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- July Festival day 1
13.50 Bahrain Trophy (Group 3) Con appena cinque partenti dichiarati è difficile immaginare una Bahrain Trophy combattuta sul ritmo. Manca un autentico front-runner e tutto lascia pensare a una corsa tattica, dove nessuno avrà interesse a scoprire le proprie carte troppo presto. Sul July Course, con terreno Good to Firm, questo significa una cosa soltanto: gli ultimi tre furlong conteranno molto più dei primi dieci. Più che una prova di stamina, potrebbe diventare una partita a scacchi. È proprio per questo che vale la pena osservare con attenzione il favorito DEL MARO. La splendida prestazione nella Queen's Vase gli ha consegnato con pieno merito il ruolo di punto di riferimento della corsa, ma Ascot raccontava una storia diversa. Quel ritmo sostenuto ha esaltato la sua resistenza, trasformando la gara in una severa prova di fondo. A Newmarket rischia invece di trovare una corsa molto meno selettiva Più si analizza lo scenario tattico, più un nome continua invece a guadagnare consistenza: POINT OF LAW. Il quarto posto nella Queen's Vase ci ha fatto vedere un cavallo talentuoso ma verde lasciando la netta sensazione di avere ancora qualcosa da spendere. Con sole due corse alle spalle resta probabilmente il cavallo meno esposto del lotto e, in un campo ridotto, James Doyle dovrebbe poterlo sistemare fin da subito nella posizione ideale. GALIYAN continua ad avere il profilo del cavallo destinato a vincere corse importanti, ma ad Ascot, pur partendo favorito, non ha prodotto quel salto di qualità che il mercato si aspettava. Il talento non si discute, così come il margine di miglioramento, ma alle quote attuali è difficile considerarlo il miglior rapporto tra rischio e rendimento. Quando la corsa diventa una partita a scacchi, vale sempre la pena tenere d'occhio il Re. 🏇 La nostra scelta:: Point Of Law 14.25 July Stakes (Group 2) Il July Stakes è una di quelle corse che, anno dopo anno, separano i semplici vincitori di maiden dai puledri destinati a diventare veri cavalli da Pattern. Non è un caso che questa prova abbia lanciato alcuni dei migliori velocisti della generazione e che i suoi vincitori arrivino quasi sempre con un bagaglio di esperienza già importante e quindi il punto di riferimento resta inevitabilmente ADAAY OF SCARLETT. Il secondo posto nel Coventry Stakes alle spalle di Great Barrier Reef rappresenta la miglior linea del field ma resta il grande dubbio del passaggio ai sei furlong. Più si osserva il campo, più un nome continua però a guadagnare forza: INNER CITY BLUES. Oltre a richiamare uno dei brani più celebri di Marvin Gaye, sembra quasi un nome perfetto per un puledro che veste i celebri colori blu di Godolphin. Al contrario di quanto richiede la tendenza il figlio di Blue Point arriva alle July Stakes con solo il debutto vincende nelle gambe ma il salto diretto da una maiden a un Gruppo 2 racconta probabilmente quanto il team creda in questo cavallo. A York William Buick non gli ha praticamente mai chiesto il massimo e la sensazione è stata quella di un puledro con ancora molto da mostrare. In una corsa destinata a giocarsi più sulla tattica che sul ritmo, il suo margine di miglioramento potrebbe rivelarsi decisivo. HICKORY LAD continua invece a trasmettere l'immagine del cavallo in costante crescita. Il successo nel Woodcote di Epsom ha confermato quanto i sei furlong sembrino la sua distanza ideale e, se i due principali favoriti dovessero controllarsi troppo a lungo, potrebbe essere il primo ad approfittarne. "Il Coventry misura la velocità. Il July Stakes inizia a misurare la classe." 🏇 La nostra scelta: INNER CITY BLUES 3.00 Betway Heritage Handicap (Class 2) Il mercato continua naturalmente a guardare verso THUNDER CALL, autore di una prestazione convincente a York che lo ha proiettato tra i principali riferimenti della corsa e il rialzo di sei libbre racconta quanto quell'affermazione sia stata apprezzata dall'handicapper e ulteriori progressi sono tutt'altro che impossibili. Il dubbio riguarda piuttosto la quota, forse un pò skinny. Se però esiste un cavallo che potrebbe aver corso molto meglio di quanto racconti il risultato, quello è CALICO BLUE. Nel Palace Of Holyroodhouse di Royal Ascot si è ritrovato dalla parte meno favorevole della pista, in una settimana in cui lo stand side ha spesso fatto la differenza nelle prove sulla Straight. Nonostante tutto è riuscito a chiudere quarto, producendo un finale interessante. Tornando sui sei furlong della July Course, con una gara meno caotica e uno scenario tattico probabilmente più favorevole, potrebbe finalmente trovare le condizioni ideali per mettere in mostra tutto il proprio potenziale. RED SPELLS DANGER continua a confermare una crescita costante dopo il passaggio ai sei furlong e merita massimo rispetto, mentre SEA COOKIE resta uno dei profili più intriganti del lotto. Imbattuto in stagione e già vincitore su questo tracciato, possiede il classico identikit del tre anni ancora in piena evoluzione. Da non trascurare nemmeno STARMADE, probabilmente migliore del quinto posto ottenuto ad Ascot dopo una corsa poco fortunata, mentre TEN CARAT HARRY offre le consuete garanzie ma appare ormai meno favorito dall'handicap rispetto ad alcuni rivali. 🏇 La nostra scelta: CALICO BLUE 15.35 Princess Of Wale's Stakes (G2) Il curriculum del Globetrotter REBEL'S ROMANCE è inattaccabile. Vincitore sul percorso, cinque successi Godolphin nelle ultime dodici edizioni della corsa e un Charlie Appleby che qui sembra giocare in casa. Se si guardano esclusivamente i numeri, è inevitabilmente il cavallo da battere. Il dubbio nasce quando si guarda il betting perché l'avversario ce l'ha e ha il nome di CONVERGENT Karl Burke è stato netto nel giudizio: il terreno di Epsom ha spento il cavallo molto prima dell'ingresso in retta e quella prestazione non rappresenta il suo reale valore. Molto più significativa resta la vittoria nel John Porter Stakes, ottenuta nonostante un percorso complicato e con la sensazione di essere un cavallo da Gruppo 1 Il ritorno sul Good to Firm potrebbe essere il vero punto di svolta e, se riuscirà a restare in contatto con il favorito fino ai 400 metri conclusivi, possiede tutte le qualità per metterlo realmente sotto pressione. ALMERIC sembra ancora penalizzato da un terreno troppo veloce per le sue caratteristiche. ARABIAN CROWN è la pedina di scuderia in aiuto al grande favorito. 🏇 La nostra scelta: CONVERGENT 16.10 Maiden Fillies's Stakes Le maiden di luglio a Newmarket raccontano spesso molto più del semplice risultato. Negli ultimi anni hanno lanciato cavalle come Desert Flower, Race The Wind e Wedding Dance, trasformandosi in un autentico trampolino verso le Pattern Race dell'autunno. Anche quest'anno il mercato sembra avere già scelto la propria protagonista: PEACEFUL CHARM con un pedigree da copertina. Figlia di Dubawi, acquistata per la bellezza di due milioni di euro e allenata da Charlie Appleby, che ha vinto quattro delle ultime sette edizioni della corsa. Tutto porta nella sua direzione Chi rappresenta invece il vero punto di riferimento è SCOMMESSA SICURA. Un nome che, almeno finora, si è rivelato una... scommessa sicura per i piazzamenti. Tre secondi posti consecutivi raccontano una cavalla estremamente affidabile e già perfettamente all'altezza di questo livello. L'ultimo, proprio sulla July Course dietro la promettente Musical Times, vale probabilmente molto più di quanto racconti il semplice risultato. C'è però un dettaglio che rischia di passare inosservato. Al debutto TALL TREES affrontò proprio SCOMMESSA SICURA e, pur presentandosi a quota 40/1, le finì vicina debuttando in maniera verdissima. La corsa successiva fu addirittura l'Albany Stakes di Royal Ascot, dove partiva a 100/1. partendo dalla parte sbagliata della pista e rimasta a lungo senza spazio, trovò finalmente il varco soltanto negli ultimi metri, chiudendo fortissimo e lasciando una delle impressioni visive più interessanti dell'intera corsa. Anche MADAM SECRETARY merita grande rispetto e il passaggio ai sette furlong potrebbe favorirne un deciso salto di qualità. Ryan Moore rappresenta sempre una garanzia, ma in una maiden come questa la sensazione è che il valore possa nascondersi altrove. "Tra pedigree da due milioni di euro, Coolmoriane e Scommesse Sicure... a noi piace una che ancora non si è piazzata..." 