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- St Leger: Tips & Analys
BETFRED ST LEGER 2026 Doncaster – 15:35 | Group 1 | 1m6f115y | 3yo | 11 runners Il 250° St Leger arriva con un'assenza che pesa: Maltese Cross, che per gran parte della stagione rappresentava il punto di riferimento della generazione sulla distanza e che sarebbe stato il cavallo ideale per dare pieno significato alla frase tradizionale secondo cui 'the fittest horse wins the 2000 Guineas and the luckiest wins the Derby, but the best horse wins the St Leger', è stato indirizzato verso l'Arc. Il campo perde quindi quello che, sul piano della continuità di rendimento, sarebbe stato probabilmente il benchmark tecnico della corsa. La corsa rimane però estremamente interessante perché mette di fronte il vincitore del Derby Christmas Day, il progressivo Enceladus, il solido Pierre Bonnard e una serie di outsider capaci di modificare completamente il race-shape. Il terreno è Good to Soft e, sui 1m6f115y di Doncaster, la capacità di distribuire lo sforzo e mantenere il ritmo nel finale sarà più importante della semplice velocità. RACE DNA Tipo: Group 1 ClassicDistanza: 1m6f115yTerreno: Good to SoftPartenti: 11Stalls: InsidePeso: 9-3 colts / 9-0 filly Il St Leger è il più lungo dei cinque British Classics ed è il loro appuntamento conclusivo. Nato nel 1776, è anche l'ultima tappa della Triple Crown inglese. Il record del percorso appartiene a Logician, 2019, in 3:00.27. Il punto centrale del 2026 è però un altro: questa non è una corsa che si vince soltanto con il rating più alto. È una prova nella quale stamina, ritmo, posizione tattica e capacità di sostenere l'ultima parte della gara devono combaciare, il ritmo dovrebbe essere medio, senza necessariamente diventare una gara di pura velocità. Highwayman può contribuire alla costruzione del ritmo, mentre Action è il candidato naturale a correre vicino alla testa. Christmas Day dovrebbe essere più vicino ai primi rispetto a un vero hold-up horse. Pierre Bonnard può essere collocato nel gruppo dei cavalli che cercheranno di mantenere un ritmo regolare prima di attaccare. Enceladus, invece, è quello che più interessa dal punto di vista tattico: non ha bisogno di correre davanti e può essere lasciato rilassare, sfruttando poi la sua capacità di continuare a trovare nel finale. Il punto fondamentale è questo: Se la corsa si trasforma in una prova di pura stamina, Enceladus migliora la propria posizione relativa. Se invece il ritmo resta tattico e diventa decisivo il cambio di velocità, Christmas Day e Pierre Bonnard possono essere più pericolosi. Il Good to Soft rappresenta un elemento importante. Christmas Day ha già dimostrato di saper vincere su terreno morbido, imponendosi nel Derby, ma il suo rendimento successivo ha introdotto qualche dubbio: terzo a York e battuto da Maltese Cross e Pierre Bonnard nel Great Voltigeur. Pierre Bonnard ha invece una configurazione particolarmente interessante: Camelot, forma di vertice sui 12 furlong e una struttura che suggerisce un ulteriore passo avanti sulla distanza. A York è stato secondo dietro Maltese Cross, con Christmas Day alle sue spalle. Ma il profilo più intrigante rimane Enceladus. Sea The Stars come padre, madre con vincitori sulla distanza e una progressione chiarissima nel 2026: vittoria a Cork, vittoria ad Ascot e soprattutto successo nel Group 3 di Goodwood sui 12 furlong. Il Racing Post lo descrive come soggetto in rapido miglioramento e già predisposto a un ritmo più forte. VALUE MATRIX Cavallo Classe Stamina Forma Race Shape Valore Enceladus ★★★★½ ★★★★★ ★★★★★ ★★★★★ TOP PICK Christmas Day ★★★★★ ★★★★★ ★★★★ ★★★★ CONTENDER Pierre Bonnard ★★★★½ ★★★★★ ★★★★½ ★★★★½ VALUE Highwayman ★★★ ★★★★★ ★★★★½ ★★★★ OUTSIDER Hatteen ★★½ ★★★★½ ★★★½ ★★★★ SPECULATIVE Amelia Earhart ★★★ ★★★★½ ★★★ ★★★½ OUTSIDER RUNNER ANALYSIS 1. ACTION Profilo interessante per stamina e capacità di correre vicino al ritmo, ma la forma recente è troppo debole: 8° nel Great Voltigeur e precedenti deludenti nei Group 1. Il suo miglior RPR è 126, ma deve ritrovare quella prestazione. 2. ALDERMAN Quinto nel Derby e con una buona conclusione in quella corsa, ma il passo successivo non è arrivato nel Group 3 di Newmarket. Ha pedigree per la distanza e può migliorare, ma oggi sembra avere ancora qualcosa da trovare. 3. CHRISTMAS DAY Il Derby winner resta il cavallo con il miglior singolo risultato del campo. Camelot × Sea The Stars, stamina evidente e già vincitore sui 12 furlong. Le due sconfitte successive, però, impediscono di considerarlo una scelta automatica. Se torna al livello del Derby, è il pericolo principale. 4. ENCELADUS — THEPUNTER TOP PICK Il profilo che più convince. Tre vittorie nel 2026, progressione continua, RPR 125 e pedigree estremamente favorevole alla distanza. Il dato decisivo è che non sembra ancora arrivato al suo limite. È il cavallo che scelgo per vincere il 250° St Leger. 5. GALIYAN Ha vinto e piazzato su distanze già importanti e il pedigree è da stayer, con Galiway/Monsun. Ma il quinto posto nel Great Voltigeur, a oltre 20 lunghezze da Maltese Cross, lascia un gap da colmare. 6. GOLDEN STORY Interessante prospetto, ma ancora inesperto a questo livello. Ha vinto il Listed a Goodwood e possiede margine di miglioramento, ma il salto verso un Group 1 di 1m6f è enorme. 7. HATTEEN Uno dei migliori outsider. Ha vinto a Doncaster sui 11.9f e poi è arrivato secondo a Goodwood sui 12f. Il suo profilo suggerisce che la stamina sia un punto di forza e il trainer stesso ha indicato la necessità di continuare a migliorare. Interessante a quota alta. 8. HIGHWAYMAN La vera sorpresa potenziale. Ha vinto due volte consecutivamente e l'ultima, sul miglio e mezzo abbondante, ha mostrato un chiaro profilo da stayer. È però un enorme salto di categoria. A circa 10/1–12/1 rappresenta la speculazione più interessante del campo. 9. PIERRE BONNARD — VALUE BET È già competitivo nella forma di vertice: secondo dietro Maltese Cross nel Great Voltigeur e terzo nell'Irish Derby. Il Camelot e il suo modo di sostenere l'azione suggeriscono che i 1m6f possano essere un vantaggio. A circa 3/1 è il principale antagonista di Enceladus e la nostra scelta Value. 10. REBEL ROCKER Ha mostrato un livello rispettabile nelle prove di preparazione, ma il salto verso questo Group 1 è notevole. Il RPR 116 non è sufficiente per considerarlo tra i principali contendenti. 11. AMELIA EARHART La femmina riceve 3 lb e ha pedigree ideale: Camelot × una famiglia con stamina. Ha vinto sui 11.3f e ha mostrato di poter affrontare distanze superiori, ma deve migliorare rispetto alle ultime prove di Group 1. Outsider rispettabile. TENDENZE STORICHE Dal riferimento storico del St Leger emergono alcuni elementi forti: 1776: prima edizione. È il più antico dei cinque British Classics. È il Classic più lungo. È la tappa finale della Triple Crown inglese. Reference Point (1987) è l'ultimo cavallo ad aver completato Derby + St Leger. Logician (2019) detiene il record di velocità a Doncaster: 3:00.27. Never Say Die (1954) detiene il record per margine: 12 lunghezze. Il record di vittorie di un trainer appartiene a John Scott: 16. La tendenza più importante, però, non è un numero: è la natura stessa della gara. Il St Leger premia il cavallo capace di trasformare la qualità in stamina. Ed è proprio per questo che il profilo di Enceladus ci interessa più del semplice rating assoluto. THEPUNTER.IT — PRONOSTICO FINALE 🥇 ENCELADUS — WINNER È il cavallo che meglio combina progressione + stamina + forma recente + race shape. Non ha ancora mostrato un limite evidente e il passaggio da 12 a 14 furlong e poi a 1m6f è esattamente il tipo di sviluppo che può portarlo al massimo rendimento. 🥈 PIERRE BONNARD — VALUE BET È già vicino ai migliori della generazione e la distanza dovrebbe essere un alleato. Il 3/1 non è una quota enorme, ma la sua forma dietro Maltese Cross e il profilo da stayer lo rendono il principale value tecnico del gruppo di testa. 🥉 CHRISTMAS DAY Il Derby winner non può essere escluso. Se ritrova la prestazione di Epsom, può vincere anche questo. Ma oggi preferiamo Enceladus perché arriva alla gara con una curva di crescita più convincente. OUTSIDER — HIGHWAYMAN A doppia cifra è quello che può rompere il pronostico. Ha costruito rapidamente un profilo da stayer e arriva in crescita. Il problema è esclusivamente il salto di categoria.
- Sprint Cup ad Haydock
La Betfair Sprint Cup Stakes è uno degli appuntamenti più importanti della stagione britannica per gli sprinter: un Group 1 sui 6 furlong di Haydock e tradizionalmente collocato all'inizio di settembre. La corsa è nata nel 1966 ed è diventata Group 1 nel 1988; negli ultimi due anni ha inoltre visto Montassib e Big Mojo imporsi, con Kind Of Blue secondo nel 2024 e nel 2025. L'edizione 2026 presenta però una variabile capace di modificare completamente la lettura abituale della Sprint Cup: il terreno HEAVY. Su sei furlong, condizioni così estreme possono ridurre il peso della velocità pura e premiare invece i cavalli capaci di mantenere alta l'azione fino al traguardo. Per questo il nostro giudizio parte dal rapporto pace × terreno × stamina, più che dalla semplice gerarchia delle prestazioni sulla carta. Il ritmo dovrebbe essere medio-forte, con Coppull, Marvelman e Almeraq tra i soggetti che possono contribuire alla prima fase della corsa, mentre Big Mojo e Paborus possono inserirsi subito dietro. Kind Of Blue, invece, può attendere e utilizzare la sua capacità di accelerare e sostenere lo sforzo nella fase decisiva. In una corsa di soli otto partenti non ci aspettiamo necessariamente un ritmo suicida, ma il terreno pesante dovrebbe rendere gli ultimi due furlong molto selettivi. Almeraq arriva con il profilo di classe più evidente tra i favoriti e resta il principale pericolo: il suo successo di Ascot che dimostra che il livello non è un problema, ma il suo ultimo risultato negativo introduce una piccola incognita. Big Mojo merita enorme rispetto: è il vincitore della Sprint Cup 2025 e possiede tutti i numeri per essere nuovamente protagonista. La vera domanda riguarda però la sua capacità di riprodurre quel livello su un terreno così pesante. La nostra scelta principale è quindi Kind Of Blue. Il secondo posto nella Sprint Cup dello scorso anno, l'esperienza specifica a Haydock e il suo livello di rendimento lo rendono particolarmente interessante in uno scenario nel quale la componente di stamina assume un'importanza superiore. Alle sue spalle emerge Marvelman come possibile sorpresa di valore: il suo entourage attendeva proprio un terreno più morbido e il riferimento sul soft/heavy è particolarmente interessante. Il dubbio riguarda soprattutto la capacità di sostenere i sei furlong in condizioni estreme. Tra gli outsider, James's Delight è quello che più merita attenzione in caso di terreno realmente molto pesante: il cavallo ha una chiara attitudine al morbido, anche se il salto di categoria resta importante. IN SINTESI Kind Of Blue è la nostra scelta principale in una Sprint Cup resa molto particolare dal terreno pesante. La combinazione tra esperienza a Haydock, classe e capacità di affrontare condizioni più morbide lo rende il profilo più completo.Almeraq è il principale pericolo e resta un candidato molto serio sulla base della classe. Big Mojo, vincitore nel 2025, possiede numeri e forma per confermarsi protagonista, ma il terreno rappresenta la principale incognita. Marvelman è il nostro Value Bet, .James's Delight è invece l'outsider che può sorprendere qualora la componente di stamina diventi decisiva. I PROTAGONISTI ALMERAQ La classe c'è tutta e il suo rendimento sui sei furlong lo pone tra i principali candidati. Il dubbio è legato soprattutto all'ultima uscita e alla capacità di rendere al massimo sul pesante ARAMRAM Soggetto solido e competitivo sulla distanza, ma qui il livello sale sensibilmente. Il terreno pesante non è un vantaggio sufficientemente consolidato per considerarlo tra le prime scelte. BIG MOJO Campione uscente e impossibile ignorarlo. Ha già dimostrato di amare Haydock, ma deve confermare la sua efficacia su un terreno molto più impegnativo. JAMES'S DELIGHT Il terreno morbido è certamente un elemento a suo favore e rappresenta il principale motivo per considerarlo come outsider. Il problema resta il salto di categoria rispetto agli avversari. PABORUS Ha mostrato velocità e capacità di competere su sei furlong anche in condizioni morbide, ma resta qualche dubbio sulla distanza in uno scenario heavy. Può essere competitivo, meno convincente come scelta vincente. MARVELMAN Profilo molto interessante per questa edizione: il suo team aspettava proprio un terreno più morbido e il heavy può esaltarne la capacità di sostenere lo sforzo. Il nostro Value Bet. KIND OF BLUE La combinazione più convincente tra classe, esperienza a Haydock e attitudine alle condizioni più morbide. Il secondo posto nella Sprint Cup 2025 rafforza ulteriormente il profilo: la nostra scelta per la vittoria. COPPULL Ha qualità da Group 1 e possiede anche una buona dose di stamina, ma il terreno pesante rappresenta la principale incognita. Se riuscirà a trasferire la sua classe sul heavy, può restare in partita.
