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  • Big race of the day: Irish Derby

    L'Irish Derby rappresenta tradizionalmente il banco di prova definitivo per comprendere quali tra i protagonisti dell'Epsom Derby possiedano autentiche credenziali classiche e quali, invece, abbiano beneficiato di circostanze particolari. Se Epsom premia adattabilità ed equilibrio, il Curragh tende a incoronare il miglior cavallo di fondo. L'edizione 2026 assume un interesse particolare per la presenza di numerosi protagonisti del Derby inglese e per il ritorno su terreno Good To Firm, una variabile che potrebbe modificare profondamente le gerarchie emerse tre settimane fa a Epsom. Il mercato ha scelto di concedere una seconda possibilità a Benvenuto Cellini, e la decisione appare pienamente giustificata. Il figlio di Frankel aveva impressionato nel Chester Vase e, prima del Derby, era considerato da Ballydoyle il principale candidato classico della generazione. La combinazione tra l'incidente alle gabbie di Epsom e il terreno molto morbido ha probabilmente compromesso ogni possibilità di esprimere il suo reale valore. Sul terreno rapido del Curragh, con Ryan Moore confermato in sella, ha l'opportunità ideale per ristabilire le gerarchie iniziali. Il vincitore del Derby, Christmas Day, merita ovviamente il massimo rispetto. La vittoria di Epsom è stata autorevole e ottenuta grazie a una prestazione di grande sostanza. Tuttavia, il passaggio da un terreno morbido a un terreno decisamente più veloce introduce un elemento di incertezza che il mercato potrebbe aver parzialmente sottovalutato. Il profilo più intrigante della corsa rimane però Raaheeb. Con sole due corse in carriera, il portacolori Shadwell rappresenta il classico cavallo ancora inesplorato che spesso emerge nelle grandi prove classiche. Il pedigree è eccezionale — fratello di Baaeed e Hukum — e la vittoria nel Classic Trial di Sandown ha suggerito un potenziale ancora largamente da esprimere. Il passaggio ai 2400 metri appare più un'opportunità che un rischio. Grande rispetto merita anche James J Braddock, probabilmente il cavallo che ha prodotto la prestazione più solida tra i runner irlandesi a Epsom. La sua progressione costante, unita alla versatilità sul terreno e alla capacità di sostenere un lungo sforzo, lo rende un candidato molto credibile per il podio. Con un ritmo che dovrebbe essere garantito da Action, l'Irish Derby 2026 si preannuncia come una prova di stamina progressiva e qualità classica, nella quale la capacità di mantenere una lunga accelerazione potrebbe risultare decisiva più del puro cambio di marcia. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET:RAAHEEB (5/2) 🥇 WIN PICK:BENVENUTO CELLINI (6/4) 🛡 COVER PICK:JAMES J BRADDOCK (9/1) 🔥 SPECULATIVE PLAY:PIERRE BONNARD (14/1) "The Irish Derby is not a test of speed; it is a test of stamina and class."

  • Tips of the day: 27 giugno

    🏆 NAP CONFUCIUS 📍 Curragh 14:15 📈 La forma della Coventry rappresenta il miglior riferimento della corsa. 🏇 Il ritorno sul Curragh e contro avversari meno competitivi è un fattore decisivo. 📊 RPR 107 già dimostrato a livello superiore. ⚡ Ryan Moore confermato in sella. 🎯 È il cavallo che combina meglio forma, classe e solidità del profilo. 🎯 EACH-WAY FAHRENHEIT SEVEN 📍 Newcastle 15:45 🏟️ Newcastle AW perfettamente adatta alle sue caratteristiche. 📈 Le ultime prestazioni valgono più del risultato ufficiale. 📊 Il rating attuale potrebbe ancora sottostimarlo. 💰 Quota ideale per un approccio each-way. 🎯 Profilo molto più competitivo di quanto il mercato potrebbe stimare. 💰 VALUE BET THE DANCING PIRATE 📍 Chester 15:02 📈 Continua progressione nelle ultime uscite. 🏇 Molto chiaccherato al deb 📊 La corsa di Beverly è migliore di quello che sembra (draw alta) 💰 La quota potrebbe essere significativamente superiore al suo valore reale. ⚖️ WELL-IN COOL HOOF LUKE 📍 Newcastle 15:45 📈 Il ritorno sull'All Weather rappresenta un grosso vantaggio. 📊 Le migliori prestazioni suggeriscono un valore superiore all'attuale rating. 🏇 Profilo molto affidabile sulla superficie. 🚀 Potrebbe essere ancora avanti rispetto all'handicapper. 👶 UNEXPOSED BARNABY RUDGE 📍 Newcastle 16:23 🏇 Debutto molto promettente. 📈 Ha mostrato cambio di marcia e professionalità. 🧬 Profilo da cavallo con forte margine di miglioramento. 👀 Uno dei profili meno esposti e più interessanti della giornata. 🧨 DARK HORSE MAGIC BASMA 📍 Chester 15:33 📈 Cavalla che non sa vincere ma corre spesso bene 👀 Sfortunata a Mussy tanto per cambiare e linea con la top weight 🏟️ TRACK SPECIALIST DILIGENT HARRY 📍 Newcastle 14:10 🏟️ Newcastle e All Weather rappresentano le sue condizioni ideali. 📈 Ha già dimostrato livello Group sulla superficie. ⚡ Velocità e stile di corsa perfetti per il tracciato. 🎯 È uno dei profili più affidabili dell'intera card. 💎 HIGHER PRICE ORCHIDACEAE 📍 Curragh 14:45 💰 Quota probabilmente superiore al valore reale. 📈 L'ultima vittoria in handicap è stata molto convincente. 🏇 Continua a mostrare progressione. 🎯 In un handicap aperto può essere sottovalutata dal mercato.

  • Big race of the day: Northumberland Plate

    Poche corse handicap nel calendario britannico possiedono il fascino storico del Northumberland Plate, il celebre Pitmen's Derby, una prova che dal trasferimento sul Tapeta di Newcastle ha assunto caratteristiche tecniche molto precise. Se un tempo la corsa premiava soprattutto la resistenza pura, oggi il vincitore ideale deve combinare stamina, adattabilità alla superficie sintetica e capacità di produrre una lunga progressione negli ultimi quattro furlong. L'edizione 2026 presenta un mix particolarmente interessante tra cavalli esperti delle grandi maratone handicap e quattro anni ancora in fase di sviluppo, un profilo che storicamente ha prodotto molti dei vincitori più recenti della corsa. Il mercato ha individuato in Circus Of Rome uno dei principali punti di riferimento. Il quattro anni di Richard Hughes possiede certamente il potenziale per migliorare ulteriormente rispetto alla campagna passata e il ritorno sul Tapeta di Newcastle appare un elemento favorevole. Tuttavia, il salto diretto alle due miglia rappresenta un interrogativo non trascurabile e il prezzo di mercato sembra incorporare più il potenziale teorico che le certezze acquisite. Un discorso analogo può essere fatto per Ride The Thunder, altro quattro anni relativamente poco esposto che potrebbe ancora avere margini significativi di progresso. La combinazione tra debutto sul Tapeta e primo tentativo sulle due miglia, però, rende la valutazione complessiva inevitabilmente più complessa. La chiave tattica della corsa potrebbe invece favorire un profilo diverso, ovvero quello di Team Player. Il portacolori di Ewan Whillans ha già dimostrato di possedere tutte le caratteristiche richieste dal Northumberland Plate moderno: vittoria sul percorso, capacità di produrre una forte progressione da dietro e un'eccellente prestazione nel Chester Cup, dove ha lasciato l'impressione di avere ancora margine inesplorato. L'applicazione dei cheekpieces potrebbe inoltre consentirgli di mantenere una posizione più competitiva nella fase iniziale della corsa. Anche Synergism merita grande rispetto. Il quattro anni allenato da Sir Mark Prescott continua a seguire il classico percorso di crescita tipico della scuderia e il suo profilo di stayer progressivo, già vincente sul Tapeta, appare perfettamente compatibile con le esigenze della prova. La penalità di cinque libbre rappresenta probabilmente l'unico vero ostacolo alla sua candidatura. Tra i veterani, invece, sarebbe imprudente ignorare il vincitore uscente Spirit Mixer, che conosce perfettamente le dinamiche di questa corsa e che, nonostante l'età, continua a mantenere un livello di rendimento molto competitivo. Con un ritmo che appare destinato a essere regolare ma sostenuto, il Northumberland Plate 2026 potrebbe ancora una volta premiare il classico profilo da stayer progressivo capace di costruire la propria azione negli ultimi 800 metri, piuttosto che il cavallo dotato del miglior rating assoluto. 🏆 FINAL PICKS 💎 VALUE BET: TEAM PLAYER (7/1) 🥇 WIN PICK: TEAM PLAYER 🛡 COVER PICK: CIRCUS OF ROME 🔥 SPECULATIVE PLAY: SYNERGISM "The Northumberland Plate is rarely won by the fastest horse; it is won by the horse still finding at the end of two relentless miles."

  • Big race of the day: Pretty Polly

    Le Pretty Polly Stakes rappresentano tradizionalmente uno dei primi grandi confronti estivi tra le migliori femmine europee sui 2000 metri e, anche nell'edizione 2026, il Curragh propone una sfida particolarmente intrigante tra la classe emergente delle tre anni e la solidità delle cavalle più mature. La storia recente della corsa suggerisce che esperienza di Gruppo 1, adattabilità tattica e capacità di accelerare sul miglio e un quarto siano caratteristiche quasi imprescindibili. Con un terreno previsto Good To Firm, il profilo richiesto si sposta ulteriormente verso cavalle dotate di cambio di marcia e velocità di crociera piuttosto che di pura stamina. La vittoria nelle Betfred Oaks ha inevitabilmente proiettato Thundering On al ruolo di favorita assoluta. La figlia di Frankel ha impressionato a Epsom per autorità e capacità di allungare nel momento decisivo, confermando tutto il potenziale intravisto già nella primavera irlandese. La riduzione di distanza da dodici a dieci furlong, unita a un terreno più rapido, rappresenta tuttavia una variabile che il mercato potrebbe aver sottovalutato. La classe della portacolori di Joseph O'Brien resta comunque tale da renderla il punto di riferimento tecnico della corsa. La principale alternativa sul piano del rating è Estrange, cavalla che nel 2025 ha dimostrato di appartenere all'élite europea delle middle-distance mares. Il dubbio, anche in questo caso, riguarda le condizioni della prova: i dieci furlong sul terreno veloce del Curragh potrebbero non rappresentare il contesto ideale per esaltare le sue qualità migliori. Dal punto di vista del valore, invece, l'attenzione si concentra su One Look. La rappresentante di Paddy Twomey possiede un profilo estremamente interessante per questa corsa: ama il Curragh, ha già dimostrato di essere competitiva a livello di Pattern sui dieci furlong e dovrebbe beneficiare sensibilmente della corsa di rientro disputata il mese scorso. In una prova dove il ritmo appare destinato a mantenersi regolare ma selettivo, il suo mix di esperienza, posizione tattica e adattabilità al terreno potrebbe essere stato sottovalutato dal mercato. Merita attenzione anche Red Letter, che arriva alla corsa dopo un eccellente secondo posto alle spalle della molto stimata See The Fire a York. La portacolori Juddmonte continua a mostrare progressi e potrebbe trovare uno scenario tattico ideale per inserirsi nella lotta per le piazze principali. Con una probabile andatura regolare e senza evidenti rischi di corsa tattica, le Pretty Polly Stakes 2026 potrebbe trasformarsi in una prova di accelerazione e posizionamento, nella quale esperienza, adattabilità e cambio di marcia potrebbero risultare più determinanti della pura resistenza. FINAL PICKS 💎 VALUE BET — ONE LOOK (9/1) 🥇 WIN PICK — THUNDERING ON (4/5) 🛡 COVER PICK — ESTRANGE (10/3) 🔥 SPECULATIVE PLAY — RED LETTER (10/1) Class, experience and the ability to strike at the right moment: the formula that defines a Pretty Polly winner.