🏇 La nostra scelta: TALL TREES 16:45 Sir Henry Cecil Stakes (Listed) La Sir Henry Cecil Stakes è spesso molto più di una semplice Listed. Basta scorrere l'albo d'oro per ritrovare nomi come Baaeed, Mighty Ulysses, Nostrum e Opera Ballo. Più che una corsa da vincere, è una corsa che rivela chi è pronto a diventare un performer di Gruppo. Quest'anno il copione sembra ruotare attorno a due colori soltanto: quelli di Godolphin. Da una parte c'è MORRIS DANCER (5), che ad Ascot è rientrato alla grande nelle Jersey Stakes. Dopo oltre dieci mesi di assenza ha concluso in costante progresso contro un campo decisamente più competitivo di quello odierno e il ritorno sul miglio sembra arrivare nel momento giusto. Non sorprende quindi che William Buick abbia deciso di salire proprio su di lui. Più si osserva il campo, più un nome continua infatti a guadagnare forza: WILD DESERT (7). Anche lui rientra dopo una lunga pausa, ma il suo profilo giovanile racconta un cavallo di assoluto livello. Terzo (sfortunato) nelle Superlative Stakes proprio su questa pista, poi secondo per una testa in un Grade 1 canadese dopo un percorso complicato. C'è anche un dettaglio che merita attenzione: in Canada aveva preceduto Thesecretadversary, lo stesso cavallo che poche settimane fa ha battuto Morris Dancer nelle Jersey Stakes. Charlie Appleby difficilmente rimette in pista un cavallo dopo dieci mesi se non lo ritiene già competitivo e la presenza di Ryan Moore rappresenta un ulteriore indizio in questa direzione. SHAYEM porta in dote una delle linee di forma più solide del campo dopo l'ottimo secondo posto nelle German 2000 Guineas, mentre COLORI FOREVER merita una seconda possibilità dopo un Royal Ascot fortemente condizionato dal lato meno favorevole della pista. "I bookmaker seguono William Buick. Noi preferiamo seguire gli indizi." 🏇 La nostra scelta: WILD DESERT 17.20 Debenhams Handicap (Class 3) Più si osserva il field e più un nome continua però a guadagnare consistenza: SHIPBOURNE. Ralph Beckett ha spesso costruito ottimi handicapper partendo da profili simili e il portacolori Juddmonte sembra avere ancora parecchio da mostrare. Due vittorie in tre uscite, un rientro molto convincente a Doncaster e una genealogia che lascia immaginare come il passaggio al miglio possa rappresentare un ulteriore punto di forza. Il debutto in handicap arriva con un rating che potrebbe rivelarsi ancora generoso e la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Il principale rivale sembra essere SPANISH VOICE, che con Newmarket ha ormai instaurato un rapporto speciale. Tre corse, tre vittorie, due sulla Rowley Mile e una proprio sulla July Course raccontano un feeling con la pista difficile da ignorare. Ryan Moore aggiunge ulteriore fiducia, anche se questa volta il mercato sembra aver già valorizzato pienamente il suo profilo. Tra quelli che potrebbero sparigliare le carte continua invece a intrigare LION OF ALBA. Il quarto posto nella Britannia Stakes dice solo una parte della storia: a Royal Ascot ha corso con grande personalità in uno degli handicap più competitivi della stagione e, essendo ancora all'inizio della carriera, conserva margini di miglioramento superiori a molti dei rivali. Da non sottovalutare nemmeno THE JOKER, in costante progresso, mentre tra gli anziani PAROLE D'ORO torna sulla pista dove dodici mesi fa sfiorò il successo e potrebbe nuovamente recitare un ruolo da protagonista. 🏇 La nostra scelta: SHIPBOURNE
- July Festival: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire
Domani prende il via il July Festival di Newmarket, uno degli appuntamenti più prestigiosi dell'estate europea. Per l'occasione metteremo temporaneamente in pausa le nostre rubriche quotidiane, Tips of the Day e Big Race of the Day, perché per le prossime tre giornate tutta l'attenzione sarà dedicata esclusivamente al grande spettacolo del July Course. Ogni giornata sarà accompagnata da analisi, approfondimenti, statistiche e pronostici esclusivi per seguire nel dettaglio uno dei meeting più importanti della stagione. Per inaugurare il conto alla rovescia siamo andati a scavare nei numeri delle ultime dieci edizioni del Festival, individuando i protagonisti assoluti e le categorie che, storicamente, meritano un'attenzione particolare. FANTINO DA SEGUIRE: WILLIAM BUICK William Buick 33 wins Ryan Moore 20 wins James Doyle 17 wins Oisin Murphy 13 wins Jim Crowley 11 wins William Buick domina senza discussioni le statistiche del July Festival con 33 vittorie nelle ultime dieci edizioni, un bottino nettamente superiore a quello di qualsiasi altro jockey. Il fuoriclasse norvegese, che sabato avrà anche un occhio puntato sul quarto di finale del Mondiale di calcio contro i colleghi inglesi, resta l'uomo da battere sul July Course. Nel 2025 ha firmato un autentico capolavoro con otto successi in tre giorni: ripetersi sarà complicato, ma quando Newmarket apre le porte del Festival, Buick è sempre il primo nome sul taccuino. ALLENATORE DA SEGUIRE: CHARLIE APPLEBY Charlie Appleby 39 wins Richard Hannon 14 wins John & Thady Gosden 13 wins Aidan O'Brien 12 wins Mark Johnston 11 wins Una stagione fin qui meno brillante del previsto non cambia il verdetto delle statistiche. Quando il calendario arriva al July Festival, Charlie Appleby torna ad essere il punto di riferimento assoluto. Il trainer di Godolphin ha costruito sul July Course un dominio ancora più marcato rispetto al Rowley Mile e nelle ultime dieci edizioni ha raccolto 39 vittorie, incluse sette nella passata edizione. Numeri che parlano da soli. SCUDERIA DA SEGUIRE: GODOLPHIN Godolphin 51 wins Coolmore 11 wins Shadwell 11 wins Hamdam Al Maktoum 7 wins Al Shaqab, JC Smith 4 wins Se il miglior fantino è Buick e il trainer di riferimento è Appleby, la conseguenza è quasi inevitabile: Godolphin è la scuderia da seguire durante il Festival. I "boys in blue" hanno conquistato 51 vittorie nelle ultime dieci edizioni, viaggiando con una media impressionante che non è mai scesa sotto i quattro successi e che ha raggiunto il picco di otto nell'edizione dello scorso anno. Quando si corre sul July Course, partire contro Godolphin significa quasi sempre partire in salita. SIRE Dubawi 19 wins Kingman 9 wins Invincible Spirit 7 wins Frankel 6 wins Night Of Thunder 6 wins DAM'S SIRE Galileo 15 wins Dubawi 7 wins Pivotal 7 wins Danehill Dancer 6 wins Sea The Stars 6 wins Street Cry 6 wins Dubawi continua a dettare legge anche sul July Course. Con 19 vincitori nelle ultime dieci edizioni, il fuoriclasse di Dalham Hall conferma di essere uno degli stalloni più influenti nella storia recente del Festival. Nonostante l'età avanzata, anche nell'edizione 2026 sarà rappresentato da alcuni figli di assoluto interesse. Tomorrow - 3:00 Man Of Vision (GB) 3yo — Summer Romance (IRE) (Overnight) at Newmarket (July) Betway Handicap (Heritage Handicap) (6f) Tomorrow - 3:35 Rebel's Romance (IRE) 8yo — Minidress (GB) (Overnight) at Newmarket (July) Princess Of Wales's Stakes (Sponsored By The Kingdom Of Bahrain) (Group 2) (1m4f) Tomorrow - 3:35 Arabian Crown (FR) 5yo — Dubai Rose (GB) (Overnight) at Newmarket (July) Princess Of Wales's Stakes (Sponsored By The Kingdom Of Bahrain) (Group 2) (1m4f) Tomorrow - 4:10 Peaceful Charm (FR) 2yo — Paix (IRE) (Overnight) at Newmarket (July) British Stallion Studs EBF Maiden Fillies' Stakes (GBB Race) (7f) Saturday, 11 July 2026 - 1:40 Shakespeare (GB) 2yo — Lady Bowthorpe (GB) (Four day)at Newmarket (July)Rossdales British EBF Maiden Stakes (IRE Incentive Race)(7f) Saturday, 11 July 2026 - 4:00 Alfred Wallace (GB) 2yo — Snow Lantern (GB) (Four day)at Newmarket (July)Boodles Superlative Stakes (Group 2)(7f)
- Big race of the day: Eclipse Stakes
Le Eclipse Stakes rappresentano tradizionalmente il primo grande spartiacque della stagione europea. Nessun'altra corsa del calendario riesce a mettere a confronto in maniera così diretta la nuova generazione classica e i migliori anziani sui selettivi dieci furlong di Sandown. È una prova che premia soprattutto classe, tactical speed e capacità di accelerare in salita negli ultimi 400 metri. L'edizione 2026 ruota inevitabilmente attorno a CONSTITUTION RIVER (5), il quale arriva a Sandown dopo una vittoria di assoluto prestigio nel Prix du Jockey Club. Il figlio di Wootton Bassett ha mostrato numeri che lo collocano già ai vertici della generazione europea. L'interrogativo principale non riguarda tanto il talento, quanto la capacità di affrontare per la prima volta avversari anziani di livello Group 1. Tuttavia, storicamente l'Eclipse ha spesso consacrato campioni precoci e il profilo del portacolori Ballydoyle appare quasi ideale per questa corsa. Se il favorito merita pienamente il ruolo di cavallo da battere, il profilo più intrigante dal punto di vista professionale è probabilmente quello di GETHIN (1). Il quattro anni di Owen Burrows ha costruito una progressione estremamente solida, culminata nell'eccellente secondo posto dietro Ombudsman proprio a Sandown. La sua comprovata attitudine al tracciato, potrebbe consentirgli di sfruttare qualsiasi vulnerabilità del favorito. Grande rispetto merita anche SADDADD (3). Il rappresentante di Roger Varian arriva da una prestazione importante nelle Tattersalls Gold Cup dove ha seguito Minnie Hawk che quel giorno non l'ha portato avanti. Tra i tre anni, oltre al favorito, particolare attenzione merita HAWK MOUNTAIN (7). Il secondo posto nel Prix du Jockey Club ha certificato la sua appartenenza all'élite europea della generazione e il peso favorevole concesso ai tre anni potrebbe consentirgli un ulteriore salto di qualità. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET: GETHIN (1) — 9/2 🥇 WIN PICK: CONSTITUTION RIVER (5) — 10/11 🛡 COVER PICK :SADDADD (3) — 7/1 "The Eclipse does not simply crown the best three-year-old; it identifies the best middle-distance horse in Europe."