- Ebor Festival Final Day
1.50 SKY BET STRENSALL STAKES – GROUP 3 Giornata conclusiva del Festival e nonostante un inizio di meeting positivo ieri è stata una giornata disastrosa. Ma andiamo avanti, si parte le Strensall dove Point Lynas sarà il probabile leader ma non mi aspetto necessariamente un ritmo forsennato. Questo può favorire i cavalli capaci di viaggiare bene e conservare energie per l'ultimo furlong. Damysus è quello con il profilo più forte sulla carta: 2 vittorie su 2 sui 9f, due successi su terreno simile e un ottimo rapporto con James Doyle. Ma è stato battuto da favorito nell'ultima, non ha ancora vinto a York e la forma della scuderia Gosden nel meeting non mi convince abbastanza per seguirlo. La mia scelta è quindi Persica. Ha 8 vittorie in carriera, 2 su 4 sulla distanza e soprattutto 6 su 14 sul terreno simile, il miglior dato specifico tra i principali. Arriva inoltre da una Listed vinta a Newbury e Richard Hannon conosce già il modo di vincere questa corsa. Con il terreno che si allenta, la sua adattabilità può diventare un fattore decisivo. Hankelow è invece il mio value. Il ritorno sui 9f e la discesa di categoria possono aiutarlo: a 6/1 è il prezzo che mi interessa. Geryon è il principale pericolo, forte delle due buone prove e del secondo nel Gordon Stakes, mentre Archivist ha il profilo progressivo per inserirsi, anche se il salto dall'handicap al Group 3 è importante. Alla fine, però, Persica è quello che mi lascia meno dubbi: terreno, distanza, forma e adattabilità sono tutti dalla sua parte. 🏇 VERDICT: PERSICA (7) 14:25 SKY BET MELROSE HANDICAP Melrose Handicap con il pace scenario che forse è la chiave. Con Limestone, Infraad, Galilean Quality e Bay Of Stars tutti capaci di correre in posizione avanzata, mi aspetto un ritmo onesto, destinato ad aumentare nella seconda parte di corsa con il terreno che dà inoltre ancora più peso alla stamina. Ed è proprio per questo che la mia scelta va su Mythical Bay Ha già vinto su distanza e terreno simile. Aggiungiamo la draw, Andrew Balding, che ha già vinto questa corsa, e Oisin Murphy di nuovo in sella. Il +5lb rispetto all'ultima vittoria è il principale contro, ma il profilo complessivo è quello che mi convince di più. Galilean Quality è invece la mia value., se il terreno non rappresenta un problema, è quello che vedo con maggiore margine di crescita. Infraad è l'alternativa più solida: due vittorie nel 2026, RPR 117, draw 4 e un ottimo rapporto con Tom Marquand. Il problema è il +7lb dopo il successo di Goodwood. Limestone resta il cavallo di classe, ma il peso severo al primo tentativo in Class 2 e nessuna esperienza a York sono tre dubbi che non voglio ignorare. My Ballyquinn conosce invece perfettamente pista e terreno, ma il salto di categoria è importante. 🏇 VERDICT: MYTHICAL BAY (5) 15.00 SKY BET CITY OF YORK STAKES – GROUP 1 Notable Speech è inevitabilmente il riferimento per classe: cinque Group 1 e un rapporto straordinario con Buick e Appleby. Ma qui non basta la classe: non ha mai corso sui 7f, tutte le sue vittorie sono arrivate sul miglio e il terreno non è la condizione nella quale esprime il meglio il suo scatto. La mia scelta è Zavateri. Il profilo è particolarmente interessante: 3 anni, 2 vittorie su 4 sui 7f, 2 su 3 sul terreno simile, con il quinto posto nel Sussex merita una rilettura: era al rientro dopo 102 giorni, ha corso in coda e trovato traffico, chiudendo comunque a sole 1½ lunghezze. Ora torna sui 7f, la sua distanza, con il vantaggio di peso sugli anziani. Anche le tendenze sono dalla sua: 11/12 avevano già vinto sui 7f e 11/12 partivano da uno stall 7 o più basso. Zavateri è stall 2. Lake Forest è il principale pericolo. Secondo in questa corsa lo scorso anno, ha poi vinto il Lennox e il settimo posto nel Sussex va ridimensionato per le circostanze. Torna sui 7f e a York, ma il terreno più lento non è quello che preferisce. Ten Bob Tony è un altro candidato molto serio, mentre. Rogue Diplomat è invece il mio outsider: 5 vittorie su 7 sui 7f e secondo nel Lennox a ridosso di Lake Forest, anche se il salto a questo livello resta tutto da dimostrare. 🏇 VERDICT: ZAVATERI (14) 15.35 SKY BET EBOR HANDICAP La mia scelta per l'Ebor Handicap 2026 va su Klassleader, già vincitore a York e con 2 vittorie e un secondo nelle tre corse sul terreno simile. La vittoria di maggio sulla pista mi piace particolarmente: tenuto in coda in una corsa non veloce, ha prodotto il miglior cambio di marcia nel finale. L'ultima a Newmarket, invece, la considero poco indicativa: fu outpaced e trovò poco spazio, mentre il commento suggeriva chiaramente che avesse bisogno di un test più severo. Adesso quel test arriva. Emit è la principale alternativa con un profilo costruito sulla stamina. Dopo il Curragh Joseph O'Brien ha indicato proprio i 1m6f come una distanza che potrebbe esaltarne le qualità. Se la corsa diventa selettiva, è uno dei cavalli che può beneficiarne maggiormente. Tarriance è probabilmente il più affidabile per caratteristiche: ha già vinto questo percorso e distanza e possiede esperienza sia sul terreno sia in Class 2. Ma oggi è 12lb sopra il rating con cui vinse il Melrose e il quarto di Goodwood lascia ancora qualche dubbio sulla tenuta nel finale. Love Me Tender è invece il grande punto interrogativo. Willie Mullins e William Buick sono una combinazione che attira, ma non corre da ottobre e ha pochissima esperienza britannica. Il potenziale c'è, ma non voglio trasformarlo in una certezza. Daiquiri Bay è il nome che terrei particolarmente d'occhio: due vittorie nel 2026, compreso il Copper Horse, e una buona linea con York. Il +5lb rispetto ad Ascot è il contro, ma la capacità di costruire una lunga progressione lo rende molto interessante. 🏇 VERDICT: KLASSLEADER (17) 16:10 SKY BET CONSTANTINE HANDICAP Air Force One è il punto di partenza più interessante per la configurazione della corsa. Ha appena vinto a York sui 5f, conosce molto bene il tracciato e soprattutto ritrova stall 3, un vantaggio importante considerando il dato del racecard sugli stalli bassi. Il dubbio è il passaggio ai 6f, distanza sulla quale il suo rendimento è meno convincente, oltre alle 5lb di penalità. Far Above Dream è però quello che preferisco in rapporto alla quota. Ha 5 vittorie su 11 sui 6f e 4 su 9 sul terreno simile, con RPR 113. Il sesto posto di Goodwood dietro Evening Saigon non mi preoccupa particolarmente, anche perché ha corso dalla parte near side. Con un ritmo sostenuto può trovare lo scenario ideale per sfruttare la sua accelerazione. Evening Saigon resta il principale pericolo: ha appena battuto Stratusnine nello Stewards' Cup, ha tre vittorie sui 6f e James Doyle ha vinto 2 delle 3 corse con lui. L'unico elemento che mi frena è il dato recente del trainer, al 0% RTF nelle ultime due settimane. Coul Angel resta molto interessante per le piazze nonostante lo stall esterno. Con Hammer The Hammer e Toca Madera capaci di andare avanti, mi aspetto una partenza veloce. Questo dovrebbe favorire un cavallo capace di viaggiare coperto e produrre la sua accelerazione nella fase finale. 🏇 VERDICT: FAR ABOVE DREAM (5) 16:45 JULIA GRAVES ROSES STAKES Adonius resta il punto di riferimento. Il secondo posto nel Molecomb dietro Pershaada è una linea molto solida e ha già dimostrato di saper rendere sul terreno più lento. Il problema è che oggi potrebbe trovare una corsa molto più combattuta: Dance A Jig, El Floridita e Jaan Ki Tukri hanno tutti velocità naturale e potrebbero costringerlo a spendere parecchio nei primi furlong. Ed è proprio per questo che Dubai Champion è il cavallo che preferisco come alternativa. Il secondo posto di Goodwood sui 6f dietro Revels è migliore di quanto dica il risultato: ha viaggiato bene, ha perso soltanto per una testa e ora torna sui 5f, distanza sulla quale ha già vinto. Soprattutto, il terreno più lento non rappresenta un'incognita. Sale Shark è invece il mio value. Il quarto nel Molecomb dietro Pershaada, a 4 lunghezze, è una linea che merita rispetto e il trainer ha confermato che il problema allo shin è ormai risolto. Hickory Lad resta il principale pericolo: ha mostrato di poter competere a questo livello, anche se dovrà essere molto più brillante nella fase iniziale. El Floridita non va dimenticato dopo il clamoroso secondo posto nel Norfolk a 150/1, ma oggi dovrà dimostrare di poter replicare quel livello in uno scenario tattico potenzialmente molto più duro. 🏇 VERDICT: ADONIUS (1) 17:20 SKY BET DAV REID FINALE HANDICAP Raammee resta il punto di riferimento per forma e classe: ha vinto sulla pista a handicap di luglio e arriva con una progressione evidente, ma oggi deve concedere molto più peso agli stessi avversari e il +8 lb di rating cambiano parecchio la situazione. Ed è proprio qui che mi interessa Castle Stuart A luglio fu terzo a soli ¾ di lunghezza da Raammee, ma oggi riceve addirittura 13 lb dal favorito. Ha inoltre già corso due volte quest'anno a York sui 10f, con un secondo e un terzo posto, e il suo record sul Knavesmire è molto solido. Thunder Run è l'altro nome da tenere molto alto. A luglio fu settimo, ma oggi ha uno swing di 6 lb a suo favore rispetto a Raammee. Soprattutto, ha già vinto sul Good to Soft e il suo rendimento a York è eccellente: vittoria nel 2025, secondo a maggio e ancora competitivo a luglio. Erzindjan resta una valida alternativa grazie alla sua esperienza a York e a un RPR 112 già ottenuto quest'anno, mentre Diego El Queso può diventare interessante se il terreno dovesse rallentare ulteriormente. La chiave, quindi, è la rilettura dell'handicap di luglio attraverso i pesi di oggi. Raammee ha vinto quella corsa, ma il vantaggio che aveva allora non esiste più. 🏇 VERDICT: CASTLE STUART (14)
- Ebor Festival Day 3
13.50 SKY BET MILE HANDICAP (CLASS 2) Zennor Storm è il favorito abbastanza netto di questa corsa, e a mio avviso lo è per una ragione precisa: la prestazione di Goodwood va letta meglio del semplice risultato. Exclusive Code prese subito la testa da uno steccato basso e, in una giornata nella quale era abbastanza evidente il vantaggio per chi andava davanti, riuscì a rendersi intangibile. Zennor Storm, invece, dovette costruire la propria corsa da dietro producendo un finale ad effetto. Quindi l'allievo di Haggas è il giusto favorito. Ha già corso a York e ha mostrato proprio sul Knavesmire di avere bisogno di tutta la lunga dirittura per esprimere al meglio il proprio cambio di ritmo. Il dubbio, come per quasi tutto il field, riguarda però il terreno. Ed è proprio per questo che, se consideriamo quella di Goodwood la linea di forma più importante della corsa, io preferisco Storming Point. Il suo percorso fu infatti ancora più complicato. Lo steccato 20 lo costrinse a una corsa difficile e riuscì a esprimersi pienamente soltanto a corsa ormai finita. Nonostante questo, la sua prestazione lascia pensare che il distacco da Zennor Storm possa essere molto meno significativo di quanto dica il risultato. E soprattutto qui abbiamo un cavallo che non è ancora riuscito a vincere, ma che secondo me è maiden quasi per caso. Il Blue Point ha già mostrato di possedere il motore necessario e Gary Moore ripropone i cheekpieces, proprio per cercare di concentrarlo maggiormente. L'attitudine al terreno più soffice è già stata dimostrata e questo è un elemento che, con le condizioni di York, considero particolarmente importante. Eklleem è interessante soprattutto perché è ancora poco esposto e arriva da una vittoria convincente. Il problema è che non abbiamo ancora abbastanza elementi per sapere quanto possa essere efficace se il terreno dovesse diventare davvero più morbido. Blue Courvoisier, invece, è uno di quelli che rispetto molto. Ha numeri e forma sufficienti per essere considerato seriamente, anche se forse sarà già molto impegnato nelle fasi iniziali con un pace scenario abbastanza selettivo con diversi cavalli dotati di velocità naturale “Maiden per caso.” 🏇 VERDICT: STORMING POINT (17) 2:25 – WEATHERBYS HAMILTON LONSDALE CUP Considero Amiloc il cavallo con più qualità del field, anche se non abbiamo ancora la prova definitiva che sia uno stayer puro. La prestazione nell'Irish St Leger al Curragh, dove a 3 anni affrontò gli anziani, dimostra però che la stamina non è un'ipotesi. Il 2026, però, non è stato il massimo della fortuna. Al rientro nella Yorkshire Cup, da netto favorito, non è mai stato davvero un fattore, ma la fiducia del team si è vista anche nella scelta di portarlo a Royal Ascot per una delle Hardwicke più qualitative degli ultimi anni. Ed è proprio ad Ascot che ha lasciato le indicazioni migliori: dopo essere stato tenuto più coperto ha prodotto un bel finale, una prestazione che secondo me lascia ottime indicazioni in vista del ritorno sulle distanze più lunghe. Ha infatti provato la Goodwood Cup, ma è caduto subito dopo il via. Insomma, la fortuna non è stata dalla sua parte. C'è un leggero dubbio sul terreno, ma è allenato da Ralph Beckett, uno dei trainer che considero più affidabili quando il terreno si allenta: quando arriva la pioggia, i suoi cavalli sembrano spuntare come funghi. Caballo De Mar è il pericolo principale. Qui abbiamo una certezza che vale molto: ha già vinto un Group 1 sul Soft, battendo Santorini Star e Al Riffa. Quindi non dobbiamo immaginare se il terreno possa aiutarlo: sappiamo già che può rendere in queste condizioni. Il dubbio è capire se la Gold Cup abbia lasciato il segno. Al Nayyir è invece quello che può rompere la statistica. Ha già dimostrato di amare York, è stato secondo qui sui 1m5f a maggio e terzo nella Lonsdale del 2025. Mette quindi insieme pista, stamina, esperienza e terreno. L'unico vero contro è l'età: 8 anni, quando gli ultimi 11 vincitori sono stati tutti di 4 o 5 anni. "La sfortuna non esiste, però insiste." 🏇 VERDICT: AMILOC (3) 3.00 – AL BASTI EQUIWORLD DUBAI GIMCRACK STAKES Nella presentazione del festival [clicca qui] avevamo segnalato una tendenza interessante sul cavallo da seguire a York per il pedigree. Dubawi è il leader assoluto della classifica storica dei sire dell'ultima decade e Galileo è al vertice di quella dei Damsire. Tutte le tendenze portavano quindi verso Night Of Thunder (Dubawi x Galileo), autore di 3 vittorie nel 2025, il suo miglior risultato di sempre a York. Il collegamento con Marco Polo è quindi particolarmente interessante: Night Of Thunder è infatti suo padre, mentre sul lato materno troviamo Oasis Dream, altro nome da tenere in grande considerazione visto che ha prodotto 10 vincitrici nelle ultime cinque edizioni come padre di fattrici. Il Coolmore è quindi perfettamente allineato con la statistica storica. Dopo aver visto il debutto al Curragh, il quadro diventa ancora più interessante. Marco Polo ha lasciato intravedere qualità importanti e il fatto che Padre Aidan abbia scelto di mandarlo direttamente nelle Gimcrack ci dà un'ulteriore indicazione sulla considerazione che ha per questo cavallo. Adaay Of Scarlett è il riferimento più solido per la forma. Tre piazzamenti consecutivi in Group 2 sono numeri che impongono rispetto. È difficile escluderlo, ma resta il dubbio su quanto del suo miglior livello possa essere trasferito alle condizioni odierne. Arapaho Gold è invece quello che mi preoccupa maggiormente. È imbattuto, ha già vinto tre volte e arriva da una Listed a Newbury nella quale ha mostrato anche grande tenacia. Il salto in Group 2 è importante, ma la progressione è evidente e il suo trainer conosce perfettamente ogni centimetro del Knavesmire. Matteo ha invece dalla sua l'esperienza specifica di York: ha già vinto sui 6f e possiede velocità, cruising speed e cambio di ritmo. Il problema è il lungo stop, visto che non corre da maggio, e con il terreno che si sta appesantendo non è una variabile che voglio sottovalutare. Alla fine, quindi, la mia scelta va su Marco Polo. Non è il cavallo con il profilo più esposto né quello con la forma più facile da leggere, ma è quello che mette insieme il pedigree che mi interessa, un debutto che ha lasciato intravedere qualità e soprattutto un margine di crescita importante. "Tendenzialmente perfetto, pure troppo." 