  • Royal Ascot final day

    NORFOLK STAKES (GROUP 2) Il mercato si affida con logica a Carry The Flag, il punto di riferimento della corsa dopo il secondo posto dietro Great Barrier Reef al Curragh, una linea ulteriormente rafforzata dal successo dello stesso rivale nelle Coventry Stakes. Con Ballydoyle e Ryan Moore dalla sua parte, è inevitabilmente il cavallo da battere. Se il vantaggio dello stand side dovesse confermarsi anche oggi, la nostra attenzione si sposta inevitabilmente su Force Noir. Il figlio di Starman possiede il classico profilo del due anni in piena evoluzione. Al debutto al Curragh, su terreno molto pesante, fu battuto soltanto di poco da Ruler's Control, successivamente quarto nel Windsor Castle Stakes. A Naas ha poi cambiato completamente marcia, registrando figure che suggeriscono un valore potenzialmente superiore a quello mostrato finora. L'aggiunta dei blinkers rappresenta un elemento di interesse più che una preoccupazione come per chiedergli il massimo nel giorno che conta davvero. Da non sottovalutare nemmeno Star Prospect, che resta il cavallo capace di battere Carry The Flag al debutto. L'ultima uscita potrebbe averne raffreddato il mercato, ma la forma iniziale continua a meritare grande rispetto. Tra gli outsider attenzione anche a Where Love Lives. Il successo nelle National Stakes di Sandown rappresenta una credenziale importante, mentre Savage Mariner sta attirando supporto nelle quote grazie alla linea che lo collega a Libertango, vinvitrice delle Albany e quindi linea con il favorito Coolmoriano La sensazione è che il mercato stia premiando la forma più evidente. Le Norfolk Stakes, però, spesso finiscono nelle mani del cavallo che migliora più rapidamente. E pochi nel field sembrano possedere lo stesso margine di crescita di Force Noir. "Blink and you'll miss him." 🏇 La nostra scelta: FORCE NOIR 📊 Trends Selection: CARRY THE FLAG 🧨 Dark Horse: STAR PROSPECT HARDWICKE STAKES (GROUP 2) La Hardwicke Stakes occupa sempre un ruolo importante nel Royal Meeting. Non ha il prestigio della Gold Cup, ma spesso ci indica quali saranno i protagonisti delle grandi prove sui dodici furlong nella seconda parte della stagione. Quest'anno il mercato si concentra soprattutto su Kalpana e Jan Brueghel. Kalpana arriva ad Ascot con uno dei profili più solidi dell'intero meeting. Già molto efficace sulla pista e favorita dai principali trend storici della corsa, beneficia inoltre della weight allowance contro i maschi. Tutto sembra giocare a suo favore. Eppure il rientro di Newbury non è apparso devastante quanto il mercato sembri suggerire. Ha vinto con autorità, ma contro un West Wind Blows che qui viene proposto a 40/1, una delle due quote è decisamente sbagliata. Anche Jan Brueghel merita massimo rispetto. Il curriculum parla da solo e il portacolori di Ballydoyle resta uno dei migliori middle-distance performers in allenamento. Tuttavia la Coronation Cup di Epsom è stata una prova particolarmente dura, disputata su terreno pesante e ad alta intensità. La sconfitta non ne ridimensiona il valore, ma lascia qualche interrogativo sulle energie spese appena tre settimane fa. Ed è qui che entra in gioco Goliath. Ascot è la pista che ha trasformato il francese in un protagonista internazionale. Secondo nelle Hardwicke Stakes due anni fa e poi vittoria nelle King George con una performance che resta probabilmente la migliore espressa da qualsiasi cavallo presente in questo field. Il recente rientro vincente in Francia ha fornito indicazioni estremamente positive. Christophe Soumillon non ha mai dovuto entrare in modalità race-riding e Goliath ha dato l'impressione di un cavallo che stava semplicemente completando la preparazione verso obiettivi più ambiziosi. Tra gli outsider, attenzione a Best Secret. Il francese continua a salire di livello e affronta il test più severo della carriera con il profilo tipico del cavallo ancora lontano dal proprio limite. "The king returns." 🏇 La nostra scelta: GOLIATH 📊 Trends Selection: KALPANA 🧨 Dark Horse: BEST SECRET QUEEN ELIZABETH II JUBILEE STAKES (GROUP 1) La Queen Elizabeth II Jubilee Stakes è il gran finale perfetto del Royal Meeting. Nessun'altra corsa del programma riesce a combinare in maniera così efficace velocità, prestigio internazionale e profondità di campo. Se la King's Stand incorona il velocista più esplosivo sui cinque furlong, la Jubilee individua spesso il miglior sprinter completo del panorama mondiale. Anche quest'anno il cast è degno di una vera Group 1 internazionale. Australia, Giappone, Francia arrivano ad Ascot con ambizioni legittime e con cavalli perfettamente in grado di vincere una corsa di questo livello. Tra tutti, però, il profilo che continua a emergere con maggiore forza è quello di Satono Reve. Dodici mesi fa il giapponese arrivava ad Ascot come una delle grandi incognite del meeting. Oggi torna con una delle migliori linee di forma dell'intero field dopo il secondo posto ottenuto proprio in questa corsa, una prestazione che da sola lo colloca tra i principali protagonisti dell'edizione 2026. Da allora il figlio di Lord Kanaloa ha continuato a confermarsi ai massimi livelli dello sprint internazionale e, aspetto particolarmente interessante, il team giapponese ha scelto di seguire praticamente lo stesso percorso preparatorio che lo aveva portato a sfiorare il successo lo scorso anno. C'è anche un ulteriore elemento che potrebbe giocare a suo favore. Nelle prime giornate del Royal Meeting il rettilineo di Ascot ha mostrato una decisiva preferenza per i numeri alti e, se questa tendenza dovesse confermarsi, Satono Reve sembra posizionato nella parte di pista potenzialmente più favorevole. In una Group 1 così equilibrata, anche i dettagli possono fare la differenza. La principale minaccia arriva probabilmente dall'Australia. Joliestar si presenta infatti con il miglior momento di forma del lotto e con un curriculum che parla da solo. Cinque vittorie di Group 1, tre successi consecutivi e un rating di assoluto livello sono credenziali che impongono il massimo rispetto. Il talento non si discute. L'unica vera incognita riguarda il primo confronto con il rettilineo di Ascot dopo il lungo viaggio, un esame che negli anni ha messo in difficoltà più di un campione proveniente dall'emisfero australe. Molto interessante anche Sajir. Il francese non possiede la popolarità dei principali favoriti ma continua a sembrare uno dei cavalli più sottovalutati della corsa. Quando riesce a esprimersi al meglio possiede un cambio di marcia devastante e il successo di Group 1 ottenuto a Deauville rappresenta una linea di forma che regge perfettamente il confronto con quella dei protagonisti del betting. Le sconfitte primaverili hanno raffreddato l'entusiasmo del mercato, ma il suo potenziale resta intatto. Tra i cavalli in maggiore crescita merita una citazione anche Comanche Brave. La vittoria nelle Greenlands Stakes ha lasciato impressioni estremamente positive e il figlio di Wootton Bassett continua a dare l'impressione di non aver ancora raggiunto il proprio limite. In una divisione sprint alla ricerca di nuovi protagonisti, è forse il cavallo con il maggiore margine di miglioramento. Alla vigilia la sensazione è che questa Jubilee Stakes si trasformi in una sfida tra esperienza internazionale e forma del momento. Joliestar arriva probabilmente nel miglior periodo della propria carriera, Sajir rappresenta il valore nascosto del mercato, Comanche Brave è il profilo emergente ma Satono Reve possiede qualcosa che nessun altro può vantare: ha già affrontato Ascot, ha già sfiorato il successo in questa corsa e torna seguendo esattamente lo stesso percorso che lo aveva portato a pochi passi dalla vittoria. Con un possibile vantaggio di sorteggio e una preparazione costruita appositamente per questo obiettivo, tutto lascia pensare che possa essere arrivato il momento giusto. "Same road. Same target. Different ending." 🏇 La nostra selezione: SATONO REVE 📊 Trends Selection: JOLIESTAR 🧨 Dark Horse: COMANCHE BRAVE JERSEY STAKES (GROUP 3) La Jersey Stakes è una delle corse più affascinanti del Royal Meeting. Situata tra le Classiche primaverili e il programma estivo dei miler e degli specialisti dei sette furlong, rappresenta spesso il punto d'incontro tra velocità e resistenza, premiando cavalli ancora alla ricerca della propria distanza ideale. Quest'anno il mercato sembra che abbia già individuato il vincitore della corsa in Saber Strike che arriva ad Ascot imbattuto dopo appena due uscite e la vittoria nel King Charles II Stakes di Newmarket, tuttavia le tendenze ci dicono che è difficile vincere le Jersey così poco esposti Molto rispettato anche Catullus, che ha completamente cambiato volto dopo l'intervento alle vie respiratorie e la successiva castrazione. La vittoria ottenuta a Goodwood è stata una delle prestazioni più impressionanti prodotte da un tre anni nelle ultime settimane e il modo in cui è arrivata lascia pensare che ci sia ancora margine di miglioramento. Eppure, osservando il field nel suo insieme, continuiamo a tornare su Thesecretadversary. Per certi aspetti il suo curriculum è più solido di quanto possa apparire a una prima lettura. Al debutto venne battuto soltanto Italy, e successivamente il team non esitò a schierarlo nelle Chesham Stakes qui a Royal Ascot quando era ancora maiden. Una scelta che racconta chiaramente la considerazione che ha sempre avuto in scuderia. Dopo una sorprendente sconfitta da favorito in maiden, riuscì a togliersi quell'etichetta direttamente in Listed, confermando un potenziale che il mercato aveva intuito ben prima dei risultati. Anche la campagna successiva contiene diverse attenuanti. A Woodbine non trovò mai un percorso pulito lungo la corda, mentre al rientro stagionale nelle Red Rocks Stakes di Leopardstown si impose con autorità, lasciando l'impressione di un cavallo pronto per il livello superiore. Le due Guineas hanno probabilmente raffreddato il mercato. A Newmarket spese energie preziose nella prima parte della corsa, mentre al Curragh non riuscì mai a trovare un ritmo fluido rimanendo intrappolato nella fase decisiva. Tuttavia proprio quelle esperienze potrebbero rappresentare un vantaggio importante oggi. Storicamente la Jersey Stakes ha spesso premiato cavalli provenienti dal circuito delle Guineas e lui ne ha fatte tutte e due.... Molto interessante anche Into The Sky, il cui quarto posto nelle 2000 Guineas suggerisce che i sette furlong possano rappresentare la distanza ideale e sarà il genuino front runner della corsa "Some secrets are worth keeping. This one might be worth backing." 🏇 Each-way selection: THESECRETADVERSARY WOKINGHAM STAKES (HERITAGE HANDICAP) Se esiste una corsa che incarna perfettamente il caos controllato di Royal Ascot, quella è la Wokingham Stakes. Trenta velocisti sul rettilineo, handicap compressi e una quantità quasi infinita di variabili tattiche rendono questa prova una delle più difficili da interpretare dell'intero meeting. Eppure, osservando le edizioni recenti, emerge spesso un elemento comune. Molti vincitori arrivano ad Ascot con un profilo ancora poco definito, un numero limitato di corse alle spalle e la concreta sensazione di essere migliori del proprio handicap mark. Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Soldier's Tree. A prima vista potrebbe sembrare una scelta insolita. Ha corso soltanto quattro volte e affronta per la prima volta un handicap competitivo come la Wokingham. Ma è proprio la sua inesperienza a renderlo così interessante. Dopo aver vinto la maiden in maniera autoritaria a Dundalk, il team ha deciso di alzare immediatamente il livello. A Cork, al debutto per James Owen, ha affrontato una Listed su terreno pesante con pochissima esperienza alle spalle, chiudendo secondo. La successiva uscita nelle Cathedral Stakes di Salisbury è forse ancora più significativa. Senza hood per la prima volta,, ha subito una seria interferenza nel momento decisivo e nonostante tutto è riuscito a tornare in azione, finendo fortissimo fino a meno di una lunghezza dal vincitore. È stata la prestazione di un cavallo che possiede più talento di quanto dicano semplicemente le cifre. Inoltre, il contesto della Wokingham potrebbe adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche. Il ritmo sostenuto previsto dovrebbe consentirgli di rilassarsi maggiormente nella prima parte di gara e sfruttare la propria progressione nel finale. Tra i cavalli più solidi del field spicca naturalmente Binhareer. Pochi possono vantare un profilo statistico altrettanto forte: età ideale, forma consolidata e una comprovata attitudine per Ascot, dimostrata dal terzo posto ottenuto in questa stessa corsa dodici mesi fa. È facile capire perché continui a comparire in quasi tutte le shortlist della settimana. Molto rispettato anche Realign, che rappresenta probabilmente il classico improver da Wokingham. La vittoria di Carlisle ha attirato l'attenzione di molti osservatori e il profilo del quattro anni allenato da William Haggas corrisponde perfettamente a quello di numerosi vincitori recenti della corsa. Se si cerca invece un'opzione each-way, è difficile ignorare Ten Pounds. Il terzo posto ottenuto nella Wokingham dello scorso anno rappresenta una linea di forma estremamente competitiva e il recente secondo posto Listed conferma che il livello è rimasto intatto. "Mimetizzato nel gruppo. Pronto a colpire." 🏇 La nosrra scelta: SOLDIER'S TREE 📊 Trends Selection: BINHAREER 🧨 Dark Horse: TEN POUNDS GOLDEN GATES HANDICAP La Golden Gates Stakes è la più giovane tra le grandi handicap del Royal Meeting, ma ha già sviluppato una caratteristica ben precisa. Più che premiare cavalli già affermati, tende a individuare quelli destinati a diventarlo. È una corsa che spesso va agli improvers. Cavalli ancora in fase di apprendimento, con poche corse alle spalle e un rating che non racconta ancora tutta la loro storia. Quest'anno quel profilo sembra appartenere a Sahara King. Il secondo posto ottenuto nella London Gold Cup di Newbury merita infatti un'attenzione particolare. Da anni questa corsa rappresenta uno dei migliori punti di riferimento per individuare futuri performer di alto livello e chi riesce a emergere in quel contesto raramente passa inosservato. Quel giorno Sahara King è andato vicinissimo alla vittoria.. La sensazione è che gli sia mancata soprattutto esperienza. "A Newbury ha imparato. Ad Ascot potrebbe insegnare." 🏇 Each-way selection: SAHARA KING QUEEN ALEXANDRA STAKES Dopo cinque giorni dominati da velocità, accelerazione e tattica, il Meeting si conclude con una prova che premia qualità molto diverse. Qui non vince necessariamente il cavallo più veloce. Spesso vince quello che continua a trovare energie quando tutti gli altri hanno già esaurito le proprie. È una corsa per stayers. È una corsa per sopravvissuti. Ed è proprio per questo che il profilo di Le Destrier continua ad apparire così affascinante. Pochi cavalli nel field possono vantare una storia simile alla sua. Polonia, Germania, Francia, Irlanda. Un autentico giramondo del galoppo europeo che ha costruito la propria carriera attraversando paesi, piste e categorie differenti. Per quasi due anni sembrava essere scomparso dai radar. Poi è arrivato Willie Mullins. E con lui è iniziato un nuovo capitolo. Il recente rientro a Leopardstown potrebbe essere una delle prestazioni più sottovalutate dell'intero field. Dopo ben 691 giorni di assenza, Le Destrier si è ritrovato immediatamente contro Scandinavia. Sulla carta avrebbe dovuto semplicemente aver bisogno della corsa. Invece ha fatto molto di più. C'è poi un dettaglio che difficilmente passa inosservato. Prima di scegliere questa corsa, Willie Mullins aveva lasciato aperta la porta della Gold Cup. Non è una valutazione che si fa per caso. Quando il miglior allenatore di NH considera un cavallo adatto alla prova regina della resistenza, vale sempre la pena ascoltare il messaggio. "Saving the best for last." 🔥 NAP OF THE DAY: LE DESTRIER