- Perizie & Tips: Analisi di giugno
Con l'inizio di un nuovo mese è tempo di bilanci e abbiamo voluto analizzare le varie rubriche visto che cancelleremo dal database i risultati e le perizie per problemi di spazio. Per poter fare un analisi abbiamo voluto prendere come riferimento di un simbolico 1 each-way come unità e le quote starting price. Quote SP che sarebbero anche deleterie per l'analisi , ma, in Italia, le quote opening si fanno fatica a recuperare. Anche il mese di maggio è finito in postivo in tutte le rubriche PERIZIE Totale: 115 Profitto totale: +1,96 Vittorie: 30 Piazzamenti: 67 📈 Percentuali:% Vittorie: 26,1% % Piazzamenti: 58,3% BEST PROFIT AL CAME Quota: 14,00 Ippodromo: Milano Profitto su quella corsa: +8,13 CAVALLO DEL GIORNO Totale: 18 Profitto totale: +7,25 Vittorie: 8 Piazzamenti: 12 📈 Percentuali:% Vittorie: 44,4% % Piazzamenti: 66,7% BEST PROFIT AL CAME Quota: 14,00 Ippodromo: Milano Profitto su quella corsa: +8,13 TIPS UK & IRE Totale: 46 Profitto totale: +3,27 Vittorie: 13 Piazzamenti: 29 📈 Percentuali:% Vittorie: 28,3% % Piazzamenti: 63,0% BEST PROFIT RETURN TO UNIT Quota: 13/2 Ippodromo: Nottingham Profitto su quella corsa: +4,00 DATI DAL 1 MARZO CLASSIFICA PERIZIA & TIPS PER IPPODROMO
- Pronostici del Curragh 28 giugno
🏇 1.10 – Irish EBF Fillies Maiden (7f) 🎯 SCELTA: LIVENKA 📈 Il debutto a Naas è stato migliore del risultato finale. 🏇 Ha perso terreno in partenza e ha finito molto forte. 📏 I 7f e il terreno veloce sembrano ideali. 📊 Colin Keane + Juddmonte rappresentano un ulteriore elemento di fiducia. 🎯 Se migliora come previsto dal debutto, è la cavalla da battere. 🏇 1.40 – Rockingham Handicap (5f) 🎯 SCELTA: GAZELLE D'OR 📈 Arriva da due prestazioni eccellenti. 🏟️ Il Curragh sui 5f è il suo contesto ideale. 📊 Il rating attuale potrebbe ancora sottovalutare il suo valore reale. ⚡ La sua capacità di chiudere forte è un vantaggio enorme nei grandi handicap. 🎯 È probabilmente la sprinter più affidabile della corsa. 🏇 2.10 – Dash Stakes (Listed) 🎯 SCELTA: BIG GOSSEY 🏟️ Nessuno conosce il Curragh meglio di lui. 📈 La prestazione dietro Comanche Brave è stata eccellente. 📊 Ha già dimostrato di poter vincere e piazzarsi ripetutamente a questo livello. 🧠 L'età conta meno quando il cavallo mantiene la forma. 🎯 La pista può ancora compensare il deficit anagrafico. 🏇 2.45 – Derby Festival Handicap (1m) 🎯 SCELTA: PERRY MASON 📈 La vittoria nel Premier Handicap è stata molto solida. 🏇 È nel miglior momento della carriera. 📊 Il rating sembra ancora competitivo. ⚡ Sul terreno veloce ha già mostrato il meglio di sé. 🎯 Profilo molto più solido di quanto suggerisca il mercato. 🏇 3.20 – International Stakes (G3) 🎯 SCELTA: PURVIEW 📈 L'ultima vittoria al Curragh è stata devastante. 🏇 Ha viaggiato in completo controllo e ha demolito cavalli già di livello Pattern. 📊 L'RPR di 126 è nettamente superiore a quello degli avversari. ⚡ Arriva già rodato, mentre Crown Of Oaks rientra dopo otto mesi. 🎯 Se quella Listed è stata davvero una prestazione da Group 1, oggi dovrebbe vincere ancora. ⭐ Nota su CROWN OF OAKS Continua a piacermi moltissimo come cavallo. ✔ Haggas. ✔ Profilo da Pattern horse. ✔ Miglioramento enorme nel 2025. Ma il rientro dopo 253 giorni direttamente in un G3 contro un Purview già al top della condizione è un rischio che oggi preferisco non prendere. 🏇 3.55 – Celebration Stakes 🎯 SCELTA: ALCANTOR 📈 La forma francese resta la migliore della corsa. 🏇 Epsom va completamente ignorata. 📏 Il miglio sul terreno veloce è probabilmente la sua configurazione ideale. 📊 Il rating storico è superiore a quello della maggior parte degli avversari. 🎯 Torna finalmente nelle condizioni giuste. 🏇 4.35 – Irish Derby (G1) Analisi della corsa: https://www.thepunter.it/post/big-race-of-the-day-irish-derby 🏇 5.15 – Handicap 🎯 SCELTA: SATOYAMA 📈 Profilo ancora in crescita. 🏇 Le ultime prestazioni suggeriscono che il rating attuale possa essere ancora battibile. 📏 Distanza e terreno sono ideali. 🎯 Uno dei pochi cavalli della corsa con reale margine di miglioramento. 🏇 5.45 – Handicap (1m4f) 🎯 SCELTA: THIS SONGISFORYOU 📈 Le ultime corse non raccontano completamente il suo valore. 🏇 Il ritmo della corsa potrebbe finalmente favorire il suo stile. 📊 Colin Keane è un enorme vantaggio. 🎯 A quota giusta può essere molto più pericoloso di quanto sembri.
- Big race of the day: Irish Derby
L'Irish Derby rappresenta tradizionalmente il banco di prova definitivo per comprendere quali tra i protagonisti dell'Epsom Derby possiedano autentiche credenziali classiche e quali, invece, abbiano beneficiato di circostanze particolari. Se Epsom premia adattabilità ed equilibrio, il Curragh tende a incoronare il miglior cavallo di fondo. L'edizione 2026 assume un interesse particolare per la presenza di numerosi protagonisti del Derby inglese e per il ritorno su terreno Good To Firm, una variabile che potrebbe modificare profondamente le gerarchie emerse tre settimane fa a Epsom. Il mercato ha scelto di concedere una seconda possibilità a Benvenuto Cellini, e la decisione appare pienamente giustificata. Il figlio di Frankel aveva impressionato nel Chester Vase e, prima del Derby, era considerato da Ballydoyle il principale candidato classico della generazione. La combinazione tra l'incidente alle gabbie di Epsom e il terreno molto morbido ha probabilmente compromesso ogni possibilità di esprimere il suo reale valore. Sul terreno rapido del Curragh, con Ryan Moore confermato in sella, ha l'opportunità ideale per ristabilire le gerarchie iniziali. Il vincitore del Derby, Christmas Day, merita ovviamente il massimo rispetto. La vittoria di Epsom è stata autorevole e ottenuta grazie a una prestazione di grande sostanza. Tuttavia, il passaggio da un terreno morbido a un terreno decisamente più veloce introduce un elemento di incertezza che il mercato potrebbe aver parzialmente sottovalutato. Il profilo più intrigante della corsa rimane però Raaheeb. Con sole due corse in carriera, il portacolori Shadwell rappresenta il classico cavallo ancora inesplorato che spesso emerge nelle grandi prove classiche. Il pedigree è eccezionale — fratello di Baaeed e Hukum — e la vittoria nel Classic Trial di Sandown ha suggerito un potenziale ancora largamente da esprimere. Il passaggio ai 2400 metri appare più un'opportunità che un rischio. Grande rispetto merita anche James J Braddock, probabilmente il cavallo che ha prodotto la prestazione più solida tra i runner irlandesi a Epsom. La sua progressione costante, unita alla versatilità sul terreno e alla capacità di sostenere un lungo sforzo, lo rende un candidato molto credibile per il podio. Con un ritmo che dovrebbe essere garantito da Action, l'Irish Derby 2026 si preannuncia come una prova di stamina progressiva e qualità classica, nella quale la capacità di mantenere una lunga accelerazione potrebbe risultare decisiva più del puro cambio di marcia. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET:RAAHEEB (5/2) 🥇 WIN PICK:BENVENUTO CELLINI (6/4) 🛡 COVER PICK:JAMES J BRADDOCK (9/1) 🔥 SPECULATIVE PLAY:PIERRE BONNARD (14/1) "The Irish Derby is not a test of speed; it is a test of stamina and class."
- Tips of the day: 27 giugno
🏆 NAP CONFUCIUS 📍 Curragh 14:15 📈 La forma della Coventry rappresenta il miglior riferimento della corsa. 🏇 Il ritorno sul Curragh e contro avversari meno competitivi è un fattore decisivo. 📊 RPR 107 già dimostrato a livello superiore. ⚡ Ryan Moore confermato in sella. 🎯 È il cavallo che combina meglio forma, classe e solidità del profilo. 🎯 EACH-WAY FAHRENHEIT SEVEN 📍 Newcastle 15:45 🏟️ Newcastle AW perfettamente adatta alle sue caratteristiche. 📈 Le ultime prestazioni valgono più del risultato ufficiale. 📊 Il rating attuale potrebbe ancora sottostimarlo. 💰 Quota ideale per un approccio each-way. 🎯 Profilo molto più competitivo di quanto il mercato potrebbe stimare. 💰 VALUE BET THE DANCING PIRATE 📍 Chester 15:02 📈 Continua progressione nelle ultime uscite. 🏇 Molto chiaccherato al deb 📊 La corsa di Beverly è migliore di quello che sembra (draw alta) 💰 La quota potrebbe essere significativamente superiore al suo valore reale. ⚖️ WELL-IN COOL HOOF LUKE 📍 Newcastle 15:45 📈 Il ritorno sull'All Weather rappresenta un grosso vantaggio. 📊 Le migliori prestazioni suggeriscono un valore superiore all'attuale rating. 🏇 Profilo molto affidabile sulla superficie. 🚀 Potrebbe essere ancora avanti rispetto all'handicapper. 👶 UNEXPOSED BARNABY RUDGE 📍 Newcastle 16:23 🏇 Debutto molto promettente. 📈 Ha mostrato cambio di marcia e professionalità. 🧬 Profilo da cavallo con forte margine di miglioramento. 👀 Uno dei profili meno esposti e più interessanti della giornata. 🧨 DARK HORSE MAGIC BASMA 📍 Chester 15:33 📈 Cavalla che non sa vincere ma corre spesso bene 👀 Sfortunata a Mussy tanto per cambiare e linea con la top weight 🏟️ TRACK SPECIALIST DILIGENT HARRY 📍 Newcastle 14:10 🏟️ Newcastle e All Weather rappresentano le sue condizioni ideali. 📈 Ha già dimostrato livello Group sulla superficie. ⚡ Velocità e stile di corsa perfetti per il tracciato. 🎯 È uno dei profili più affidabili dell'intera card. 💎 HIGHER PRICE ORCHIDACEAE 📍 Curragh 14:45 💰 Quota probabilmente superiore al valore reale. 📈 L'ultima vittoria in handicap è stata molto convincente. 🏇 Continua a mostrare progressione. 🎯 In un handicap aperto può essere sottovalutata dal mercato.