🏇 VERDICT: MARCO POLO (7) 3:35 – Coolmore City Of Troy Nunthorpe Stakes Le Nunthorpe sono una corsa nella quale le tendenze possono dare una grossa mano: 22/24 avevano già vinto sui 5f, 20/24 avevano corso a York, 17/24 erano già vincitori di Gruppo e 21/24 arrivavano da un piazzamento nei primi cinque. Anche l'età è significativa, con 13 degli ultimi 14 vincitori fra 4 e 7 anni. Ed è proprio per questo che la mia scelta va su American Affair. C'è poi un dettaglio tattico che mi piace molto. Con 18 partenti e diversi cavalli dotati di velocità naturale, mi aspetto una corsa molto tirata. American Affair non ama essere troppo compresso e ha bisogno di spazio per esprimersi: il draw 4 mi sembra quindi una posizione ideale, soprattutto se riuscirà a trovare presto il suo ritmo senza spendere troppo. Il terreno più lento, in questo scenario, potrebbe addirittura diventare un vantaggio rispetto ai due principali nomi del mercato. Bacio ha un potenziale enorme, ma tutte le sue quattro corse sono arrivate su terreni veloci e oggi deve dimostrare per la prima volta di poter trasferire quella velocità sul Good to Soft. Rayevka è invece un caso diverso: ha già vinto sul soft a Longchamp, ma le indicazioni di Graffard fanno pensare che il suo rendimento migliore sui 5f arrivi con terreno veloce. "E se fosse lui l'americano giusto?" 🏇 VERDICT: AMERICAN AFFAIR (2) 4.10 – Assured Data Protection Handicap Master Builder ha già vinto a York sui 1m4f, quindi pista e distanza non sono un'incognita, e soprattutto ha dimostrato di poter rendere quando il terreno si allenta: ha vinto sul Soft a Salisbury e il tram lo ha ritirato più volte proprio quando il terreno era Good to Firm. Non è un cavallo che ha fallito sul terreno veloce: semplicemente hanno scelto di non farlo correre. Anche il pedigree Mastercraftsman–Montjeu va nella stessa direzione. Dopo la vittoria di York a maggio torna con +7 lb: l'handicapper non è stato tenero, segnale che non vogliono certo lasciargli la possibilità di correre sotto alla Class2 E soprattutto mi sembra arrivato al giusto punto di maturazione: dopo una carriera abbastanza discontinua, il successo di York al rientro ha mostrato un cavallo più completo e pronto a sfruttare esperienza, distanza e condizioni. Tycoon è quello che più rispetta la statistica: stall 4, 4 anni e soprattutto una grande conoscenza di York, con il secondo posto sui 1m2½f a luglio. La stagione è molto solida, ma il dubbio sul terreno resta concreto dopo il risultato negativo a Epsom sul Good to Soft. Se il terreno non peggiora troppo, è probabilmente quello da battere. Plage De Havre è forse la più affidabile del gruppo. Conosce benissimo York e ha già ottenuto due buoni terzi posti sui 12f. Però tra stall 7, peso 9-12 e cinque anni non trova un grande aiuto nelle statistiche, e non sono convinto che il terreno più lento aumenti le sue possibilità. 🏇 VERDICT: MASTER BUILDER (7) 4.45 BRITISH STALLION STUDS EBF CONVIVIAL MAIDEN STAKES Oklahoma è il riferimento naturale. Ha già corso due volte sui 7f/1m e soprattutto il terzo posto di Killarney merita una seconda lettura: era andato davanti cercando di controllare la corsa, prima di cedere nel finale a City Of Dubai e Francillon. Quella linea si è poi rivalutata ulteriormente con City Of Dubai secondo in Listed a Gowran Park, battuto di appena tre quarti di lunghezza da Sergei Diaghilev. È quindi la forma più solida della corsa, anche perché ha già affrontato il miglio e il pedigree Wootton Bassett–Hydrangea non fa pensare a problemi di distanza. Il dubbio resta il terreno, ma il mercato ha già riconosciuto gran parte dei suoi meriti. Launch Sequence è quello che preferisco come alternativa. Ha già corso due volte e il terzo posto di Goodwood sui 6f dietro Agrippa e Dorigo lascia pensare che l'allungamento a 7f possa aiutarlo. Ha mostrato buona consistenza e la quota è più interessante di Lancaster Tower, che inoltre arriva da una scuderia che nei tre grandi meeting estivi ha trovato la vittoria una sola volta. Il cavallo che mi interessa davvero in ottica value è però Speyside. A Goodwood era partito a 40/1 e ha chiuso terzo sui 7f dietro Rafe's Da Man e Charted Course, mostrando una progressione interessante. Anche il pedigree Blue Point–Galileo mi fa pensare che l'aumento a 7f possa essere nelle sue corde. 🏇 VERDICT: OKLAHOMA 5.20 SKY BET EBF FILLIES' HANDICAP l punto di partenza è la Agnes Keyser Fillies' Stakes di Goodwood, dove Lady Dora Mae arrivò seconda e Plaid quinta. Il risultato sembrerebbe premiare nettamente la prima, ma Plaid era una delle cavalle più seguite dal mercato e, riletta oggi, quella prestazione mi sembra migliore di quanto dica il piazzamento. La conferma arriva dalla Glasgow Stakes di Hamilton, dove Plaid, dove non ha neanche corso in modo pulito nonostante la pista stiff di Hamilton, fa terza dietro a Prizeland, che proprio ieri ha vinto le Galtres Stakes, dando ulteriore consistenza a quella linea di forma. È questo il passaggio che più mi convince: Plaid ha già incontrato un cavallo che ieri ha confermato di avere un livello molto alto, mentre oggi il mercato le concede una posizione decisamente più interessante rispetto alle principali favorite. Lady Dora Mae guadagna al peso sulla netta favorita Silver Lake, che porta invece con sé l'incognita del terreno. . 🏇 VERDICT: PLAID (5)
- Ebor Festival Day 2
1.50 – SKY BET LOWTHER STAKES (GROUP 2) Difficile fare i pronostici oggi perché, al momento in cui scriviamo, la pioggia ha già modificato il terreno, ora Good to Soft, e potrebbe renderlo ancora più impegnativo con il passare della mattinata. Ancora più complicato farlo nelle Lowther, con 2yo che hanno poca esperienza sul terreno. La corsa ha però un profilo storico sorprendentemente netto: 23 degli ultimi 24 vincitori avevano già vinto sui 5 o 6 furlong, 22 avevano disputato almeno due corse nella stagione e 18 arrivavano da un successo nell'ultima uscita. Anche lo steccato dice qualcosa: 18/24 erano partite dal 4 in su, mentre 6 delle ultime 11 vincitrici erano comprese fra gli stalli 4 e 8. Ed è difficile trovare un profilo che si incastri meglio di Star Of State (18). Ha già corso due volte, ha vinto l'ultima, conosce i 6f e parte proprio dallo stall 6. Ma soprattutto la sua forma racconta una crescita che le statistiche da sole non possono spiegare. Al debutto a Fairyhouse aveva ancora bisogno di esperienza e perse da Livenka, ma chiuse con un finale molto interessante. Otto giorni dopo, a Leopardstown, è stata devastante e sembra che non abbiamo ancora visto niente. Libertango resta naturalmente la rivale da battere per forma e classe già dimostrate: vittoria nelle Albany e poi seconda a Newmarket. Wild Blossom possiede invece il picco prestazionale più alto e il successo di Goodwood sui 5f è stato molto convincente. Il dubbio, per lei, è trasferire quella velocità sui 6f e soprattutto sulle condizioni odierne. La race shape dovrebbe inoltre essere tutt'altro che tattica, con Livenka pronta a fare ritmo e diverse rivali capaci di correre vicine ai primi. È un altro elemento che mi piace per Star Of State: ha già dimostrato di saper correre coperta e chiudere forte, ma anche di poter andare davanti. Ha più di un modo per vincere questa Lowther. "You ain't seen nothing yet." 🏇 VERDICT: STAR OF STATE (18) 2.25 – Harry’s Half Million By Goffs Premier Yearling Stakes La draw 10 non è quella statisticamente più interessante: la storia recente premia soprattutto le gabbie basse, con 7 degli ultimi 11 vincitori provenienti dallo stallo 6 o inferiore e nessun piazzato dallo stall 1. Ma non vedo un dato sufficiente per opporsi a una cavalla come Sun Goddess, che sulla carta è semplicemente fuori categoria. A questo punto resta soltanto una domanda: la quota è ancora giocabile? Sopra la pari, probabilmente sì, nonostante terreno e draw bias rappresentino i due principali elementi di rischio. "Poco altro da aggiungere." 🏇 VERDICT: SUN GODDESS (6) 3.00 – Grand Finale Handicap Questa per me è una corsa dove non bisogna innamorarsi del cavallo più “sexy” del mercato. Centigrade ha un profilo molto interessante: 4 anni, allenato da uno dei migliori trainer da soft ground e con quelle linee del 2024 che suggeriscono ancora margine. Ma deve trasformare quel potenziale in una prestazione da Heritage Handicap: ha soltanto una corsa nel 2026 sul sintetico, nessuna esperienza a York e soprattutto una quota ormai un po' troppo skinny. Bullet Point torna con 7 lb in meno rispetto alla vittoria del 2025, dato molto significativo. Ma rispetto a dodici mesi fa cambiano due elementi importanti: i cheekpieces, già provati nella Shergar Cup, ma soprattutto il terreno, che potrebbe essere decisivo. The Lost King è un recente C&D winner, avendo vinto a York a luglio. Il problema è la draw 15, fuori dalla fascia storicamente più produttiva, e oggi deve correre 6 lb sopra il mark con cui ha ottenuto quella vittoria. Point Lynas resta invece il grande elemento tattico. Il curriculum è straordinario e l'OR 108 racconta la sua qualità, ma deve concedere peso a quasi tutti, ha 7 anni e parte dal draw 11. Se gli lasciano la testa senza pressione, può diventare molto più pericoloso di quanto dica il mercato. Ma potrebbe dare una mano alla tattica della nostra scelta finale. Blue Brother, figlio di Intello e portacolori Wathnan, ha infatti dimostrato di gradire i terreni soffici oltralpe che finora non ha ancora trovato in Inghilterra. Giacomino dovrà essere bravo a gestirlo dietro il vecchio Point, perché nei due Heritage affrontati in terra d'Albione è stato forse troppo ardente. Se riuscirà a rilassarlo e a sfruttare il ritmo, terreno e OR molto gestibile possono essere finalmente dalla sua parte. "Today, the ground is finally on our side." 🏇 VERDICT: BLUE BROTHER (8) 3.35 – YORKSHIRE OAKS G1 Kalpana arriva a York con un biglietto da visita che parla da solo: vincitrice delle King George, dove ha battuto Calandagan e un campo di altissimo livello. È difficile trovare una ragione concreta per metterla dietro a queste avversarie. Il dubbio è uno solo: York non è Ascot, pista sulla quale ha costruito tutte e tre le sue vittorie di Gruppo 1. Johanna Walsh è quella che può far saltare il banco. La crescita dall'esordio è stata impressionante e il successo nell'Irish Oaks, quattro lunghezze su Inis Mor, suggerisce che il suo OR 117 possa non rappresentare ancora il limite. È inoltre esattamente il tipo di 3yo che la storia recente della Yorkshire Oaks continua a premiare. Minnie Hauk difende il titolo dello scorso anno, ma arriva con una forma in chiaro-scuro. Dopo aver visto però Kalpana nelle King George, come si fa ad andare contro di lei? Enable è l'unica ad aver compiuto l'impresa di vincere King George e Yorkshire Oaks nello stesso anno, addirittura nel 2017 e nel 2019. Il passaggio da Ascot a York, quindi, non è affatto proibitivo. "Same colours. Same challenge" 🏇 VERDICT: KALPANA (1) 4.10 – British EBF & Sir Henry Cecil Galtres Stakes Rhapsody ha già dimostrato di gradire York e la prestazione di Royal Ascot merita di essere rivalutata: quando la corsa è entrata nella fase decisiva è rimasta chiusa e non ha avuto modo di produrre il suo cambio di marcia. Al Curragh ha poi trovato una rivale importante come Moody, finendole alle spalle dopo essere venuta avanti nella fase finale. Sono linee che suggeriscono una cavalla ancora in crescita. Il dubbio è naturalmente il terreno, anche se la linea materna offre garanzie, ma soprattutto il miglio e mezzo. San Siro a fine stagione e successivamente il meeting reale hanno fatto capire che il miglio può essere corto per lei; ora resta da verificare se abbia realmente nelle gambe i 12 furlong di York. La progressione recente, però, fa pensare che l'allungamento possa rappresentare più un'opportunità che un problema. Morrophore è il pericolo principale per classe, ma il suo rientro dopo una lunga pausa si scontra con una delle tendenze più forti della corsa: 15 degli ultimi 16 vincitori avevano corso nelle quattro settimane precedenti. A La Prochaine è molto interessante con questo terreno e il mercato la sta rispettando, ma torna dopo aver saltato tutta la campagna estiva. È una cavalla che avevamo già segnato per l'autunno e oggi le condizioni possono aiutarla parecchio. Rhapsody, invece, mette insieme York, forma recente, progressione e la possibilità che i 12 furlong ne esaltino ulteriormente le qualità. "Knavesmire Rhapsody" 🏇 VERDICT: RHAPSODY 4.45 NURSERY HANDICAP Questa è una di quelle nursery nelle quali il semplice confronto degli OR rischia di raccontare solo metà della storia. Gli ultimi sei vincitori avevano già corso nelle settimane precedenti e tutti avevano mostrato qualcosa sui 6/7 furlong, mentre il profilo vincente si è mosso generalmente nell'area 79-88. Anche lo steccato non sembra essere un fattore decisivo: nel 2025 Stellar Sunrise vinse dallo stall 19 e nel 2024 Angel Hunter dal 17. La chiave, però, è nelle linee di forma, e qui Rising Tiger diventa molto interessante. Ad Ascot sui 7f ha chiuso secondo dietro Dr Rascal, battendo Mia Fantasia, sfortunatissima a Goodwood e molto sostenuta nel mercato. Quella linea si è rivalutata enormemente: Dr Rascal ha poi vinto le Vintage Stakes davanti a Haffner, che ieri ha confermato ulteriormente la forma vincendo l'Acomb Stakes. Nel frattempo Rising Tiger ha corso ancora bene a Southwell, perdendo soltanto di un'incollatura da Roosike, con ancora qualcosa da recriminare. Ora debutta in handicap con Oisin Murphy e con un OR 84 che potrebbe non rappresentare ancora il suo vero livello. È questo il punto che mi convince maggiormente: non è semplicemente un cavallo chiamato a migliorare, ma uno che ha già incontrato avversari capaci di produrre forma di Gruppo. Perfect Nation è il principale pericolo: due vittorie sui 7f e un profilo da classico miglioramento al debutto in handicap. Weleyff è invece l'altro soggetto in progressione, mentre Roosike non va sottovalutato proprio perché ha appena battuto Rising Tiger. La race shape dovrebbe essere abbastanza selettiva e Rising Tiger ha già dimostrato di poter correre handy senza essere costretto a fare la corsa. Con Murphy a bordo, può viaggiare coperto e produrre la progressione nel finale. “Il rating dice 84. Le linee qualcosa in più.” 🏇 VERDICT: RISING TIGER (7) 5.20 – British EBF Fillies’ Handicap Il punto di partenza resta Royal Velvet, vincitrice di questa stessa corsa nel 2025, specialista dei 7f e perfettamente a suo agio a York. Il problema è che oggi abbiamo due variabili che non possiamo ignorare: il terreno e il conseguente drift del mercato. Ed è proprio qui che cambia la mia lettura della corsa. Caim è la cavalla che mi interessa maggiormente. La sua forma recente non è appariscente, ma va riletta: ha già prodotto una prestazione da seconda di Listed, mentre il successivo rientro negativo può essere considerato sotto il suo standard. Se oggi trova condizioni più favorevoli, può tornare verso quel livello. In un handicap, questo tipo di profilo, soprattutto quando il mercato guarda altrove, è esattamente quello che cerco. Tryst resta la principale alternativa. Tre anni, due vittorie consecutive sui 7f nel 2026 e una progressione evidente: è probabilmente la cavalla con il margine di miglioramento più interessante tra le candidate principali. La favorita è invece la portacolori Juddmonte Starlight Lass, difficile però da inquadrare dopo aver costruito le sue due vittorie stagionali in campi di appena tre partenti. 🏇 VERDICT: CAIM
- Ebor Festival Day 1