  • Royal Ascot day 4

    ALBANY STAKES (GROUP 3) Basta dare uno sguardo all'albo d'oro delle Albany per capire come questa corsa rappresenti spesso il primo vero palcoscenico delle future protagoniste della generazione. E quest'anno la sensazione è che la prossima possa essere Sun Goddess. La rappresentante di Ballydoyle arriva ad Ascot con il miglior RPR del campo e soprattutto con una prestazione al Curragh che ha lasciato l'impressione di una cavalla appartenente a una categoria superiore. Già al debutto aveva mostrato qualità fuori dal comune: dopo una partenza lenta riuscì a produrre un finale importante e con qualche yard in più avrebbe probabilmente raggiunto Carry The Flag, successivamente secondo nelle Marble Hill Stakes dietro Great Barrier Reef, brillante vincitore delle Coventry Stakes A questo si aggiunge una draw 17 che, alla luce di quanto visto sulla straight course durante la settimana, rappresenta un ulteriore punto a favore. Tutti gli indicatori convergono nella stessa direzione. Aidan O'Brien, fresco della sua centesima vittoria al Royal Ascot, ha conquistato due delle ultime tre edizioni della corsa e il profilo della figlia di Sioux Nation ricorda molto quello delle migliori vincitrici recenti. Una cavalla da seguire con particolare attenzione è Libertango. Acquistata per 400.000 ghinee e preparata specificamente per questo obiettivo, la portacolori allenata da George Boughey ha mostrato al debutto una combinazione molto interessante di classe, maturità e professionalità. Tra le cavalle che mi hanno impressionato maggiormente al debutto merita una citazione speciale anche Dark Issue, tuttavia, continua a suggerire una puledra destinata a dare il meglio di sé più avanti nella stagione, probabilmente sui sette furlong, magari nelle Prestige Stakes del Glorious Goodwood. Molto interessante anche Silent Beauty, una delle incognite più affascinanti dell'intero field. Costata un milione di euro da yearling, ha mostrato a Yarmouth una notevole accelerazione finale e una maturità non comune per una debuttante. Tra le quote più intriganti attenzione infine a Love Is. Richard Hughes non ha nascosto il proprio entusiasmo per la frazione finale mostrata al debutto e il successivo secondo posto ottenuto dietro un soggetto che ha poi ben figurato nelle Coventry rappresenta una linea di forma che merita rispetto. "Cercare l'alternativa a Sun Goddess è un esercizio interessante. Convincersene è la parte difficile." 🏇 La nostra scelta: SUN GODDESS 📊 Cavallo dei Trends: LIBERTANGO 🧨 Dark Horse: DARK ISSUE COMMONWEALTH CUP (GROUP 1) Quando Royal Ascot introdusse la Commonwealth Cup nel 2015 colmò immediatamente un vuoto importante nel programma europeo. Finalmente i migliori velocisti di tre anni avevano una Gruppo 1 dedicata senza essere costretti a inseguire il miglio delle Ghinee o ad affrontare gli sprinter più anziani. Nonostante i campi numerosi che caratterizzano abitualmente questa corsa, la storia recente suggerisce una certa prudenza verso le sorprese estreme. Prima dello shock firmato da Time For Sandals dodici mesi fa, dieci degli undici vincitori erano partiti dai primi cinque del mercato. Un dato che inevitabilmente riporta l'attenzione sulla favorita Venetian Sun. La portacolori Tony Bloom & Ian McAleavy e sellata Karl Burke arriva ad Ascot dopo aver ricordato a tutti quale sia la sua vera dimensione. Il tentativo sul miglio nelle 1000 Guineas è ormai archiviato e il ritorno sui sei furlong nelle Sandy Lane Stakes ha prodotto una prestazione devastante. Il suo curriculum parla da solo: vincitrice del Prix Morny battendo Gstaad, imbattuta nelle corse disputate fino ai sei furlong e già vincitrice su questo tracciato. Semplicemente, è la cavalla da battere. E come già accaduto nelle Albany Stakes con Sun Goddess, cercare a tutti i costi un'alternativa sembra più un esercizio di fantasia "Prima Sun Goddess, ora Venetian Sun.. Speriamo soltanto di non restare scottati." ☀️ 🏇 Nap of the day: VENETIAN SUN DUKE OF EDINBURGH STAKES HANDICAP Royal Ascot è spesso il regno dei cavalli poco esposti e dei profili in rapida ascesa. Il Duke Of Edinburgh è una delle corse che più di ogni altra premia questo tipo di identikit: cavalli ancora lontani dal proprio tetto di rendimento, spesso provenienti da handicap minori e pronti a compiere il salto di qualità sul grande palcoscenico e quest'anno quel profilo sembra appartenere a Warrant Holder. Il figlio di Frankel arriva ad Ascot con appena sei corse in carriera e la sensazione che il suo rating attuale possa essere ancora lontano dal suo reale potenziale. Tra i candidati più solidi merita grande rispetto anche Plage De Havre. Andrew Balding ha costruito con precisione la sua preparazione e il ritorno a York ha lasciato la sensazione di una corsa utilizzata come trampolino verso questo obiettivo. Molto interessante anche Hopewell Rock, forse il cavallo che offre la linea di forma più intrigante dell'intero handicap. Al rientro a Newmarket ha chiuso terzo in una corsa che ha acquisito enorme valore martedì ad Ascot nelle Copper Horse Stakes. È ancora relativamente poco esposto, ha cambiato proprietà entrando nell'orbita Wathnan Racing e possiede tutte le caratteristiche del classico cavallo destinato a migliorare sensibilmente durante la stagione. A proposito di Wathnan Racing, la nostra scelta per la corsa veste proprio i colori del gruppo qatariota ed è, ormai da tempo, la mia croce e delizia: Opportunity non a caso era anche il nostro cavallo delle tendenze del meeting (link) Lo scorso anno, dopo una vittoria di enorme spessore contro Rahiebb e una successiva prestazione a Goodwood condizionata da una monta tutt'altro che memorabile, arrivammo persino ad appoggiarlo nelle King Edward VII Stakes. Una fiducia ripagata con un bel rallentato. Castrato un mese dopo quella prestazione, Opportunity ha ricominciato il proprio percorso con un rientro ad Ascot poco fortunato, tanto per restare in tema, prima di imporsi ad Hamilton esattamente come dovrebbe fare un cavallo favorito a poco più della pari in un handicap. È vero, Ascot finora non gli ha portato fortuna e due tentativi deludenti iniziano a rappresentare più di una semplice coincidenza. Ma è altrettanto vero che il talento non è mai stato in discussione. Con James McDonald in sella e lo steccato 1 che potrebbe trasformarsi in un vantaggio decisivo, oppure in una trappola perfetta "Hai un'altra Opportunity, sfruttala." 🏇 La nostra scelta Each-Way: OPPORTUNITY CORONATION STAKES (GROUP 1) Mi piacerebbe raccontarvi una Coronation Stakes ricca di alternative e di angoli nascosti. Il problema è che Precise a 8/13 e ha già risposto a quasi tutte le domande. A volte non resta molto da pronosticare: basta sedersi, stappare una birra fresca e godersi una possibile campionessa. SANDRINGHAM HANDICAP Trenta cavalle, un miglio in linea retta e una quantità enorme di soggetti ancora in piena evoluzione. In altre parole: una lotteria. Ci eravamo segnati in agenda Bintaziza. Le prime due vittorie avevano lasciato intravedere un potenziale molto interessante, mentre l'ultima uscita a Thirsk va probabilmente letta con maggiore indulgenza rispetto a quanto suggerisca il semplice risultato. Non è mai sembrata particolarmente a suo agio su quel tracciato e ha dato piuttosto l'impressione di una cavalla che abbia bisogno di una pista dritta per esprimere al meglio la propria azione. Un'impressione che riporta inevitabilmente al suo impressionante debutto di Newcastle. Se quella lettura è corretta, la straight mile di Ascot potrebbe rappresentare il contesto ideale e anche il numero di gabbia sembra essere dalla sua parte, un dettaglio tutt'altro che secondario alla luce di quanto osservato nei primi giorni del meeting Il profilo che emerge con maggiore forza dalle tendenze resta invece quello di Glyfada. La portacolori di Donnacha O'Brien ha corso soltanto tre volte ma ha già mostrato una progressione impressionante e il numero 31 potrebbe rivelarsi un alleato prezioso se il vantaggio degli steccati alti dovesse confermarsi. Molto intrigante anche Mubasimah, la nostra dark horse della corsa. Le prove classiche di primavera non hanno prodotto il salto di qualità che molti si aspettavano, ma scendere dalle Group races agli handicap di Royal Ascot rappresenta spesso una svolta importante per cavalle di questo profilo. Figlia di Frankel, ancora relativamente poco esposta e anch'essa collocata nella parte alta del tabellone, possiede diverse caratteristiche che potrebbero renderla estremamente competitiva. Si potrebbe anche parlare della linea delle 1000 Ghinee di San Siro rappresentata da Just Call Me Angel e Al Rateel. Poi ho visto il 66/1 accanto a entrambe in un Classe 2 e ho deciso che forse era meglio cambiare argomento. "E dalle palline dell'urna della lotteria è uscito il nome di Bintaziza." 🏇 La nostra scelta: BINTAZIZA 📊 Cavallo dei Trends: GLYFADA 🧨 Dark Horse: MUBASIMAH KING EDWARD VII STAKES (GROUP 2) Conosciuta da molti come l'“Ascot Derby”, la King Edward VII Stakes è spesso il rifugio naturale dei tre anni che non hanno partecipato a Epsom o che hanno scelto percorsi alternativi alle grandi classiche. Negli ultimi anni questa corsa ha lanciato cavalli del calibro di King Of Steel, Calandagan, Japan e Nathaniel, ricordando a tutti che il confine tra un vincitore di Group 2 e un futuro performer di Group 1 è spesso molto sottile. Quest'anno il mercato sembra aver ridotto tutto a una sfida tra Causeway e Water To Wine. Una lettura comprensibile visto che Causeway arriva ad Ascot con la forma più solida del campo. Quattro vittorie consecutive, Ballydoyle, Ryan Moore e un pedigree che urla stamina da ogni pagina. Dall'altra parte troviamo Water To Wine, probabilmente il cavallo con il maggiore potenziale dell'intero field. Due corse, due vittorie e la sensazione che nessuno abbia ancora visto il suo vero limite. Poi stamattina, davanti a un buon caffè dopo il risveglio, ho deciso di riguardare con attenzione la carta e soprattutto le corse di Golden Story. Nelle Dee Stakes di Chester affrontava quella che oggi appare come una delle linee di forma più forti della stagione. A vincere, anzi a dominare, fu Constitution River, successivamente vincitore del Prix du Jockey Club. Secondo terminò Generic, che ha poi confermato tutto il valore di quella corsa imponendosi nell'Hampton Court Stakes proprio qui ad Ascot. Golden Story era al rientro stagionale, ancora acerbo e lontano dalla piena maturazione, ma riuscì comunque a conquistare il terzo posto. La successiva vittoria in Listed a Goodwood ha mostrato soprattutto una qualità che nei tre anni conta moltissimo: la tenacia. Ha respinto ogni attacco di Del Maro, cavallo che pochi giorni fa è andato vicinissimo al colpo nelle Queen's Vase. Tutto sommato il figlio di Lope De Vega allenato da Karl Burke continua a dare l'impressione di essere un cavallo ancora in fase di miglioramento e oggi potrebbe compiere il definitivo salto di qualità. Venetian Prince merita attenzione e avrà inevitabilmente tutto il nostro tifo per la linea del Derby Italiano. Prima di San Siro qualche dubbio sulla distanza era legittimo, ma il fratellastro di See The Fire ha spazzato via ogni interrogativo percorrendo i 2200 metri del Derby in continua progressione. Forse l'Eugene Adam sembrava il percorso più naturale, ma dopo quanto mostrato a Milano la sua presenza qui appare tutt'altro che fuori luogo. Le quote raccontano una storia dominata da Causeway e Water To Wine. Le linee di forma, però, sembrano suggerire che ce ne sia almeno una terza. "Morning glory, Golden Story." 🏇 La nostra scelta Each-Way: GOLDEN STORY PALACE OF HOLYROODHOUSE HANDICAP Cinque furlong. Ventotto cavalli. Una manciata di secondi per decidere tutto. Benvenuti nel Palace Of Holyroodhouse Stakes, una corsa che ogni anno assomiglia più a una tombola. Dopo quattro giorni di meeting una cosa sembra abbastanza chiara: partire dal lato giusto della pista potrebbe contare quasi quanto avere il cavallo giusto. Ma quando si mettono insieme velocisti in piena ascesa, handicapper ancora poco esplorati e un gruppo così numeroso, le certezze diventano merce rara. Più che un pronostico, questa volta resta qualche spunto interessante. Il più intrigante porta il nome di Bacio. Wesley Ward non ha certo bisogno di presentazioni quando si parla di Royal Ascot e il rappresentante americano aggiunge un pizzico di curiosità a una corsa già difficile da interpretare. Lo steccato 31 lo colloca esattamente dove tutti vorrebbero essere e la velocità mostrata negli Stati Uniti potrebbe renderlo uno dei primi protagonisti della corsa. Trasferire quella forma oltreoceano non è mai automatico, ma se c'è qualcuno capace di preparare un velocista americano per Ascot è proprio Ward. . 👀 Cavallo da seguire: BACIO