- Big race of the day: Northumberland Plate
Poche corse handicap nel calendario britannico possiedono il fascino storico del Northumberland Plate, il celebre Pitmen's Derby, una prova che dal trasferimento sul Tapeta di Newcastle ha assunto caratteristiche tecniche molto precise. Se un tempo la corsa premiava soprattutto la resistenza pura, oggi il vincitore ideale deve combinare stamina, adattabilità alla superficie sintetica e capacità di produrre una lunga progressione negli ultimi quattro furlong. L'edizione 2026 presenta un mix particolarmente interessante tra cavalli esperti delle grandi maratone handicap e quattro anni ancora in fase di sviluppo, un profilo che storicamente ha prodotto molti dei vincitori più recenti della corsa. Il mercato ha individuato in Circus Of Rome uno dei principali punti di riferimento. Il quattro anni di Richard Hughes possiede certamente il potenziale per migliorare ulteriormente rispetto alla campagna passata e il ritorno sul Tapeta di Newcastle appare un elemento favorevole. Tuttavia, il salto diretto alle due miglia rappresenta un interrogativo non trascurabile e il prezzo di mercato sembra incorporare più il potenziale teorico che le certezze acquisite. Un discorso analogo può essere fatto per Ride The Thunder, altro quattro anni relativamente poco esposto che potrebbe ancora avere margini significativi di progresso. La combinazione tra debutto sul Tapeta e primo tentativo sulle due miglia, però, rende la valutazione complessiva inevitabilmente più complessa. La chiave tattica della corsa potrebbe invece favorire un profilo diverso, ovvero quello di Team Player. Il portacolori di Ewan Whillans ha già dimostrato di possedere tutte le caratteristiche richieste dal Northumberland Plate moderno: vittoria sul percorso, capacità di produrre una forte progressione da dietro e un'eccellente prestazione nel Chester Cup, dove ha lasciato l'impressione di avere ancora margine inesplorato. L'applicazione dei cheekpieces potrebbe inoltre consentirgli di mantenere una posizione più competitiva nella fase iniziale della corsa. Anche Synergism merita grande rispetto. Il quattro anni allenato da Sir Mark Prescott continua a seguire il classico percorso di crescita tipico della scuderia e il suo profilo di stayer progressivo, già vincente sul Tapeta, appare perfettamente compatibile con le esigenze della prova. La penalità di cinque libbre rappresenta probabilmente l'unico vero ostacolo alla sua candidatura. Tra i veterani, invece, sarebbe imprudente ignorare il vincitore uscente Spirit Mixer, che conosce perfettamente le dinamiche di questa corsa e che, nonostante l'età, continua a mantenere un livello di rendimento molto competitivo. Con un ritmo che appare destinato a essere regolare ma sostenuto, il Northumberland Plate 2026 potrebbe ancora una volta premiare il classico profilo da stayer progressivo capace di costruire la propria azione negli ultimi 800 metri, piuttosto che il cavallo dotato del miglior rating assoluto. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET: TEAM PLAYER (7/1) 🥇 WIN PICK: TEAM PLAYER 🛡 COVER PICK: CIRCUS OF ROME 🔥 SPECULATIVE PLAY: SYNERGISM "The Northumberland Plate is rarely won by the fastest horse; it is won by the horse still finding at the end of two relentless miles."
- Big race of the day: Pretty Polly
Le Pretty Polly Stakes rappresentano tradizionalmente uno dei primi grandi confronti estivi tra le migliori femmine europee sui 2000 metri e, anche nell'edizione 2026, il Curragh propone una sfida particolarmente intrigante tra la classe emergente delle tre anni e la solidità delle cavalle più mature. La storia recente della corsa suggerisce che esperienza di Gruppo 1, adattabilità tattica e capacità di accelerare sul miglio e un quarto siano caratteristiche quasi imprescindibili. Con un terreno previsto Good To Firm, il profilo richiesto si sposta ulteriormente verso cavalle dotate di cambio di marcia e velocità di crociera piuttosto che di pura stamina. La vittoria nelle Betfred Oaks ha inevitabilmente proiettato Thundering On al ruolo di favorita assoluta. La figlia di Frankel ha impressionato a Epsom per autorità e capacità di allungare nel momento decisivo, confermando tutto il potenziale intravisto già nella primavera irlandese. La riduzione di distanza da dodici a dieci furlong, unita a un terreno più rapido, rappresenta tuttavia una variabile che il mercato potrebbe aver sottovalutato. La classe della portacolori di Joseph O'Brien resta comunque tale da renderla il punto di riferimento tecnico della corsa. La principale alternativa sul piano del rating è Estrange, cavalla che nel 2025 ha dimostrato di appartenere all'élite europea delle middle-distance mares. Il dubbio, anche in questo caso, riguarda le condizioni della prova: i dieci furlong sul terreno veloce del Curragh potrebbero non rappresentare il contesto ideale per esaltare le sue qualità migliori. Dal punto di vista del valore, invece, l'attenzione si concentra su One Look. La rappresentante di Paddy Twomey possiede un profilo estremamente interessante per questa corsa: ama il Curragh, ha già dimostrato di essere competitiva a livello di Pattern sui dieci furlong e dovrebbe beneficiare sensibilmente della corsa di rientro disputata il mese scorso. In una prova dove il ritmo appare destinato a mantenersi regolare ma selettivo, il suo mix di esperienza, posizione tattica e adattabilità al terreno potrebbe essere stato sottovalutato dal mercato. Merita attenzione anche Red Letter, che arriva alla corsa dopo un eccellente secondo posto alle spalle della molto stimata See The Fire a York. La portacolori Juddmonte continua a mostrare progressi e potrebbe trovare uno scenario tattico ideale per inserirsi nella lotta per le piazze principali. Con una probabile andatura regolare e senza evidenti rischi di corsa tattica, le Pretty Polly Stakes 2026 potrebbe trasformarsi in una prova di accelerazione e posizionamento, nella quale esperienza, adattabilità e cambio di marcia potrebbero risultare più determinanti della pura resistenza. FINAL PICKS 💎 VALUE BET — ONE LOOK (9/1) 🥇 WIN PICK — THUNDERING ON (4/5) 🛡 COVER PICK — ESTRANGE (10/3) 🔥 SPECULATIVE PLAY — RED LETTER (10/1) Class, experience and the ability to strike at the right moment: the formula that defines a Pretty Polly winner.
- Royal Ascot final day
NORFOLK STAKES (GROUP 2) Il mercato si affida con logica a Carry The Flag, il punto di riferimento della corsa dopo il secondo posto dietro Great Barrier Reef al Curragh, una linea ulteriormente rafforzata dal successo dello stesso rivale nelle Coventry Stakes. Con Ballydoyle e Ryan Moore dalla sua parte, è inevitabilmente il cavallo da battere. Se il vantaggio dello stand side dovesse confermarsi anche oggi, la nostra attenzione si sposta inevitabilmente su Force Noir. Il figlio di Starman possiede il classico profilo del due anni in piena evoluzione. Al debutto al Curragh, su terreno molto pesante, fu battuto soltanto di poco da Ruler's Control, successivamente quarto nel Windsor Castle Stakes. A Naas ha poi cambiato completamente marcia, registrando figure che suggeriscono un valore potenzialmente superiore a quello mostrato finora. L'aggiunta dei blinkers rappresenta un elemento di interesse più che una preoccupazione come per chiedergli il massimo nel giorno che conta davvero. Da non sottovalutare nemmeno Star Prospect, che resta il cavallo capace di battere Carry The Flag al debutto. L'ultima uscita potrebbe averne raffreddato il mercato, ma la forma iniziale continua a meritare grande rispetto. Tra gli outsider attenzione anche a Where Love Lives. Il successo nelle National Stakes di Sandown rappresenta una credenziale importante, mentre Savage Mariner sta attirando supporto nelle quote grazie alla linea che lo collega a Libertango, vinvitrice delle Albany e quindi linea con il favorito Coolmoriano La sensazione è che il mercato stia premiando la forma più evidente. Le Norfolk Stakes, però, spesso finiscono nelle mani del cavallo che migliora più rapidamente. E pochi nel field sembrano possedere lo stesso margine di crescita di Force Noir. "Blink and you'll miss him." 🏇 La nostra scelta: FORCE NOIR 📊 Trends Selection: CARRY THE FLAG 🧨 Dark Horse: STAR PROSPECT HARDWICKE STAKES (GROUP 2) La Hardwicke Stakes occupa sempre un ruolo importante nel Royal Meeting. Non ha il prestigio della Gold Cup, ma spesso ci indica quali saranno i protagonisti delle grandi prove sui dodici furlong nella seconda parte della stagione. Quest'anno il mercato si concentra soprattutto su Kalpana e Jan Brueghel. Kalpana arriva ad Ascot con uno dei profili più solidi dell'intero meeting. Già molto efficace sulla pista e favorita dai principali trend storici della corsa, beneficia inoltre della weight allowance contro i maschi. Tutto sembra giocare a suo favore. Eppure il rientro di Newbury non è apparso devastante quanto il mercato sembri suggerire. Ha vinto con autorità, ma contro un West Wind Blows che qui viene proposto a 40/1, una delle due quote è decisamente sbagliata. Anche Jan Brueghel merita massimo rispetto. Il curriculum parla da solo e il portacolori di Ballydoyle resta uno dei migliori middle-distance performers in allenamento. Tuttavia la Coronation Cup di Epsom è stata una prova particolarmente dura, disputata su terreno pesante e ad alta intensità. La sconfitta non ne ridimensiona il valore, ma lascia qualche interrogativo sulle energie spese appena tre settimane fa. Ed è qui che entra in gioco Goliath. Ascot è la pista che ha trasformato il francese in un protagonista internazionale. Secondo nelle Hardwicke Stakes due anni fa e poi vittoria nelle King George con una performance che resta probabilmente la migliore espressa da qualsiasi cavallo presente in questo field. Il recente rientro vincente in Francia ha fornito indicazioni estremamente positive. Christophe Soumillon non ha mai dovuto entrare in modalità race-riding e Goliath ha dato l'impressione di un cavallo che stava semplicemente completando la preparazione verso obiettivi più ambiziosi. Tra gli outsider, attenzione a Best Secret. Il francese continua a salire di livello e affronta il test più severo della carriera con il profilo tipico del cavallo ancora lontano dal proprio limite. "The king returns." 