1.50 Hong Kong Jockey Club (Heritage Handicap) Quando inizia York, il binomio Daniel Tudhope-David O'Mago è uno dei primi elementi che guardo e quindi il punto di partenza resta Toca Madera (9). La Stewards' Cup di Goodwood è stata parecchio sfortunata e il ritorno a York convince parecchio. Peso, rating e stallo di partenza si sposano perfettamente con il profilo storico della corsa, ma anche con il pace scenario teorico, che vede Lexington Blitz (6) e The Man (20) tra i probabili protagonisti dei parziali iniziali, con gli steccati bassi che rappresentano quindi un ulteriore vantaggio. L'unico dubbio riguarda il fatto che Toca Madera abbia disputato tre corse nell'ultimo mese: è il cavallo da battere, ma non necessariamente quello sul quale costruire la giocata. Più si studia la possibile race shape, però, più diventa interessante Air Force One (18). Lo scorso anno corse behind, trovò traffico e riuscì a liberarsi soltanto nel finale, chiudendo terzo a mezza lunghezza da The Man. Air Force One potrebbe ritrovare esattamente lo scenario che più gli piace: stare coperto mentre davanti gli altri si scornano a più non posso. Il precedente sul tracciato e la tattica del 2025 sono due elementi che pesano parecchio. L'unico grande punto interrogativo è la draw, ma se davanti il ritmo sarà davvero sostenuto, potrebbe diventare un dettaglio secondario. Corolla Point (5) arriva invece con una forma molto pulita e non può essere escluso, anche se l'OR lascia meno margine. Stratusnine (2) ha qualità da grande handicapper, ma il peso e lo stall 16 sono due elementi che contrastano con le tendenze; la scelta di James Doyle, però, merita rispetto. Trefor (10) è il campione uscente e va tenuto nelle combinazioni, anche se il 20 è molto meno invitante rispetto allo scorso anno. "L'Air Force One è in decollo... chiamate il Presidente!" 🏇 VERDICT: AIR FORCE ONE (18) 2.25 – Tattersalls Acomb Stakes (Group 3) La prima cosa che cambia la lettura è Trean (10). Il debutto a Fairyhouse era già molto interessante: sembrava non andare da nessuna parte e poi ha cambiato marcia nell'ultimo furlong, chiudendo forte dopo essere stato sostenuto dal mercato. Nella maiden successiva ha incontrato Haffner (7), allora 18/1 contro gli 11/8 di Trean, e la successiva evoluzione del cavallo di Aidan O'Brien rende quella linea ancora più interessante. La battuta d'arresto al Curragh non va ignorata, ma la vittoria successiva allungando la distanza è stata quella che lo ha rimesso definitivamente nel radar: ritmo sostenuto, buon tempo su quel tipo di terreno e soprattutto una chiusura in 28.85 sui due furlong finali dopo aver corso a buon ritmo. Non è stata soltanto una vittoria da maiden: è la prima volta in cui Trean ha mostrato di poter sostenere una gara vera, in una prova che lo scorso anno vide vincere Constitution River. Ed è proprio la distanza a convincere. Il pedigree e soprattutto quella prestazione suggeriscono che i 7f di York possano esaltarlo, mentre le statistiche della corsa sono quasi perfette per il suo profilo: 21 degli ultimi 23 vincitori avevano vinto la corsa precedente e 18 avevano già vinto sui 7f. Il cavallo da battere per pura qualità rimane Haffner (7). Il suo Rating è il migliore del campo e la sequenza delle ultime tre corse racconta un progresso concreto: secondo dietro Abraham Lincoln al Curragh, vittoria a Newmarket e poi secondo di appena mezza lunghezza nel Vintage Stakes di Goodwood. Il dubbio è soprattutto tattico: lo stall 11 lo colloca fuori dalla fascia che ha prodotto 12 degli ultimi 18 vincitori e sui 7f del Knavesmire è un dettaglio non trascurabile. Attenzione però a sottovalutare Alfred Wallace (1). Il suo RPR 114 lo tiene immediatamente alle spalle di Haffner, ha già vinto sui 7f e soprattutto parte dallo stall 8, perfettamente dentro la fascia storicamente favorevole. Il successo Listed di Ascot ha inoltre rivalutato il quinto posto del Superlative: dopo essere stato troppo aggressivo a Newmarket, ha corso in maniera molto più professionale, attendista, battendo proprio Silver Dominion, finito davanti a lui nel Superlative. Su una pista come York, la sua capacità di conservare energie per la fase finale potrebbe diventare un fattore importante. E poi c'è un dettaglio che, forse più di tutti, racconta quanto siano belle le corse dei cavalli. Trean è il cavallo meno pagato del campo: appena 20.000 euro. Attorno a lui troviamo cavalli acquistati per cifre molto più alte, fino agli 1,7 milioni di Confucius. Eppure oggi Trean è lì, a giocarsela nelle Acomb. “Per fortuna non corre il listino prezzi.” 🏇 VERDICT: TREAN (10) 3.00 – Great Voltigeur Stakes (Group 2) Il vincitore del Great Voltigeur ha un profilo molto preciso: negli ultimi 24 anni, 18 vincitori avevano già conquistato almeno due corse in carriera e affrontato almeno 1m2f, mentre circa il 75% arrivava da una quota inferiore a 7/1. È inoltre una corsa che guarda inevitabilmente al St Leger, con 15 vincitori capaci poi di conquistare Doncaster. Il dato più interessante è quindi quello della maturità: non è una prova nella quale improvvisamente esplode un soggetto acerbo, ma una corsa che tende a premiare cavalli già formati, con esperienza e soprattutto con una precisa attitudine alla distanza. Il riferimento naturale è Maltese Cross (2), e non soltanto perché arriva da una vittoria di Gruppo 1 nel Grand Prix de Paris. Il figlio di Sea The Stars ha costruito una stagione in continua crescita e a Longchamp ha probabilmente espresso la miglior prestazione della carriera. Il successo è arrivato nonostante una corsa tutt'altro che ideale e il ritorno sul good ground, sul quale il suo entourage ha lasciato intendere di poterlo vedere ulteriormente migliorato, rappresenta un ulteriore punto a favore. Se confermerà quella crescita, può anche ribaltare la linea del Derby di Epsom con Christmas Day (1). La presenza di Ryan Moore sul vincitore del Derby inglese e runner-up di quello irlandese non passa inosservata, ma tra i Ballydoyle il soggetto che più mi incuriosisce è Pierre Bonnard (5). Al Curragh ha chiuso terzo dando l'impressione di poter beneficiare ulteriormente dell'allungamento della distanza e, se Aidan dovesse impostare la corsa con un ritmo realmente selettivo, è quello che forse ha ancora qualcosa da scoprire sul piano della stamina. La lettura finale porta quindi ancora a Maltese Cross (2). È il cavallo con il miglior equilibrio fra forma recente, qualità, distanza e terreno. Il pericolo maggiore resta Christmas Day (1), soprattutto se Ballydoyle riuscirà a trasformare la corsa in una partita tatticamente scomoda; Pierre Bonnard (5) è invece quello che può fare un salto di qualità se il ritmo aumenta. In fondo, sarà anche una sfida tra cavalli, ma soprattutto una sfida tra strategie: la tattica di Padre Aidan potrebbe essere il vero avversario di Maltese Cross. “Il ticket per Doncaster.” 🏇 VERDICT: MALTESE CROSS (2) 3.35 – Juddmonte International Stakes (Group 1) Ombudsman (3) non è semplicemente il vincitore uscente: sui 2000 metri, sul terreno veloce e con una corsa vera davanti, è il cavallo più forte del mondo. Come lo scorso anno, la presenza di Devil's Advocate (2) a fare il ritmo lascia pensare a una gara tutt'altro che tattica, scenario nel quale la sua accelerazione può diventare ancora più difficile da contrastare. E c'è anche un piccolo pezzo di storia da scrivere: Ombudsman può entrare nel ristretto club dei cavalli capaci di vincere l'International per due anni consecutivi, insieme a Dahlia, Ezzoud e Halling, ultimo a riuscirci nel 1996. Dall'altra parte c'è il cavallo che può davvero cambiare la gerarchia: Constitution River (7). Il tre anni di Ballydoyle arriva da cinque vittorie consecutive dopo il secondo posto al debutto e soprattutto ha già dimostrato di appartenere a questa categoria vincendo il Prix du Jockey Club e l'Eclipse Stakes. Proprio Sandown ha cancellato molti dei dubbi teorici legati al suo pedigree: sui 2000 metri e sul terreno veloce è stato devastante. Le 7 lb di vantaggio rispetto agli anziani aggiungono un ulteriore elemento a suo favore e il fatto che quattro degli ultimi otto vincitori dell'International siano arrivati dall'Eclipse completa un profilo quasi perfetto. L'altra corsa è apparentemente quella per il gradino più basso del podio, con Item (9) che merita rispetto. Ha vinto entrambe le sue corse a York, Dante e York Stakes, entrambe sui 10 furlong, e non è un dettaglio da poco. Con le leggere piogge previste, però, il terreno non dovrebbe essere quello di Ascot e Almaqam (1) può migliorare rispetto al Prince Of Wales's. C'è stata anche parecchia narrativa attorno al portacolori Godolphin. Il mercato ante-post ha registrato un forte drift e alcuni bookmaker arrivarono persino a sospendere temporaneamente le quote dopo aver ricevuto voci sulle sue condizioni. John Gosden ha però smentito categoricamente il problema, spiegando che il lavoro a Newmarket era stato molto positivo e che il cavallo era esattamente dove voleva averlo. Le dichiarazioni successive sono state decisamente rassicuranti. Se quelle voci erano una bufala, lo scopriremo in pista. Se non lo sono si potrebbe assistere a un déjà-vu dello scorso anno. "Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare." 🏇 VERDICT: OMBUDSMAN (3) 4.10 – Sky Bet Stayers Handicap (Heritage Handicap) Una di quelle corse in cui c'è davvero poco da aggiungere. Avevamo appoggiato con convinzione Small Fry (4) e, dopo quello che abbiamo visto a Goodwood, le parole servono davvero a poco. Gli avversari naturalmente ci sono: Kirchner (3), Valedictory (5) Shrimp Shady (12), senza dimenticare Team Player (7), anche lui decisamente sfortunato e già nostra scelta nella Chester Cup. Ma questa volta non servono grandi spiegazioni, né analisi infinite basta lasciar scorrere il video della corsa di Goodwood. "....." 🏇 VERDICT: SMALL FRY (4) https://www.racingtv.com/watch/replays/2026-08-01/goodwood/1350 4.45 YORK — IRISH THOROUGHBRED MARKETING HANDICAP Il campo numeroso rende difficile immaginare una corsa tattica: diversi soggetti amano correre prominent e il ritmo iniziale dovrebbe essere sostenuto. Naana's Shadow (1) arriva con il profilo più solido dopo il successo di Goodwood: ha già vinto sui 5f a York, si adatta al terreno e il suo Rating nell'ultima uscita la porta davanti a molti rivali. Il problema è che ora porta il peso massimo e deve trasformare una buona forma in una nuova prestazione di livello. Ed è proprio qui che entra Poatan (2). L'OR sembra lasciare ancora qualcosa nel serbatoio e il rientro a Sandown, in Listed, è stato molto più interessante di quanto dica il risultato: ha chiuso a una lunghezza da Words Of Truth dopo essere stato costretto a cambiare traiettoria. Un anno fa, inoltre, aveva battuto abbastanza agevolmente Division, poi runner-up di Gruppo 1 al De Gheest. Non bisogna trasferire meccanicamente i rating, ma per un tre anni ancora in grado di migliorare il suo 99 appare un numero particolarmente interessante. La race shape potrebbe essere proprio ciò che serve a Poatan. Naana's Shadow, Schrodinger's Cat, Miss Yechance, Baker Blue e One And Gone (12) hanno tutti attitudine a stare vicini al ritmo e quest'ultimo, reduce da due vittorie sui 5f, potrebbe contribuire a rendere la prima parte particolarmente impegnativa. Alla fine Naana's Shadow (1) resta il cavallo da battere, ma il peso e il nuovo rating rendono meno interessante il rapporto fra probabilità e quota. Poatan (2) è invece quello che mi convince maggiormente in ottica VALUE: ha già mostrato di avere qualcosa in più del suo OR e potrebbe ancora migliorare dal rientro. 🏇 VERDICT: POATAN (2) 5.20 SKY BET NURSERY HANDICAP È uno degli handicap più difficili della giornata, ma anche uno dei più interessanti per potenziale nascosto. In alto troviamo cavalli già esposti come Ruler's Pride (1) e Havana Sprite (2), mentre nella fascia intermedia ci sono soggetti che hanno corso molto meglio di quanto dica il loro OR. È proprio qui che, a mio avviso, si trova la chiave della corsa. Havana Sprite (2) è il riferimento più solido. Ha vinto due volte sui 6f, compresa una Listed, è arrivata a un RPR 97 e ha già dimostrato di possedere una notevole accelerazione. Il trainer è convinto che il quick six sia ideale e oggi parte dallo stall 5, posizione molto più comoda rispetto ad alcuni dei principali rivali. Difficile trovarle un vero difetto, se non quello di dover confermare ulteriormente un livello che l'handicap ha già iniziato a riconoscere. Dubai Champion (5) è invece quello che più chiaramente sembra avere ancora qualcosa da ricevere dal proprio Rating. A Goodwood ha perso soltanto di uno short head contro Revels, dalla parte sbagliata della pista, e quella è la corsa che prenderei come riferimento per oggi. La nostra scelta, però, va a The Dancing Pirate (14). Il settimo posto di Goodwood non va preso alla lettera: dopo un bumped al via è stato segnalato mentre tendeva a sinistra, compromettendo la sua prestazione. Oggi è ben posizionato allo stall 2 e prova i cheekpieces. Se il nuovo equipaggiamento riuscirà a correggere anche solo in parte il problema comportamentale mostrato a Goodwood, il margine per migliorare è evidente. 🏇 VERDICT: THE DANCING PIRATE (14)
- Ebor festival: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire
Ultimo grande festival dell'estate nel Regno Unito: quattro giorni di grande galoppo sul Knavesmire, da mercoledì fino a sabato. Ogni giornata sarà accompagnata dalle nostre analisi, dagli approfondimenti statistici e dai pronostici esclusivi, con l'obiettivo di individuare le migliori opportunità di gioco. Per inaugurare il conto alla rovescia abbiamo analizzato gli ultimi dieci anni del festival, prendendo in esame fantini, allenatori, proprietari, stalloni e damsire. Ma non ci siamo limitati ai numeri assoluti: abbiamo cercato soprattutto chi arriva a York 2026 con il trend più favorevole. FANTINO DA SEGUIRE: DANIEL TUDHOPE William Buick — 22 wins Ryan Moore — 21 wins Lanfranco Dettori — 19 wins Oisin Murphy — 19 wins Daniel Tudhope — 16 wins Jim Crowley — 15 wins James Doyle — 12 wins Tom Marquand — 11 wins La scelta naturale sarebbe William Buick, leader assoluto e reduce dalle 6 vittorie del 2025, miglior risultato annuale del decennio. Ma la nostra scelta cade su Daniel Tudhope: le sue 16 vittorie sono costruite sulla continuità, con almeno un successo in tutte e dieci le edizioni analizzate, un dato che nessuno dei primi quattro può replicare. In coppia con David O'Meara, può diventare un nome particolarmente interessante nei grandi handicap del meeting. ALLENATORE DA SEGUIRE: WILLIAM HAGGAS John & Thady Gosden — 23 wins Andrew Balding — 19 wins William Haggas — 15 wins Aidan O'Brien — 15 wins Charlie Appleby — 12 wins Ralph Beckett — 11 wins Richard Hannon — 11 wins Non cerchiamo semplicemente il trainer più vincente, ma quello che può essere più pericoloso proprio adesso. Gosden resta il leader storico, ma non sembra attraversare il momento migliore dopo i grandi meeting estivi. Balding arriva invece da un'ottima estate tra Ascot e Goodwood e potrebbe aver già raggiunto il proprio picco stagionale. Ed è qui che entra William Haggas, “The Yorkshire Man”. Il timing potrebbe essere quello giusto: 15 vittorie storiche, 10 nell'ultimo quinquennio, almeno due successi in ciascuna delle ultime quattro edizioni e una squadra che sembra essere stata costruita con York come obiettivo. Il caso di Maltese Cross, progressivamente cresciuto nel 2026 fino al successo di Gruppo 1, è particolarmente significativo. La nostra scelta quindi non è il leader della classifica, ma il trainer che potrebbe arrivare al proprio picco nel momento giusto. SCUDERIA DA SEGUIRE: COOLMORE Godolphin — 17 wins Coolmore — 15 wins Shadwell — 15 wins Juddmonte — 7 wins Clipper Logistics — 6 wins King Power — 6 wins Obaid Al Maktoum — 5 wins A livello puramente storico, Godolphin resta la scuderia più vincente dell'ultimo decennio a York, con 17 successi. Ma se dobbiamo individuare la scuderia da seguire per l'Ebor Meeting 2026, il dato che emerge con maggiore forza è quello di Coolmore. Il motivo è semplicissimo: Coolmore ha vinto 9 corse nelle ultime 3 edizioni, contro appena 3 di Godolphin, tutte nella passate edizione. Evince dunque una progressione costante pari al 60% del loro score decennale. È esattamente il tipo di situazione che cerchiamo nelle nostre TENDENZE: il leader storico non coincide necessariamente con il soggetto che presenta il miglior momentum. SIRE Dubawi — 11 wins Frankel — 10 wins Galileo — 10 wins Sea The Stars — 10 wins Kingman — 8 wins Lope De Vega — 8 wins Night Of Thunder — 7 wins DAM'S SIRE Galileo - 18 wins Oasis Dream - 14 wins Pivotal - 9 wins Dansili - 7 wins Bering - 5 wins Hernando - 5 wins Montjeu - 5 wins Dubawi è il leader assoluto della classifica storica dei sire, ma il dato recente suggerisce di guardare oltre il semplice primato decennale: nelle ultime quattro edizioni ha prodotto 2 vincitori, mentre il segnale più forte arriva da Night Of Thunder. Il suo trend è infatti in chiara accelerazione, con 3 vittorie nel 2025, miglior risultato annuale della sua storia a York. Non sembra quindi un exploit casuale, ma una progressione che merita attenzione. Il pedigree rende il segnale ancora più interessante: Night Of Thunder è figlio di Dubawi, leader dei sire, mentre sul lato materno troviamo Galileo, che guida la classifica dei Damsire. È esattamente il tipo di incrocio che cerchiamo quando i dati storici iniziano a convergere. E se allarghiamo il filtro al damsire Oasis Dream, protagonista con 10 vincitrici nelle ultime cinque edizioni, emergono due nomi da seguire: Marco Polo, iscritto alla Gimcrack dopo un debutto davvero notevole, e Saber Strike, candidato alle Strensall Stakes. Non sappiamo ancora se entrambi saranno effettivamente al via, ma se correranno, i dati di pedigree e trend li mettono immediatamente nella lista dei soggetti da osservare con particolare attenzione.
