le prossime tre giornate tutta l'attenzione sarà dedicata esclusivamente al grande spettacolo del July Course. Ogni giornata sarà accompagnata da analisi, approfondimenti, statistiche e pronostici esclusivi per seguire nel dettaglio uno dei meeting più importanti della stagione. Per inaugurare il conto alla rovescia siamo andati a scavare nei numeri delle ultime dieci edizioni del Festival, individuando i protagonisti assoluti e le categorie che, storicamente, meritano un'attenzione particolare. FANTINO DA SEGUIRE: WILLIAM BUICK William Buick 33 wins Ryan Moore 20 wins James Doyle 17 wins Oisin Murphy 13 wins Jim Crowley 11 wins William Buick domina senza discussioni le statistiche del July Festival con 33 vittorie nelle ultime dieci edizioni, un bottino nettamente superiore a quello di qualsiasi altro jockey. Il fuoriclasse norvegese, che sabato avrà anche un occhio puntato sul quarto di finale del Mondiale di calcio contro i colleghi inglesi, resta l'uomo da battere sul July Course. Nel 2025 ha firmato un autentico capolavoro con otto successi in tre giorni: ripetersi sarà complicato, ma quando Newmarket apre le porte del Festival, Buick è sempre il primo nome sul taccuino. ALLENATORE DA SEGUIRE: CHARLIE APPLEBY Charlie Appleby 39 wins Richard Hannon 14 wins John & Thady Gosden 13 wins Aidan O'Brien 12 wins Mark Johnston 11 wins Una stagione fin qui meno brillante del previsto non cambia il verdetto delle statistiche. Quando il calendario arriva al July Festival, Charlie Appleby torna ad essere il punto di riferimento assoluto. Il trainer di Godolphin ha costruito sul July Course un dominio ancora più marcato rispetto al Rowley Mile e nelle ultime dieci edizioni ha raccolto 39 vittorie, incluse sette nella passata edizione. Numeri che parlano da soli. SCUDERIA DA SEGUIRE: GODOLPHIN Godolphin 51 wins Coolmore 11 wins Shadwell 11 wins Hamdam Al Maktoum 7 wins Al Shaqab, JC Smith 4 wins Se il miglior fantino è Buick e il trainer di riferimento è Appleby, la conseguenza è quasi inevitabile: Godolphin è la scuderia da seguire durante il Festival. I "boys in blue" hanno conquistato 51 vittorie nelle ultime dieci edizioni, viaggiando con una media impressionante che non è mai scesa sotto i quattro successi e che ha raggiunto il picco di otto nell'edizione dello scorso anno. Quando si corre sul July Course, partire contro Godolphin significa quasi sempre partire in salita. SIRE Dubawi 19 wins Kingman 9 wins Invincible Spirit 7 wins Frankel 6 wins Night Of Thunder 6 wins DAM'S SIRE Galileo 15 wins Dubawi 7 wins Pivotal 7 wins Danehill Dancer 6 wins Sea The Stars 6 wins Street Cry 6 wins Dubawi continua a dettare legge anche sul July Course. Con 19 vincitori nelle ultime dieci edizioni, il fuoriclasse di Dalham Hall conferma di essere uno degli stalloni più influenti nella storia recente del Festival. Nonostante l'età avanzata, anche nell'edizione 2026 sarà rappresentato da alcuni figli di assoluto interesse. Tomorrow - 3:00 Man Of Vision (GB) 3yo — Summer Romance (IRE) (Overnight) at Newmarket (July) Betway Handicap (Heritage Handicap) (6f) Tomorrow - 3:35 Rebel's Romance (IRE) 8yo — Minidress (GB) (Overnight) at Newmarket (July) Princess Of Wales's Stakes (Sponsored By The Kingdom Of Bahrain) (Group 2) (1m4f) Tomorrow - 3:35 Arabian Crown (FR) 5yo — Dubai Rose (GB) (Overnight) at Newmarket (July) Princess Of Wales's Stakes (Sponsored By The Kingdom Of Bahrain) (Group 2) (1m4f) Tomorrow - 4:10 Peaceful Charm (FR) 2yo — Paix (IRE) (Overnight) at Newmarket (July) British Stallion Studs EBF Maiden Fillies' Stakes (GBB Race) (7f) Saturday, 11 July 2026 - 1:40 Shakespeare (GB) 2yo — Lady Bowthorpe (GB) (Four day)at Newmarket (July)Rossdales British EBF Maiden Stakes (IRE Incentive Race)(7f) Saturday, 11 July 2026 - 4:00 Alfred Wallace (GB) 2yo — Snow Lantern (GB) (Four day)at Newmarket (July)Boodles Superlative Stakes (Group 2)(7f)