🏇 La nostra scelta: GOLIATH 📊 Trends Selection: KALPANA 🧨 Dark Horse: BEST SECRET QUEEN ELIZABETH II JUBILEE STAKES (GROUP 1) La Queen Elizabeth II Jubilee Stakes è il gran finale perfetto del Royal Meeting. Nessun'altra corsa del programma riesce a combinare in maniera così efficace velocità, prestigio internazionale e profondità di campo. Se la King's Stand incorona il velocista più esplosivo sui cinque furlong, la Jubilee individua spesso il miglior sprinter completo del panorama mondiale. Anche quest'anno il cast è degno di una vera Group 1 internazionale. Australia, Giappone, Francia arrivano ad Ascot con ambizioni legittime e con cavalli perfettamente in grado di vincere una corsa di questo livello. Tra tutti, però, il profilo che continua a emergere con maggiore forza è quello di Satono Reve. Dodici mesi fa il giapponese arrivava ad Ascot come una delle grandi incognite del meeting. Oggi torna con una delle migliori linee di forma dell'intero field dopo il secondo posto ottenuto proprio in questa corsa, una prestazione che da sola lo colloca tra i principali protagonisti dell'edizione 2026. Da allora il figlio di Lord Kanaloa ha continuato a confermarsi ai massimi livelli dello sprint internazionale e, aspetto particolarmente interessante, il team giapponese ha scelto di seguire praticamente lo stesso percorso preparatorio che lo aveva portato a sfiorare il successo lo scorso anno. C'è anche un ulteriore elemento che potrebbe giocare a suo favore. Nelle prime giornate del Royal Meeting il rettilineo di Ascot ha mostrato una decisiva preferenza per i numeri alti e, se questa tendenza dovesse confermarsi, Satono Reve sembra posizionato nella parte di pista potenzialmente più favorevole. In una Group 1 così equilibrata, anche i dettagli possono fare la differenza. La principale minaccia arriva probabilmente dall'Australia. Joliestar si presenta infatti con il miglior momento di forma del lotto e con un curriculum che parla da solo. Cinque vittorie di Group 1, tre successi consecutivi e un rating di assoluto livello sono credenziali che impongono il massimo rispetto. Il talento non si discute. L'unica vera incognita riguarda il primo confronto con il rettilineo di Ascot dopo il lungo viaggio, un esame che negli anni ha messo in difficoltà più di un campione proveniente dall'emisfero australe. Molto interessante anche Sajir. Il francese non possiede la popolarità dei principali favoriti ma continua a sembrare uno dei cavalli più sottovalutati della corsa. Quando riesce a esprimersi al meglio possiede un cambio di marcia devastante e il successo di Group 1 ottenuto a Deauville rappresenta una linea di forma che regge perfettamente il confronto con quella dei protagonisti del betting. Le sconfitte primaverili hanno raffreddato l'entusiasmo del mercato, ma il suo potenziale resta intatto. Tra i cavalli in maggiore crescita merita una citazione anche Comanche Brave. La vittoria nelle Greenlands Stakes ha lasciato impressioni estremamente positive e il figlio di Wootton Bassett continua a dare l'impressione di non aver ancora raggiunto il proprio limite. In una divisione sprint alla ricerca di nuovi protagonisti, è forse il cavallo con il maggiore margine di miglioramento. Alla vigilia la sensazione è che questa Jubilee Stakes si trasformi in una sfida tra esperienza internazionale e forma del momento. Joliestar arriva probabilmente nel miglior periodo della propria carriera, Sajir rappresenta il valore nascosto del mercato, Comanche Brave è il profilo emergente ma Satono Reve possiede qualcosa che nessun altro può vantare: ha già affrontato Ascot, ha già sfiorato il successo in questa corsa e torna seguendo esattamente lo stesso percorso che lo aveva portato a pochi passi dalla vittoria. Con un possibile vantaggio di sorteggio e una preparazione costruita appositamente per questo obiettivo, tutto lascia pensare che possa essere arrivato il momento giusto. "Same road. Same target. Different ending." 🏇 La nostra selezione: SATONO REVE 📊 Trends Selection: JOLIESTAR 🧨 Dark Horse: COMANCHE BRAVE JERSEY STAKES (GROUP 3) La Jersey Stakes è una delle corse più affascinanti del Royal Meeting. Situata tra le Classiche primaverili e il programma estivo dei miler e degli specialisti dei sette furlong, rappresenta spesso il punto d'incontro tra velocità e resistenza, premiando cavalli ancora alla ricerca della propria distanza ideale. Quest'anno il mercato sembra che abbia già individuato il vincitore della corsa in Saber Strike che arriva ad Ascot imbattuto dopo appena due uscite e la vittoria nel King Charles II Stakes di Newmarket, tuttavia le tendenze ci dicono che è difficile vincere le Jersey così poco esposti Molto rispettato anche Catullus, che ha completamente cambiato volto dopo l'intervento alle vie respiratorie e la successiva castrazione. La vittoria ottenuta a Goodwood è stata una delle prestazioni più impressionanti prodotte da un tre anni nelle ultime settimane e il modo in cui è arrivata lascia pensare che ci sia ancora margine di miglioramento. Eppure, osservando il field nel suo insieme, continuiamo a tornare su Thesecretadversary. Per certi aspetti il suo curriculum è più solido di quanto possa apparire a una prima lettura. Al debutto venne battuto soltanto Italy, e successivamente il team non esitò a schierarlo nelle Chesham Stakes qui a Royal Ascot quando era ancora maiden. Una scelta che racconta chiaramente la considerazione che ha sempre avuto in scuderia. Dopo una sorprendente sconfitta da favorito in maiden, riuscì a togliersi quell'etichetta direttamente in Listed, confermando un potenziale che il mercato aveva intuito ben prima dei risultati. Anche la campagna successiva contiene diverse attenuanti. A Woodbine non trovò mai un percorso pulito lungo la corda, mentre al rientro stagionale nelle Red Rocks Stakes di Leopardstown si impose con autorità, lasciando l'impressione di un cavallo pronto per il livello superiore. Le due Guineas hanno probabilmente raffreddato il mercato. A Newmarket spese energie preziose nella prima parte della corsa, mentre al Curragh non riuscì mai a trovare un ritmo fluido rimanendo intrappolato nella fase decisiva. Tuttavia proprio quelle esperienze potrebbero rappresentare un vantaggio importante oggi. Storicamente la Jersey Stakes ha spesso premiato cavalli provenienti dal circuito delle Guineas e lui ne ha fatte tutte e due.... Molto interessante anche Into The Sky, il cui quarto posto nelle 2000 Guineas suggerisce che i sette furlong possano rappresentare la distanza ideale e sarà il genuino front runner della corsa "Some secrets are worth keeping. This one might be worth backing." 🏇 Each-way selection: THESECRETADVERSARY WOKINGHAM STAKES (HERITAGE HANDICAP) Se esiste una corsa che incarna perfettamente il caos controllato di Royal Ascot, quella è la Wokingham Stakes. Trenta velocisti sul rettilineo, handicap compressi e una quantità quasi infinita di variabili tattiche rendono questa prova una delle più difficili da interpretare dell'intero meeting. Eppure, osservando le edizioni recenti, emerge spesso un elemento comune. Molti vincitori arrivano ad Ascot con un profilo ancora poco definito, un numero limitato di corse alle spalle e la concreta sensazione di essere migliori del proprio handicap mark. Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Soldier's Tree. A prima vista potrebbe sembrare una scelta insolita. Ha corso soltanto quattro volte e affronta per la prima volta un handicap competitivo come la Wokingham. Ma è proprio la sua inesperienza a renderlo così interessante. Dopo aver vinto la maiden in maniera autoritaria a Dundalk, il team ha deciso di alzare immediatamente il livello. A Cork, al debutto per James Owen, ha affrontato una Listed su terreno pesante con pochissima esperienza alle spalle, chiudendo secondo. La successiva uscita nelle Cathedral Stakes di Salisbury è forse ancora più significativa. Senza hood per la prima volta,, ha subito una seria interferenza nel momento decisivo e nonostante tutto è riuscito a tornare in azione, finendo fortissimo fino a meno di una lunghezza dal vincitore. È stata la prestazione di un cavallo che possiede più talento di quanto dicano semplicemente le cifre. Inoltre, il contesto della Wokingham potrebbe adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. Il ritmo sostenuto previsto dovrebbe consentirgli di rilassarsi maggiormente nella prima parte di gara e sfruttare la propria progressione nel finale. Tra i cavalli più solidi del field spicca naturalmente Binhareer. Pochi possono vantare un profilo statistico altrettanto forte: età ideale, forma consolidata e una comprovata attitudine per Ascot, dimostrata dal terzo posto ottenuto in questa stessa corsa dodici mesi fa. È facile capire perché continui a comparire in quasi tutte le shortlist della settimana. Molto rispettato anche Realign, che rappresenta probabilmente il classico improver da Wokingham. La vittoria di Carlisle ha attirato l'attenzione di molti osservatori e il profilo del quattro anni allenato da William Haggas corrisponde perfettamente a quello di numerosi vincitori recenti della corsa. Se si cerca invece un'opzione each-way, è difficile ignorare Ten Pounds. Il terzo posto ottenuto nella Wokingham dello scorso anno rappresenta una linea di forma estremamente competitiva e il recente secondo posto Listed conferma che il livello è rimasto intatto. "Mimetizzato nel gruppo. Pronto a colpire." 🏇 La nosrra scelta: SOLDIER'S TREE 📊 Trends Selection: BINHAREER 🧨 Dark Horse: TEN POUNDS GOLDEN GATES HANDICAP La Golden Gates Stakes è la più giovane tra le grandi handicap del Royal Meeting, ma ha già sviluppato una caratteristica ben precisa. Più che premiare cavalli già affermati, tende a individuare quelli destinati a diventarlo. È una corsa che spesso va agli improvers. Cavalli ancora in fase di apprendimento, con poche corse alle spalle e un rating che non racconta ancora tutta la loro storia. Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Sahara King. Il secondo posto ottenuto nella London Gold Cup di Newbury merita infatti un'attenzione particolare. Da anni questa corsa rappresenta uno dei migliori punti di riferimento per individuare futuri performer di alto livello e chi riesce a emergere in quel contesto raramente passa inosservato. Quel giorno Sahara King è andato vicinissimo alla vittoria.. La sensazione è che gli sia mancata soprattutto esperienza. "A Newbury ha imparato. Ad Ascot potrebbe insegnare." 🏇 Each-way selection: SAHARA KING QUEEN ALEXANDRA STAKES Dopo cinque giorni dominati da velocità, accelerazione e tattica, il Meeting si conclude con una prova che premia qualità molto diverse. Qui non vince necessariamente il cavallo più veloce. Spesso vince quello che continua a trovare energie quando tutti gli altri hanno già esaurito le proprie. È una corsa per stayers. È una corsa per sopravvissuti. Ed è proprio per questo che il profilo di Le Destrier continua ad apparire così affascinante. Pochi cavalli nel field possono vantare una storia simile alla sua. Polonia, Germania, Francia, Irlanda. Un autentico giramondo del galoppo europeo che ha costruito la propria carriera attraversando paesi, piste e categorie differenti. Per quasi due anni sembrava essere scomparso dai radar. Poi è arrivato Willie Mullins. E con lui è iniziato un nuovo capitolo. Il recente rientro a Leopardstown potrebbe essere una delle prestazioni più sottovalutate dell'intero field. Dopo ben 691 giorni di assenza, Le Destrier si è ritrovato immediatamente contro Scandinavia. Sulla carta avrebbe dovuto semplicemente aver bisogno della corsa. Invece ha fatto molto di più. C'è poi un dettaglio che difficilmente passa inosservato. Prima di scegliere questa corsa, Willie Mullins aveva lasciato aperta la porta della Gold Cup. Non è una valutazione che si fa per caso. Quando il miglior allenatore di NH considera un cavallo adatto alla prova regina della resistenza, vale sempre la pena ascoltare il messaggio. "Saving the best for last." 🔥 NAP OF THE DAY: LE DESTRIER