- Glorious Goodwood - Final Day
13.50 – SUMMER HANDICAP (CLASS 2) La linea delle Ascot Stakes ha trovato ieri un'importante conferma con la vittoria di DEFIANTLY nel Goodwood Handicap, rivalutando ulteriormente il sesto posto ottenuto a Royal Ascot da SMALL FRY (13). Rimasto con troppo terreno da recuperare quando la corsa è entrata nel vivo, ha trovato spazio soltanto lungo la corda negli ultimi due furlong, finendo con decisione senza però avere il tempo necessario per lanciare un vero attacco. Dopo aver dimostrato di possedere tutta la stamina necessaria, ritrova una distanza che potrebbe valorizzarne maggiormente il cambio di marcia finale. Joseph O'Brien continua a gestirlo con grande pazienza e Oisin Murphy sembra il partner ideale per un cavallo che ama costruire la propria corsa negli ultimi furlong. Il cavallo da battere resta VALEDICTORY (10). Le vittorie consecutive ottenute a Goodwood e Newmarket certificano la crescita di un quattro anni che ha trovato nei 1m6f la propria dimensione. La linea di Goodwood è stata successivamente rivalutata e anche il successo di Newmarket ha confermato un profilo in piena ascesa. L'unico interrogativo riguarda il margine residuo dopo due aumenti consecutivi di rating: finora ha sempre risposto presente, ma oggi non sembra più godere del vantaggio di sorprendere l'handicapper. Grande rispetto anche per AERONAUTIC (7). È probabilmente il cavallo più affidabile del campo e continua a produrre prestazioni di alto livello nei grandi handicap estivi. Terzo in questa corsa dodici mesi fa e protagonista anche nel Copper Horse di Royal Ascot, offre poche sorprese ma moltissime garanzie. Tra le quote più interessanti merita una menzione ALIGN THE STARS (2). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e il successivo successo nella Northumberland Plate conferma che è un cavallo costruito per questi grandi handicap. Il peso è inevitabilmente più severo rispetto allo scorso anno, ma pochi nel campo possono vantare un feeling con Goodwood altrettanto marcato. Attenzione infine a HOPEWELL ROCK (4). Lo zero su sei negli handicap può scoraggiare, ma racconta solo una parte della storia. Prima di Royal Ascot aveva lasciato un'ottima impressione al rientro sui 1m4f, mentre nelle Duke of Edinburgh Stakes ha probabilmente speso troppo nella prima parte di gara, pagando lo sforzo nel finale. La presenza di Ryan Moore è un segnale che difficilmente passa inosservato e invita a non sottovalutarne la candidatura. 🏇 VERDICT: SMALL FRY (13) 2.25 – GLORIOUS STAKES (GROUP 3) AL AASY (1) potrebbe sembrare semplicemente un magnifico veterano chiamato a difendere il titolo, ma ridurre la sua candidatura alla ricerca di uno storico tris sarebbe un errore. A nove anni continua infatti a mantenere un rendimento straordinariamente elevato e la recente vittoria di Beverley ha confermato che la classe è rimasta assolutamente intatta. Quando Tom Marquand lo ha spostato all'esterno all'inizio dell'ultimo furlong, la corsa si è praticamente conclusa nel giro di poche battute, lasciando la sensazione che avesse ancora qualcosa in mano. Goodwood è diventata la sua pista. Qui ha già conquistato due edizioni consecutive della Glorious Stakes e, nelle altre apparizioni, ha comunque dimostrato di adattarsi perfettamente alle caratteristiche del tracciato. Haggas ha vinto quattro delle ultime sei edizioni della corsa e il profilo statistico coincide quasi perfettamente con quello del suo portacolori. Se esprimerà ancora il livello mostrato a Beverley, saranno gli altri a dover trovare qualcosa di speciale per batterlo. Il principale rivale è OPPORTUNITY (7). È il cavallo nuovo del lotto e probabilmente quello con il margine di crescita più evidente. Figlio di Frankel e della campionessa Izzi Top, ha finalmente iniziato a tradurre il proprio pedigree in risultati dopo la castrazione, vincendo prima a Carlisle e poi il prestigioso Duke Of Edinburgh di Royal Ascot. In entrambe le occasioni ha dato l'impressione di possedere ancora parecchio in serbatoio, soprattutto nella parte conclusiva della corsa. Il salto dagli handicap a un Gruppo 3 rappresenta inevitabilmente un banco di prova completamente diverso, ma il suo profilo è quello di un cavallo destinato a salire rapidamente di categoria. Grande rispetto anche per ENFJAAR (2). Le aspettative nella Wolferton erano forse superiori al risultato finale, ma l'ottavo posto racconta solo in parte la prestazione. Rimasto piuttosto largo e costretto a inseguire un ritmo non ideale, ha comunque concluso con discreta efficacia, lasciando la sensazione che il ritorno sul miglio e mezzo possa rappresentare un netto vantaggio. Già a maggio, proprio su questa pista, era stato ottimo terzo dietro BOILING POINT, linea ulteriormente rivalutata dagli sviluppi successivi della stagione. Tra le quote più interessanti merita invece una menzione KING'S GAMBIT (5). Il rendimento recente non entusiasma e il suo score nelle Pattern Race continua a essere inferiore al talento mostrato in gioventù. Tuttavia la Wolferton contiene più elementi positivi di quanto dica il semplice settimo posto. Dopo essere rimasto molto lontano nelle prime fasi, è stato uno dei cavalli che hanno finito meglio 🏇 VERDICT: AL AASY (1) 3.00 – QATAR LILLIE LANGTRY STAKES (GROUP 2) La sconfitta di Royal Ascot rappresenta probabilmente un'opportunità di mercato più che un reale motivo di sfiducia. SANTORINI STAR (1) torna infatti sulla distanza che le ha permesso di affermarsi a livello di Gruppo 1, ritrova uno scenario tattico decisamente più favorevole e arriva con una linea francese di assoluto spessore. Prima di Ascot aveva disputato la miglior sequenza della carriera. Il successo a Newmarket aveva confermato i progressi mostrati nella seconda parte del 2025, mentre il secondo posto, battuta soltanto di un'incollatura da Caballo De Mar nel Vicomtesse Vigier, l'aveva consacrata anche sul palcoscenico internazionale. William Haggas continua a considerarla una cavalla in piena evoluzione e Goodwood sembra offrirle il contesto ideale per tornare alla vittoria. La principale rivale è DANIELLE (3), seconda in questa corsa dodici mesi fa e autrice di un rientro impeccabile nel Middleton Stakes di York. La qualità non si discute, ma il dichiarato Good to Firm lascia qualche interrogativo, considerando che alcune delle sue migliori prestazioni sono arrivate con maggiore morbidezza sotto gli zoccoli. Lo stesso dubbio accompagna anche WAARDAH (6), vincitrice dell'edizione 2025 disputata su terreno soffice. Il rientro alle spalle di Estrange è stato migliore di quanto suggerisca il risultato e il ritorno su una distanza più severa rappresenta un evidente punto a favore. Se riuscirà ad adattarsi alle condizioni del terreno, resta una candidatura di assoluto rispetto. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione GOODIE TWO SHOES (4). A sette anni continua a mantenere un rendimento di alto livello sulle lunghe distanze e il recente secondo posto di Fairyhouse lo conferma. Il piazzamento nella Melbourne Cup resta la miglior credenziale del campo sul piano della stamina e, pur concedendo qualcosa alle prime della classe in termini di qualità pura, è una cavalla che difficilmente esce davvero di scena. 🏇 VERDICT: SANTORINI STAR (1) 3.35 – CORAL STEWARDS' CUP La Stewards' Cup rappresenta il punto più alto della stagione per gli specialisti degli handicap sui sei furlong. Come spesso accade a Goodwood, però, non basta essere il più veloce: servono posizione, traffico favorevole e il cambio di marcia giusto negli ultimi due furlong. Anche i numeri sono eloquenti: diciassette degli ultimi ventuno vincitori sono usciti da una draw in doppia cifra, otto degli ultimi nove addirittura dal 15 in su. La nostra scelta ricade su SONDAD (6). Il successo al Curragh non è stato un episodio isolato, ma la naturale prosecuzione dell'eccellente prova nel Wokingham di Royal Ascot, dove fu uno dei pochissimi a emergere dal lato meno favorevole della pista. In Irlanda ha confermato il salto di qualità, dimostrando anche una maturità tattica che in passato gli era talvolta mancata. Joanna Mason ha indicato apertamente questa come la corsa dell'estate e, nonostante un career-high mark, continua a dare l'impressione di avere ancora qualcosa in mano. Anche la draw alta rappresenta un punto a favore. Il cavallo da battere resta TWO TRIBES (8). Difende il titolo conquistato dodici mesi fa e arriva probabilmente ancora più forte, come dimostra l'ottima seconda piazza sui sette furlong di Ascot. Goodwood ne esalta perfettamente lo stile di corsa e, se troverà il giusto varco negli ultimi due furlong, sarà inevitabilmente uno dei protagonisti. Grande rispetto anche per MITBAAHY (4). Dopo una lunga serie di problemi fisici ha ritrovato il suo miglior livello, prima con il quinto posto nel Wokingham e poi con il secondo nel Group 3 di Newbury alle spalle di Symbol Of Honour. L'unico vero dubbio resta la partenza: in una Stewards' Cup concedere terreno nei primi cento metri è spesso un lusso che non ci si può permettere. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione COMPLETELY RANDOM (10). Il secondo posto nel Wokingham ha confermato un cavallo in piena crescita e Harry Charlton sembra aver costruito la stagione pensando proprio a questo appuntamento. Il ritorno ai sei furlong, con Ryan Moore in sella, potrebbe rappresentare il dettaglio decisivo. 🏇 VERDICT: SONDAD (6) 4.10 – PHASE EIGHT HANDICAP (CLASS 2) Tra i profili più interessanti della giornata spicca WE'RE GOOSERS (3). L'ultimo posto nelle Britannia di Royal Ascot è da archiviare: come abbiamo evidenziato nel post meeting, ha corso sul lato della pista nettamente sfavorito, in una settimana in cui quella corsia non è mai risultata competitiva. Prima di Ascot aveva dominato a Newmarket vincendo di nove lunghezze e mezzo, confermando tutto il potenziale mostrato sui sette furlong, distanza sulla quale resta estremamente interessante. Dopo Ascot Hugo Palmer ha inoltre scelto la via della castrazione e non sarebbe sorprendente ritrovare un cavallo completamente diverso. Il principale rivale è NAVAL LIGHT (7). A differenza di molti compagni di colori di Wathnan Racing, non è passato da Royal Ascot ma ha seguito un programma più graduale, arrivando a Goodwood con due vittorie consecutive e ancora relativamente fresco. Più difficile valutare AQPAN (2). Il talento non è mai stato in discussione, ma il rating continua a risentire di prestazioni ottenute a livello Pattern, senza offrirgli reali vantaggi negli handicap. La castrazione può rappresentare un punto di svolta, anche se la valutazione resta meno invitante rispetto a quella dei principali rivali. Grande rispetto anche per WILD DESERT (1). È probabilmente il cavallo di maggior classe del lotto, ma affronta il debutto in handicap con il top weight, una condizione che storicamente pesa molto in questa corsa. La qualità per vincere non manca, il peso sì. Tra gli outsider meritano una citazione GHOST MODE (5), finalmente riportato sui sette furlong, e IRONWILL (8), reduce dal successo di Newmarket e ancora in costante progresso. Entrambi hanno il profilo giusto per sorprendere. 🏇 VERDICT: WE'RE GOOSERS (3) 4.45 – BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES (CLASS 2) La nostra scelta ricade su MARKET LEADER (8). Il deludente debutto potrebbe scoraggiare molti, soprattutto considerando che si presentava al via da favorito, chiaro segnale della grande considerazione di cui godeva già in casa Wathnan Racing. L'inesperienza, però, gli è costata cara: partenza poco brillante, qualche errore tattico e una corsa sempre all'inseguimento, senza mai riuscire a esprimere realmente il proprio potenziale. Il dettaglio più interessante arriva però oggi. James Doyle ha scelto proprio Market Leader, rinunciando alla monta di CHARTED COURSE (3), cavallo che per forma e curriculum avrebbe probabilmente offerto credenziali più solide. Una decisione che rappresenta un evidente segnale di fiducia e lascia intendere come in scuderia continuino a credere molto nel suo potenziale. Grande rispetto anche per LEADLIGHT (6). Joseph O'Brien lo aveva già iscritto in prove di alto livello prima ancora del debutto e la prestazione di Leopardstown non ha fatto altro che rafforzare quella convinzione. Rimasto chiuso nel momento decisivo, ha trovato spazio troppo tardi ma è stato il cavallo che ha concluso meglio di tutti. È il classico due anni destinato a fare un deciso step forward dalla prima alla seconda uscita e il furlong supplementare rappresenta un ulteriore motivo di fiducia. Impossibile non menzionare SPEAKERS CORNER (12). Il debutto al Curragh non ha infiammato il mercato, ma il contesto era tutt'altro che semplice. Ryan Moore conferma la monta e Ballydoyle insiste sulla distanza: due segnali che, quando si parla di un due anni di Aidan O'Brien, meritano sempre grande attenzione. 🏇 VERDICT: MARKET LEADER (8) 17.20 – REWARDS SHAKER HANDICAP (CLASS 3) Il nostro congedo da Glorious Goodwood è affidato a CREST OF FIRE (12). Il secondo posto di Royal Ascot potrebbe far pensare a una scelta fin troppo scontata, ma la sua candidatura va ben oltre il semplice piazzamento. Quella linea di forma è stata infatti immediatamente rivalutata dalla vittoria di Ciarrai Abu proprio qui a Goodwood, trasformando una sconfitta di strettissima misura in una delle migliori referenze dell'intero campo. Dopo il facile successo di Southwell aveva già dimostrato a Carlisle di appartenere a questa categoria; ad Ascot ha dato la conferma definitiva. L'allungamento oltre i nove furlong non rappresenta un'incognita, anzi. Il pedigree suggerisce che possa ancora migliorare salendo di distanza e Tom Marquand lo ritrova nel momento migliore della sua carriera. Il principale rivale è SPELL MASTER (7). Il sesto posto nello John Smith's Cup racconta meno di quanto dica la prestazione. A York ha costruito una lunga progressione prima di pagare lo sforzo nel finale contro avversari di categoria superiore. Il ritorno in un handicap meno profondo, unito al leggero accorciamento di distanza, rappresenta uno scenario decisamente più favorevole. Inoltre è già vincitore a Goodwood, dettaglio che su questa pista non va mai sottovalutato. Grande rispetto anche per BLUE COURVOISIER (16). La vittoria nel Silver Bowl di Carlisle ne aveva certificato la crescita, mentre la Britannia Handicap va sostanzialmente archiviata: ha corso dal lato meno favorevole della pista e non è mai riuscito a entrare realmente in corsa. Tornando in un contesto più favorevole e con il vantaggio del peso per età, resta uno dei tre anni più interessanti del lotto. Tra le quote merita infine una menzione REAL GAIN (4). James Doyle conferma la monta nonostante due prestazioni sottotono e l'handicap mark continua a scendere verso una valutazione sempre più interessante. Terzo nel Golden Mile dello scorso anno da un rating superiore, possiede una forma sul tracciato che pochi possono vantare e potrebbe tornare competitivo proprio al momento giusto. 🏇 VERDICT: CREST OF FIRE (12)
- Glorious Goodwood Day 4