  • Big race of the day: Eclipse Stakes

    Le Eclipse Stakes rappresentano tradizionalmente il primo grande spartiacque della stagione europea. Nessun'altra corsa del calendario riesce a mettere a confronto in maniera così diretta la nuova generazione classica e i migliori anziani sui selettivi dieci furlong di Sandown. È una prova che premia soprattutto classe, tactical speed e capacità di accelerare in salita negli ultimi 400 metri. L'edizione 2026 ruota inevitabilmente attorno a CONSTITUTION RIVER (5), il quale arriva a Sandown dopo una vittoria di assoluto prestigio nel Prix du Jockey Club. Il figlio di Wootton Bassett ha mostrato numeri che lo collocano già ai vertici della generazione europea. L'interrogativo principale non riguarda tanto il talento, quanto la capacità di affrontare per la prima volta avversari anziani di livello Group 1. Tuttavia, storicamente l'Eclipse ha spesso consacrato campioni precoci e il profilo del portacolori Ballydoyle appare quasi ideale per questa corsa. Se il favorito merita pienamente il ruolo di cavallo da battere, il profilo più intrigante dal punto di vista professionale è probabilmente quello di GETHIN (1). Il quattro anni di Owen Burrows ha costruito una progressione estremamente solida, culminata nell'eccellente secondo posto dietro Ombudsman proprio a Sandown. La sua comprovata attitudine al tracciato, potrebbe consentirgli di sfruttare qualsiasi vulnerabilità del favorito. Grande rispetto merita anche SADDADD (3). Il rappresentante di Roger Varian arriva da una prestazione importante nelle Tattersalls Gold Cup dove ha seguito Minnie Hawk che quel giorno non l'ha portato avanti. Tra i tre anni, oltre al favorito, particolare attenzione merita HAWK MOUNTAIN (7). Il secondo posto nel Prix du Jockey Club ha certificato la sua appartenenza all'élite europea della generazione e il peso favorevole concesso ai tre anni potrebbe consentirgli un ulteriore salto di qualità. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET: GETHIN (1) — 9/2 🥇 WIN PICK: CONSTITUTION RIVER (5) — 10/11 🛡 COVER PICK :SADDADD (3) — 7/1 "The Eclipse does not simply crown the best three-year-old; it identifies the best middle-distance horse in Europe."

  • Perizie & Tips: Analisi di giugno

    Con l'inizio di un nuovo mese è tempo di bilanci e abbiamo voluto analizzare le varie rubriche visto che cancelleremo dal database i risultati e le perizie per problemi di spazio. Per poter fare un analisi abbiamo voluto prendere come riferimento di un simbolico 1 each-way come unità e le quote starting price. Quote SP che sarebbero anche deleterie per l'analisi , ma, in Italia, le quote opening si fanno fatica a recuperare. Anche il mese di maggio è finito in postivo in tutte le rubriche PERIZIE Totale: 115 Profitto totale: +1,96 Vittorie: 30 Piazzamenti: 67 📈 Percentuali:% Vittorie: 26,1% % Piazzamenti: 58,3% BEST PROFIT AL CAME Quota: 14,00 Ippodromo: Milano Profitto su quella corsa: +8,13 CAVALLO DEL GIORNO Totale: 18 Profitto totale: +7,25 Vittorie: 8 Piazzamenti: 12 📈 Percentuali:% Vittorie: 44,4% % Piazzamenti: 66,7% BEST PROFIT AL CAME Quota: 14,00 Ippodromo: Milano Profitto su quella corsa: +8,13 TIPS UK & IRE Totale: 46 Profitto totale: +3,27 Vittorie: 13 Piazzamenti: 29 📈 Percentuali:% Vittorie: 28,3% % Piazzamenti: 63,0% BEST PROFIT RETURN TO UNIT Quota: 13/2 Ippodromo: Nottingham Profitto su quella corsa: +4,00 DATI DAL 1 MARZO CLASSIFICA PERIZIA & TIPS PER IPPODROMO