- Royal Ascot day 4
ALBANY STAKES (GROUP 3) Basta dare uno sguardo all'albo d'oro delle Albany per capire come questa corsa rappresenti spesso il primo vero palcoscenico delle future protagoniste della generazione. E quest'anno la sensazione è che la prossima possa essere Sun Goddess. La rappresentante di Ballydoyle arriva ad Ascot con il miglior RPR del campo e soprattutto con una prestazione al Curragh che ha lasciato l'impressione di una cavalla appartenente a una categoria superiore. Già al debutto aveva mostrato qualità fuori dal comune: dopo una partenza lenta riuscì a produrre un finale importante e con qualche yard in più avrebbe probabilmente raggiunto Carry The Flag, successivamente secondo nelle Marble Hill Stakes dietro Great Barrier Reef, brillante vincitore delle Coventry Stakes A questo si aggiunge una draw 17 che, alla luce di quanto visto sulla straight course durante la settimana, rappresenta un ulteriore punto a favore. Tutti gli indicatori convergono nella stessa direzione. Aidan O'Brien, fresco della sua centesima vittoria al Royal Ascot, ha conquistato due delle ultime tre edizioni della corsa e il profilo della figlia di Sioux Nation ricorda molto quello delle migliori vincitrici recenti. Una cavalla da seguire con particolare attenzione è Libertango. Acquistata per 400.000 ghinee e preparata specificamente per questo obiettivo, la portacolori allenata da George Boughey ha mostrato al debutto una combinazione molto interessante di classe, maturità e professionalità. Tra le cavalle che mi hanno impressionato maggiormente al debutto merita una citazione speciale anche Dark Issue, tuttavia, continua a suggerire una puledra destinata a dare il meglio di sé più avanti nella stagione, probabilmente sui sette furlong, magari nelle Prestige Stakes del Glorious Goodwood. Molto interessante anche Silent Beauty, una delle incognite più affascinanti dell'intero field. Costata un milione di euro da yearling, ha mostrato a Yarmouth una notevole accelerazione finale e una maturità non comune per una debuttante. Tra le quote più intriganti attenzione infine a Love Is. Richard Hughes non ha nascosto il proprio entusiasmo per la frazione finale mostrata al debutto e il successivo secondo posto ottenuto dietro un soggetto che ha poi ben figurato nelle Coventry rappresenta una linea di forma che merita rispetto. "Cercare l'alternativa a Sun Goddess è un esercizio interessante. Convincersene è la parte difficile." 🏇 La nostra scelta: SUN GODDESS 📊 Cavallo dei Trends: LIBERTANGO 🧨 Dark Horse: DARK ISSUE COMMONWEALTH CUP (GROUP 1) Quando Royal Ascot introdusse la Commonwealth Cup nel 2015 colmò immediatamente un vuoto importante nel programma europeo. Finalmente i migliori velocisti di tre anni avevano una Gruppo 1 dedicata senza essere costretti a inseguire il miglio delle Ghinee o ad affrontare gli sprinter più anziani. Nonostante i campi numerosi che caratterizzano abitualmente questa corsa, la storia recente suggerisce una certa prudenza verso le sorprese estreme. Prima dello shock firmato da Time For Sandals dodici mesi fa, dieci degli undici vincitori erano partiti dai primi cinque del mercato. Un dato che inevitabilmente riporta l'attenzione sulla favorita Venetian Sun. La portacolori Tony Bloom & Ian McAleavy e sellata Karl Burke arriva ad Ascot dopo aver ricordato a tutti quale sia la sua vera dimensione. Il tentativo sul miglio nelle 1000 Guineas è ormai archiviato e il ritorno sui sei furlong nelle Sandy Lane Stakes ha prodotto una prestazione devastante. Il suo curriculum parla da solo: vincitrice del Prix Morny battendo Gstaad, imbattuta nelle corse disputate fino ai sei furlong e già vincitrice su questo tracciato. Semplicemente, è la cavalla da battere. E come già accaduto nelle Albany Stakes con Sun Goddess, cercare a tutti i costi un'alternativa sembra più un esercizio di fantasia "Prima Sun Goddess, ora Venetian Sun.. Speriamo soltanto di non restare scottati." ☀️ 🏇 Nap of the day: VENETIAN SUN DUKE OF EDINBURGH STAKES HANDICAP Royal Ascot è spesso il regno dei cavalli poco esposti e dei profili in rapida ascesa. Il Duke Of Edinburgh è una delle corse che più di ogni altra premia questo tipo di identikit: cavalli ancora lontani dal proprio tetto di rendimento, spesso provenienti da handicap minori e pronti a compiere il salto di qualità sul grande palcoscenico e quest'anno quel profilo sembra appartenere a Warrant Holder. Il figlio di Frankel arriva ad Ascot con appena sei corse in carriera e la sensazione che il suo rating attuale possa essere ancora lontano dal suo reale potenziale. Tra i candidati più solidi merita grande rispetto anche Plage De Havre. Andrew Balding ha costruito con precisione la sua preparazione e il ritorno a York ha lasciato la sensazione di una corsa utilizzata come trampolino verso questo obiettivo. Molto interessante anche Hopewell Rock, forse il cavallo che offre la linea di forma più intrigante dell'intero handicap. Al rientro a Newmarket ha chiuso terzo in una corsa che ha acquisito enorme valore martedì ad Ascot nelle Copper Horse Stakes. È ancora relativamente poco esposto, ha cambiato proprietà entrando nell'orbita Wathnan Racing e possiede tutte le caratteristiche del classico cavallo destinato a migliorare sensibilmente durante la stagione. A proposito di Wathnan Racing, la nostra scelta per la corsa veste proprio i colori del gruppo qatariota ed è, ormai da tempo, la mia croce e delizia: Opportunity non a caso era anche il nostro cavallo delle tendenze del meeting (link) Lo scorso anno, dopo una vittoria di enorme spessore contro Rahiebb e una successiva prestazione a Goodwood condizionata da una monta tutt'altro che memorabile, arrivammo persino ad appoggiarlo nelle King Edward VII Stakes. Una fiducia ripagata con un bel rallentato. Castrato un mese dopo quella prestazione, Opportunity ha ricominciato il proprio percorso con un rientro ad Ascot poco fortunato, tanto per restare in tema, prima di imporsi ad Hamilton esattamente come dovrebbe fare un cavallo favorito a poco più della pari in un handicap. È vero, Ascot finora non gli ha portato fortuna e due tentativi deludenti iniziano a rappresentare più di una semplice coincidenza. Ma è altrettanto vero che il talento non è mai stato in discussione. Con James McDonald in sella e lo steccato 1 che potrebbe trasformarsi in un vantaggio decisivo, oppure in una trappola perfetta "Hai un'altra Opportunity, sfruttala." 🏇 La nostra scelta Each-Way: OPPORTUNITY CORONATION STAKES (GROUP 1) Mi piacerebbe raccontarvi una Coronation Stakes ricca di alternative e di angoli nascosti. Il problema è che Precise a 8/13 e ha già risposto a quasi tutte le domande. A volte non resta molto da pronosticare: basta sedersi, stappare una birra fresca e godersi una possibile campionessa. SANDRINGHAM HANDICAP Trenta cavalle, un miglio in linea retta e una quantità enorme di soggetti ancora in piena evoluzione. In altre parole: una lotteria. Ci eravamo segnati in agenda Bintaziza. Le prime due vittorie avevano lasciato intravedere un potenziale molto interessante, mentre l'ultima uscita a Thirsk va probabilmente letta con maggiore indulgenza rispetto a quanto suggerisca il semplice risultato. Non è mai sembrata particolarmente a suo agio su quel tracciato e ha dato piuttosto l'impressione di una cavalla che abbia bisogno di una pista dritta per esprimere al meglio la propria azione. Un'impressione che riporta inevitabilmente al suo impressionante debutto di Newcastle. Se quella lettura è corretta, la straight mile di Ascot potrebbe rappresentare il contesto ideale e anche il numero di gabbia sembra essere dalla sua parte, un dettaglio tutt'altro che secondario alla luce di quanto osservato nei primi giorni del meeting Il profilo che emerge con maggiore forza dalle tendenze resta invece quello di Glyfada. La portacolori di Donnacha O'Brien ha corso soltanto tre volte ma ha già mostrato una progressione impressionante e il numero 31 potrebbe rivelarsi un alleato prezioso se il vantaggio degli steccati alti dovesse confermarsi. Molto intrigante anche Mubasimah, la nostra dark horse della corsa. Le prove classiche di primavera non hanno prodotto il salto di qualità che molti si aspettavano, ma scendere dalle Group races agli handicap di Royal Ascot rappresenta spesso una svolta importante per cavalle di questo profilo. Figlia di Frankel, ancora relativamente poco esposta e anch'essa collocata nella parte alta del tabellone, possiede diverse caratteristiche che potrebbero renderla estremamente competitiva. Si potrebbe anche parlare della linea delle 1000 Ghinee di San Siro rappresentata da Just Call Me Angel e Al Rateel. Poi ho visto il 66/1 accanto a entrambe in un Classe 2 e ho deciso che forse era meglio cambiare argomento. "E dalle palline dell'urna della lotteria è uscito il nome di Bintaziza." 