13.50 CORAL GOODWOOD HANDICAP (CLASS 2) A prima vista il curriculum di ST MAWES (14) può sembrare meno appariscente rispetto a quello di alcuni rivali, ma il suo handicap mark continua a sembrare decisamente lavorabile. Al rientro, dopo oltre sei mesi di assenza, ha chiuso un ottimo terzo nonostante abbia corso con fin troppa generosità, restando competitivo fino al traguardo. Ancora migliore l'ultima prestazione, quando ha corso per la prima volta senza visor, conquistando il secondo posto pur impiegando una vita per rilassarsi, particolare che gli è inevitabilmente costato qualcosa negli ultimi furlong. Oggi debutta per George Scott, che sceglie di non intervenire sull'equipaggiamento e conferma l'assetto dell'ultima uscita. Un segnale di continuità che lascia intendere come il nuovo trainer preferisca affidarsi al naturale processo di maturazione di un cavallo ancora poco esposto e con margini di crescita tutt'altro che esauriti. Il principale rivale è DEFIANTLY (3). Il secondo posto nell'Ascot Stakes è probabilmente la linea di forma più solida dell'intero campo. Ha duellato fino agli ultimi metri con Kizlyar, dimostrando che il passaggio alle grandi maratone ha aperto una nuova dimensione della sua carriera. Grande rispetto anche per VALIANCY (4). Ad Hamilton aveva già lasciato intuire di possedere una stamina superiore a quella mostrata fino a quel momento e ad Ascot, pur senza mai entrare realmente in corsa, ha continuato a recuperare terreno nel finale, lasciando la sensazione che una distanza ancora più severa possa valorizzarlo ulteriormente. William Haggas ripropone i cheekpieces e il profilo resta quello di un quattro anni con margini ancora importanti. Tra le quote più interessanti merita infine una menzione HIGHWIND (11) ma forse anche troppo interessante per un cavallo presentato da Willie Mullins "cambiare tutto per non cambiare niente" 🏇 VERDICT: ST MAWES (14) 4.25 BONHAMS THOROUGHBRED STAKES (GROUP 3) La nostra scelta per la corsa ricade su "the big white face" SABER STRIKE (4). Dopo aver mostrato un enorme salto di qualità tra il debutto e la seconda uscita, si è presentato alle Jersey come uno dei cavalli più marciati dell'intero meeting, ma ha dato l'impressione di non viaggiare con la consueta fluidità fin dalle fasi centrali della corsa. La fiducia di William Haggas, però, non è mai venuta meno. Appena una settimana dopo Royal Ascot lo ha riproposto nel Criterion Stakes, contro anziani affermati come Qirat e Never So Brave. Anche in quell'occasione non è sembrato del tutto a suo agio, soprattutto nella prima parte della gara, ma la progressione finale ha confermato perché all'interno della scuderia sia considerato un cavallo di alto profilo. Il passaggio al miglio rappresenta l'interrogativo principale, ma proprio il finale di York ha lasciato la sensazione che questa distanza, unita al primo utilizzo dei blinkers, possa finalmente liberarne tutto il potenziale. Il principale rivale, e naturalmente il cavallo da battere, è TALK OF NEW YORK (6). Il terzo posto nelle St James's Palace Stakes rappresenta la migliore linea di forma del campo, a una quota così skinny preferiamo cercare valore altrove. Molto interessante anche SHAYEM (5), finalmente ritrovato dopo una primavera altalenante. Karl Burke è convinto che il suo tre anni abbia ancora margini per affermarsi anche a livello Pattern, e il profilo resta quello di un outsider da seguire con grande attenzione. 🏇 VERDICT: SABER STRIKE (4) 3.00 CORAL GOLDEN MILE (HERITAGE HANDICAP) Il Golden Mile è probabilmente l'handicap che più di ogni altro premia la programmazione. Non è un caso se negli ultimi anni questa corsa sia diventata il terreno di caccia degli specialisti dei grandi handicap, allenatori capaci di costruire un'intera campagna con un solo obiettivo in mente. Non è un caso nemmeno che David O'Meara abbia conquistato tre delle ultime sei edizioni. Per tutta l'estate la sensazione è sempre stata che questa corsa rappresentasse la destinazione naturale di CERULEAN BAY (1), figlio di New Bay affidato all'O'Mago degli handicap. Difficile immaginare un profilo preparato con maggiore precisione per questo appuntamento. Se ci limitassimo ai trend, il principale rivale sarebbe BEAGLE BAY (16). Quattro anni, ancora poco esposto, sorteggio favorevole e margini di miglioramento evidenti: sulla carta è probabilmente il profilo ideale. Resta però un interrogativo non trascurabile. Dopo essere stato ritirato dal Coral Challenge per un terreno ritenuto troppo veloce, si ritroverà nuovamente ad affrontare un Good to Firm che potrebbe non esaltare le sue caratteristiche. Molto solido anche INDALO, protagonista di una crescita costante culminata con il successo nel Coral Challenge, ma la sensazione è che il margine con l'handicapper sia ormai ridotto al minimo. Merita una citazione anche ARCHIVIST. Nella presentazione del Festival lo avevamo indicato come il cavallo simbolo dell'incrocio Dubawi × Galileo, il pedigree che più di ogni altro ha caratterizzato Goodwood nell'ultimo decennio. L'idea resta valida, ma il sorteggio gli ha riservato lo scenario peggiore. Lo steccato 20 significa sfidare una statistica che continua a premiare con decisione i numeri bassi e ci costringe, nostro malgrado, a ridimensionarne le ambizioni. Molti guarderanno infine a TRIBAL CHIEF (17) dopo lo sfortunato piazzamento ottenuto dodici mesi fa. L'ingaggio di Jamie Spencer rappresenta un evidente valore aggiunto per le caratteristiche del cavallo, ma abbiamo sempre ritenuto che riesca a esprimere il meglio quando il terreno offre maggiore elasticità. "O'Mago" 🏇 VERDICT: CERULEAN BAY (1) 3.35 KING GEORGE QATAR STAKES (GROUP 2) Se esiste una corsa che identifica i grandi sprinter di Glorious Goodwood è il King George Stakes. Dal 1911 mette alla prova i velocisti più puri e il suo albo d'oro racconta l'evoluzione della velocità europea, da Abernant fino al leggendario Battaash, quattro volte consecutivamente vincitore su questa pista. Cinque furlong in costante discesa, ritmo forsennato e margini d'errore ridottissimi fanno del King George una corsa dove classe e posizione in pista devono andare di pari passo. Non è un caso che negli ultimi tredici anni dodici vincitori siano usciti dagli steccati bassi. La nostra scelta ricade su JAKAJARO (3). Se c'è un cavallo che sembra costruito seguendo il profilo storico del vincitore di questa corsa è proprio il portacolori di Robert Cowell. Cinque anni, già vincitore sui cinque furlong, reduce da un terzo posto nelle Sapphire dopo l'eccellente quinto nel King Charles III di Royal Ascot e, soprattutto, favorito da uno steccato ideale. La trasformazione avvenuta quest'anno è stata impressionante: Cowell lo ha definitivamente convertito a sprinter puro e il risultato è un cavallo che continua a migliorare contro avversari di altissimo livello. Le sue ultime due prestazioni sono arrivate su tracciati molto selettivi come Ascot e Curragh; il ritorno sul velocissimo rettilineo in discesa di Goodwood potrebbe permettergli di sfruttare ancora meglio la sua naturale velocità. È il cavallo che più di ogni altro rispecchia il DNA storico del King George Stakes. Il principale rivale resta NIGHT RAIDER (1). La castrazione ha completamente trasformato il cinque anni di Karl Burke, vincitore delle Palace House e delle Temple Stakes prima di un'ottima prova nel King Charles III, dove è risultato il migliore del gruppo centrale. Sulla carta è probabilmente il cavallo più forte del campo, ma il sorteggio gli ha riservato il numero 13, un ostacolo tutt'altro che banale in una corsa che continua a premiare con impressionante regolarità gli steccati bassi. La qualità non si discute, il draw sì. Non si può parlare del King George senza citare JM JUNGLE (4) e il lavoro di John Quinn. Negli ultimi anni il trainer dello Yorkshire ha trasformato Goodwood in un autentico feudo per i velocisti, vincendo questa corsa con Highfield Princess nel 2023 e con lo stesso JM Jungle dodici mesi fa, oltre ai ripetuti successi negli handicap sprint del meeting. Il campione uscente merita quindi il massimo rispetto, ma il successo del 2025 arrivò su un terreno decisamente più morbido. Quest'anno il Good to Firm cambia completamente lo scenario e, unito allo steccato 14, rende la conferma molto più complicata. Tra gli altri, RUMSTAR (7) arriva dal brillante successo nelle Coral Charge di Sandown ed è uno dei velocisti più affidabili del circuito. Ha già dimostrato di gradire Goodwood e possiede tutta l'esperienza necessaria per essere protagonista, ma il recente successo lo porta contro una delle statistiche più solide della corsa: la maggior parte dei vincitori del King George arrivava infatti da una sconfitta. 🏇 VERDICT: JAKAJARO (3) 4.10 REGENT SEVEN SEAS CRUISES BENTINCK CONDITIONS STAKES Sulla carta il cavallo di maggior classe è JONQUIL (2). Il suo curriculum parla da solo: vincitore del Celebration Mile proprio a Goodwood, piazzato nelle Classiche francesi e competitivo a livello di Gruppo 1 contro alcuni dei migliori miler europei. Se fosse soltanto una questione di palmarès, probabilmente il pronostico finirebbe qui. E se la corsa si trasformasse in una semplice volata, il portacolori Juddmonte avrebbe probabilmente pochi problemi a far valere la propria superiorità. La chiave, però, potrebbe essere un'altra. Il pace scenario lascia immaginare BOILING POINT (1) nel ruolo di battistrada, con Diego Ventura pronto a imporre un ritmo selettivo per favorire il compagno di colori HAATEM (9), che diventa così la nostra scelta. Non lasciatevi ingannare dall'ultimo posto nelle Wolferton Stakes di Royal Ascot. Il portacolori Wathnan è rimasto intrappolato nel traffico proprio nel momento decisivo e non ha praticamente mai avuto lo spazio necessario per mettere in scena il suo scatto. È una di quelle prestazioni che il risultato finale racconta molto peggio di quanto non dica realmente la corsa. Con un ritmo più sostenuto e una gara che si sviluppi secondo copione, può tornare a esprimere il livello mostrato nelle sue migliori uscite. 🏇 VERDICT: HAATEM (9) 4.45 HAWES & CURTIS NURSERY HANDICAP Diciotto puledri al via, molti dei quali hanno corso appena tre o quattro volte, rendendo il valore dell'handicap ancora tutto da definire. In nursery di questo livello il rating conta solo fino a un certo punto: la vera sfida è individuare il cavallo che non ha ancora espresso il proprio reale potenziale. La nostra scelta ricade su THE DANCING PIRATE (4), un profilo che sembra costruito per compiere il salto di qualità proprio in una corsa come questa. Dopo un debutto promettente a Newmarket, dove da favorito pagò soprattutto l'inesperienza, è tornato a correre con grande credito a Beverley in una prova di buon livello, chiudendo a ridosso di CLASH OF HEARTS (7), prima di confermare la crescita con un'ulteriore prova in progresso sui sei furlong di Chester. Il ritorno di Oisin Murphy in sella rappresenta un ulteriore elemento d'interesse. Andrew Balding è tradizionalmente molto efficace con i due anni nel cuore dell'estate e lo steccato 2 offre una posizione ideale su un tracciato dove conquistare subito una buona collocazione può fare la differenza. Anche il pedigree invita all'ottimismo: tutto lascia pensare che i sei furlong siano la distanza destinata a valorizzarne definitivamente il cambio di marcia. 🏇 VERDICT: THE DANCING PIRATE (4) 5.20 WORLD POOL BET WITH THE TOTE HANDICAP In una Classe 3 facciamo fatica a non vedere INTO THE LIGHT (5) come uno dei principali protagonisti della corsa. A prima vista l'undicesimo posto nelle King George V Stakes di Royal Ascot potrebbe scoraggiare molti, ma rappresenta probabilmente una delle migliori occasioni per trovare valore. La parte più significativa del suo profilo è però la linea della corsa precedente. A Sandown INTO THE LIGHT fu battuto soltanto di un'incollatura da Lost Boys, cavallo che ha poi confermato tutto il proprio valore conquistando prima la London Gold Cup, tradizionalmente uno degli handicap più indicativi della stagione per i tre anni, e successivamente il Golden Gatesdi Royal Ascot. Una collateral form che conferisce ulteriore spessore alla prestazione di INTO THE LIGHT. Anche la sconfitta di Royal Ascot merita di essere contestualizzata. Sui dodici furlong non ha mai dato l'impressione di viaggiare con la stessa fluidità mostrata a Sandown e il ritorno sugli undici furlong appare una scelta logica. Charlie Appleby aggiunge inoltre i paraocchi per la prima volta, un segnale che lascia intendere la volontà della scuderia di ottenere qualcosa in più sotto il profilo della concentrazione. Il pedigree, da Dubawi e Teofilo, suggerisce inoltre che questa distanza possa rappresentare il punto d'equilibrio ideale tra velocità e resistenza, mentre un rating di 88 lascia ancora l'impressione di poter essere ampiamente migliorato. "Nap of the day" 🏇 VERDICT: INTO THE LIGHT (5)
- Glorious Goodwood Day 3
13.50 KINCSEM HERITAGE HANDICAP Pochi cavalli hanno attraversato la storia del galoppo lasciando un'eredità come Kincsem. La leggendaria campionessa ungherese concluse la propria carriera con un perfetto 54 su 54, conquistando anche la Goodwood Cup del 1878, impresa che ancora oggi la lega indissolubilmente al West Sussex. È a lei che Goodwood dedica questo handicap di apertura del Day 3 . La nostra scelta ricade su CIARRAI ABU (12), un cavallo che dà ancora la sensazione di avere parecchio da mostrare. La vittoria di Ascot non è sembrata il punto d'arrivo, ma semplicemente un altro step di una crescita continua. A Goodwood aveva già lasciato segnali incoraggianti e il passaggio ai dieci furlong, guardando il pedigree, ha tutta l'aria di arrivare al momento giusto. Il sorteggio gli consegna un'ottima draw e in sella c'è il sottovalutato George Wood uno di quei jockey che non monopolizzano i titoli ma che, quando ricevono una monta con chance, raramente sbagliano il timing. La prima alternativa è HARMONICS (3). Il Golden Gates di Royal Ascot racconta una storia diversa da quella letta nel risultato ufficiale. Ha tirato troppo nella prima parte della corsa, ha sprecato carburante e da lì in avanti è stato costretto a rincorrere gli eventi. Con una draw decisamente più favorevole il team Gosden potrebbe finalmente ottenere il track position che cercava ad Ascot. DECADE OF TIME (6), probabilmente, sarebbe stato il cavallo perfetto per il profilo della corsa. La linea con Heraldry è di quelle che pesano confermando una progressione evidente. C'è però un dettaglio che a Goodwood vale quasi quanto il rating: la draw. Partire largo per un cavallo che ama correre prominent significa rischiare di pagare un pedaggio salatissimo già nei primi furlong. Per conquistare la posizione ideale dovrà spendere più del dovuto e, su un tracciato dove la prima curva arriva in un lampo, quel conto spesso si presenta negli ultimi due furlong. 🏇 VERDICT: CIARRAI ABU (12) 14.25 RICHMOND STAKES (GROUP 2) Le Richmond sono spesso il secondo capitolo delle Coventry. Quest'anno ritroviamo Adaay Of Scarlett, Cut A Dash e Night In Vegas, tutti protagonisti ad Ascot. C'è però un dettaglio che merita di essere sottolineato: il Coventry non l'ha vinto nessuno di loro. Lo ha vinto Aidan O'Brien. E quando Ballydoyle attraversa il Mare d'Irlanda per una Pattern giovanile, conviene sempre drizzare le antenne. MAN'S BEST FRIEND (4) ha corso soltanto due volte, ma il curriculum è già più interessante di quanto dicano i numeri. Ha debuttato in una maiden al Curragh che si è rivelata decisamente sopra la media, prima di compiere un netto step forward a Naas. La scelta di lanciarlo direttamente nelle Richmond senza passaggi intermedi è un segnale di fiducia difficile da ignorare. A Ballydoyle, certe mosse raramente sono casuali. Occhio anche a FLANN SUNNA (10), forse il cavallo con il ceiling più alto del lotto. La draw, però, non gli ha fatto alcun favore. Storicamente quello steccato concede poco in questa corsa e, su una pista come Goodwood, la track position conta quasi quanto il talento. Se riuscirà a superare quel primo ostacolo tattico, entrerà inevitabilmente nella partita. Del trio reduce dal Coventry, quello che convince maggiormente è CUT A DASH (8). Richard Hannon questa corsa la conosce come il salotto di casa e il suo puledro continua a trasmettere la sensazione di avere ancora margini importanti. I sei furlong sembrano disegnati su misura, se dovessimo cercare il cavallo capace di ribaltare le gerarchie viste ad Ascot, probabilmente partirei proprio da lui. 🏇 VERDICT: MAN'S BEST FRIEND (4) 15.00 MAISON PERRIER GORDON STAKES (GROUP 3) Le Gordon Stakes sono una delle ultime fermate sulla strada verso il St Leger e chi passa da Goodwood con autorità raramente lo fa per caso. Qui non basta essere un buon tre anni: servono già credenziali da cavallo classico e la sensazione che i dodici furlong siano soltanto il punto di partenza. La nostra scelta ricade su GERYON (7) e il motivo va ben oltre il successo ottenuto nel Group 3 di Leopardstown. La vera chiave di lettura resta infatti il quarto posto al Curragh, una linea di forma che, a distanza di poche settimane, ha assunto un peso enorme. Davanti a lui è arrivato Purview, che sta dimostrando di essere probabilmente uno degli anziani più talentuosi della stagione; secondo ha chiuso Trustyourinstinct, poi vincitore della Curragh Cup, mentre terzo è terminato Hotazhell, successivamente trionfatore del Dallmayr-Preis in Germani. Una linea che dire forte è poco. Il principale rivale sembra essere ENCELADUS (6). La vittoria nel grande handicap di Royal Ascot ha avuto il sapore di un vero launching pad e Joseph O'Brien non ha nascosto di considerarlo un futuro performer di Gruppo. È ancora poco esposto e il margine di miglioramento resta notevole, qualità che in questo periodo della stagione possono fare la differenza. Sulla carta il nome più pesante è BAY OF BRILLIANCE (3), ma anche quello accompagnato da più interrogativi. Derby di Epsom e Amburgo hanno lasciato più dubbi che certezze e continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora alla ricerca della distanza e dello scenario ideale. SHAIHAAN (2) rimane infine la vera wild card della corsa. Donnacha O'Brien lo ha sempre stimato molto, ma il Derby Irlandese ha alimentato il dubbio che i dodici furlong pieni possano essere leggermente oltre la sua comfort zone. Se riuscirà a rilassarsi nella prima parte della gara ha qualità sufficienti per essere della partita, ma resta qualche riserva sulla tenuta nel finale. 