  • Pronostici del Curragh 28 giugno

    🏇 1.10 – Irish EBF Fillies Maiden (7f) 🎯 SCELTA: LIVENKA 📈 Il debutto a Naas è stato migliore del risultato finale. 🏇 Ha perso terreno in partenza e ha finito molto forte. 📏 I 7f e il terreno veloce sembrano ideali. 📊 Colin Keane + Juddmonte rappresentano un ulteriore elemento di fiducia. 🎯 Se migliora come previsto dal debutto, è la cavalla da battere. 🏇 1.40 – Rockingham Handicap (5f) 🎯 SCELTA: GAZELLE D'OR 📈 Arriva da due prestazioni eccellenti. 🏟️ Il Curragh sui 5f è il suo contesto ideale. 📊 Il rating attuale potrebbe ancora sottovalutare il suo valore reale. ⚡ La sua capacità di chiudere forte è un vantaggio enorme nei grandi handicap. 🎯 È probabilmente la sprinter più affidabile della corsa. 🏇 2.10 – Dash Stakes (Listed) 🎯 SCELTA: BIG GOSSEY 🏟️ Nessuno conosce il Curragh meglio di lui. 📈 La prestazione dietro Comanche Brave è stata eccellente. 📊 Ha già dimostrato di poter vincere e piazzarsi ripetutamente a questo livello. 🧠 L'età conta meno quando il cavallo mantiene la forma. 🎯 La pista può ancora compensare il deficit anagrafico. 🏇 2.45 – Derby Festival Handicap (1m) 🎯 SCELTA: PERRY MASON 📈 La vittoria nel Premier Handicap è stata molto solida. 🏇 È nel miglior momento della carriera. 📊 Il rating sembra ancora competitivo. ⚡ Sul terreno veloce ha già mostrato il meglio di sé. 🎯 Profilo molto più solido di quanto suggerisca il mercato. 🏇 3.20 – International Stakes (G3) 🎯 SCELTA: PURVIEW 📈 L'ultima vittoria al Curragh è stata devastante. 🏇 Ha viaggiato in completo controllo e ha demolito cavalli già di livello Pattern. 📊 L'RPR di 126 è nettamente superiore a quello degli avversari. ⚡ Arriva già rodato, mentre Crown Of Oaks rientra dopo otto mesi. 🎯 Se quella Listed è stata davvero una prestazione da Group 1, oggi dovrebbe vincere ancora. ⭐ Nota su CROWN OF OAKS Continua a piacermi moltissimo come cavallo. ✔ Haggas. ✔ Profilo da Pattern horse. ✔ Miglioramento enorme nel 2025. Ma il rientro dopo 253 giorni direttamente in un G3 contro un Purview già al top della condizione è un rischio che oggi preferisco non prendere. 🏇 3.55 – Celebration Stakes 🎯 SCELTA: ALCANTOR 📈 La forma francese resta la migliore della corsa. 🏇 Epsom va completamente ignorata. 📏 Il miglio sul terreno veloce è probabilmente la sua configurazione ideale. 📊 Il rating storico è superiore a quello della maggior parte degli avversari. 🎯 Torna finalmente nelle condizioni giuste. 🏇 4.35 – Irish Derby (G1) Analisi della corsa: https://www.thepunter.it/post/big-race-of-the-day-irish-derby 🏇 5.15 – Handicap 🎯 SCELTA: SATOYAMA 📈 Profilo ancora in crescita. 🏇 Le ultime prestazioni suggeriscono che il rating attuale possa essere ancora battibile. 📏 Distanza e terreno sono ideali. 🎯 Uno dei pochi cavalli della corsa con reale margine di miglioramento. 🏇 5.45 – Handicap (1m4f) 🎯 SCELTA: THIS SONGISFORYOU 📈 Le ultime corse non raccontano completamente il suo valore. 🏇 Il ritmo della corsa potrebbe finalmente favorire il suo stile. 📊 Colin Keane è un enorme vantaggio. 🎯 A quota giusta può essere molto più pericoloso di quanto sembri.

I rating e i pesi pubblicati non sono ufficiali. Per valutazioni ufficiali si invita a consultare esclusivamente i canali autorizzati.

The Punter è un sito a carattere informativo e statistico. Non è un portale di gioco, non accetta scommesse, non promuove operatori di gioco e non costituisce in alcun modo invito o incentivo alla partecipazione a scommesse con vincita in denaro. Le analisi rappresentano esclusivamente opinioni personali a fini informativi e non garantiscono risultati.

⚠️ Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Per informazioni e supporto consultare GiocoResponsabile.it | 800 558 822

  Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer

bottom of page