🏇 La nostra scelta: BINTAZIZA 📊 Cavallo dei Trends: GLYFADA 🧨 Dark Horse: MUBASIMAH KING EDWARD VII STAKES (GROUP 2) Conosciuta da molti come l'“Ascot Derby”, la King Edward VII Stakes è spesso il rifugio naturale dei tre anni che non hanno partecipato a Epsom o che hanno scelto percorsi alternativi alle grandi classiche. Negli ultimi anni questa corsa ha lanciato cavalli del calibro di King Of Steel, Calandagan, Japan e Nathaniel, ricordando a tutti che il confine tra un vincitore di Group 2 e un futuro performer di Group 1 è spesso molto sottile. Quest'anno il mercato sembra aver ridotto tutto a una sfida tra Causeway e Water To Wine. Una lettura comprensibile visto che Causeway arriva ad Ascot con la forma più solida del campo. Quattro vittorie consecutive, Ballydoyle, Ryan Moore e un pedigree che urla stamina da ogni pagina. Dall'altra parte troviamo Water To Wine, probabilmente il cavallo con il maggiore potenziale dell'intero field. Due corse, due vittorie e la sensazione che nessuno abbia ancora visto il suo vero limite. Poi stamattina, davanti a un buon caffè dopo il risveglio, ho deciso di riguardare con attenzione la carta e soprattutto le corse di Golden Story. Nelle Dee Stakes di Chester affrontava quella che oggi appare come una delle linee di forma più forti della stagione. A vincere, anzi a dominare, fu Constitution River, successivamente vincitore del Prix du Jockey Club. Secondo terminò Generic, che ha poi confermato tutto il valore di quella corsa imponendosi nell'Hampton Court Stakes proprio qui ad Ascot. Golden Story era al rientro stagionale, ancora acerbo e lontano dalla piena maturazione, ma riuscì comunque a conquistare il terzo posto. La successiva vittoria in Listed a Goodwood ha mostrato soprattutto una qualità che nei tre anni conta moltissimo: la tenacia. Ha respinto ogni attacco di Del Maro, cavallo che pochi giorni fa è andato vicinissimo al colpo nelle Queen's Vase. Tutto sommato il figlio di Lope De Vega allenato da Karl Burke continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora in fase di miglioramento e oggi potrebbe compiere il definitivo salto di qualità. Venetian Prince merita attenzione e avrà inevitabilmente tutto il nostro tifo per la linea del Derby Italiano. Prima di San Siro qualche dubbio sulla distanza era legittimo, ma il fratellastro di See The Fire ha spazzato via ogni interrogativo percorrendo i 2200 metri del Derby in continua progressione. Forse l'Eugene Adam sembrava il percorso più naturale, ma dopo quanto mostrato a Milano la sua presenza qui appare tutt'altro che fuori luogo. Le quote raccontano una storia dominata da Causeway e Water To Wine. Le linee di forma, però, sembrano suggerire che ce ne sia almeno una terza. "Morning glory, Golden Story." 🏇 La nostra scelta Each-Way: GOLDEN STORY PALACE OF HOLYROODHOUSE HANDICAP Cinque furlong. Ventotto cavalli. Una manciata di secondi per decidere tutto. Benvenuti nel Palace Of Holyroodhouse Stakes, una corsa che ogni anno assomiglia più a una tombola. Dopo quattro giorni di meeting una cosa sembra abbastanza chiara: partire dal lato giusto della pista potrebbe contare quasi quanto avere il cavallo giusto. Ma quando si mettono insieme velocisti in piena ascesa, handicapper ancora poco esplorati e un gruppo così numeroso, le certezze diventano merce rara. Più che un pronostico, questa volta resta qualche spunto interessante. Il più intrigante porta il nome di Bacio. Wesley Ward non ha certo bisogno di presentazioni quando si parla di Royal Ascot e il rappresentante americano aggiunge un pizzico di curiosità a una corsa già difficile da interpretare. Lo steccato 31 lo colloca esattamente dove tutti vorrebbero essere e la velocità mostrata negli Stati Uniti potrebbe renderlo uno dei primi protagonisti della corsa. Trasferire quella forma oltreoceano non è mai automatico, ma se c'è qualcuno capace di preparare un velocista americano per Ascot è proprio Ward. . 👀 Cavallo da seguire: BACIO
- Royal Ascot day 3
CHESHAM STAKES (LISTED RACE) A differenza delle altre prove per due anni del meeting, qui non troviamo soltanto velocisti precoci ma soggetti allevati per diventare milers e cavalli da middle-distance. Non è un caso che negli ultimi anni il Chesham abbia lanciato nomi come Churchill, Pinatubo e Point Lonsdale, cavalli capaci successivamente di affermarsi ai massimi livelli. Guardando il campo partenti, il primo nome che salta all'occhio è inevitabilmente quello di Aix La Chapelle. Aidan O'Brien ha vinto sette volte questa corsa e sei con in sella Ryan Moore, quindi il figlio di Justify sembra possedere tutte le credenziali giuste. Tuttavia questa edizione potrebbe essere meno lineare di quanto suggerisca il mercato. Le prime giornate del meeting hanno lasciato intravedere una certa preferenza per lo Stand Side nelle prove disputate sulla straight e questo elemento potrebbe assumere un peso importante in una corsa composta quasi esclusivamente da soggetti inesperti. Proprio sotto questo aspetto diventa impossibile ignorare Nola Soul. Anche lui erede di Justify, ha debuttato vincendo a Leopardstown e quel successo ha assunto un significato completamente diverso dopo la vittoria di King Of Cloughan nel Windsor Castle. Rispetto al favorito può vantare un numero di gabbia interessante qualora il vantaggio verso lo stand side dovesse confermarsi. Il miglior rating della corsa appartiene invece a Time For The Moon. La vittoria ottenuta a Musselburgh è stata impressionante e il margine inflitto agli avversari merita rispetto. A questo si aggiunge una draw alta che rappresenta un ulteriore elemento a favore della sua candidatura., Tra le possibili sorprese, Aperoll continua a intrigare. Richard Hannon ha espresso parole estremamente positive dopo il debutto vincente a Newbury e le femmine hanno spesso trovato soddisfazione in questa prova: nelle ultime tre edizioni hanno infatti trionfato due puledre come Snellen e Bedtime Story. Riceve peso dai maschi e possiede un pedigree che lascia immaginare ulteriori progressi con l'allungamento alla distanza. . La chiave del Chesham 2026 sembra quindi racchiusa in una domanda molto semplice. Fidarsi della storia di Aidan O'Brien nella corsa oppure seguire una linea che si è rafforzata ieri? Aix La Chapelle possiede il profilo del favorito giustificato ma Nola Soul ha dalla sua anche uno steccato favorevole che fa spostare l'ago della bilancia dalla sua parte. "Fedeli alla linea" 🏇 La nostra scelta: NOLA SOUL 📊 Cavallo dei trends: AIX LA CHAPELLE 🧨 Dark Horse: APEROLL KING GEORGE V STAKES (HANDICAP) Ci sono gli handicap e poi ci sono le King George V Stakes. Ogni anno Royal Ascot propone Gruppi di altissimo livello, ma pochi appuntamenti attirano l'attenzione degli osservatori come questo handicap riservato ai tre anni. Il motivo è semplice. Molto spesso il vincitore non rimane un cavallo da handicap a lungo. Negli ultimi anni questa corsa ha lanciato cavalli del calibro di Hukum, Desert Hero e Merchant, soggetti che poche settimane dopo si sono ritrovati a competere nelle Pattern. Per chi segue questa prova da anni sa che c'è una corsa che fa sempre linea: la London Gold Cup di Newbury. Lost Boys e Sahara King, i primi due classificati, sembrano orientati verso altri obiettivi, ma dietro di loro c'erano due cavalli da tenere presente come Tierra Del Toro e Al Azd. Il rappresentante di Ralph Beckett era al rientro stagionale quando ha chiuso terzo a Newbury e la sensazione è stata quella di un cavallo che stesse ancora cercando la miglior condizione. Il passaggio ai dodici furlong sembra esattamente ciò che stava aspettando. La madre è sorella della leggendaria Treve e tutto lascia pensare che la stamina possa rappresentare un punto di forza piuttosto che un interrogativo. Se però esiste un cavallo che potrebbe essere stato sottovalutato dal mercato, quello è probabilmente Al Azd, rimasto nelle retrovie per gran parte della corsa di Newbury prima di produrre un finale molto interessante. Un ulteriore elemento a favore della linea di Newbury arriva dal mercato stesso, che ha promosso Into The Light nel ruolo di favorito. Il rappresentante Godolphin aveva lottato testa a testa con Lost Boys e in precedenza era finito dietro Ravenspire a Southwell; quest'ultimo ha poi ulteriormente rafforzato la forma correndo da protagonista nel Queen's Vase vinto da Limestone. Ed è proprio Limestone il nome che collega diverse delle migliori linee di forma presenti in corsa e che porta direttamente alla nostra selezione. Cannes, portacolori di Al Shaqab allenato da Joseph O'Brien, presenta infatti un profilo estremamente intrigante. Al rientro stagionale a Leopardstown aveva affrontato Asakir dopo percorso dispendioso e su un terreno morbido che non gradisce.. Quel riferimento assume oggi particolare valore perché Asakir, successivamente, era riuscito a mettere sotto pressione proprio Limestone a Navan Sea The Stars garantisce stamina, il terreno previsto appare ideale e il profilo è quello di un cavallo ancora largamente inesplorato. L'unica vera controindicazione è rappresentata dal numero di gabbia esterno, un fattore che anche sul miglio e mezzo di Ascot può avere il suo peso. "Dall'eleganza di Ascot al glamour di Cannes" 🏇 La nostra scelta: CANNES 📊 Cavallo dei trends: TIERRA DEL TEMPO 🧨 Dark Horse: AL AZD RIBBLESDALE STAKES (GROUP 2) Negli ultimi anni il Ribblesdale ha incoronato cavalle del calibro di Warm Heart, Port Fairy, Magical Lagoon e Loving Dream, ma c'è un dato che continua a ripetersi con sorprendente regolarità: le favorite spesso faticano a confermarsi segnale di una corsa che tende a premiare cavalle in piena evoluzione piuttosto che quelle già completamente esposte. È un dettaglio importante in una prova che quest'anno ruota inevitabilmente attorno a Legacy Link. La portacolori Juddmonte arriva infatti ad Ascot dopo le Oaks di Epsom. I rating parlano chiaro e la figlia di Dubawi possiede senza dubbio le migliori linee disponibili. Tuttavia esiste una domanda che continua a riaffiorare osservando il quadro generale della corsa: esta però un interrogativo non trascurabile: quante energie avrà consumato quella durissima battaglia sul terreno pesante, affrontata appena tredici giorni fa? È proprio questo il motivo per cui la nostra attenzione continua a tornare su Earth Shot. La portacolori di William Haggas possiede il classico profilo da Ribblesdale winner. Solo tre corse alle spalle, enorme margine di miglioramento e il secondo posto dietro Inis Mor a Goodwood appare oggi ancora più interessante dopo il terzo posto nel Prix de Diane di quest'ultima. In una giornata dove il terreno Good To Firm potrebbe favorire cavalle capaci di correre in posizione senza dipendere da un ritmo esasperato, il suo profilo appare estremamente solido. Naturalmente sarebbe imprudente ignorare Ballydoyle. Aidan O'Brien ha costruito un rapporto speciale con questa corsa e arriva ad Ascot dopo tre vittorie consecutive nella corsa. Quest'anno affida tutte le sue speranze alla sola Composing, una scelta che da sola merita attenzione. Le sue prestazioni stagionali non sono state all'altezza di quanto mostrato a due anni, ma i blinkers first time e il ritorno su una distanza più selettiva potrebbero favorire un improvviso ritorno ai migliori livelli. Tra le possibili sorprese continua invece ad affascinare Lady Roisia. Ralph Beckett sa perfettamente quale tipo di cavalla serva per vincere le Ribblesdale e questa figlia di St Mark's Basilica possiede uno dei pedigree più interessanti dell'intero field. La madre Talent conquistò le Oaks e il rientro stagionale a Newbury ha lasciato la sensazione di una cavalla destinata a compiere significativi progressi e in una corsa che ama sorprendere, è forse la quota più intrigante del lotto. "Le Oaks raccontano chi è la migliore femmina della generazione. Le Ribblesdale rivelano chi non ha ancora mostrato tutto il potenziale." 