🏇 VERDICT: GERYON (7) 15.35 QATAR NASSAU STAKES (GROUP 1) Le Nassau sono una corsa che raramente regala sorprese e, sulla carta, DIAMOND NECKLACE (3) possiede tutte le credenziali per rispettare il pronostico. Cinque corse, cinque vittorie, due Group 1 e la sensazione, condivisa a Ballydoyle, che il meglio debba ancora arrivare. Il successo nel Prix de Diane è stato meno appariscente di quanto ci si aspettasse, ma Ryan Moore ha spiegato come la puledra abbia una qualità rara: fa soltanto quello che serve per vincere. Aidan O'Brien, dal canto suo, continua a ripetere che il margine di miglioramento sia ancora notevole. Tutto vero. Ma a queste quote la domanda nasce spontanea: chi ha realmente battuto finora? Non stiamo dicendo che non vincerà, anzi, resta la cavalla da battere. Semplicemente, il mercato sembra aver già prezzato anche il suo potenziale. Nella nostra agenda, subito dopo Royal Ascot, c'era un nome cerchiato con il matitone rosso: FRIENDLY SOUL (5). Quel terzo posto vale molto più di quanto racconti l'ordine d'arrivo. Rimasta intrappolata nelle prime fasi e senza un varco quando la corsa è entrata nel vivo, è comunque finita con un'impressionante progressione. John Gosden, nel dopocorsa, è stato piuttosto chiaro: con un percorso più lineare avrebbe probabilmente lottato per la vittoria. E il tempo, spesso, è il miglior giudice. Da quel giorno Blue Bolt ha conquistato le Falmouth Stakes, confermando ulteriormente il valore di quella linea. In fondo, Friendly Soul ha davvero sbagliato soltanto le Musidora Stakes — senza considerare il rientro dopo una lunghissima assenza ad Haydock. Per il resto ha costruito un curriculum di primissimo piano, battendo Kalpana nelle Pretty Polly Stakes e impreziosendo il proprio palmarès con il Prix de l'Opéra. La favorita merita il ruolo che il mercato le assegna, ma se si ragiona in termini di value, la scelta non può che ricadere sulla portacolori dei Gosden. Nel lungo periodo è proprio questo il tipo di scommessa che fa la differenza. SEE THE FIRE (1), infine, non ha certo bisogno di presentazioni. Andrew Balding non ha mai nascosto che la Nassau fosse il grande obiettivo della stagione e ci riproverà dopo due piazzamenti consecutivi in questa corsa. Il talento è fuori discussione, ma abbiamo sempre avuto la sensazione che i grandi tracciati flat, dove può distendersi e costruire gradualmente la propria azione, siano il suo habitat naturale. Goodwood, con le sue curve, i continui saliscendi e il ritmo spesso frammentato, è un esame completamente diverso. 🏇 VERDICT: FRIENDLY SOUL (5) 16.10 BUCCELLATI HANDICAP (CLASS 3) Se c'è una corsa capace di mandare in crisi anche il più navigato degli analisti, è questa. Cinque furlong, diciassette partenti e poco più di cinquantacinque secondi per decidere tutto. Gli storici continuano a premiare leggermente gli steccati bassi, ma a Goodwood il vero lasciapassare resta uno solo: la gate speed. Chi conquista subito la track position giusta ha già fatto metà del lavoro. La nostra scelta ricade su NAANA'S SHADOW (2). Ha già dimostrato di poter battere avversari di questo livello, ritrova Oisin Murphy e Katie Scott non ha mai nascosto di considerarla la cavalla più veloce che abbia mai allenato. Il flop nel Listed di York sposta poco il giudizio: scendere nuovamente negli handicap significa affrontare un compito decisamente più abbordabile e, con una draw favorevole, tutte le condizioni sembrano tornare dalla sua parte. La principale alternativa è SCHRODINGER'S CAT (4). Continua a correre con grande continuità in questa categoria e il secondo posto proprio alle spalle di Naana's Shadow nello sprint di York conferma che tra i due il margine è davvero sottile. La sensazione è che abbia ancora qualcosa da offrire e che il suo ceiling non sia stato ancora raggiunto. La quota che intriga, invece, è OLD IS GOLD (1). La forma recente non cattura l'occhio, ma il debutto stagionale a Sandown è molto migliore di quanto dica il risultato. Una partenza lenta, traffico ovunque e una corsa praticamente mai iniziata. Andrew Balding lo ha sempre considerato un cavallo da grandi handicap e lo steccato uno potrebbe finalmente regalargli quel dream run lungo le corde che a Goodwood vale spesso quanto qualche libbra di rating. 🏇 VERDICT: NAANA'S SHADOW (2) 16.45 NURSERY HANDICAP (CLASS 2) Le Nursery di Goodwood sono spesso una caccia al cavallo ancora inesplorato. I rating dei due anni raccontano solo quello che hanno già fatto, non quello che stanno per fare. Per questo vale la pena guardare oltre la vittoria più recente. Il cavallo che invece sembra entrare nell'handicap con ancora qualcosa in tasca è Cilician (7). È arrivato secondo tre volte, ma sempre contro avversari di livello e dopo le Coventry ha continuato a crescere, mancando il bersaglio di una testa a Newbury. Con Tom Marquand e uno steccato ideale, questa potrebbe essere proprio la giornata giusta. Occhio anche a The Bookkeeper (2). Richard Hughes gli ha costruito il percorso con pazienza e Ryan Moore è una monta che non passa mai inosservata. Ha il profilo del cavallo ancora poco esposto e con margini superiori a quelli indicati dal rating. La possibile sorpresa è Mia Fantasia (13). Hugo Palmer continua a stimarlo molto e il pedigree suggerisce che i sette furlong siano soltanto l'inizio. Lo steccato esterno complica il compito, ma il potenziale non manca. 🏇 VERDICT: CILICIAN (7) 17.20 MAIDEN FILLIES' STAKES Le maiden per due anni possono essere ingannevoli. A volte basta leggere il piazzamento, altre volte bisogna seguire le linee di forma. Ed è proprio lì che Avalon Queen (6) costruisce una candidatura che merita molto più rispetto di quanto dicano le quote. Al debutto ha chiuso quarta dietro Aperoll, Scommessa Sicura ed Eabha. Con il senno di poi, quella non era una normale maiden: Aperoll è vincitrice di Listed ad Ascot, Scommessa Sicura ha confermato il proprio valore vincendo a Newmarket ed Eabha ha subito vinto la corsa successiva. Una linea che, settimana dopo settimana, ha continuato ad acquistare valore. Anche la seconda uscita è molto migliore di quanto racconti il semplice terzo posto. A Newbury è rimasta chiusa nel momento decisivo, Jason Watson ha perfino perso un ferro nel tentativo di trovare un varco. Davanti a lei sono finite Nuit d'Eclair, poi quarta battuta di appena una lunghezza in un Gruppo 3 ad Ascot, e Topaz, tornata immediatamente a vincere con autorità. Ancora una volta, la linea di forma si è rivelata di livello superiore. L'avversaria più temibile è So Lovely (5). Essere la prima figlia di Love basterebbe già a richiamare l'attenzione, ma Ballydoyle non porta spesso a Goodwood una puledra dopo una sola uscita se non la ritiene all'altezza. Il debutto di Leopardstown è stato promettente e il passaggio ai sette furlong potrebbe tirare fuori un ulteriore progresso. Grande curiosità anche per Beguiled (3). I Gosden la fanno debuttare direttamente in una maiden di questo livello con William Buick, segnale che la stima in casa è elevata. Il pedigree è quello di una puledra destinata a crescere, ma l'inesperienza resta l'unica vera incognita. 🏇 VERDICT: AVALON QUEEN (6) 17.55 HKJC WORLD POOL HANDICAP (CLASS 3) Negli handicap estivi di Goodwood il valore di una forma non si misura dal piazzamento, ma dalla qualità degli avversari affrontati. È una corsa che premia chi arriva con una linea di forma già costruita a un livello superiore rispetto a una normale Classe 3, ed è proprio questo il caso di Exclusive Code (2). La sua carriera racconta molto più del semplice 13° posto nel Britannia Handicap. Da due anni ha sempre frequentato compagnie di livello. Al debutto si è trovato di fronte lo sfortunato Gewan, nella successiva maiden di Goodwood ha chiuso quarto dietro Isaac Newton, una linea che si è progressivamente rafforzata. Dopo l'inverno è rientrato vincendo una maiden da venticinque partenti a Newbury, dimostrando di aver fatto il salto di qualità atteso. Il successivo Britannia Handicap va interpretato con attenzione: il risultato finale racconta un tredicesimo posto, ma la sua corsa si è sviluppata sul lato meno favorevole della pista. Oggi il contesto cambia sensibilmente. Scende in una Classe 3, ritrova Goodwood e soprattutto parte dallo steccato 1, probabilmente il migliore possibile per un cavallo che ama correre nelle prime posizioni. Su un miglio dove la prima curva arriva rapidamente, poter conquistare subito la corda senza spendere energie rappresenta un vantaggio tattico enorme. Con James Doyle nuovamente in sella e i colori di Wathnan Racing, tutto lascia pensare che questa fosse una tappa programmata. Il principale rivale è Law Court (7), in continua crescita dopo le ottime prove di Sandown e autore di una stagione molto solida. Anche Euston Hall (11) conserva margini di miglioramento e la linea di Newbury resta una delle più affidabili del lotto. Da non sottovalutare Wild Thoughts (4), che aveva impressionato con quattro vittorie consecutive prima di trovare una corsa tatticamente sfavorevole, mentre Runswick (8) arriva da due prestazioni eccellenti ma dovrà superare il serio ostacolo dello steccato diciannove. 🏇 VERDICT: EXCLUSIVE CODE (2)
- Glorious Goodwood day 2
13.50 CORAL REWARDS SHAKER HANDICAP Con uno schema tattico decisamente più lineare rispetto al Royal Ascot, torniamo a dare fiducia a CANNES (2). Nelle King George V Stakes è stato fortemente penalizzato da uno steccato esterno che lo ha costretto a viaggiare costantemente all'esterno del gruppo, senza mai poter usufruire di una schiena che gli consentisse di rilassarsi durante il percorso. Una situazione che ha inevitabilmente compromesso le sue possibilità ben prima della retta finale. Joseph O'Brien, però, non ha cambiato rotta: lo ripresenta immediatamente in un altro handicap di prestigio, un segnale evidente che la fiducia del team nei suoi confronti è rimasta immutata. L'avversario principale è INFRAAD (3). William Haggas lo ha gestito con la consueta pazienza e a Chester ha lasciato la sensazione di avere ancora ampi margini di progresso. Traffico, partenza non impeccabile e un finale ricco di rimpianti: se questa volta troverà il varco giusto nel momento decisivo, sarà inevitabilmente uno dei protagonisti. Le credenziali più solide, però, appartengono a HATTEEN (5). L'ultimo successo è stato convincente e il passaggio ai dodici furlong sembra averne esaltato le qualità, lasciando intuire che ci sia ancora margine per salire di livello. Merita infine grande attenzione BAY ROYALE (4). Ha corso pochissimo, ma il talento mostrato finora è evidente e il debutto in handicap può rappresentare il momento della definitiva consacrazione. Se dovesse compiere anche un piccolo passo avanti, è un profilo destinato a recitare un ruolo da protagonista nel finale. 🏇 VERDICT: CANNES (2) 2.25 ALICE KEPPEL FILLIES' CONDITIONS STAKES Le Queen Mary hanno consegnato a Goodwood due delle protagoniste più attese per questa corsa: WILD BLOSSOM (8) e FAST TRACK (4). WILD BLOSSOM merita una rilettura particolarmente attenta. Ad Ascot ha corso nel gruppo far side, il lato della pista che per gran parte del meeting si è rivelato il meno competitivo. Un dettaglio che, unito al ritmo elevato imposto sin dalle prime battute, ridimensiona sensibilmente il risultato finale. A rafforzare questa impressione c'è anche la scelta di Giacomino Doyle, che resta in sella alla figlia di Mehmas nonostante la presenza di un'altra compagna di colori con ottime possibilità Anche FAST TRACK arriva con credenziali di assoluto rispetto. La convincente affermazione di Beverley ha confermato una puledra in costante progresso e quella pista, negli anni, si è spesso rivelata un eccellente trampolino di lancio per i "Bullett" capaci di imporsi successivamente ai massimi livelli. Una vittoria che ha avuto peso non solo sul piano estetico, ma anche sotto il profilo tecnico. C'è però un elemento statistico che rende questa corsa ancora più intrigante. Lo storico dell'Alice Keppel Stakes evidenzia una tendenza sorprendentemente costante: le ultime sette vincitrici sono partite tutte dagli stalli compresi tra il 2 e l'8. Un dato che sorride proprio a WILD BLOSSOM, favorita inoltre da una corsa in meno nelle gambe rispetto alla principale rivale. Non va comunque trascurata l'altra portacolori Wathnan HIDDEN GIFT (5), che ritrova i cinque furlong dopo il tentativo sui sei dell'Albany Stakes, distanza che probabilmente ne ha limitato il potenziale. Attenzione infine anche a ZIGAZIG AH (9): arrivare da una vittoria nel Super Sprint non garantisce automaticamente un bis, ma significa presentarsi con fiducia e una velocità già ampiamente certificata che sui 5F del West Sussex sono determinanti A Goodwood sono spesso i dettagli a decidere l'esito delle corse. E quando forma , collocazione allo steccato, profilo della corsa, statistiche storiche e scelte dei jockey iniziano a convergere nella stessa direzione, difficilmente si tratta di una semplice coincidenza. 🏇 VERDICT: WILD BLOSSOM (8) 15.00 ROLLS-ROYCE OAK TREE STAKES (GROUP 3) Due generazioni a confronto: una contrapposizione che, negli anni, ha rappresentato la vera chiave di lettura dell'Oak Tree. Da una parte le cavalle mature, già affermate, con FLORA OF BERMUDA (1) chiamata a dimostrare che la sua classe da sprinter possa estendersi con la stessa efficacia anche sui sette furlong. Dall'altra una pattuglia di tre anni che arriva con l'entusiasmo di chi ha ancora tutto da conquistare, ma anche con un dato storico impossibile da ignorare: le ultime cinque vincitrici dell'Oak Tree Stakes appartenevano tutte alla generazione più giovane. Fra loro, la candidatura più intrigante è senza dubbio quella di ZANTHOS (14). Le sue ultime due uscite rischiano di essere interpretate nel modo sbagliato da chi si ferma al semplice risultato. In primavera il team Crisford ha scelto la strada più ambiziosa possibile, lanciandola direttamente nelle Poule d'Essai des Pouliches e poi le Commonwealth Cup, su una distanza che non ha mai dato l'impressione di valorizzarne appieno il potenziale. Per ritrovare la vera ZANTHOS basta tornare allo scorso autunno. Le linee di forma costruite contro puledre che sarebbero poi diventate protagoniste della stagione, come Moon Target e Touleen, raccontano una cavalla di qualità assoluta. Un profilo del genere non può essersi smarrito nel giro di pochi mesi. Il ritorno sui sette furlong potrebbe essere la vera chiave della corsa. È una distanza che sembra cucita sulle sue caratteristiche: abbastanza lunga da permetterle di sviluppare la propria progressione, ma non così impegnativa da trasformare il finale in una prova di resistenza. Le alternative non mancano. PLANET SEEKER (13) arriva in piena ascesa dopo la convincente vittoria di Newmarket e difende i colori di Ralph Beckett, allenatore che ha conquistato le ultime due edizioni della corsa. FLORA OF BERMUDA (1) resta probabilmente la cavalla di maggior classe del lotto, ma affronta un esame completamente nuovo dopo una carriera costruita quasi esclusivamente tra i cinque e i sei furlong. La storia dell'Oak Tree Stakes, però, continua a premiare le tre anni in piena maturazione. E ZANTHOS sembra possedere tutti gli ingredienti per aggiungere il proprio nome a quella lista. 🏇 VERDICT: ZANTHOS (14) 15.35 VEUVE CLICQUOT MOLECOMB STAKES (GROUP 3) Royal Ascot mette alla prova i migliori due anni. Goodwood, molto spesso, incorona quelli destinati a diventarlo. È una differenza sottile, ma fondamentale per interpretare la Molecombe, una corsa che storicamente premia più il potenziale ancora inespresso che i risultati già acquisiti. È il caso di ADONIUS (1). Mentre gran parte dei rivali ha affrontato le durissime battaglie di Royal Ascot, Rebecca Menzies ha scelto una strada diversa, preservandolo per arrivare a Goodwood con un puledro fresco, brillante e preparato specificamente per questo obiettivo. Una scelta che potrebbe rivelarsi decisiva. Le Molecomb sono infatti una corsa dalle caratteristiche uniche: cinque furlong affrontati a ritmi vertiginosi, dove fanno la differenza l'esplosività all'apertura delle gabbie e la velocità iniziale e l'Adone di velocità iniziale ne ha in abbondanza. Le Lily Agnes del Roodee non rappresentano tradizionalmente la corsa di preparazione per questa Pattern, ma quest'anno quella linea di forma ha acquisito tutt'altro peso grazie a HICKORY LAD, sconfitto quel giorno e successivamente confermatosi a livello Pattern, tanto da presentarsi come uno dei principali protagonisti delle Richmond L'avversario più temibile sembra essere RULER'S PRIDE (6). Le Coventry sono una prestazione da archiviare: costretto a spendere troppo nella prima parte di gara, non è mai riuscito a distendersi sui sei furlong. Il ritorno sulla distanza minima potrebbe riportare alla luce il talento intravisto al debutto. EL FLORIDITA (3) arriva invece con la linea di forma più solida grazie allo splendido secondo posto nelle Norfolk, una prestazione di altissimo livello. Resta però un interrogativo: quel risultato è arrivato a quota 150/1 e adesso dovrà dimostrare che non si sia trattato semplicemente della corsa della vita. Più difficile la candidatura di SALE SHARK (7), autore di un eccellente Windsor Castle Stakes, corso sul lato meno favorevole della pista, ma meno convincente nel successivo Rose Bowl, dove ha avuto tutte le condizioni per imporsi senza riuscire a trovare il cambio di marcia decisivo. Alle quote previste, tuttavia, resta un profilo estremamente interessante in ottica each-way. Le Molecomb continuano a premiare i puledri che arrivano al momento giusto, più che quelli che hanno già mostrato tutto il proprio potenziale. E ADONIUS sembra avere proprio il profilo del cavallo destinato a trasformare una programmazione paziente nella vittoria più importante della sua giovane carriera. 