  • Royal Ascot day 3

    CHESHAM STAKES (LISTED RACE) A differenza delle altre prove per due anni del meeting, qui non troviamo soltanto velocisti precoci ma soggetti allevati per diventare milers e cavalli da middle-distance. Non è un caso che negli ultimi anni il Chesham abbia lanciato nomi come Churchill, Pinatubo e Point Lonsdale, cavalli capaci successivamente di affermarsi ai massimi livelli. Guardando il campo partenti, il primo nome che salta all'occhio è inevitabilmente quello di Aix La Chapelle. Aidan O'Brien ha vinto sette volte questa corsa e sei con in sella Ryan Moore, quindi il figlio di Justify sembra possedere tutte le credenziali giuste. Tuttavia questa edizione potrebbe essere meno lineare di quanto suggerisca il mercato. Le prime giornate del meeting hanno lasciato intravedere una certa preferenza per lo Stand Side nelle prove disputate sulla straight e questo elemento potrebbe assumere un peso importante in una corsa composta quasi esclusivamente da soggetti inesperti. Proprio sotto questo aspetto diventa impossibile ignorare Nola Soul. Anche lui erede di Justify, ha debuttato vincendo a Leopardstown e quel successo ha assunto un significato completamente diverso dopo la vittoria di King Of Cloughan nel Windsor Castle. Rispetto al favorito può vantare un numero di gabbia interessante qualora il vantaggio verso lo stand side dovesse confermarsi. Il miglior rating della corsa appartiene invece a Time For The Moon. La vittoria ottenuta a Musselburgh è stata impressionante e il margine inflitto agli avversari merita rispetto. A questo si aggiunge una draw alta che rappresenta un ulteriore elemento a favore della sua candidatura., Tra le possibili sorprese, Aperoll continua a intrigare. Richard Hannon ha espresso parole estremamente positive dopo il debutto vincente a Newbury e le femmine hanno spesso trovato soddisfazione in questa prova: nelle ultime tre edizioni hanno infatti trionfato due puledre come Snellen e Bedtime Story. Riceve peso dai maschi e possiede un pedigree che lascia immaginare ulteriori progressi con l'allungamento alla distanza. . La chiave del Chesham 2026 sembra quindi racchiusa in una domanda molto semplice. Fidarsi della storia di Aidan O'Brien nella corsa oppure seguire una linea che si è rafforzata ieri? Aix La Chapelle possiede il profilo del favorito giustificato ma Nola Soul ha dalla sua anche uno steccato favorevole che fa spostare l'ago della bilancia dalla sua parte. "Fedeli alla linea" 🏇 La nostra scelta: NOLA SOUL 📊 Cavallo dei trends: AIX LA CHAPELLE 🧨 Dark Horse: APEROLL KING GEORGE V STAKES (HANDICAP) Ci sono gli handicap e poi ci sono le King George V Stakes. Ogni anno Royal Ascot propone Gruppi di altissimo livello, ma pochi appuntamenti attirano l'attenzione degli osservatori come questo handicap riservato ai tre anni. Il motivo è semplice. Molto spesso il vincitore non rimane un cavallo da handicap a lungo. Negli ultimi anni questa corsa ha lanciato cavalli del calibro di Hukum, Desert Hero e Merchant, soggetti che poche settimane dopo si sono ritrovati a competere nelle Pattern. Per chi segue questa prova da anni sa che c'è una corsa che fa sempre linea: la London Gold Cup di Newbury. Lost Boys e Sahara King, i primi due classificati, sembrano orientati verso altri obiettivi, ma dietro di loro c'erano due cavalli da tenere presente come Tierra Del Toro e Al Azd. Il rappresentante di Ralph Beckett era al rientro stagionale quando ha chiuso terzo a Newbury e la sensazione è stata quella di un cavallo che stesse ancora cercando la miglior condizione. Il passaggio ai dodici furlong sembra esattamente ciò che stava aspettando. La madre è sorella della leggendaria Treve e tutto lascia pensare che la stamina possa rappresentare un punto di forza piuttosto che un interrogativo. Se però esiste un cavallo che potrebbe essere stato sottovalutato dal mercato, quello è probabilmente Al Azd, rimasto nelle retrovie per gran parte della corsa di Newbury prima di produrre un finale molto interessante. Un ulteriore elemento a favore della linea di Newbury arriva dal mercato stesso, che ha promosso Into The Light nel ruolo di favorito. Il rappresentante Godolphin aveva lottato testa a testa con Lost Boys e in precedenza era finito dietro Ravenspire a Southwell; quest'ultimo ha poi ulteriormente rafforzato la forma correndo da protagonista nel Queen's Vase vinto da Limestone. Ed è proprio Limestone il nome che collega diverse delle migliori linee di forma presenti in corsa e che porta direttamente alla nostra selezione. Cannes, portacolori di Al Shaqab allenato da Joseph O'Brien, presenta infatti un profilo estremamente intrigante. Al rientro stagionale a Leopardstown aveva affrontato Asakir dopo percorso dispendioso e su un terreno morbido che non gradisce.. Quel riferimento assume oggi particolare valore perché Asakir, successivamente, era riuscito a mettere sotto pressione proprio Limestone a Navan Sea The Stars garantisce stamina, il terreno previsto appare ideale e il profilo è quello di un cavallo ancora largamente inesplorato. L'unica vera controindicazione è rappresentata dal numero di gabbia esterno, un fattore che anche sul miglio e mezzo di Ascot può avere il suo peso. "Dall'eleganza di Ascot al glamour di Cannes" 🏇 La nostra scelta: CANNES 📊 Cavallo dei trends: TIERRA DEL TEMPO 🧨 Dark Horse: AL AZD RIBBLESDALE STAKES (GROUP 2) Negli ultimi anni il Ribblesdale ha incoronato cavalle del calibro di Warm Heart, Port Fairy, Magical Lagoon e Loving Dream, ma c'è un dato che continua a ripetersi con sorprendente regolarità: le favorite spesso faticano a confermarsi segnale di una corsa che tende a premiare cavalle in piena evoluzione piuttosto che quelle già completamente esposte. È un dettaglio importante in una prova che quest'anno ruota inevitabilmente attorno a Legacy Link. La portacolori Juddmonte arriva infatti ad Ascot dopo le Oaks di Epsom. I rating parlano chiaro e la figlia di Dubawi possiede senza dubbio le migliori linee disponibili. Tuttavia esiste una domanda che continua a riaffiorare osservando il quadro generale della corsa: esta però un interrogativo non trascurabile: quante energie avrà consumato quella durissima battaglia sul terreno pesante, affrontata appena tredici giorni fa? È proprio questo il motivo per cui la nostra attenzione continua a tornare su Earth Shot. La portacolori di William Haggas possiede il classico profilo da Ribblesdale winner. Solo tre corse alle spalle, enorme margine di miglioramento e il secondo posto dietro Inis Mor a Goodwood appare oggi ancora più interessante dopo il terzo posto nel Prix de Diane di quest'ultima. In una giornata dove il terreno Good To Firm potrebbe favorire cavalle capaci di correre in posizione senza dipendere da un ritmo esasperato, il suo profilo appare estremamente solido. Naturalmente sarebbe imprudente ignorare Ballydoyle. Aidan O'Brien ha costruito un rapporto speciale con questa corsa e arriva ad Ascot dopo tre vittorie consecutive nella corsa. Quest'anno affida tutte le sue speranze alla sola Composing, una scelta che da sola merita attenzione. Le sue prestazioni stagionali non sono state all'altezza di quanto mostrato a due anni, ma i blinkers first time e il ritorno su una distanza più selettiva potrebbero favorire un improvviso ritorno ai migliori livelli. Tra le possibili sorprese continua invece ad affascinare Lady Roisia. Ralph Beckett sa perfettamente quale tipo di cavalla serva per vincere le Ribblesdale e questa figlia di St Mark's Basilica possiede uno dei pedigree più interessanti dell'intero field. La madre Talent conquistò le Oaks e il rientro stagionale a Newbury ha lasciato la sensazione di una cavalla destinata a compiere significativi progressi e in una corsa che ama sorprendere, è forse la quota più intrigante del lotto. "Le Oaks raccontano chi è la migliore femmina della generazione. Le Ribblesdale rivelano chi non ha ancora mostrato tutto il potenziale." 🏇 La nostra scelta: EARTH SHOT 📊 Cavallo dei trends: LEGACY LINK 🧨 Dark Horse: LADY ROISIA ASCOT GOLD CUP (GROUP 1) Ci sono grandi corse. Ci sono i Grouppi 1. E poi c'è la Gold Cup. Da oltre due secoli questa prova rappresenta il cuore pulsante del Royal Ascot, per vincere servono cuore stamina e la capacità di continuare a trovare energie quando gli altri iniziano a svuotare il serbatoio. Dodici mesi fa Trawlerman dominò con una prestazione eccezionale, confermando successivamente il proprio status con la vittoria nella Long Distance Cup. Nessuno nel field possiede il suo curriculum sui 2m4f e nessuno ha dimostrato di saper interpretare Ascot meglio di lui. Tuttavia questa volta il contesto è diverso. A otto anni affronta una corsa che storicamente premia stayers più giovani (l'ultimo 8 anni a vincere è stato Yeats 109 anni dopo Merman) e arriva senza la classica preparazione stagionale dopo aver saltato il previsto rientro. Rimane il cavallo da battere sul valore assoluto, ma forse non più quello con il maggior margine di miglioramento. E qui entra in scena Scandinavia. Aidan O'Brien conosce perfettamente la via che porta alla Gold Cup e il figlio di Justify ha fatto lo stesso percorso che faceva Kyprios prima del grande appuntamento: Vintage Crop a Navan e Levmoss a Leo. Dopo la sconfitta nel Queen's Vase dello scorso anno qualcosa è cambiato. L'applicazione dei cheekpieces ha coinciso con una straordinaria serie di vittorie che lo ha visto conquistare a 3 anni la Goodwood Cup, impresa riuscita a pochissimi cavalli. Rahiebb merita enorme rispetto. Lo scorso anno nel St Leger fu sconfitto da Scandinavia soltanto da un collo e la vittoria ottenuta nello Yorkshire Cup ha confermato una maturazione evidente rispetto alla stagione dei tre anni. Il dubbio riguarda esclusivamente la pista perché York e Donny non sono Ascot Tra gli altri protagonisti, Caballo De Mar continua a essere uno dei cavalli più affascinanti del panorama europeo. La sua ascesa dagli handicap a vincitore di Groppo 1 è stata straordinaria e pochi nel campo possono vantare una stamina già certificata. Al Riffa porta invece in dote una classe indiscutibile, ma il salto fino alla distanza estrema rimane una domanda aperta anche se in Francia è stato a dir poco sfortunato "Un probabile passaggio di consegne" 🏇 Nap of the day: SCANDINAVIA BRITANNIA STAKES (HERITAGE HANDICAP) Se esiste una corsa capace di rappresentare perfettamente lo spirito degli handicap di Royal Ascot, quella è il Britannia Stakes. Trenta cavalli, un miglio in rettilineo un ritmo quasi sempre feroce e una quantità impressionante di tre anni ancora lontani dall'aver mostrato il proprio limite. È proprio questo il motivo che rende il Britannia uno degli handicap più difficili e affascinanti dell'intero meeting. Le gabbie alte continuano ad attirare particolare attenzione anche se il Britannia non può essere ridotto esclusivamente a una questione di draw, ma ignorare un possibile vantaggio verso lo Stand Side sarebbe un errore. Organise arriva alla corsa con il profilo del favorito più credibile. Il portacolori di Wathnan Racing ha mostrato qualità importanti fin dalle prime apparizioni e la sconfitta subita a Sandown contro Laureate Crown non ne ridimensiona affatto il valore. Quel giorno era alla prima esperienza in handicap, appariva ancora molto verde e ha comunque lottato fino sul palo. John e Thady Gosden conoscono perfettamente il tipo di cavallo necessario per vincere una corsa del genere e il suo margine di miglioramento resta evidente. Se si guardano esclusivamente forma e potenziale, è impossibile non inserirlo tra i principali protagonisti. Più si approfondisce il campo e più un nome continua a guadagnare forza. Wechaad. La sua prestazione stagionale a Goodwood potrebbe essere una delle più sottovalutate dell'intero meeting. Partito da una posizione sfavorevole e costretto a concedere terreno nella fase iniziale, è stato il cavallo che ha concluso meglio di tutti nel furlong finale. La sensazione visiva è stata quella di un cavallo che avesse ancora molto da offrire e che stesse semplicemente aspettando il miglio. Le linee giovanili aggiungono ulteriore sostanza al profilo. A due anni aveva già mostrato qualità interessanti dietro Venetian Prince, successivamente vincitore del Derby Italiano, prima di chiudere terzo nelle Horris Hill Stakes su un terreno probabilmente meno favorevole rispetto a quello che troverà oggi. Roger Varian ha costruito più volte vincitori di grandi handicap partendo da profili simili e la draw 27 rappresenta un elemento che potrebbe rivelarsi determinante. Tra i cavalli che meritano massimo rispetto c'è naturalmente anche Pathein. Il terzo posto ottenuto è migliore di quanto suggerisca il risultato. Rimasto a lungo intrappolato nel traffico, ha continuato a non trovare spazio e il finale lascia l'impressione di avere ancora parecchio da offrire. Le entries classiche ricevute in primavera raccontano quanto fosse considerato dal suo team e la draw 26 lo colloca esattamente nella zona della pista che tutti vogliono occupare. Il peso elevato rappresenta un ostacolo statistico importante, ma il talento non si discute e la linea potrebbe essere quella di Goodwood. "Cool Britannia" 🏇 La nostra scelta: WECHAAD 📊 Cavallo dei trends: ORGANISE 🧨 Dark Horse: PATHEIN HAMPTON COURT STAKES (GROUP 3) Aidan O'Brien è sempre a caccia di record. "The Maestro" ha vinto le Hampton Court Stakes cinque volte, una soltanto in meno di Sir Henry Cecil. Per l'edizione 2026 schiera quindi l'artiglieria pesante con Endorsement, cavallo dalle linee roboanti. In primavera è arrivato secondo dietro il successivo vincitore del Derby Christmas Day nelle Ballysax Stakes e successivamente ha chiuso a meno di una lunghezza da James J Braddock nel Derby Trial di Leopardstown, un'altra delle linee più solide dell'intera generazione. L'ultima apparizione si è trasformata in una vera e propria dimostrazione di superiorità, con una Listed dominata da un capo all'altro e vinta per sette lunghezze. Tutto porta nella sua direzione. I trends. I rating. La forma. E naturalmente la scelta di Ryan Moore. Ma proprio qui nasce la domanda più interessante della corsa. Ryan Moore ha scelto il cavallo giusto? Perché Ballydoyle non presenta soltanto Endorsement.Presenta anche Italy. A due anni era considerato uno dei migliori prospetti della generazione. Secondo nelle Superlative Stakes, secondo nelle Acomb Stakes e terzo nei National Stakes, ha sempre frequentato compagnie di altissimo livello senza mai raccogliere completamente quanto il suo talento lasciasse intravedere. La sensazione è che sia sempre stato un cavallo un "bambinone" che doveva semplicemente crescere e maturare. Non è un caso che al rientro stagionale nelle Ballysax Stakes Aidan O'Brien abbia deciso di applicare il cappuccio, una soluzione che utilizza raramente e quasi sempre con soggetti che stanno ancora imparando a gestire il proprio talento. Quel giorno Italy ha corso dalla parte della pista meno favorevole e, nonostante tutto, ha chiuso a poco più di tre lunghezze da Christmas Day e non lontano proprio da Endorsement. Da allora non lo abbiamo più rivisto, ed è forse proprio questo il dettaglio più intrigante. Italy arriva ad Ascot come un cavallo fresco, con margini di progresso ancora difficili da quantificare e la concreta possibilità di aver compiuto quel salto di maturazione che tutti aspettavano. Naturalmente non mancano le alternative. Morshdi aveva impressionato nel Feilden Stakes prima di deludere nel Dante. Oxagon cerca invece riscatto dopo una campagna classica complicata e il ritorno in una compagnia meno selettiva potrebbe consentirgli di esprimersi meglio. Mountain Cat è forse il nome più affascinante tra gli imbattuti del campo, ma il salto dalle novice a Royal Ascot rappresenta un esame enorme anche per un cavallo dal potenziale evidente. "🤌" 🏇 La nostra scelta: ITALY 📊 Cavallo dei trends: ENDORSEMENT 🧨 Dark Horse: MOUNTAIN CAT BUCKINGHAM PALACE STAKES (HERITAGE HANDICAP) Ventinove partenti. Sette furlong sul rettilineo di Ascot. Un handicap ai limiti dell'impossibile. La draw potrebbe darci una grossa mano per trovare il bandolo della matassa, perché sei degli ultimi sette vincitori provenivano da stall 24 o superiore. Non sorprende quindi che gran parte dell'attenzione si concentri su Cosi Bello. Charlie Fellowes non ha mai nascosto le proprie intenzioni. Dopo il successo ottenuto a Haydock al rientro stagionale, il Buckingham Palace Stakes è diventato immediatamente l'obiettivo dichiarato. Il profilo del quattro anni è estremamente affascinante: soltanto cinque corse in carriera, tre vittorie, un secondo posto e un quarto. Ancora più importante è il suo record sui sette furlong, che continua a suggerire margini di miglioramento non ancora completamente esplorati. Lo stall 26 rappresenta un ulteriore punto a favore e il suo stile di corsa da attendista sembra perfettamente adatto a un handicap che storicamente premia chi riesce a produrre l'accelerazione decisiva negli ultimi furlong. Naturalmente non si può ignorare il track specialist The Wizard Of Eye. Pochi cavalli nel campo possiedono un curriculum ad Ascot paragonabile al suo. Ha già conquistato due edizioni della Victoria Cup sul medesimo tracciato e l'ultima vittoria ottenuta proprio qui, il mese scorso, ha confermato quanto il rettilineo di Ascot riesca a esaltare le sue caratteristiche. Questa volta l'handicapper non gli ha fatto sconti, ma la conoscenza della pista — soprattutto in Inghilterra — spesso conta più dei numeri. Tra i cavalli più solidi dell'intero campo continua invece a emergere Great Acclaim, secondo proprio dietro The Wizard Of Eye nella Victoria Cup e ancora competitivo nonostante il rialzo in perizia. Una menzione particolare la merita anche Royal Velvet. Sembra infatti ancora ben trattato al peso dopo le due vittorie consecutive culminate con il successo in Gruppo 3 a Lingfield. William Buick torna in sella e lo stall 24 lo colloca esattamente nella zona della pista che tutti stanno osservando con maggiore attenzione. "Bello bello in modo assurdo (cit)." 🏇 La nostra scelta: COSI BELLO 📊 Cavallo dei trends: THE WIZARD OF EYE 🧨 Dark Horse: ROYAL VELVET