🏇 La nostra scelta: EARTH SHOT 📊 Cavallo dei trends: LEGACY LINK 🧨 Dark Horse: LADY ROISIA ASCOT GOLD CUP (GROUP 1) Ci sono grandi corse. Ci sono i Grouppi 1. E poi c'è la Gold Cup. Da oltre due secoli questa prova rappresenta il cuore pulsante del Royal Ascot, per vincere servono cuore stamina e la capacità di continuare a trovare energie quando gli altri iniziano a svuotare il serbatoio. Dodici mesi fa Trawlerman dominò con una prestazione eccezionale, confermando successivamente il proprio status con la vittoria nella Long Distance Cup. Nessuno nel field possiede il suo curriculum sui 2m4f e nessuno ha dimostrato di saper interpretare Ascot meglio di lui. Tuttavia questa volta il contesto è diverso. A otto anni affronta una corsa che storicamente premia stayers più giovani (l'ultimo 8 anni a vincere è stato Yeats 109 anni dopo Merman) e arriva senza la classica preparazione stagionale dopo aver saltato il previsto rientro. Rimane il cavallo da battere sul valore assoluto, ma forse non più quello con il maggior margine di miglioramento. E qui entra in scena Scandinavia. Aidan O'Brien conosce perfettamente la via che porta alla Gold Cup e il figlio di Justify ha fatto lo stesso percorso che faceva Kyprios prima del grande appuntamento: Vintage Crop a Navan e Levmoss a Leo. Dopo la sconfitta nel Queen's Vase dello scorso anno qualcosa è cambiato. L'applicazione dei cheekpieces ha coinciso con una straordinaria serie di vittorie che lo ha visto conquistare a 3 anni la Goodwood Cup, impresa riuscita a pochissimi cavalli. Rahiebb merita enorme rispetto. Lo scorso anno nel St Leger fu sconfitto da Scandinavia soltanto da un collo e la vittoria ottenuta nello Yorkshire Cup ha confermato una maturazione evidente rispetto alla stagione dei tre anni. Il dubbio riguarda esclusivamente la pista perché York e Donny non sono Ascot Tra gli altri protagonisti, Caballo De Mar continua a essere uno dei cavalli più affascinanti del panorama europeo. La sua ascesa dagli handicap a vincitore di Groppo 1 è stata straordinaria e pochi nel campo possono vantare una stamina già certificata. Al Riffa porta invece in dote una classe indiscutibile, ma il salto fino alla distanza estrema rimane una domanda aperta anche se in Francia è stato a dir poco sfortunato "Un probabile passaggio di consegne" 🏇 Nap of the day: SCANDINAVIA BRITANNIA STAKES (HERITAGE HANDICAP) Se esiste una corsa capace di rappresentare perfettamente lo spirito degli handicap di Royal Ascot, quella è il Britannia Stakes. Trenta cavalli, un miglio in rettilineo un ritmo quasi sempre feroce e una quantità impressionante di tre anni ancora lontani dall'aver mostrato il proprio limite. È proprio questo il motivo che rende il Britannia uno degli handicap più difficili e affascinanti dell'intero meeting. Le gabbie alte continuano ad attirare particolare attenzione anche se il Britannia non può essere ridotto esclusivamente a una questione di draw, ma ignorare un possibile vantaggio verso lo Stand Side sarebbe un errore. Organise arriva alla corsa con il profilo del favorito più credibile. Il portacolori di Wathnan Racing ha mostrato qualità importanti fin dalle prime apparizioni e la sconfitta subita a Sandown contro Laureate Crown non ne ridimensiona affatto il valore. Quel giorno era alla prima esperienza in handicap, appariva ancora molto verde e ha comunque lottato fino sul palo. John e Thady Gosden conoscono perfettamente il tipo di cavallo necessario per vincere una corsa del genere e il suo margine di miglioramento resta evidente. Se si guardano esclusivamente forma e potenziale, è impossibile non inserirlo tra i principali protagonisti. Più si approfondisce il campo e più un nome continua a guadagnare forza. Wechaad. La sua prestazione stagionale a Goodwood potrebbe essere una delle più sottovalutate dell'intero meeting. Partito da una posizione sfavorevole e costretto a concedere terreno nella fase iniziale, è stato il cavallo che ha concluso meglio di tutti nel furlong finale. La sensazione visiva è stata quella di un cavallo che avesse ancora molto da offrire e che stesse semplicemente aspettando il miglio. Le linee giovanili aggiungono ulteriore sostanza al profilo. A due anni aveva già mostrato qualità interessanti dietro Venetian Prince, successivamente vincitore del Derby Italiano, prima di chiudere terzo nelle Horris Hill Stakes su un terreno probabilmente meno favorevole rispetto a quello che troverà oggi. Roger Varian ha costruito più volte vincitori di grandi handicap partendo da profili simili e la draw 27 rappresenta un elemento che potrebbe rivelarsi determinante. Tra i cavalli che meritano massimo rispetto c'è naturalmente anche Pathein. Il terzo posto ottenuto è migliore di quanto suggerisca il risultato. Rimasto a lungo intrappolato nel traffico, ha continuato a non trovare spazio e il finale lascia l'impressione di avere ancora parecchio da offrire. Le entries classiche ricevute in primavera raccontano quanto fosse considerato dal suo team e la draw 26 lo colloca esattamente nella zona della pista che tutti vogliono occupare. Il peso elevato rappresenta un ostacolo statistico importante, ma il talento non si discute e la linea potrebbe essere quella di Goodwood. "Cool Britannia" 🏇 La nostra scelta: WECHAAD 📊 Cavallo dei trends: ORGANISE 🧨 Dark Horse: PATHEIN HAMPTON COURT STAKES (GROUP 3) Aidan O'Brien è sempre a caccia di record. "The Maestro" ha vinto le Hampton Court Stakes cinque volte, una soltanto in meno di Sir Henry Cecil. Per l'edizione 2026 schiera quindi l'artiglieria pesante con Endorsement, cavallo dalle linee roboanti. In primavera è arrivato secondo dietro il successivo vincitore del Derby Christmas Day nelle Ballysax Stakes e successivamente ha chiuso a meno di una lunghezza da James J Braddock nel Derby Trial di Leopardstown, un'altra delle linee più solide dell'intera generazione. L'ultima apparizione si è trasformata in una vera e propria dimostrazione di superiorità, con una Listed dominata da un capo all'altro e vinta per sette lunghezze. Tutto porta nella sua direzione. I trends. I rating. La forma. E naturalmente la scelta di Ryan Moore. Ma proprio qui nasce la domanda più interessante della corsa. Ryan Moore ha scelto il cavallo giusto? Perché Ballydoyle non presenta soltanto Endorsement.Presenta anche Italy. A due anni era considerato uno dei migliori prospetti della generazione. Secondo nelle Superlative Stakes, secondo nelle Acomb Stakes e terzo nei National Stakes, ha sempre frequentato compagnie di altissimo livello senza mai raccogliere completamente quanto il suo talento lasciasse intravedere. La sensazione è che sia sempre stato un cavallo un "bambinone" che doveva semplicemente crescere e maturare. Non è un caso che al rientro stagionale nelle Ballysax Stakes Aidan O'Brien abbia deciso di applicare il cappuccio, una soluzione che utilizza raramente e quasi sempre con soggetti che stanno ancora imparando a gestire il proprio talento. Quel giorno Italy ha corso dalla parte della pista meno favorevole e, nonostante tutto, ha chiuso a poco più di tre lunghezze da Christmas Day e non lontano proprio da Endorsement. Da allora non lo abbiamo più rivisto, ed è forse proprio questo il dettaglio più intrigante. Italy arriva ad Ascot come un cavallo fresco, con margini di progresso ancora difficili da quantificare e la concreta possibilità di aver compiuto quel salto di maturazione che tutti aspettavano. Naturalmente non mancano le alternative. Morshdi aveva impressionato nel Feilden Stakes prima di deludere nel Dante. Oxagon cerca invece riscatto dopo una campagna classica complicata e il ritorno in una compagnia meno selettiva potrebbe consentirgli di esprimersi meglio. Mountain Cat è forse il nome più affascinante tra gli imbattuti del campo, ma il salto dalle novice a Royal Ascot rappresenta un esame enorme anche per un cavallo dal potenziale evidente. "🤌" 🏇 La nostra scelta: ITALY 📊 Cavallo dei trends: ENDORSEMENT 🧨 Dark Horse: MOUNTAIN CAT BUCKINGHAM PALACE STAKES (HERITAGE HANDICAP) Ventinove partenti. Sette furlong sul rettilineo di Ascot. Un handicap ai limiti dell'impossibile. La draw potrebbe darci una grossa mano per trovare il bandolo della matassa, perché sei degli ultimi sette vincitori provenivano da stall 24 o superiore. Non sorprende quindi che gran parte dell'attenzione si concentri su Cosi Bello. Charlie Fellowes non ha mai nascosto le proprie intenzioni. Dopo il successo ottenuto a Haydock al rientro stagionale, il Buckingham Palace Stakes è diventato immediatamente l'obiettivo dichiarato. Il profilo del quattro anni è estremamente affascinante: soltanto cinque corse in carriera, tre vittorie, un secondo posto e un quarto. Ancora più importante è il suo record sui sette furlong, che continua a suggerire margini di miglioramento non ancora completamente esplorati. Lo stall 26 rappresenta un ulteriore punto a favore e il suo stile di corsa da attendista sembra perfettamente adatto a un handicap che storicamente premia chi riesce a produrre l'accelerazione decisiva negli ultimi furlong. Naturalmente non si può ignorare il track specialist The Wizard Of Eye. Pochi cavalli nel campo possiedono un curriculum ad Ascot paragonabile al suo. Ha già conquistato due edizioni della Victoria Cup sul medesimo tracciato e l'ultima vittoria ottenuta proprio qui, il mese scorso, ha confermato quanto il rettilineo di Ascot riesca a esaltare le sue caratteristiche. Questa volta l'handicapper non gli ha fatto sconti, ma la conoscenza della pista — soprattutto in Inghilterra — spesso conta più dei numeri. Tra i cavalli più solidi dell'intero campo continua invece a emergere Great Acclaim, secondo proprio dietro The Wizard Of Eye nella Victoria Cup e ancora competitivo nonostante il rialzo in perizia. Una menzione particolare la merita anche Royal Velvet. Sembra infatti ancora ben trattato al peso dopo le due vittorie consecutive culminate con il successo in Gruppo 3 a Lingfield. William Buick torna in sella e lo stall 24 lo colloca esattamente nella zona della pista che tutti stanno osservando con maggiore attenzione. "Bello bello in modo assurdo (cit)." 🏇 La nostra scelta: COSI BELLO 📊 Cavallo dei trends: THE WIZARD OF EYE 🧨 Dark Horse: ROYAL VELVET