🏇 VERDICT: ADONIUS (1) 16.10 SUSSEX STAKES (GROUP 1) Due a zero. Palla al centro. BOW ECHO (8) ha già battuto GSTAAD (10) due volte. Prima nelle 2000 Guineas di Newmarket, poi nelle St James's Palace Stakes di Royal Ascot. Due vittorie, due verdetti che sembrano aver definito la gerarchia della nuova generazione. Eppure basta riguardare quelle corse per accorgersi che la distanza tra i due si è progressivamente ridotta. A Newmarket BOW ECHO aveva dato l'impressione di essere semplicemente superiore. Ad Ascot, invece, ha dovuto scavare molto più a fondo, respingendo il ritorno del rivale soltanto negli ultimi metri. Non è stata la vittoria comoda del campione dominante, ma quella del cavallo che, quando viene sfidato, trova comunque il modo di restare davanti. È questa la qualità che distingue i grandi miler dai semplici vincitori di Gruppo 1. GSTAAD, però, continua a crescere. Il successo nelle Irish 2000 Guineas ha certificato il suo talento e la sensazione è che il suo potenziale non sia stato ancora completamente espresso. Se c'è un cavallo capace di riscrivere il copione, è proprio lui. Ma dopo due sconfitte consecutive contro lo stesso rivale, questa volta è chiamato a dimostrarlo in pista. Poi c'è OPERA BALLO (4), probabilmente il profilo più intrigante del campo. Nella Queen Anne ha svolto il lavoro più duro, imponendo un ritmo selettivo contro alcuni dei migliori miler anziani d'Europa. Goodwood, con il suo miglio tecnico e la lunga curva in discesa, sembra il palcoscenico ideale per esaltare il suo cambio di marcia. Concedere otto libbre ai tre anni non sarà semplice, ma quel terzo posto ad Ascot racconta molto meno di quanto abbia realmente fatto vedere. Alle loro spalle non mancano le alternative. TEN BOB TONY (7) arriva dalla sorprendente vittoria proprio nelle Queen Anne, dimostrando di essere ormai pienamente competitivo ai massimi livelli. LAKE FOREST (2) ha invece conquistato ieri le Lennox e tentare la doppietta rappresenta una sfida rarissima Alla fine, però, il verdetto continua a ruotare attorno alla stessa sfida. BOW ECHO arriva a Goodwood con l'opportunità di completare una tripletta che appartiene soltanto ai grandi campioni: 2000 Guineas, St James's Palace Stakes e Sussex Stakes nella stessa stagione. 🏇 VERDICT: BOW ECHO (8) 17.00 CORAL CHARLTON HANDICAP Ventotto cavalli. Sei furlong. Un battito di ciglia. UNDER THE TWILIGHT (6) arriva con il profilo del cavallo ancora in piena evoluzione. Ha affrontato categorie sempre più competitive senza perdere efficacia e continua a dare la sensazione che l'handicapper non abbia ancora scoperto il suo reale limite. Harry Davies lo conosce perfettamente e, in una corsa dove il tempismo sarà determinante, rappresenta probabilmente il punto di riferimento più solido. L'avversario più insidioso sembra essere SUPREME KING (7). Da mesi sbaglia raramente una prestazione, indipendentemente dalla superficie o dalla distanza. Non sempre trova il colpo vincente, ma quando il ritmo è elevato riesce quasi sempre a essere della partita. Con Oisin Murphy in sella resta uno dei cavalli da battere. Occhio anche a WINCHURCH (4). Le ultime vittorie raccontano un cavallo completamente ritrovato e il ritorno sui sei furlong potrebbe valorizzarne ulteriormente il cambio di passo. Se riuscirà a trovare una corsia libera nel momento decisivo, sarà uno dei protagonisti del finale. Più staccati nelle valutazioni, ma tutt'altro che fuori dai giochi, VELVET RHYTHM (18) e CALLING A STAR (17) rappresentano le alternative più intriganti. In un handicap di questo genere basta un percorso favorevole per trasformare una quota in doppia cifra nel colpo della giornata. 🏇 VERDICT: UNDER THE TWILIGHT (6) 17.40 HKJC World Pool Handicap (Class 3) – Goodwood Venti partenti, sette furlong e una pista che raramente perdona gli errori di posizionamento. Tra i profili più convincenti spicca CRIMSON SPIRIT (11). Vincitore su questo tracciato nel mese di maggio, ha poi firmato la migliore prestazione della carriera a Newmarket, chiudendo secondo dopo aver corso sempre nelle prime posizioni. Ritrova Ryan Moore e uno steccato tutto sommato favorevole, sufficiente per costruire ancora una volta una corsa tatticamente perfetta. Proprio quella linea di Goodwood, però, ci porta a virare su OLIVER SHOW (18). Il quarto posto ottenuto a maggio racconta solo in parte ciò che è realmente accaduto. Dopo una partenza poco brillante è stato costretto a inseguire dalle retrovie, perdendo terreno prezioso mentre i primi prendevano posizione. Solo negli ultimi due furlong ha trovato finalmente spazio, producendo una delle chiusure più interessanti della corsa e terminando a ridosso proprio di Crimson Spirit. Una prestazione che lascia la sensazione di avere ancora molto da offrire e che, unita a un handicap ormai favorevole, rende la sua candidatura estremamente intrigante. BOBBY BENNU (3) arriva invece dopo un eccellente secondo posto a Newcastle. Roger Varian lo ha riportato vicino ai suoi migliori livelli e il numero 5 rappresenta un vantaggio significativo in una gara dove il posizionamento iniziale può fare la differenza. Resta uno dei principali punti di riferimento della corsa. Da seguire con grande attenzione anche SUPERPOSITION (10), che dopo il ritorno sull'erba ha ritrovato continuità di rendimento e torna sulla distanza che sembra valorizzarne maggiormente le caratteristiche. 🏇 VERDICT: OLIVER SHOW (18
- Glorious Goodwood day 1
13.50 CORAL CHESTERFIELD CUP (CLASS 2) Si parte con la Chesterfield Cup e, tanto per cambiare, anche quest'anno ci troviamo davanti a una corsa con più interrogativi che certezze. Liberty Lane (1) possiede probabilmente il curriculum migliore del field, ma dovrà concedere peso a tutti e le statistiche non sono particolarmente benevole con cavalli della sua età. Stuzzica, e non poco, Diego El Queso (7) con la collaudata coppia Ger Lyons-Colin Keane. L'irlandese ha stracorso a Leopardstown, ma le sue migliori prestazioni sono arrivate su terreni più morbidi e, nonostante le tendenze continuino a premiare le draw alte, lo steccato 17 non rappresenta certo un regalo. Più si studia la corsa e più un nome continua a tornare: Yabher (5). La vittoria ottenuta qui in primavera aveva dato la sensazione di appartenere a un cavallo destinato ad andare ben oltre il semplice circuito degli handicap. A favore ci sono anche diversi segnali che ci piacciono: William Haggas è un trainer che al Glorious Goodwood sa sempre come presentarsi, mentre Sea The Stars continua a essere il nostro stallone da seguire durante tutto il meeting. York rappresenta inevitabilmente una macchia nel curriculum recente, ma una giornata storta pesa meno quando si torna sul tracciato che ha esaltato le sue qualità. Lo scorso anno, proprio al Glorious Goodwood, la sua corsa finì all'ingresso della retta finale quando agganciò i garretti del cavallo che lo precedeva, inciampando rovinosamente e perdendo ogni possibilità di lottare per il successo. Un episodio che rende quel risultato molto meno negativo di quanto racconti il semplice ordine d'arrivo. Tra le quote più interessanti resta invece Quai De Bethune (9). Le ultime uscite non hanno acceso il mercato, ma questo è il classico handicap dove basta ritrovare il ritmo giusto per cambiare completamente prospettiva. "Si torna sempre dove si è stati bene" 🏇 VERDICT: YABHER (5) 🧨 DARK HORSE: QUAI DE BETHUNE (9) 14.25 CORAL VINTAGE STAKES (GROUP 2) Paradossalmente, in questa Vintage Stakes tutto sembra riportare a un solo nome: Abraham Lincoln. Non sarà ai nastri di partenza, ma potrebbe essere proprio lui l'ago della bilancia di una corsa che assomiglia sempre di più a un match. Il mastodontico Al Hudaiba (1) lo ha battuto di un soffio nel Superlative Stakes, nonostante abbia mostrato ancora tutta la sua inesperienza. Charlie Appleby ricorre ora ai paraocchi per aiutarlo a canalizzare un talento enorme ma ancora un po' acerbo. Se riuscirà a correre in maniera più lineare resta, inevitabilmente, il cavallo da battere. Ma Abraham Lincoln, prima ancora di sfiorare il successo nel Superlative, aveva già incrociato la strada di Haffner (3) che quel giorno pagò soprattutto l'inesperienza mostrata nel pre-parade. Due settimane più tardi, però, il figlio di Justify ha vinto qualche ora prima del Godolphin corsa che è molto di più di una semplice maiden visto che negli ultimi anni ha lanciato cavalli del calibro di Noble Truth, Field Of Gold e Distant Storm, vincitore dodici mesi fa davanti a Constitution River. "Finora si sono studiati da lontano. Oggi si incontrano da vicino." 🏇 VERDICT: HAFFNER (3) 15.00 HKJC LENNOX STAKES (GROUP 2) Ci sono corse che un cavallo perde e non si dimentica più, sopratutto da giocatore e le Lennox Stakes sembra essere una di queste per chi appoggiò Lake Forest (2). Dodici mesi fa finì secondo in un'edizione completamente anomala, la fuga di tre cavalli nei primi furlong spaccarono letteralmente la corsa in due. Davanti nessuno si voltò più indietro, mentre dal gruppo inseguitore soltanto il No Nay Never riuscì davvero a recuperare terreno, chiudendo forte ma troppo tardi alle spalle di Witness Stand. Fu una sconfitta che vale molto più del semplice secondo posto. La sensazione è che William Haggas abbia costruito l'intera prima parte della stagione pensando proprio a questo pomeriggio. Dopo il rientro vincente a Haydock e l'ottimo quinto nella Jubilee Stakes di Royal Ascot, il ritorno sui sette furlong rappresenta il tassello naturale della preparazione. Difficile immaginare un obiettivo più evidente anche se il portacolori della coppia Tony Bloom & Ian McAleavy rimane iscritto niente meno che nelle Sussex. L'avversario più scomodo è Qirat (5), che da queste parti ha già scritto una delle pagine più incredibili degli ultimi anni vincendo a 150/1 proprio le Sussex Stakes. Quest'anno ha ritrovato brillantezza tornando a imporre il proprio ritmo nel Criterion Stakes di York e, se dovesse riuscire a gestire ancora la corsa davanti, resta un rivale da prendere molto sul serio. Marvelman (3) arriva in crescita dopo l'ottimo secondo nel Chipchase e Andrew Balding conosce alla perfezione questa corsa, mentre Witness Stand (7) torna a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa, anche se ripetere uno scenario tattico così favorevole appare decisamente meno semplice. "Il conto, per favore." 🏇 VERDICT: LAKE FOREST (2) 15.35 GOODWOOD CUP (GROUP 1) Una testa. Anzi, una corta. È tutto quello che ha separato Trawlerman (8) e Scandinavia (7) dopo quasi quattro chilometri di battaglia nella Gold Cup di Royal Ascot. Un margine impercettibile, quasi una fotografia, che ha lasciato la sensazione di un conto ancora aperto. Per il portacolori Godolphin la preparazione alla Gold Cup è stata tutt'altro che lineare, eppure è arrivato a un soffio dal successo. A otto anni, un'età in cui la storia insegna che pochissimi riescono ancora a imporsi in questo tipo di sfide, il vecchio leone torna a Goodwood con un solo obiettivo: prendersi la rivincita. Stavolta, con una corsa nelle gambe e una condizione destinata inevitabilmente a crescere, le possibilità sembrano davvero vicinissime al 50 e 50. Un autentico coin flip, un lancio di moneta. Dall'altra parte c'è però un cavallo che continua a migliorare. Scandinavia ha seguito alla perfezione il percorso tracciato anni fa da Kyprios, conquistando la Gold Cup al primo vero test sulle due miglia e confermando una qualità rara: quando entra in lotta trova sempre qualcosa in più. Aidan O'Brien è convinto che il suo margine di crescita sia ancora enorme e che il meglio debba ancora arrivare. Il vecchio campione contro il nuovo re. L'esperienza contro la freschezza. La rivincita contro la consacrazione. Tutto il resto sembra quasi un contorno. E allora che il rematch abbia inizio. "Testa o croce? Scandinavia!" 🏇 VERDICT: SCANDINAVIA (7) 4.10 CORAL REWARDS SHAKER HANDICAP Ventiquattro cavalli. Cinque furlong. Goodwood. Un macello. Quando il campo è così numeroso la velocità iniziale diventa spesso il peggior nemico dei battistrada. Sono diversi i concorrenti che amano correre nelle primissime posizioni e immaginare un'andatura selettiva è quasi inevitabile. Se davanti si accende la battaglia, gli ultimi cento metri possono trasformarsi in un terreno di caccia per chi avrà saputo aspettare. È proprio per questo che la mia scelta ricade su Seven Questions (19). Non è semplicemente un finisseur: è un cavallo che ha già dimostrato di possedere un'accelerazione devastante quando trova il ritmo giusto davanti a sé. In un handicap di questo tipo non conta soltanto essere il migliore, ma arrivare con ancora qualcosa in mano quando gli altri iniziano a chiedere ossigeno. Se la corsa si sviluppa come immagino, è il profilo che può sfruttare meglio il prevedibile collasso dei leader. Il pericolo principale resta Lexington Blitz (3). È probabilmente il cavallo con la progressione più evidente del campo e il suo successo ottenuto proprio su questo tracciato dimostra un'adattabilità che vale oro a Goodwood. Se riuscirà a correre coperto, senza lasciarsi coinvolgere nella sfida iniziale per la leadership, avrà tutte le qualità per essere ancora lì quando conterà davvero. Mi incuriosisce molto anche Naana's Sparkle (10). Ha corso poco rispetto a molti rivali, continua a dare l'impressione di avere margini inesplorati e possiede il profilo classico del cavallo che arriva al grande handicap prima che l'handicapper riesca a raggiungerlo. Non avrebbe bisogno di un enorme salto in avanti per inserirsi nella lotta. Ci sono poi nomi come Run Boy Run e Adrestia, che hanno qualità sufficienti per essere protagonisti, ma entrambi potrebbero trovarsi coinvolti in una corsa tatticamente più dura di quanto sia ideale per le loro caratteristiche. "Jamie Spencer su un finisseur? aggiudicato" 🏇 VERDICT: Seven Questions (19) 📊 TRENDS: Lexington Blitz (3) 🧨 DARK HORSE: Naana's Sparkle (10) 4.45 BRITISH STALLION STUDS EBF MAIDEN STAKES Piace Final Objective (7) perché debuttare a Lingfield e poi essere lanciato direttamente nelle Coventry Stakes di Royal Ascot non è un percorso normale: è una scelta che racconta quanto la scuderia creda nelle sue qualità. Ad Ascot ha pagato l'inesperienza, spendendo troppo nella prima parte di gara, ma è comunque riuscito a chiudere a ridosso dei migliori. Se la castrazione lo renderà più professionale e gestibile, è il cavallo che considero con il margine di miglioramento più elevato del gruppo. Il principale rivale è il compagno di colori Launch Sequence (9), prima scelta di Giacomino Doyle, che al debutto a Doncaster ha trovato più traffico dell'ora di punta. Nonostante un percorso tutt'altro che favorevole è riuscito comunque a lasciare un'ottima impressione. Ha il profilo classico del cavallo destinato a togliersi presto la qualifica di maiden. Alle loro spalle vedo Dorigo (6) come possibile sorpresa. L'esperienza maturata nel Windsor Castle Stakes di Royal Ascot, contro un campo numerosissimo, potrebbe rivelarsi preziosa e il ritorno in una maiden rappresenta un deciso alleggerimento del compito. Se confermerà quanto fatto intravedere nelle prime due uscite, ha tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per il successo. Agrippa (1) offre solide garanzie dopo l'ottimo secondo posto di Newbury, ma ho la sensazione che abbia già mostrato gran parte del suo potenziale attuale. Savage Mariner (12), invece, dovrà dimostrare che la deludente prestazione di Ascot è stata soltanto un incidente di percorso. 🏇 VERDICT: Final Objective (7) 17:20 HANDICAP (Class 3) La mia scelta è Wid (13). È la classica tre anni di Ralph Beckett che arriva al primo handicap dopo un percorso costruito con calma, un profilo che negli anni ha regalato parecchie soddisfazioni agli appassionati. Le sue tre uscite raccontano una crescita costante, culminata con il convincente successo di Carlisle, ma la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. A rendere il profilo ancora più intrigante è un pedigree di assoluto livello. Figlia di Wootton Bassett, è nata da Qemah, vincitrice delle Coronation Stakes (Gr.1) a Royal Ascot e di altre due prove di Gruppo 1 tra Francia e Inghilterra. Una famiglia costruita per competere ai massimi livelli, che lascia pensare come una valutazione di 80 possa rappresentare soltanto il punto di partenza. L'unico vero interrogativo è il numero di gabbia, tutt'altro che favorevole, ma se Edward Greatrex riuscirà a trovare rapidamente una posizione senza spendere troppo, Wid possiede tutte le caratteristiche per fare un debutto vincente negli handicap. 🏇 VERDICT: Wid (13) 17:55 HANDICAP CLASS 3 Handicap molto più aperto di quanto dica il mercato. Su sei furlong a Goodwood la posizione è fondamentale, ma con 21 partenti il ritmo dovrebbe essere sostenuto e la corsa potrebbe favorire chi saprà aspettare fino agli ultimi 200 metri. La mia scelta è SECRET HISTORY (13). È una tre anni ancora poco esposta, ha già dimostrato di possedere velocità per i 6f pur vincendo l'ultima sui 7f e, con il peso alleggerito dal claim di Ashley Lewis, continua ad avere margine rispetto all'handicapper. Il profilo è quello di una cavalla che potrebbe non aver ancora mostrato il proprio limite. Vista la complessità della corsa sono propenso ad una dutch con SING THE BLUES (9) .Il successo a Newmarket arrivando forte da dietro ha lasciato un'impressione eccellente e il rialzo di 5 lb potrebbe non essere sufficiente a fermarne i progressi. Ha già dimostrato di gradire Goodwood e i 6 furlong. Poi si possono fare altri 19 nomi, tutti giusti. 🏇 Dutch: Secret History (13) - Sing The Blues (9)