  • Royal Ascot day 2

    QUEEN MARY STAKES (GROUP 2) Le Queen Mary Stakes sono una delle prove più affascinanti dell'intero Royal Ascot e, storicamente, una corsa che tende a premiare la logica del mercato: otto delle ultime dodici edizioni sono state vinte dalla favorita. Il punto di partenza resta quindi la parte alta del betting. Tuttavia, quanto visto nel Day 1 potrebbe cambiare le carte in tavola: lo stand side ha mostrato un vantaggio piuttosto evidente e il sorteggio potrebbe assumere un ruolo determinante. La talentuosa e ancora tutta da scoprire Wild Blossom dovrà partire dalla gabbia 7, mentre Victorious, scelta da Aidan O'Brien, ha pescato il numero 5. Ballydoyle ha conquistato questa corsa per la prima volta dodici mesi fa con True Love, successivamente affermatasi a livello classico. Leggermente più favorevole il sorteggio della favorita Senorita Bonita, acquistata per 900.000 ghinee alle Breeze-Up e sistemata in gabbia 10. L'attenzione dell'edizione 2026 si sposta però inevitabilmente su Wesley Ward, autentico specialista delle Queen Mary. La sua principale carta sembra essere Ruiva, che ha demolito le rivali sui 4 furlong e mezzo di Churchill Downs. Come spesso accade con i due anni del trainer americano, quel giorno è balzata immediatamente al comando senza mai concedere possibilità alle avversarie, e tattiche simili sono attese anche oggi, supportate da un buon numero di gabbia. Restano però alcune incognite: il debutto sull'erba, l'adattamento alle particolarità del rettilineo di Ascot e un jockey alla prima esperienza fuori dal Nord America. L'altra rappresentante di Ward è Shining Moment, altrettanto impressionante nel successo ottenuto da front-runner sui 5 furlong in erba a Churchill Downs. Un profilo forse ancora più adatto alle Queen Mary, ulteriormente valorizzato dalla favorevole gabbia 21. Al debutto era stata però battuta da More Champagne, una puledra che continua a catturare la nostra attenzione. A Keeneland non si è limitata a vincere la maiden: ha dominato, lasciandosi alle spalle proprio Shining Moment e dando l'impressione di possedere un motore decisamente superiore alla media. Se le americane dovessero imporre un ritmo sostenuto fin dalle prime battute, Kentucky Rain potrebbe essere la cavalla ideale per approfittarne. Quotata intorno a 25/1, al debutto a Goodwood ha probabilmente offerto una prestazione migliore di quanto suggerisca il risultato finale. Dopo una partenza lenta e diversi problemi di traffico, ha trovato spazio soltanto nell'ultimo furlong, mostrando un'accelerazione finale di notevole impatto. Una performance che non è passata inosservata: lunedì è stata acquistata da Amo Racing per 380.000 sterline alla Goffs London Sale. A queste quote rappresenta la nostra scelta personale Sul fronte trends, invece, la candidata ideale è Alta Regina. Sorteggio favorevole, vittoria all'esordio sui 5 furlong di Lingfield da circoletto rosso finendo a orecchie dritte e presenza nelle prime posizioni del mercato: in altre parole, rispecchia quasi perfettamente il profilo statistico della tipica vincitrice delle Queen Mary Stakes degli ultimi anni. "Sole e cielo sereno sopra Ascot, ma all'orizzonte si intravedono lampi americani e nuvole cariche di pioggia provenienti dal Kentucky" 🏇 La nostra scelta: KENTUCKY RAIN 📊 Cavallo dei trends: ALTA REGINA 🧨 Dark Horse: MORE CHAMPAGNE QUEEN'S VASE (GROUP 2) La Queen's Vase rappresenta da sempre una finestra sul futuro degli stayers. Da qui sono passati futuri vincitori della Ascot Gold Cup come Le Moss e, in tempi più recenti, Estimate, Leading Light e Stradivarius. È una corsa che raramente premia il cavallo già arrivato e molto più spesso individua quello ancora lontano dall'aver raggiunto il proprio limite. Non sorprende quindi che il mercato si sia innamorato di Galiyan. Il favorito di Andrew Balding ha debuttato soltanto a metà aprile, un percorso molto simile a quello seguito da recenti vincitori della corsa come Gregory e Carmers. È uno dei cavalli più giocati dell'intero meeting e il suo profilo ricalca perfettamente quello che spesso emerge in questa prova: poche corse, grande margine di miglioramento e una stamina che sembra destinata a crescere con l'aumento della distanza. A proposito di Carmers, il vincitore del 2025 arrivava qui dopo aver conquistato le Yeats Stakes di Navan, la stessa corsa vinta quest'anno dalla nostra selezione Limestone. Il portacolori di Joseph O'Brien era già finito da tempo nella nostra agenda e le sue tre vittorie consecutive raccontano la storia di un cavallo in piena evoluzione. Il rating raggiunto lo colloca ai vertici del field e il successo ottenuto sui tredici furlong lascia pensare che il passaggio a un miglio e sei furlong possa addirittura rappresentare un vantaggio. Più del margine di vittoria, a Navan ci ha colpito la sua reazione su Asakir che sembrava avergli preso il tempo. L'unico vero punto interrogativo riguarda il terreno. Le sue migliori prestazioni sono arrivate con condizioni più morbide e il possibile Good To Firm rappresenta un'incognita. Lo stesso discorso vale in parte anche per il targato Aga Khan, il cui pedigree suggerisce un cavallo potenzialmente più efficace su terreni soffici Naturalmente non si può ignorare l'unica carta di Ballydoyle. Aidan O'Brien ha vinto questa corsa otto volte, eguagliando il record dell'indimenticabile Henry Cecil, e quando sceglie di schierarne soltanto uno è sempre il caso di prestare attenzione. Port Of Spain non deve essere giudicato esclusivamente sul rientro nella London Gold Cup. Lo scorso autunno aveva mostrato forma di alto livello e, a ottobre, non era lontano dal successivo Derby winner Christmas Day. Con Ryan Moore in sella e un pedigree costruito per la distanza, rappresenta una minaccia molto più seria di quanto possano suggerire le quote. Tra tutti i nomi del campo, però, quello che continua a conservare una certa aura è Point Of Law. Due sole corse alle spalle, un pedigree di altissimo livello e i colori reali che ad Ascot non passano mai inosservati. Il talento è evidente, ma fin qui il cavallo è apparso ancora acerbo e potrebbe avere bisogno di ulteriore esperienza prima di esprimere il proprio potenziale. La possibile sorpresa della corsa potrebbe invece essere Wareeth. Dopo un debutto impressionante ha deluso nelle Fielden Stakes, ma la successiva vittoria a Salisbury è stata di notevole fattura e ha convinto Archie Watson a puntare direttamente alla Queen's Vase. In una corsa che spesso premia cavalli in rapida crescita, il suo profilo merita attenzione. "Forma, resistenza e stamina. Tutto quello che serve per vincere una Queen's Vase. E Limestone sembra possedere tutte e tre" 🏇 La nostra scelta: LIMESTONE 📊 Cavallo dei trends: PORT OF SPAIN 🧨 Dark Horse: WAREETH DUKE OF CAMBRIDGE STAKES (GROUP 2) Quest'anno la Duke Of Cambridge Stakes presenta un campo più numeroso del solito e sembra ruotare attorno a due cavalle molto diverse tra loro. Da una parte c'è Blue Bolt, la scelta più logica. Ha quattro anni, arriva da un convincente rientro stagionale e incarna perfettamente il profilo della vincitrice tipo di questa corsa. Undici delle ultime dodici vincitrici appartenevano proprio a questa fascia d'età e pochi soggetti nel field sembrano combinare forma, progressione e solidità come la portacolori Juddmonte. Dall'altra c'è Friendly Soul, la vera cavalla dei trends. Il team Gosden ha vinto quattro delle ultime sei edizioni e, sulla carta, il suo curriculum è probabilmente il migliore della corsa. Il problema è che per sostenerla bisogna compiere un piccolo atto di fede. Al rientro di Haydock, dopo oltre sette mesi di assenza dal successo nel Prix de l'Opera, stava viaggiando bene nelle prime posizioni quando ha perso improvvisamente l'azione a poco più di due furlong dal traguardo ha fermato. Dietro alle due principali protagoniste, Catalina Delcarpio resta la cavalla con il maggior margine di miglioramento, mentre il vero dark horse è probabilmente la talentuosa ma poco incisiva Falakeyah. La griffata Shadwell era la mia scelta delle scorse Coronation Stakes dopo l'impressionante vittoria nelle Pretty Polly Stakes di Newmarket. Da allora non è riuscita a confermare pienamente quelle promesse, ma c'è un elemento che impedisce di archiviarla troppo in fretta: Owen Burrows. Uno degli allenatori più efficienti e sottovalutati della Gran Bretagna, difficilmente presenta una cavalla a Royal Ascot senza avere la sensazione che sia pronta. "Friendly Soul chiede un atto di fede. Falakeyah un atto di immaginazione. Blue Bolt soltanto di guardare ciò che ha fatto in pista." 🏇 La nostra scelta: BLUE BOLT 📊 Cavalla dei trends: FRIENDLY SOUL 🧨 Dark Horse: FALAKEYAH PRINCE OF WALES'S STAKES (GROUP 1) Per pura qualità, le Prince Of Wales’s Stakes rappresentano uno dei punti più alti dell'intero Royal Meeting e, storicamente, sono una corsa in cui la classe emerge quasi sempre. Solo due vincitori sono riusciti a imporsi a quote in doppia cifra da quando Lear Spear sorprese tutti a 20/1 nel 1999 e quest'anno il dibattito sembra ruotare attorno a due grandi nomi: Ombudsman e Daryz. Da una parte il campione affermato, vincitore di questa corsa dodici mesi fa e modello di continuità ad altissimo livello. Dall'altra il cavallo che sembra destinato a raccoglierne l'eredità dopo il trionfo nell'Arc e una serie di prestazioni che lo hanno consacrato tra i migliori middle-distance performer europei. Non sorprende che il mercato li abbia identificati come i due punti di riferimento della corsa. Eppure, più si analizza il probabile sviluppo tattico della gara, più un altro nome continua a emergere con forza:Almaqam. Non soltanto perché arriva dal successo nelle Tattersalls Gold Cup, ma perché potrebbe essere il principale beneficiario dello scenario tattico disegnato dai suoi avversari. Con un pacemaker per Ombudsman e uno per Minnie Hauk, il ritmo dovrebbe essere genuino fin dalle prime battute. Un contesto ideale per Kieren Shoemark, che potrebbe sistemarsi alle spalle dei leader, ottenere una posizione perfetta e lanciare la propria sfida prima degli specialisti della waiting ride. È esattamente ciò che è accaduto al Curragh. Ombudsman e Daryz restano probabilmente i due cavalli migliori del field. ma Almaqam potrebbe essere quello destinato a ottenere il run of the race. Inoltre ha ormai dissipato gran parte dei dubbi legati al terreno veloce visto il pedigree, Ed Walker ha sempre sostenuto che il fast ground non sarebbe stato un problema e le sue prestazioni del 2026 sembrano avergli dato pienamente ragione. Minnie Hauk arriva ad Ascot dopo una prestazione al Curragh che ha inevitabilmente raffreddato l'entusiasmo sarebbe però un errore giudicarla esclusivamente attraverso quell'uscita. Il secondo posto nell'Arc dietro Daryz rimane una delle linee di forma più solide dell'intero field e quando si parla di Ballydoyle, Ryan Moore e Frankel è sempre pericoloso escludere una cavalla dal discorso. See The Fire, invece, arriva ad Ascot nel pieno della forma dopo una campagna primaverile estremamente convincente. Resta però il dubbio che le sue migliori prestazioni siano sempre arrivate su tracciati flat e meno selettivi rispetto all'old Mile di Ascot. "Deja-vu" 🏇 La nostra scelta: ALMAQAM 📊 Cavallo dei trends: OMBUDSMAN ROYAL HUNT CUP (HERITAGE HANDICAP) Poche corse nel calendario europeo riescono a combinare prestigio, tradizione e complessità come il Royal Hunt Cup. Una corsa che raramente premia il cavallo migliore del field, ma molto più spesso quello meglio trattato dal handicapper. Per questo motivo progressione, handicap mark e potenziale ancora inespresso continuano a essere i fattori più importanti nell'analisi. Quest'anno, però, il Day 1 potrebbe aver aggiunto una variabile ulteriore visto che diverse corse sul rettilineo si sono sviluppate verso lo stand side. Pur essendo prematuro parlare di un vero draw bias, in una handicap da oltre trenta partenti è un elemento che non può essere ignorato. Indalo teoricamente non ha gabbia favorevole ma possiede molte delle caratteristiche tipiche di un vincitore del Royal Hunt Cup. Ha corso poco, continua a progredire e arriva da un eccellente secondo posto a Newbury. Inoltre, il secondo posto nel Cambridgeshire dello scorso anno rappresenta una delle linee di forma più solide dell'intera corsa. Soprattutto, continua a dare l'impressione di essere ahead of the handicapper. Un OR di 98 potrebbe ancora sottovalutarne il reale potenziale. Linwood merita enorme rispetto dopo il successo nella Spring Cup e una progressione costante che lo ha portato a vincere quattro delle sue nove uscite. La forma è ineccepibile e nei grandi handicap questo conta sempre e in più in sella avrà Jamie Spencer uno dei migliori interpreti della straight di Ascot, ci piace moltissimo Anche Fifth Column sembra avere il profilo giusto. Lo scorso anno era nel lato sbagliato della pista nelle Britannia e il suo recente secondo posto a Newmarket suggerisce che Ascot sia stato l'obiettivo della stagione fin dall'inizio. Archivist resta uno dei principali pericoli. Le prestazioni di Meydan hanno mostrato un cavallo in continua crescita e la monta di James McDonald cattura immediatamente l'attenzione. Molto dipenderà però da come evolverà il fattore draw. Tra le quote più interessanti continuo a guardare Jagged Edge. Quattro anni, tre vittorie nelle ultime quattro uscite sul miglio e Colin Keane in sella sono argomenti difficili da ignorare. "Nel Royal Hunt Cup il problema non è trovare il cavallo giusto. Il problema è capire se il handicapper se n'è già accorto." 🏇 La nostra scelta: INDALO 📊 Cavallo dei trends: LINWOOD 🧨 Dark Horse: JAGGERED EDGE KENSINGTON PALACE STAKES (HANDICAP) Il Kensington Palace Stakes è una delle corse più giovani del programma di Royal Ascot, ma nelle sue poche edizioni ha già mostrato una tendenza piuttosto chiara: premiare cavalle ancora in progresso e spesso meglio trattate dal handicapper di quanto il mercato riesca a percepire. Le ultime due edizioni disputate sul rettilineo hanno inoltre evidenziato una certa preferenza per i numeri medio-alti di gabbia, un dettaglio da non sottovalutare dopo quanto visto nel Day 1. Più guardo il field e più continuo a tornare sullo stesso nome: Alobayyah. Allenata da William Haggas, ha corso soltanto quattro volte e il recente terzo posto potrebbe valere molto più del risultato ufficiale. In una corsa favorevole a chi occupava le prime posizioni, è stata una delle poche a recuperare terreno da dietro, chiudendo con grande efficacia alle spalle di Radiant Beauty e Song N Dance. Con la gabbia 16, un OR ancora molto gestibile e margini di miglioramento evidenti, sembra possedere il profilo ideale per una corsa di questo tipo. Attenzione anche a All Moonshine, imbattuta nelle ultime tre uscite e ancora tutta da scoprire. Il passaggio dall'all-weather al turf rappresenta l'incognita principale, ma il potenziale è evidente. Più difficile la valutazione di Zgharta, che deve riscattare una prova deludente sul percorso e distanza, mentre Stateira possiede probabilmente la qualità per essere competitiva ma deve dimostrare di poter assorbire un handicap mark ormai molto severo. 🏇 La nostra scelta: ALOBAYYAH WINDSOR CASTLE STAKES (LISTED RACE) Tra tutte le corse per due anni del Royal Meeting, il Windsor Castle Stakes è probabilmente la più difficile da decifrare. Quest'anno, inoltre, tutto è cambiato. La distanza è passata da 5 a 6 furlong e i nuovi criteri di ammissione hanno escluso gran parte dei tradizionali speed-bred juveniles, favorendo invece soggetti con pedigree più orientati alla tenuta. A complicare ulteriormente il quadro c'è quanto visto nel Day 1. Le sprint sul rettilineo hanno mostrato una chiara tendenza verso lo stand side. È ancora presto per parlare di un vero draw bias, ma in un field di oltre venti due anni il posizionamento potrebbe rivelarsi quasi importante quanto il talento. Se guardiamo esclusivamente alla carta, il punto di riferimento resta Controlla. Il secondo posto al debutto in Group 3 a Naas dietro Victorious rappresenta probabilmente la miglior linea di forma della corsa. Miglior RPR, miglior TS e la sensazione di appartenere già a questo livello. Il dubbio riguarda soltanto il sorteggio, non ideale rispetto ad alcuni rivali sistemati più vicini allo stand side. Più studio la corsa, però, più continuo a tornare su Ruler's Control. Arriva da una preparazione molto tipica per questo obiettivo e soprattutto ha pescato la gabbia 23, un dettaglio che assume un'importanza significativa. Il cavallo che temo maggiormente resta Sergei Diaghilev. Ryan Moore, Aidan O'Brien e Wootton Bassett rappresentano una combinazione che non ha bisogno di presentazioni. Il debutto vincente al Curragh è stato molto professionale e Ballydoyle lascia intendere che il margine di miglioramento sia ancora considerevole. L'unica vera incognita è la gabbia 2. Tra gli altri, Sale Shark continua a sembrare uno dei maiden winner più interessanti del field, mentre One Number potrebbe rappresentare una delle opzioni each-way più intriganti dopo aver prodotto ottime sectional figures al Curragh. 🏇 La nostra scelta: RULER'S CONTROL 📊 Cavallo dei trends: SERGEI DIAGHILEV 🧨 Dark Horse: ONE NUMBER

  • Royal Ascot day 1

    QUEEN ANNE STAKES (GROUP 1) La Queen Anne Stakes apre ufficialmente il sipario su Royal Ascot e più che una corsa che crea campioni, è una corsa che li consacra definitivamente. La storia recente insegna che spesso il mercato legge correttamente la corsa e quest'anno ha individuato in Notable Speech il cavallo da battere che tenterà di emulare campioni del calibro di Cape Cross, Frankel, Ribchester, Palace Pier e Baaeed, tutti capaci di completare la prestigiosa doppietta Lockinge–Queen Anne. Godolphin guida anche l'albo d'oro moderno della corsa con otto successi, ma va sottolineato come Charlie Appleby non sia ancora riuscito ad iscrivere il proprio nome nell'albo della Queen Anne,. Inoltre, un dato statistico merita attenzione: nelle ultime tre edizioni del Royal Meeting il trainer di Moulton Paddocks ha conquistato una sola vittoria, un elemento che rappresenta una controindicazione per chi vuole appoggiare il favorito. Si può però osservare come i risultati primaverili della scuderia sul Rowley Mile non siano stati dominanti come in altre stagioni, lasciando intendere — o forse sperare — che la preparazione sia stata calibrata con particolare attenzione proprio verso Royal Ascot. Come se non bastasse, anche il sorteggio non è stato particolarmente benevolo: la gabbia 1 ha prodotto soltanto due vincitori della Queen Anne Stakes nelle ultime 18 edizioni. Notable Speech non ha ancora mostrato il meglio di sé nel Berkshire. A tre anni concluse settimo nelle St James's Palace Stakes, mentre nella Queen Anne dello scorso anno terminò quarto. Tuttavia, allora correva con un Official Rating di 122, mentre quest'anno arriva al Meeting con un OR di 125, il punto più alto della sua carriera agonistica. Ma senza ulteriori giri di parole, la prestazione offerta nelle Lockinge Stakes è stata semplicemente devastante e rappresenta il motivo principale per cui resta la nostra selezione nonostante tutte le controindicazioni. Tra gli avversari, il più pericoloso potrebbe essere il compagno di colori Opera Ballo. A differenza del favorito, sembra avere dalla sua parte gran parte delle tendenze statistiche e potrà inoltre contare sulla monta di un Billy The Kid in stato di grazia. Il cavallo ha mostrato progressi enormi durante la stagione, pur dovendo ancora misurarsi al massimo livello europeo in un Gruppo 1. Un ulteriore vantaggio potrebbe essere rappresentato dalla possibilità di gestire il ritmo senza particolari pressioni nella fase iniziale della corsa. More Thunder è probabilmente il cavallo che ha impressionato maggiormente alle spalle di Notable Speech nelle Lockinge Stakes, anche se il miglio in pista dritta di Ascot rappresenta un esame completamente diverso. Attenzione, soprattutto, a Zeus Olympios, soggetto sul quale Karl Burke si è sempre mostrato particolarmente "bullysh". La sua preparazione sembra essere stata costruita con pazienza e gradualità e il profilo è quello di un cavallo ancora in piena ascesa. Infine, sarebbe un errore sottovalutare il track specialist e campione in carica, Docklands ma potrebbe non beneficiare dello stesso scenario tattico che lo aveva favorito dodici mesi fa, ma la capacità di esaltarsi sul rettilineo reale impongono il massimo rispetto. Il veterano dovrà però sfidare alcune statistiche poco favorevoli. Nessun cavallo è riuscito a realizzare la doppietta consecutiva nella corsa dal 1907 e, dal 1960 a oggi, soltanto tre soggetti di sei anni o più sono riusciti a conquistare la Queen Anne Stakes. "Notable Speech arriva ad Ascot come il cavallo da battere. Il problema non sono gli avversari: il vero ostacolo sarà riuscire a battere tutte le tendenze che sembrano remare contro di lui." 🏇 La nostra scelta: NOTABLE SPEECH 📊 Cavallo dei trends: OPERA BALLO 🧨 Dark Horse: ZEUS OLYMPIOS COVENTRY STAKES (GROUP 2) Nel nostro speciale dedicato a un fantino, un allenatore e una giubba da seguire durante il Royal Ascot (link), avevamo individuato in No Nay Never uno degli stalloni destinati a lasciare il segno durante la settimana. Non sorprende quindi ritrovarlo protagonista nelle Coventry Stakes, una delle prove più prestigiose dell'intero programma per i juvenile di inizio estate, dove il figlio di Scat Daddy sarà rappresentato da ben quattro soggetti. Le Coventry sono una corsa che raramente tradisce il mercato. Ben 17 degli ultimi 24 vincitori figuravano tra i primi tre del betting alla vigilia e anche quest'anno i riflettori sono puntati su Ballydoyle, che monopolizza le prime posizioni del mercato con Confucius e Great Barrier Reef. Aidan O'Brien ha conquistato la corsa undici volte, mentre Ryan Moore l'ha vinta in cinque occasioni. Sedici successi complessivi che spostano l'ago della bilancia verso il griffato Westerberg. Eppure la grande domanda della corsa è una sola: Ryan Moore avrà scelto il cavallo giusto? . La posizione delle gabbie potrebbe essere uno dei fattori chiave e le indicazioni fornite dalle Queen Anne saranno fondamentali per capire dove si trova la fascia migliore del terreno. Confucius ha pescato la gabbia 20, una posizione dalla quale non è arrivato alcun vincitore della Coventry Stakes negli ultimi ventiquattro anni ma forse lo stand side sarà la fascia migliore su cui galoppare nel day 1. Anche Great Barrier Reef non è stato particolarmente fortunato con il sorteggio, essendo finito nella gabbia 3, mentre storicamente la corsa tende a premiare numeri centrali o alti. Le statistiche però non si fermano qui. Confucius è nato ad aprile, mentre diciotto degli ultimi ventiquattro vincitori della corsa erano nati tra febbraio e marzo. Un dettaglio che può sembrare marginale ma che nelle prove per due anni assume spesso una certa importanza. Al contrario, Great Barrier Reef continua a soddisfare gran parte dei parametri che caratterizzano il profilo storico del vincitore della Coventry Stakes. È già vincitore a livello Pattern, possiede il pedigree ideale per questa prova e Aidan O'Brien lo aveva individuato fin dalle prime uscite come un prospetto da Coventry Stakes, con la Dewhurst Stakes indicata come possibile obiettivo per la seconda parte della stagione. In altre parole, il classico juvenile di Ballydoyle programmato meticolosamente per arrivare al Royal Meeting nel momento giusto della propria crescita. Ma le Coventry sono anche una corsa che spesso sfugge alla fredda logica dei numeri. Sono una prova di sensazioni, intuizioni e impressioni lasciate al debutto, motivo per cui la lista dei pretendenti resta inevitabilmente lunga. Cut A Dash è forse l'alternativa più intrigante tra gli outsider di mercato. Il suo è il classico profilo da Coventry improver: trainer specialista con i due anni, debutto estremamente professionale ma con ampi margini di crescita e ogni anno Richard Hannon presenta uno o due soggetti capaci di compiere un enorme salto di qualità in poche settimane. Per quanto riguarda il team Wathnan, Royal Heritage appare chiamato a un'impresa non semplice dopo aver impressionato soltanto sei giorni prima in occasione del debutto. Ruler's Pride, invece, suscita maggiore interesse. Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che la sua vittoria sia arrivata in un campo ridotto di soli tre partenti in Scozia: la linea formata quel giorno ha già ricevuto conferme. Rimane però un piccolo dato statistico contrario. Mehmas, pur essendo diventato uno degli stalloni più influenti d'Europa non ha ancora prodotto un vincitore al Royal Ascot. Come diciamo spesso, le Coventry sono una corsa nella quale la sensazione prevale spesso sull'evidenza. E quella sensazione, difficile da tradurre in numeri o rating, ce l'ha lasciata Siouxperb al debutto di Great Yarmouth. È vero, il contesto era modesto, gli avversari affrontati non appartenevano minimamente al livello che troverà ad Ascot ed è altrettanto vero che durante la corsa è apparso ancora verde e inesperto eppure ci sono debutti che lasciano qualcosa che è difficile da spiegare, un sensazione appunto. "Ryan Moore avrà scelto il cavallo giusto? Non ti fai queste domande se ne scegli un altro 🏇 La nostra scelta: SIOUXPERB 📊 Cavallo dei trends: GREAT BARRIER REEF 🧨 Dark Horse: CUT A DASH KING CHARLES III STAKES (GROUP 1) Il King Charles III Stakes rappresenta la massima espressione della velocità pura a Royal Ascot. Cinque furlong percorsi a ritmi estremi, una corsa che non concede margini d'errore e che negli ultimi vent'anni ha incoronato autentiche leggende internazionali come Choisir, Takeover Target, Miss Andretti, Sole Power e Battaash, solo per citarne alcuni. Il mercato ha individuato in Overpass il cavallo da battere e l'australiano di Bjorn Baker arriva ad Ascot con il curriculum più solido del field. Non lasci influenzare troppo la carta che dice che non corre da oltre 5 anni sui 5f perché gli sprinter australiani arrivavano da quel tipo di preparazione. Choisir, Takeover Target, Nature Strip e Asfoora ne sono esempi perfetti. Tra gli avversari, il più pericoloso appare Night Raider. La trasformazione mostrata dopo la castrazione è stata impressionante e le vittorie nelle Palace House Stakes e nelle Temple Stakes lo hanno riportato improvvisamente ai vertici delle sprint britanniche nonostante sulla straight di Ascot non si è mai espresso al meglio. Il campione uscente American Affair merita naturalmente il massimo rispetto. Nessun cavallo del campo soddisfa i trend storici quanto lui. Ha l'età ideale, ha già vinto sui 5 furlong, ha già vinto ad Ascot, arriva da un eccellente secondo posto dietro Night Raider e conosce perfettamente le esigenze di questa corsa. Tuttavia difendere il titolo nel King Charles III Stakes è un'impresa rarissima. Attenzione anche a Mission Central. Aidan O'Brien e Ryan Moore raramente affrontano una corsa di questo livello senza ambizioni concrete e il figlio di No Nay Never arriva all'appuntamento imbattuto nelle sue due uscite stagionali sui 5 furlong. A differenza di molti rivali, rappresenta un cavallo ancora in piena fase di sviluppo e potrebbe possedere margini di miglioramento che il mercato fatica ancora a quantificare. . "Aussie, Aussie Aussie! Oi, Oi, Oi!" 🏇 La nostra scelta: OVERPASS 📊 Cavallo dei trends: AMERICAN AFFAIR 🧨 Dark Horse: MISSION CENTRAL ST JAMES'S PALACE STAKES (GROUP 1) Ci sono corse che si prestano perfettamente all'analisi statistica e altre in cui trends, draw e numeri finiscono inevitabilmente in secondo piano. Questa appartiene decisamente alla seconda categoria. Riuscirà il Coolmoriano a ribaltare la linea di Newmarket? Probabilmente no. O almeno questa è la sensazione. Detto questo, se dovessi immaginare una trilogia pugilistica tra i due, il match che sceglierei per schierarmi dalla parte di Gstaad sarebbe quello delle Queen Elizabeth II di ottobre. Per caratteristiche e modo di correre, continuo infatti a pensare che la straight mile di Ascot possa valorizzarlo ancora più di quanto faccia il tracciato con la curva. Ma siamo in estate e non in autunno e se Bow Echo ripeterà la prestazione offerta a Newmarket in questa corsa c'è un solo cavallo. Tutto il resto è rumore. Nap of the day. "Alcune corse si analizzano, altre si osservano e basta" 🏇 NAP OF THE DAY: BOW ECHO ASCOT STAKES (HERITAGE HANDICAP) L'Ascot Stakes è una delle corse più affascinanti e allo stesso tempo più frustranti da analizzare dell'intero Royal Meeting. A differenza delle grandi Pattern Race della settimana, qui il talento puro raramente basta. Le 2 miglia e 4 furlong di Ascot trasformano la corsa in un test di stamina, pazienza e preparazione mirata. Negli ultimi anni la corsa è diventata territorio di conquista dei trainer National Hunt. Nessuno più di Willie Mullins ha cambiato il modo di interpretare questa prova, trasformandola da semplice handicap staying in un obiettivo programmato con mesi di anticipo. Tra i suoi rappresentanti, Puturhandstogether possiede probabilmente il miglior profilo statistico dell'intero field. Vincitore dell'Irish Cesarewitch e già protagonista nei principali staying handicap, incarna perfettamente il modello del recente vincitore dell'Ascot Stakes. Eppure, ogni volta che provo a costruire la corsa, finisco per tornare sempre allo stesso nome e sempre allenato da zio Willie: Reaching High. Lo scorso anno era uno dei cavalli da me più attesi dell'intero festival. Partì favorito, pescò la gabbia toricamente migliore e vide la propria corsa trasformarsi in un esercizio di frustrazione. Intrappolato nel traffico nei momenti decisivi, costretto a fermarsi e ripartire più volte, trovò finalmente spazio soltanto quando la corsa era ormai sfuggita di mano. Buono per la prossima avevamo scritto nell'agendina e nel frattempo siamo invecchiati. Ma non abbiamo dimenticato "Puoi passare un anno intero a cercare il vincitore della prossima Ascot Stakes. Poi ti accorgi che lo avevi già segnato dodici mesi prima." 🏇 La nostra scelta: REACHING HIGH 📊 Cavallo dei trends: PUTURHANDSTOGETHER 🧨 Dark Horse: MORDOR WOLFERTON STAKES (LISTED RACE) La Wolferton Stakes occupa da sempre una posizione unica all'interno di Royal Ascot. Nata come handicap e poi promossa a Listed Race, continua però ad avere il sapore di una vera Pattern. È la corsa che spesso raccoglie cavalli troppo forti per il normale circuito Listed ma che, per un motivo o per l'altro, non sono riusciti a trasformarsi in protagonisti stabili a livello di Gruppo 1. Quest'anno il mercato sembra orientato verso il campione uscente Haatem ed è facile comprenderne il motivo. Richard Hannon ha costruito una preparazione estremamente lineare con un rientro "in ciabatte" a Goodwood con l'unico obiettivo di arrivare al top della condizione proprio per Royal Ascot. Tuttavia esiste una statistica impossibile da ignorare, nessun cavallo è mai riuscito a vincere due edizioni consecutive. Questo non significa che Haatem non possa riuscirci, significa semplicemente che la storia della corsa suggerisce cautela . La storia della Wolferton racconta però anche un'altra cosa. Se esiste un trial che negli ultimi anni ha prodotto vincitori con impressionante regolarità, quello è rappresentato dalle Huxley Stakes di Chester. Addeybb, Royal Champion e Israr avevano corso al Roodee prima di Ascot e questa non è una coincidenza. L'edizione 2026 delle Huxley ha una linea importante visto che Bay City Roller è poi andato a conquistare le Coronation Cup e Sparks Fly ha dominato il Diomed Stakes. Ed è proprio per questo motivo che continuo a pensare che il mercato stia sottovalutando Royal Rhyme. A Chester non ha corso male ha semplicemente affrontato una delle migliori edizioni recenti delle Huxley Stakes e soprattutto torna ad Ascot in una Listed Race dopo aver affrontato solo Gruppo 1. Probabilmente preferirebbe un terreno più morbido rispetto al previsto Good to firm ma alle quote attuali diventa il cavallo giusto per chi ama le grosse quote. Sempre restando sulle Huxley, c'è un altro cavallo che merita attenzione: King's Gambit. Dopo la partenza, il portacolori della Wathnan, si ritrovò immediatamente in coda al gruppo e Chester, soprattutto quando il ritmo non è particolarmente selettivo, recuperare terreno dalla retroguardia diventa un'impresa quasi impossibile. Il problema è anche quest'anno potrebbe ritrovare uno scenario tattico simile alla passata edizione delle Wolferton (corsa tattica) ma con una differenza importante, in sella ci sarà Jamie Spence il maestro dei closer. Da menzionare assolutamente c'è Ghostwriter che probabilmente è il cavallo più difficile da valutare dell'intero field perché se guardiamo esclusivamente il curriculum nessuno possiede credenziali superiori. Ma rientra da un anno e nel mentre ha cambiato training. Chi rientra da tanto tempo ma lo stanno giocando come se non ci fosse un domani è Nahraan ma sarà da vedere che passaggio di età ha fatto il Make Believe . Se si pensa che nel Prince D'Orange di Longchamp è a poco più di una lunghezza da Daryz ecco spiegato il motivo della marcia ma spesso bisogna guardare chi hai battuto e non viceversa. Eppure, ogni volta che provo a costruire la corsa, continuo a tornare verso lo stesso nome che avevamo appoggiato lo scorso anno: Enfjaar. Lo scorso anno fu probabilmente il più sfortunato dell'intera Wolferton, mentre Haatem trovava il varco decisivo e Galen anticipava lo spunto, Enfjaar rimaneva completamente intrappolato nel traffico nel momento cruciale della corsa. Nel frattempo il cavallo è stato acquistato da una nuova proprietà ma è rimasto nelle mani di Roger Varian, trainer che vanta uno storico eccellente in questa prova. La sensazione è che tutta la preparazione sia stata costruita con Royal Ascot come obiettivo principale. Anche dal punto di vista tattico il suo profilo appare ideale. possiede la velocità per viaggiare coperto, possiede il turn of foot per risolvere la corsa negli ultimi due furlong e soprattutto possiede qualcosa che spesso conta più dei rating, la sensazione di avere ancora un conto aperto con questa corsa. Dodici mesi fa lasciò Ascot chiedendosi cosa sarebbe successo con un varco in più. Quest'anno potrebbe finalmente scoprirlo. "In un anno cambiano i rating, cambiano le quote e cambiano i protagonisti. Alcune corse, però, hanno la fastidiosa abitudine di restare nella testa. come le Wolferton del 2025." 🏇 La nostra scelta: ENFJAAR 📊 Cavallo dei trends: ROYAL RHYME 🧨 Dark Horse: KING'S GAMBIT COPPER HORSE HANDICAP (CLASS 2) Il Copper Horse Stakes è la corsa più giovane dell'intero Royal Meeting ma, in appena sei edizioni, ha già costruito una propria identità. A differenza dell'Ascot Stakes, dove spesso il mercato viene ingannato da cavalli apparentemente ben trattati, il Copper Horse tende a premiare una categoria molto precisa di cavallo: il miglior improver del field. Le statistiche raccontano una storia piuttosto chiara: Tre favoriti vincenti nelle prime sei edizioni. quattro vincitori provenienti dai primi tre del betting e sei vincitori su sei di età compresa tra quattro e sei anni. Più che una caccia al colpo a sorpresa, il Copper Horse è spesso una corsa nella quale il mercato riesce a individuare correttamente il gruppo dei principali contendenti. E quest'anno gran parte dell'attenzione sembra concentrarsi su una sola operazione: Wathnan Racing. Negli ultimi anni la proprietà qatariota ha costruito una reputazione sempre più solida nei grandi handicap britannici e il Copper Horse 2026 potrebbe trasformarsi in un vero e proprio Wathnan Affair. Valiancy E' il profilo più evidente e il quattro anni di Haggas arriva ad Ascot con credenziali estremamente solide. Ha il profilo del classico stayer ancora in evoluzione, possiede margini di miglioramento evidenti e arriva da una vittoria ottenuta con autorità in una pista selettiva come Hamilton, un tracciato che raramente regala illusioni. Sing Us A Song. Lo scorso anno era uno dei cavalli più attesi nelle King George V Stakes ma per un cavallo che ama correre prominente lo steccato 17 non fu certo il massimo. Quest'anno il contesto appare molto diverso. La recente prestazione di York è stata particolarmente incoraggiante e suggerisce che la castrazione abbia contribuito a renderlo un soggetto più professionale e più concentrato. Esiste naturalmente un piccolo dubbio. I figli di Camelot tendono spesso a esprimere il meglio quando arrivano freschi all'appuntamento e il turnaround relativamente ravvicinato potrebbe rappresentare una leggera controindicazione. Ma la presenza di James McDonald aggiunge ulteriore fascino a un profilo che continua ad apparire estremamente interessante alle quote attuali. Ernst Blofeld. E' il cavallo più intrigante dell'intera corsa, pochissime corse in carriera, margini di miglioramento praticamente impossibili da quantificare e recentemente trasferito a Hamad Al Jehani ed è rreduce da una vittoria estremamente autorevole a Kempton Park. È il classico handicapper che potrebbe migliorare di dieci libbre da una corsa all'altra senza sorprendere realmente chi segue questo tipo di profili. Non possiede ancora le credenziali dei principali favoriti ma possiede qualcosa che nel Copper Horse conta moltissimo: L'upside. Ed è proprio l'upside che spesso decide questo tipo di corse. Gamrai merita una menzione particolare. Rientra perfettamente nel tradizionale range di peso che ha prodotto molti vincitori della corsa e può inoltre contare su una connessione particolarmente pericolosa, considerando che i Gosden hanno già conquistato due edizioni del Copper Horse. Se si cercano i trends puri, probabilmente è lui il cavallo che emerge con maggiore forza. "Wathnan Affair." 🏇 Dutch Wathnan: VALIANCY & SING US A SONG 📊 Cavallo dei trends: GAMRAI 🧨 Dark Horse: ERNST BLOFELD Good luck! 🍀

  • Royal Ascot: Un fantino, un allenatore e una giubba da seguire

    Ci siamo. Da martedì a sabato andrà in scena il meeting di galoppo più importante del mondo: il Royal Ascot. Per tutta la settimana sospenderemo le nostre rubriche abituali come Tips of the Day e Big Race of the Day, perché l'attenzione sarà interamente rivolta al meeting reale. Ogni giornata sarà accompagnata da analisi, approfondimenti e pronostici dedicati esclusivamente al Royal Ascot. Per iniziare il conto alla rovescia abbiamo analizzato i dati delle ultime dieci edizioni del meeting, individuando i protagonisti e le categorie da seguire con particolare attenzione. FANTINI DA SEGUIRE: RYAN MOORE & JAMIE SPENCER Ryan Moore 55 wins Lanfranco Dettori 28 wins William Buick 25 wins James Doyle 21 wins Oisin Murphy 21 wins Ryan Moore è senza dubbio il fantino di riferimento del Royal Ascot. Le sue 55 vittorie negli ultimi dieci anni parlano da sole, ma il dato più impressionante è rappresentato dalle 25 affermazioni ottenute nelle ultime quattro edizioni. Seguire il fuoriclasse di Brighton, tuttavia, non significa necessariamente chiudere il meeting in profitto. Moore monta spesso i cavalli più attesi dal mercato e raramente offre quote particolarmente generose. Se invece guardiamo al rendimento economico, il nome che spicca è quello di Jamie Spencer. "Head waiter" vanta ad Ascot uno strike-rate relativamente modesto dell'8%, ma un incredibile Return Stake di +180,40. Numeri costruiti grazie a colpi memorabili come quelli ottenuti con Khaadem e Witch Hunter, capaci di far saltare il banco a quote altissime. ALLENATORI DA SEGUIRE: AIDAN O'BRIEN & ED WALKER Aidan O'Brien 48 wins John & Thady Gosden 32 wins Charlie Appleby 15 wins Andrew Balding 12 wins Roger Varian 12 wins Aidan O'Brien guida la classifica dei trainer dell'ultima decade del Royal Ascot e resta inevitabilmente il punto di riferimento del meeting. Da non sottovalutare però nemmeno il team Gosden, che ad Ascot si presenta sempre al massimo della forma nonostante abbia perso alcune pedine importanti rispetto alla scorsa stagione, tra cui Field Of Gold. Nel 2025 O'Brien e Gosden hanno chiuso il meeting a pari merito con cinque vittorie ciascuno, ma scegliamo il maestro di Ballydoyle come trainer da seguire grazie a statistiche complessivamente superiori. Anche in questo caso, però, il return Stake di Aidan O'Brien non è particolarmente entusiasmante. Per questo motivo accendiamo i riflettori su Ed Walker, uno dei trainer più interessanti del panorama britannico. Walker ha ottenuto quattro vittorie nelle ultime tre edizioni del Royal Ascot, vanta uno strike-rate storico del 15% sul tracciato e un eccellente Return Stake di +26,41 Un profilo da monitorare con grande attenzione durante tutta la settimana. SCUDERIA DA SEGUIRE: WATHNAN RACING Coolmore 38 wins Godolphin 29 wins Shadwell 12 wins Wathnan Racing 11 wins Juddmonte 9 wins Nonostante Coolmore resti la forza dominante del galoppo europeo, la nostra scelta come scuderia da seguire per la settimana ricade su Wathnan Racing. Il potente gruppo qatariota ha conquistato ben 11 corse del Royal Ascot nelle ultime tre stagioni e nel 2025 ha chiuso in testa alla classifica dei proprietari con cinque successi, uno in più rispetto a Coolmore e Godolphin. Dopo un biennio complicato tra il 2022 e il 2023, Godolphin è tornata ad alti livelli, ma la sensazione è che la crescita di Wathnan sia tutt'altro che terminata. Le entries sono numerosissime e il "supermercato" della scuderia continua a restare aperto ventiquattr'ore su ventiquattro. Gli ultimi acquisti sono stati addirittura i primi due classificati della London Gold Cup, corsa che storicamente rappresenta una delle migliori linee per il Royal Ascot. SIRE Galileo 25 wins Dubawi 18 wins Frankel 17 wins Sea The Stars 15 wins Dark Angel 12 wins DAM'S SIRE Galileo 15 wins Pivotal 12 wins Danehill 10 wins Danehill Dancer 9 wins Mark Of Esteem 9 wins L'immenso Galileo guida entrambe le classifiche, sia come sire sia come damsire. Da stallone, naturalmente, non ha prodotto vincitori nell'ultima edizione del meeting ma nel 2026 avrà ancora alcune carte importanti da giocare, tra cui Jan Brueghel. Se però dobbiamo scegliere uno stallone da seguire, la nostra preferenza va a Frankel. Dal 2017 in poi il figlio di Galileo ha sempre prodotto almeno un vincitore al Royal Ascot, confermandosi una presenza costante ai massimi livelli. Il cavallo che rispecchia le tendenze quindi potrebbe esere Opportunity (Frankel) da Izzi Top (Pivotal) partente probabilmente il venerdi nelle Duke Of Edinburgh Stakes Due ulteriori statistiche meritano attenzione. La prima riguarda Dark Angel, che vanta il miglior Return Stake sulla pista tra gli stalloni presenti in classifica con uno straordinario +107,45. La seconda riguarda No Nay Never, vero protagonista dell'edizione 2025 grazie a quattro vincitori, risultato che gli ha permesso di conquistare il titolo di sire del meeting. Anche quest'anno dispone di numerose chances importanti, in particolare nelle Coventry Stakes, corsa già vinta nel 2019 grazie ad Arizona. Buon Royal Ascot a tutti e buona fortuna. Da martedì si fa sul serio.

  • Big race of the day: Prix De Diane

    📊 Contesto Storico Il Prix de Diane è l'equivalente francese delle Oaks ma, a differenza delle classiche prove sui 2400 metri, si disputa sui 2100 metri di Chantilly. Questo dettaglio cambia completamente il profilo della vincitrice ideale. Storicamente la corsa premia: accelerazione tactical speed capacità di posizionarsi bene classe da Group performer molto più della semplice stamina. Nel Prix de Diane moderno la miglior cavalla non è necessariamente quella che potrebbe vincere un' Oaks tradizionale, ma quella capace di produrre il miglior cambio di marcia nel momento decisivo. 📈 Historical Trends I trend storici della corsa mostrano caratteristiche molto precise: forte presenza delle cavalle provenienti dalla Poule d'Essai des Pouliches dominio delle Pattern performers vincitrici spesso collocate nella parte alta del mercato progressione primaverile fondamentale accelerazione finale decisiva preparazioni francesi particolarmente efficaci. Questo profilo si adatta perfettamente a Diamond Necklace. 🧠 Modello della corsa L'edizione 2026 presenta un gruppo interessante ma con una gerarchia piuttosto chiara. Non sembra esserci un ritmo esasperato e questo aumenta ulteriormente il valore di: posizione accelerazione classe pura. In un Prix de Diane corso su terreno Good To Soft, le cavalle capaci di viaggiare bene e produrre speed tra i 400 e i 200 metri finali sono normalmente quelle che fanno la differenza. 🏇 Race Dynamics Diamond Necklace arriva con il profilo più forte dell'intero field. La vittoria dominante nella Poule d'Essai des Pouliches, ottenuta con tre lunghezze di margine, rappresenta esattamente il tipo di preparazione che storicamente produce le vincitrici del Diane. Dietro la favorita, la corsa appare molto più aperta. Evolutionist possiede una linea form estremamente solida: vincitrice Group 3 seconda nelle 1000 Guineas RPR competitivo continua progressione. Felicitas arriva invece con il profilo classico della cavalla ancora poco esposta ma con forte potenziale di miglioramento. La vera incognita positiva è però Lilt. Con sole due corse in carriera e due vittorie, rappresenta probabilmente la cavalla con il maggiore margine inesplorato dell'intero field. 🧭 Lettura del mercato Il mercato identifica correttamente Diamond Necklace come favorita. La sua quota intorno a 4/5 riflette perfettamente la superiorità mostrata finora. Tuttavia il miglior rapporto tra probabilità reale e quota sembra appartenere a Evolutionist. La sua seconda posizione nelle Guineas e la qualità della forma acquisita contro le migliori della generazione suggeriscono una probabilità reale leggermente superiore a quella implicita nella quota di 7/1. 📉 Analisi tecnica Diamond Necklace ➡️ Profilo storico quasi perfetto. Vincitrice della Poule, imbattuta, connessioni O'Brien-Moore e miglior rating del field. È il benchmark assoluto della corsa. Evolutionist ➡️ La migliore VALUE del Diane. Forma classica di altissimo livello e continua progressione. Il mercato potrebbe sottostimarla leggermente. Felicitas ➡️ Profilo estremamente interessante. Ancora relativamente poco esposta ma già competitiva a livello Pattern. Potenziale di crescita elevato. Lilt ➡️ Il vero fattore X. Solo due corse ma due vittorie convincenti. È la cavalla che potrebbe migliorare più di tutte rispetto ai rating attuali. 🎯 Scelte finali 🏆 WIN — Diamond Necklace 💎 VALUE — Evolutionist 🛡 COVER — Felicitas 🔥 SPEC — Lilt 🚀 Vantaggio strategico Nel Prix de Diane il mercato tende a riconoscere rapidamente la miglior cavalla della generazione. L'edge raramente nasce contro la favorita. Più spesso nasce nell'identificare la cavalla che può compiere il salto di rating più importante tra maggio e giugno. Ed è proprio qui che Lilt e Felicitas diventano particolarmente interessanti. 🏆 Conclusione Diamond Necklace possiede il profilo storico, tecnico e statistico della vincitrice più probabile del Prix de Diane 2026. Tuttavia, in ottica puramente betting-oriented: 💎 Evolutionist emerge come la miglior VALUE della corsa, mentre 🔥 Lilt rappresenta il profilo speculativo più intrigante dell'intero field grazie a un potenziale di miglioramento che il mercato potrebbe non aver ancora completamente incorporato

  • Tips of the day: 13 giugno

    🏆 NAP BEAGLE BAY 📍 Sandown 15:17 📈 Ultima vittoria ottenuta con enorme autorità. ⚖️ Il rialzo del rating potrebbe non aver ancora raggiunto il suo reale livello. 🏇 Profilo fisico ancora in sviluppo. 📊 Handicapper che potrebbe essere ancora avanti rispetto all'handicapper. 🎯 Sandown e miglio perfettamente adatti. È il cavallo che combina meglio forma, progressione e quota giocabile. 🎯 EACH-WAY MASKED WARRIOR 📍 Chester 14:10 🏟️ Tracciato ideale. 📈 Handicap debut molto interessante. 🧠 Haggas spesso estremamente efficace in questi profili. 📊 Ancora largamente inesposto. 🎯 Profilo da cavallo che potrebbe salire rapidamente di categoria. 💰 VALUE BET STICKTOYOURGUNS 📍 Sandown 15:55 💣 Handicap debut. 📈 Forma giovanile molto forte. 🏇 Owen Burrows raramente forza i propri cavalli a due anni. 📏 7f perfetti. 📊 Rating iniziale che potrebbe rivelarsi favorevole. ⚖️ WELL-IN MOHAARAJ 📍 Sandown 13:32 📈 Due vittorie consecutive. 📊 Le linee di forma successive hanno confermato il valore della performance. ⚖️ L'aumento di peso potrebbe non compensare completamente il miglioramento mostrato. 🚀 Ancora margine di crescita. 👶 UNEXPOSED HUMPHREY 📍 Sandown 16:32 🧬 Pedigree da cavallo di livello. 🏇 Gosden + Normandie Stud. 📏 Distanza ideale. 👀 Uno dei debuttanti più interessanti dell'intera giornata. 🧨 DARK HORSE SOLAR PASS 📍 Chester 16:37 📈 Grande continuità recente. 🏟️ Corsa che potrebbe svilupparsi a suo favore. 💰 Probabile quota superiore alle sue reali possibilità. 🎯 Profilo molto più solido di quanto il mercato potrebbe stimare. 🏟️ TRACK SPECIALIST ATOMIC FORCE 📍 Chester 16:00 🏟️ Chester premia esperienza e posizione. ⚡ Velocità iniziale perfetta per il tracciato. 📈 Numeri molto affidabili su piste simili. 🎯 Uno dei profili più adatti all'ippodromo della giornata. 💎 HIGHER PRICE BOBBY BENNU 📍 York 14:25 💰 Quota probabilmente superiore al suo reale valore. 📈 Rating competitivo. 🏇 Profilo molto regolare. 🎯 In una corsa aperta potrebbe essere sottovalutato dal mercato.

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